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venerdì 22 maggio 2015

Si salpa allo stappo dell'aperitivo!

Stupica, venerdì 22 agosto 2014.
Veniamo di nuovo svegliati da un maxi temporale alle 2,30. La barca girava come una trottola, fuori era tutto nero per la notte e grigio per pioggia fortissima! Tutti e 4 gli adulti eravamo in piedi davanti alla scaletta a capire (almeno io) cosa dovevamo fare.
Il Cap, indossa un K-way e con Lambi va a cercare di svuotare il canotto semipieno! Fortunatamente, mentre loro si avvicinavano al gommone l'acquazzone si calma! Ed io e S.B. ritorniamo a dormire seguite dai rispettivi mariti.
Di buon mattino il Cap. e la capitanessa si fanno una bella passeggiata per il paese per prendere un buon pane fresco e... pronti ancora a partire. Fortunatamente il brutto tempo è passato ed è uscita una bella giornata di sole caldo, regalatoci per passare l'ultimo giorno di vacanza tra acqua, tuffi e bagni interminabili. Infatti alle ore 11,00 arriviamo alla baia di Stupica nell'isole di Virje. Meta ambita da S.B. Infatti piace a tutti: acqua limpida con sul fondo tanti cetrioli di mare.
Ci sarebbe da fare anche una passeggiata a piedi, risalendo la collinetta per ammirare il castello diroccato, ma noi pigri e ingordi di mare, preferiamo rimanere in barca e approfittare dell'ultimo sprazzo di sole per fare quello che ormai, qui, è diventato "normale": tuffi, nuotate e snorkeling!
Anche se lo chef di bordo aveva previsto la rottura delle uova per le 18.00, decidiamo su due piedi di anticipare di qualche ora la partenza, e così alle 17.00 in punto, con lo stappo del Crodino (il prosecco non ere in frigo!) salutiamo la baia di Stupica e al Croazia intera per il rientro in patria!
In un mare libero e liscio come una tavola, con un colore meraviglioso del tramonto... avvistiamo delfini! ...ehm, no! ...però probabilmente erano tonni a caccia. Uno spettacolo bellissimo lo stesso.
Subito dopo, per trascorrere il tempo e dissuadere Sampay dal pescare, il nostro Cap. Leo ci racconta di una sua esperienza drammatica e comica al tempo stesso con un tonno!


Manco fossi Pinocchio! (nota del Cap. Leo).
Con questo post termina il Diario di Bordo della Croazia 2014, tenuto e scritto da P.B..

venerdì 12 settembre 2014

La partenza di SailorMoon!

Sabato 9 agosto 2014. In navigazione tra Pescara e Komiza.
 Eccoci qui. Il Diario di bordo tenuto da Paola Biscio ha inizio.
SailMoon è quindi lei, che passa la notte in coperta, sotto le coperte, fingendo di essere interessata alla Big Moon di questa estate e poi al cielo stellato di San Lorenzo.
 
Partenza ore 21.05 di venerdì sera. Arrivo porto di Komiza ore 10.05, con grande soddisfazione del Capitan Leo! Riassunto della notte: Ale a ninna alle 21.30, Mati e Niki cedono solo un'oretta dopo.
Paola e Stefy Biscio provano ad andare in cabina alle 23.00.
Ma P.B. sale a controllare la ciurma verso le 01.00 circa; a seguire sale il comandante in seconda S.B..
P.B. si aggiunge ai due in coperta per l'emozionante visuale del cielo stellato alle 03.00; di nuovo, per degustare un "ottimo" caffè Borghetti alla "calata", offerto gentilmente dal Capt. Leo, deluso dalla scelta del suo secondo film! (Hercules).
Con agile virata evitiamo la "Cristin" ed al sorgere del sole spunta anche S.B. che prende a piene mani il bastone del comando fino all'arrivo tanto atteso al porto!
Note: il mare era liscio come una tavola:FORTUNATAMENTE!! Buone Vacanze ♥.



venerdì 29 agosto 2014

Le cose memorabili di questa folle vacanza

Siamo partiti e siamo rientrati. Croazia 2014 è stata completata. Per questa "folle vacanza" il Diario di Bordo è stato tenuto da Paola Biscio, che SEA AMOR è felice di ospitare in questo blog.
Prima della pubblicazione periodica del Diario, questo post è dedicato alla Rubrica di Croazia 2014, che enumera, per l'appunto, le cose memorabili di questa folle vacanza.

