Veniamo di nuovo svegliati da un maxi temporale alle 2,30. La barca girava come una trottola, fuori era tutto nero per la notte e grigio per pioggia fortissima! Tutti e 4 gli adulti eravamo in piedi davanti alla scaletta a capire (almeno io) cosa dovevamo fare.
Il Cap, indossa un K-way e con Lambi va a cercare di svuotare il canotto semipieno! Fortunatamente, mentre loro si avvicinavano al gommone l'acquazzone si calma! Ed io e S.B. ritorniamo a dormire seguite dai rispettivi mariti.
Ci sarebbe da fare anche una passeggiata a piedi, risalendo la collinetta per ammirare il castello diroccato, ma noi pigri e ingordi di mare, preferiamo rimanere in barca e approfittare dell'ultimo sprazzo di sole per fare quello che ormai, qui, è diventato "normale": tuffi, nuotate e snorkeling!
Anche se lo chef di bordo aveva previsto la rottura delle uova per le 18.00, decidiamo su due piedi di anticipare di qualche ora la partenza, e così alle 17.00 in punto, con lo stappo del Crodino (il prosecco non ere in frigo!) salutiamo la baia di Stupica e al Croazia intera per il rientro in patria!
Subito dopo, per trascorrere il tempo e dissuadere Sampay dal pescare, il nostro Cap. Leo ci racconta di una sua esperienza drammatica e comica al tempo stesso con un tonno!
Manco fossi Pinocchio! (nota del Cap. Leo).
Con questo post termina il Diario di Bordo della Croazia 2014, tenuto e scritto da P.B..
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