  1. FERMI TUTTI! Aiutatemi a cercare il cappuccio della chiavetta USB (Capt. Leo)
  2. FIGO PERO'! ... (il Disturbatore e Cartuccio)
  3. Ho la pacia piena, dico davvero! (Ale il Disturbatore)
  4. Stefania, vai a metterti la crema" (Capt. Leo)
  5. Non è una Roccia, è un Mostro di Roccia! (Canzone del successone film scaricato dal Capt, "Pirati Fannulloni").
  6. Oh, 'sto pane è proprio buono! (Paola Biscio)
  7. Tuffo mano nella mano di Lamby e Fede con, a seguire, chiappe al vento per la suocera!! (in diretta SkyPe).
  8. Telefonate alcoliche a Luciano.
  9. Balletto sul pontile di Primosten della mitica Stefania Biscio, con Paola Biscio che rideva a crepapelle e taxista che guardava allibito!!
  10. Cafonacci con la bandiera alta. (Capt. Leo)
  11. Ormeggio perfetto, difficoltà 10 a Palmizana di Capt. Leo
  12. E' MERAVIGLIOSOOOOO!
  13. 5 Kune per una cacca! Alle cascate del KRKA.
  14. Prepara la borsa, svuota la borsa, riapri la borsa, riempi la borsa, riprepara la borsa, etc, etc.
  15. O' TABLETT.
  16. Le indicazioni "chiarissime" di direzione di Stefania Biscio che agitava le braccia da Dx a SX.
  17. King al cocco per P.B. e S.B. = buonissimo!
  18. In taxiboat per Hvar con il vicino di S.B. che dormiva a bocca aperta.
 

A presto per i dettagli e l'intero racconto di Croazia 2014. Buona lettura.

venerdì 11 luglio 2014

La vita di Bordo: L'ospitalità di bordo - 7^ Puntata

Arriva l'estate, è tempo di vacanza e come mi capita in questo periodo pubblico un post sulla Vita di Bordo, basato sugli appunti accumulati durante l'anno. Questa puntata è dedicata all'ospitalità di bordo. L'elenco delle puntate si torva in un box dedicato sulla colonna di destra.
In barca a vela, quando si è ospiti, ci si comporta esattamente come in una abitazione: l'armatore e sua moglie o viceversa, sono da considerarsi i padroni di casa.
Il consiglio che spesso "offro" è quello di presentarsi con un bagaglio minimo: una sacca morbida, che potrà essere stivata ovunque (vedi questa puntata sul bagaglio)
Due paia di scarpe sono sufficienti, uno da barca solo per il ponte (anche se i veri marinai vi costringeranno ai piedi nudi, ignari del fatto che le fratture delle dita dei piedi sono il trauma più diffuso sulle imbarcazioni da diporto) e un paio per scendere a terra.
Sassolini, sporco e catrame non sono amati da nessun comandante! Mai si sale sul ponte con i tacchi o con accessori di cuoio, e mai ci si deve sdraiare al sole unti di olio come delle sardine, per evitare che la coperta si tramuti in una pista di pattinaggio.
Mai (anche se capita sempre!!) dovrete chiedere un cambiamento di rotta o una sosta non prevista dalla navigazione: solo il comandante è l'unico che può decidere.
Se siete esperti di cucina offritevi di cucinare un buon piatto alla sera, evitando cibi complicati, di lunga cottura o... digestione.Si dovrebbero osservare i compiti, i turni, le disposizioni del comandante, e uso il condizionale. Diciamo che il comandante dovrebbe essere (ed il secondo condizionale è d'obbligo) in grado di sapere ciò che è giusto per la barca, e quindi deve essere ascoltato; se ritenete di essere più bravi di lui e più esperti non c'é problema: sbarcate ed acquistate una barca vostra. Come ho fatto io, a forza di andare sulle barche degli altri!
Uno sforzo per mantenersi sereni e reprimere le facili insofferenze verso i compagni di viaggio è necessario quando si naviga per parecchi giorni su una imbarcazione di spazio ridotto a costante contatto (vi consiglio la lettura anche della prima puntata).
Evitare di inquinare, e quindi anche ridurre al minimo l'accumulo di materiale da eliminare. Non sempre si avranno a disposizione dei cassonetti dei rifiuti e per diversi giorni si potrebbe essere costretti a convivere con i propri rifiuti. Particolarmente dannosi plastica, lattine e detersivi. Avere l'accuratezza di eliminare gli involucri di plastica e cartone dei prodotti acquistati, prima dello stivaggio in barca: si produrrà meno spazzatura e si risparmierà spazio utile.
Spesso è in agguato il terribile "mal di mare". E' antipatico scherzare con chi ne soffre e molto fastidioso è cercare il compatimento degli altri (ecco la puntata dedicata al mal di mare).Le risorse a bordo sono limitate, in special modo l’acqua e l'energia elettrica, non vanno sprecate!
A bordo di SEA AMOR scoprirete che mentre vi insaponate le mani non c’è motivo di lasciare l’acqua aperta, che per sciacquare l’acqua del mare dal corpo ne basta pochissima (scordatevi le docce di casa), che la luce accesa nella cabina vuota non serve a nessuno e così via…
Probabilmente tornando a casa vi accorgerete di quante risorse sprechiamo normalmente.

venerdì 27 giugno 2014

Delfini, Kotolett... e saluti.

Virje, venerdì 30 agosto 2013.
Dopo la notte tranquilla passata al gavitello di SMOVNIKA, la mattina entra la Bora prevista sui 15 nodi. Queste isole e questo parco sono una bellezza con queste condizioni meteo. Decine di barche si incrociano nei canali tra le isole KORNATI.
Al di sopra di quelle più basse, si intravedono le vele sugli alberi che transitano.
Noi ci avviciniamo verso Stupica, ultima tappa di questo miniviaggio, in questa zona della Croazia ancora inesplorata per SEA AMOR.
Veleggiamo in tutta tranquillità con una mano di terzaroli e il motore acceso in folle, che ricarica le batteria e strumenti tecnologici vari (tablet, PC, smartphone, ecc.).
Leviamo le vele prima di entrare in baia perché incontriamo un bel gruppo di delfini.
Ne avrò contati una ventina, davvero belli. Finalmente, era da tanto che aspettavo di vederli in Croazia.
La baia è molto grande, bella e con tanti gavitelli, molto vicini tra loro.
Cena con Kotolett alla Konoba Stupica, con scarpinata preparatoria al castello in cima alla collina... che si poteva evitare.

Pescara, sabato 31 agosto 2013.
Sveglia ore 4 e zero zero. Notte insonne, come al solito (prima delle traversate).
La Kotolett di maiale buona, saporita e pepata con patate e cipolla, ancora galleggia nel solito mezzo litro di Pivo.
Faccio lo slalom al buio tra le boe dei gavitelli... Fuori dalla baia, sulla rotta troviamo un "attrezzo" navale con solo due luci rosse in testa d'albero. Dal mio libro si dice "Nave con difficoltà di manovra". Fatto sta che ci punta addosso uno spot potentissimo che ci acceca e ci spaventa a morte. Siamo distanti ma accosto di 30 gradi non si sa mai.
Alba tranquilla e mare un po formato di maestrale. Il vento di bora ci spinge fino davanti la costa, ma l'onda è fastidiosa per Alex e Stefy. SEA AMOR ce la mette tutta e vola a 8,3 nodi. 94 Miglia in meno di 13 ore. Altro nuovo record.
Vacanze finite, al prossimo anno...

venerdì 13 giugno 2014

Troppa pioggia per un fuoribordo anziano.

Kakan, mercoledì 28 agosto 2013.
L'ipotesi che abbiamo fatto è di fare l'uscita da Kremik, fare il pieno, fare un giro e rientrare a Pescara.
Il tramonto dal 7°Cielo
In realtà, l'uscita doganale da Kremik, come immagino anche l'entrata, è davvero complicata. Intanto devi per forza ormeggiare al modo dogana. Cosa che a Komiza o Vis non ti chiedono. Dopo, e solo dopo che sei ormeggiato (e SEA AMOR c'ha sgrugnato pure la prua) chiamano la polizia.
Abbiamo atteso un ora, tanto che abbiamo fatto il pieno con le taniche, visto che il benzinaio ha riaperto. E qualcosa sui consumi di quest'anno non mi torna, perchè anche non avendo mai fatto il pieno (ma quasi) ho calcato di aver messo... 170 litri?!?! In un serbatoio da 150, mi sembra una magia.
Partiamo giusti giusti sotto un nubifragio, che le altre barche non si vedevano a 50 metri. La robba stesa ad asciugare, bagnata la sera prima... è rimasta sotto l'acqua.
Il gioco dell'estate: annodiamo le cime di Papà.
Io mi fradicio per la pioggia che passa dalla chiusura lampo del tendalino!
Aspettiamo un pò, poi sappiamo che migliorerà, e proseguiamo per KAPRIJE e KAKAN.
Nella Baia Paradiso ci saranno 50 gavitelli a 200 kune, per noi. E 55 persone per un anniversario di nozze occupano il ristorante BaBaLu. Noi ripieghiamo al 7°Cielo e ci sembra un'ottima alternativa, anche se ci vogliono 5 minuti buoni di tender, che finora non ha fatto mai le bizze... vedremo!

Lojena, giovedì 29 agosto 2013.
La notte a Baia Paradiso è stata funestata da una botta di bora, che più che altro faceva sbattere i panni stesi ancora ad asciugare.
Partiamo e veleggiamo perfetti verso le INCORONATE. Il panorama cambia e ora ci sono moltre più vele in giro. Più di tutte quelle viste verso Dubrovnik.
Arriviamo precisi per i quattro gavitelli del ristorante Piccolo. Il parco delle KORNATI ci accoglie con un bel cartello e due simpatici guardiani che ci fanno lo sconto. Bella la baia, buono il ristorante.
A sera un italiano tenta in tutti i modi di mettere ancora e tre barche croate, con dozzine di persone a bordo ciascuna, tentano di mettere le cime a terra, ma niente da fare: l'ancora di tutti non tiene.
Liberiamo l'immondizia come da regolamento del parco. Alex mi ricorda la luce in testa d'albero! Mi prendono in giro con uno scherzo mattutino e il fuoribordo... muore. Forse è la volta buona?

venerdì 2 maggio 2014

Komiza - Pescara - Komiza: round trip.

Archiviate le regate (salvo sorprese dell'ultimo momento) e prima di finire in cantiere per carenaggio e messa a punto della prossima estate, devo finire la pubblicazione del diaro di bordo Croazia 2013, altrimenti rischio di partire in sovrapposizione di vacanze!

Komiza, venerdì 23 agosto 2013.
Ventiquattro ore e passa di navigazione mi attendono. Non c'è via di scampo. Stef vuole fermarsi con Alex a Komiza e sembra cha la Meteo sia favorevole.
Pratiche di uscita per i soli rientranti a Pescara, compreso lo Skipper. Non mi sembra proprio sia cambiato qualcosa con l'entrate in Europa.
Mi dimentico di fare pipì prima di salpare con raffiche di 12 nodi al traverso. Esco con il timone scontrato e non ci faccio caso, poi mollo la cima sopravvento per farla recuperare e momenti finisco con la poppa sulla prua e sul corpo morto del motoscafo sottovento. Ma non perdo la calma, anche perchè sono incosciente.
Gli austriaci sopravvento tirano un sospiro di sollievo e la moglie del barese sul motoscafo fa scappare un urletto, senza motivo. Vabbè, sono fuori senza danni.
Giriamo Vis e scopriamo che Stiniva, la bella baia romantica e selvatica è chiusa alle barche. Si entra solo a nuoto. Andiamo a Srebrena. Bagno. Pranzo con ottimi spaghetti al tonno. E con una certa tristezza a bordo, che neanche i bambini riescono a nascondere, ci avviciniamo a Komiza per sbarcare chi resta.

Sabato 24 agosto 2013, in navigazione Komiza - Pescara - Komiza.
Stef ha preso una stanza all'albergo di Komiza. Si è affacciata dal balcone per salutarci e via. Un pò di onda in partenza che con il buio si calma. Guardo un paio di film davvero inutili e becchiamo pure un paio di temporali che ci rendono sempre contenti.
La luna calante sorge verso le 22 e ci accompagna per tutto il viaggio. Davvero una bella luce-guida.
Un paio di giganti del mare ci passano sul didietro dopo che tagliamo la loro rotta a prua. Il secondo è davvero bello grosso e con la luce lunare incombe un certo terrore in Arianna che mette i braccialetti orientali per la paura dei mostri marini.
Un incredibile corrente ci fa rallentare fino a 6 nodi, ma poi recupariamo e alle 07,00 in punto ci avviciniamo al buncheraggio del Marina di Pescara. Devo aver fatto male i conti del consumo perchè continuo a mettere litri con il self service. Alla fine mi fermo a circa 75 litri, quando pensavo che ne bastassero 50.
Sincronizzato il cambio di equipaggio e la raccolta della crostata della suocera, e via. Come back to Komiza, partenza ore 07,30.

venerdì 21 giugno 2013

Mascolisti alla riscossa!

Adriatico, 7-9 giugno 2013.
Ci siamo. I Mascolisti son tornati... pochi, ma son tornati.
Certo la presenza de iDiso Brother (vedi l'equipaggio di Vahinè) di nuovo insieme fa la differenza in questo week end di fuga da mogli, figli, compagne, suoceri, capiufficio, professori, clienti... mutui, tasse, elezioni... e ne ho altre, molte altre. E invece un paio di Mascolisti si sono fatti incastrare da compleanni di zie e battesimi di cugine... incredibile!
Appuntamento Marina di Pescara venerdì ore 21. Cena di equipaggio, stavolta al ristorante del Marina, che finora ha ospitato in varie occasioni gli amici di SEA AMOR senza mancare un colpo. Resisto alle pressioni di Antonio che vuole partire dopo cena... "e lasciami dormire qualche ora". Macchè, alle 03,30 sono afflitto da incubi notturni... sicuramente per colpa sua. SEA AMOR salpa.
La meteo la conosco. Dopo l'alba verso le isole incontriamo l'onda di maestale, che ci spinge verso le Tremiti ma che disturba il sonno di Antonio. Eh, già. Dice di aver fatto le prime due ore di guardia... dice lui. Poi sottocoperta e ciao fino alle 10 passate. Tra lui e Valerio lo scorso anno ci passa poco.
Proprio mentre siamo in vista di San Domino la barca inizia vibbrare. E così abbiamo fatto anche questa esperienza... due belle reti di plastica sono finite nell'elica. In pratica, ho controllato il vano motore e tutto era regolare. I giri però non salivano più di tanto e qualcosa è migliorato dopo aver fatto retromarcia un paio di volte. Ma niente da fare, bisognava andare sotto lo scafo a vedere.
Le Tremiti sono sotto sequestro, per le solite beghe sui gavitelli, concessioni, burocrazia, soldi... tutte cose già incontrate dai Mascolisti due anni fa a Ponza.
Mettiamo ancora sul limitare dell'ordinanza della C.P. di Termoli. E ora, accidentaccio, tutti a fare il primo bagno della "stagione", anche se la termperatura dell'acqua è ancora quella di marzo.
Pasta al pesto, sole ristoratore, vino... Mascolisti in siesta. SEA AMOR salpa per il Marina San Pietro di Termoli. Doccia con l'acqua calda regolata oltre il limite, e via con la divisa di ordinanza per lo struscio del sabato sera.
Mangiamo in una trattoria di pesce e pizza con tanto di foto appesa fuori di una Rana Pescatrice di 14Kg: "Stasera fettuccine al sugo di Rana e Rana Pescatrice 10 euro". Ma è l'Oste che fa il gioco delle tre carte con i piatti, il pane e l'acqua, la vera attrazione del locale. Ogni due per tre si avvicina, ti chiede "Va bene così?" e ti stringe la mano... Entusiasta.

SEA AMOR la mattina inizia un triste rientro verso le mogli, i figli e tutti i suddetti... Abbiamo il tempo di pescare (niente, tranne le nostra stessa esca finta che sembra proprio un pesce vero) e prendere un paio di groppi termporaleschi vicino Vasto con raffiche oltre 20 nodi.
Al Marina di Pescara ci aspettano. Alla prossima Mascolisti, ci vediamo a luglio.




venerdì 14 giugno 2013

Da Komiza alla base...

Komiza, venerdì 24 agosto 2012.
Stamattina ci siamo alzati con molta calma, il sole scottava e non c'era un filo d'aria.
Siamo riusciti a fare spesa in 4 posti diversi in momenti diversi.
In questi ultimi 2 giorni abbiamo avuto un po' di problemi con le carte di credito e con i contanti. Stef e Ari lamentano mal di schiena, ma stoiche non rinunciano neanche un secondo ai loro doveri di madri e mogli.
Bagnetto prima di pranzo al Bunker di Rogacika e poi rientro verso Komiza.
Arianna è stata soprannominata la signora delle frittate.
Davanti a Komiza abbiamo visto 2 Canadair intenti a spegnere un incendio sulla montagna subito dietro il paese.
Ci fermiamo al gavitello davanti alla spiaggia con la chiesetta bianca dove ci siamo fatti il bagno il primo giorno in Croazia.
Il tempo di una nuotata e via tutti in barca pronti per la traversata che inizia piuttosto maluccio... vento e mare proprio durante la cena dei piccoli.
Stef è KO, ma non appena la situazione migliora si riprende e ceniamo tutti insieme... non prima di essersi affettata un dito con il coltello avvelenato, mentre tagliava i pomodori.
I ragazzi dormono: Ale per primo, poi Emma e per ultimo Luca.
Noi tentiamo di vedere un film...
E' tutto. I post sul Diaro della Croazia 2012 si concludono. Una foto del tramonto in partenza, dell'alba in arrivo, dell'ingresso al marina. Un ringraziamento speciale per Arianna che si è prestata alla penna con tanto impegno.

venerdì 17 maggio 2013

Tuffi in tutta Korkula.

Gradina, mercoledì 22 agosto 2012.
Fede e Claudio si svegliano sempre all'alba per riavvicinare SEA AMOR a VIS... dalla quale torneremo a Pescara (manca pochissimo ormai alla fine della vacanza sigh)*.
Stamattina abbiamo fatto una sosta a Triluke, bello il mare ma spiaggia inesistente (nenche il posto per sedersi). I bimbi però se ne sono fregati e hanno fatto tutti e 3 un bel bagno*2.

In "spiaggia"  eravamo solo noi  e gli abitanti di una casa che lavavano verdure, piatti e posate.
Pranziamo e ripartiamo verso Gradina. Claudio e Fede speravamo in una velggiata in solitatira, ma i gemelli non ne hanno voluto sapere di dormire!!
Bagno a largo e poi cena pagata con le poche Kune rimaste e qualche euro raccimolato nei portafogli.

* La mattinata è stata animata da Luca che è finito in acqua dalla spiaggetta e Stef che al grido di "Luca in ACQUA" si è lanciata con un tuffo a bomba!
*2 Alex si è gettato dal gommone nelle braccia di Arianna!

venerdì 10 maggio 2013

Salpati da bocciare!

Zakoplatica, martedì 21 agosto 2012.
Prizna ci è piaciuta tantissimo... Sì ma il nome esatto è Uvala Przina, sull'isola di Korkula.
Infatti ci siamo tornati non prima di aver subito l'"anatema di Pegasus" uscendo dal nostro buco.

Vi ricordate il post precedente (clicca qui)? E questo sul fuoribordo (clicca qui)? E quello sulla partenza coi fulmini (eccolo)? "Se vai su Korkula ormeggiati a Lumbarda, trovi posto, spendi meno e stai più comodo che all'ACI Marina..." Eeh... come no!?
Come successo a Trogir l'anno prima, il cervello del Capitano si è spento (leggi il post). Vento sulla poppa, spazio nel canale pochissimo e così ho agganciato con l'ultimo candeliere di dritta (acc... ero quasi passato! Come disse qualcuno allo Scoglio delle Scole) l'ancora CQR di una barca di fronte, tra le urla e l'agitazione di tutti..
Eddai, ditemi che non ho fatto danni, dai ditemelo che mi fa bene. Ho solo piegato il candeliere... che sarà mai. Però bocciato!

Pranzo volante e via verso LASTOVO, dall'altra parte dell'isola dove c'è il ristorante Augusta del quale avevamo conosciuto il proprietario a Lastovo city (oggi metto un sacco di link, ecco il post).
Ormeggiamo al molo del ristorante dove per 100 Kune abbiamo acqua e corrente.
Per 900 Kune si mangia un branzino da 1 Kg e mezzo, 1 musaka e spaghetti al pomodoro.

venerdì 21 dicembre 2012

L'autunno adriatico.


Pescara, autunno 2012.
Questo post viene pubblicato oggi che dovrebbe essere non solo il solstizio d'inverno, ma l'ultimo giorno del calendario Maia. Se lo state leggendo può voler dire due cose, la prima che non è ancora mezzanotte, questo giorno non è finito e tutto può ancora accadere, la seconda che siete extra-terrestri e vi siete collegati ad una rete in disuso... o forse nessuna delle due.
 
Le regate del campionato invernale vela d'altura di Pescara sono terminate al 30 ottobre, ma durante il mese di novembre SEA AMOR ha fatto diverse uscite che riporto sul suo diario di bordo.
Stefy è finalmente tornata al timone e abbiamo potuto fare alcuni allenamenti in vista del Campionato Double Handed del prossimo anno.
Forse favorita dal clima di questo autunno, che ha mantenuto le temperature del mare piuttosto elevate rispetto alla media, tutte le mattine è entrata una divertente brezza di terra. Il mare piatto, spianato dalla brezza mai troppo leggera, ha permesso di raggiungere con facilità i 5 nodi di andatura. SEA AMOR alleggerita di tutto per le regate prende velocità molto rapidamente per essere un "crocierone bavarese". Ha impressionato anche Stefy che ancora non aveva avuto occasione di sentirla così.
Certo alle 8,00 di mattina non è il massimo come temperatura dell'aria, anche con le medie alte di questo periodo, ma bisogna fare presto perché alle 9 massimo 9,30 il flusso di aria secca che si incanala lungo il fiume in mezzo al Gran Sasso ed al Massiccio della Maiella si spegne del tutto...
Rientrando in porto in genere abbiamo incrociato barche che andavano a fare le foto... visto che senza vento ormai non sarebbero certo venute mosse!

venerdì 23 novembre 2012

La grotta blu di Bisevo

Torna il diario di bordo Croazia 2012. Le regate per quest'anno sono finite, ma proseguono le uscite autunnali, che saranno presto documentate in tutta la loro umidità.

Rukavac, Isola di VIS, mercoledì 15 agosto 2012.
Alle ore 08,00 si sciolgono gli ormeggi e ci dirigiamo verso l'isola di BISEVO per tentare di visitare la grotta blu, visto che ieri non ci siamo riusciti.
40 Kune a testa (i bambini non pagano) ed entriamo con il tender a remi. Prima Fede, Stef e Ale e poi la Pand family.
MERAVIGLIOSA. L'ingresso è un pò angusto (1.5 mt. di altezza) ma poi dentro si allarga mostrando uno spettacolo incredibile. Claudio, non accorgendosi di una grossa apertura che faceva entrare la luce del sole (che dava quel colore) dice: Ma ci hanno messo i fari, ecco perchè è così blu!
Bagno a Stiniva per tutti, tranne che per Fede che è rimasto a sistemare il motore tender.
Ormeggiati al gavitello a Rukavac abbiamo pranzato, fatto il bagno in una spiaggia splendida e cenato al ristorante "Dalmatino". Vi dico solo che il formaggio pecorino costava più del pesce (al Kg. 450 Kune contro 370 del branzino) ...ottimo!
Federico disapprova il nostro modo di entrare in tender: Cosa non vi è chiaro nella frase "fate salire prima Claudio"?!?
Stasera Claudio ne ha combinate due:
  1. ha mandato la cima del tender nell'elica del fuoribordo
  2. ha "imbrallintinato" il teck di SEA AMOR.
Aggiungo che per visitare la grotta la barca non può essere ancorata ma bisogna fare il condor e volteggiare insieme a tutti gli altri skipper, più o meno gentili e competenti. Quindi abbiamo fatto bene a salpare presto da Komiza, pena una lunga attesa per entrare (il numero di presenti nella grotta è limitato) e traffico di barche all'esterno.
Dopo la bella sorpresa avuta dal fuoribordo nella gita dei Mascolisti, il motore è tornato se stesso. Ha perso la leva dell'aria e ha cominciato a fare i capricci in partenza, proseguiti per tutta la vacanza. Ma poi... alla fine... purtroppo solo quando siamo tornati a Pescara... ho capito. Meglio tardi, che mai!

venerdì 5 ottobre 2012

L'invernale di Pescara finisce in autunno

Domenica, 30 settembre 2012.
Prima giornata di regate del Campionato Invernale Vela d'Altura di Pescara. Il primo campionato invernale che finisce in autunno. Il calendario definitivo prevede infatti un massimo di cinque giornate, e come per il calendario del primaverile, sono previste regate anche di sabato.
Secondo il mio modesto parere non è questo il modo di organizzare un campionato di vela. Posso capire l'idea di regatare di sabato, anche se in genere tutte le competizioni sportive andrebbero disputate di domenica, per aumentare al massimo la partecipazione. Ma non comprendo la scelta del Club Nautico di chiudere le attività veliche il 30 ottobre... mi sembra un lusso che non può permettersi nessuno di questi tempi. Inoltre, significa anche salutare più di duecento persone che frequentano il Marina di Pescara, mangiano al ristorante o comprano panini e acqua, ma soprattuto fanno lavorare le barche e tutto l'indotto che ruota intorno (dal benzinaio, al velaio, al cantiere, al sub che pulisce la carena... alla ditta di pulizia dei bagni del Marina, perchè no?!).
Per non parlare del fatto che non viene fatto uno straccio di promozione del Campionato, per cercare in qualche modo di far crescere il numero di barche e di persone.
Io stesso ho ricevuto a casa l'invito ad iscrivere la barca ad un campionato invernale sul Tirreno, con tanto di bando allegato, con la presentazione delle barche più famose che partecipano, delle regate a cui hanno partecipato o vinto. Campionati invernali che si disputano di domenica ogni 15 giorni, allo stesso prezzo di due campionati di Pescara e che vanno da inizio novembre (!) fino a marzo. Ogni domenica ci sono eventi connessi con le regate, in moto tale da attirare anche gli accompagnatori degli equipaggi (famiglie e bambini, per esempio). Ma soprattutto, più di tutto il resto, le imbarcazioni sono suddivise in numerose categorie... che scienza!
Ma che ci vuole a capire che se si fanno categorie omogenee di barche, anche di cinque partecipanti, è più divertente regatare? Sei molto più invogliato se corri vicino ai tuoi competitor, almeno li vedi e ti confronti, invece di salutarli sulla linea di partenza per rivederli dopo pranzo.
Ricordate i risultati di SEA AMOR al primaverile? (qui per chi non si ricorda).
Vabbè bando alle lagnanze, ma come è andata la regata? Nisba. La perturbazione atlantica che finalmente ha interotto il caldo anticiclone africano ha fatto "il bello e il cattivo tempo". Sul campo di regata si passava da 3 a 7 nodi di vento con provenienze ballerine anche di 100 gradi. SEA AMOR è passata da un quasi perfetto assetto di bolina ad una situazione di equipaggio al riparo dalla pioggia, senza motore, a secco di vele, in balia delle onde.
Sarà per la prossima... prevista da qui a tre settimane... mah?! Stranezze del calendario vela d'altura.

martedì 28 agosto 2012

Partiti come... fulmini?!

Sabato 11 agosto 2012.
E' giorno di partenza. SEA AMOR si prepara ad una nuova avventura dall'altra parte del Mar Adriatico. Destinazione Croazia.
L'equipaggio per l'estate 2012 è stabilito, stabile e stabilizzato... niente meno. Siamo in sette. Quattro adulti e tre baby (quelli del baby test). Non riusciamo a partire tra sabato e domenica notte, perché le previsioni non sono buone. Come a dire: è una delle estati più calde insieme a quella del 2003 ma quando decidi di partire arriva il ventone e devi aspettare.
Le previsioni di mare, vento e cielo per la notte tra domenica e lunedì sono buone, non ottime. Si parte. In banchina gente che va e che è tornata. "Partite stasera? Fate bene, è una serata perfetta per attraversare...". Ed ecco il primo fulmine...
Una gran bella "zottata" accompagnata da molte altre che via via saranno descritte nel diario di bordo della Croazia Tutausentuelv.
Eppure da qualche parte devo aver letto qualcosa a proposito dello scontro tra una massa d'aria umida, che ormai stazionava sullo stivale da settimane, anche se cambiava nome ogni volta (Caronte, Minosse, Nerone, Agamennone... e chissà chi se li inventa!), contro un getto di correnti secche provenienti da nord. Beh, la traversata con così tanti fulmini tutto introrno a SEA AMOR ci farà da promemoria per la prossima volta!
Il Diaro di Bordo di SEA AMOR quest'anno ha ospitato una scrittrice di eccezione, che ha redatto pagine di vacanza con dovizia di particolari e tanta passione nello scrivere. Si tratta di Arianna alla quale abbiamo lasciato la penna, e ogni due settimane circa saranno pubblicati i post di tanto duro e notturno impegno. Sì perché, come ogni diario che si rispetti, Arianna si dedicava alla scrittura la sera (la notte) subito prima di coricarsi... speriamo bene.
Per non perdere neanche un giorno del diario vi ricordo e raccomando di seguire SEA AMOR per mail e ricevere tutti gli aggiornamenti sulla posta elettronica (potete iscrivervi nel campo in alto a destra).
Siamo partiti come fulmini, con i fulmini e come un fulmine la vacanza è terminata. Bella... ancora più bella dello scorso anno. Sarà stata l'esperienza o la buona compagnia, fatto sta che non vedo l'ora di postare foto e racconti, così da ricordare la vacanza tutto l'anno.

venerdì 3 agosto 2012

Mascolisti alle Tremiti!

Sabato 28 e Domenica 29 luglio 2012.
Finalmente. Dopo due stagioni di rincorse, inviti, scuse e ritardi, SEA AMOR ha felicemente ospitato un gruppetto ristretto di amici in fuga dalle proprie donne di casa...

Il quintetto di marinai era il seguente: il sottoscritto, Andrea che ogni volta che incontro dice: quando ci porti in barca?, Massi che vorrebbe venire sempre, Daniele dei iDiso Brothers, fratellino dell'Australiano (vedi qui) e membro di equipaggio di Vahiné (e qui) e soprattutto l'inaffondabile corazzata Valerio, il primate genetico dei Mascolisti di SEA AMOR.
Ma veniamo alla ricca cronaca del w.e. che ha reso questo post pieno di topic.
Venerdì sera siamo di partenza e sembra una di quelle gite che si fanno da adolescenti: prepariamo la cambusa, facciamo il piano di navigazione, organizziamo le cabine, fissiamo l'orario di partenza... e via, verso il Marina di Pescara, anche se due fenomeni si portano il trolley (incredibile!).
Purtroppo anche se si è detto "senza donne", l'equipaggio viene incastrato dalla ragazza di Valerio. L'idea era di preparare la barca, mangiare qualcosa, dormire poche ore e salpare per la traversata verso le Tremiti. Macché. Con grande maestria la coppietta ci porta al Plinius: "dai che si trova subito dopo il ponte" (a me sembrava quasi Montesilvano), "dai che mangiamo il pesce buono" (avremo mangiato una pagnotta a testa di pan grattato con un leggero sapore di pesce... Massi di che sa la sogliola tua? Di limone, e la tua?), "dai che c'ho voglia di sabbia e di brace" (ma soprattutto ci sono le più belle palme arancioni del litorale). Alla fine, mangiato male, speso troppo, fatto tardi, però... Oh? Eh!
E' il primo topic di questo w.e., si allargano le braccia e: Oh? Eh!
Arriviamo in barca alle due di notte. Valerio ha male al pancino e va a dormire (incredibile!). I Mascolisti rimasti si guardano in faccia, al buio, e decidono di andare. Lo skipper ha bisogno di compagnia e Massi, Andrea e Daniele si alternano in pozzetto. Bravi. Senza troppa fatica arriviamo alle Isole Diomedee.
Ci mettiamo al gavitello di Vincenzo, che si rivela sempre molto gentile. Valerio risorge dal loculo, anche se a onor del vero, alle 8 di mattina, andando al bagno, si era informato se tutto stesse andando per il meglio. Sono convinto che se gli avessi detto che avevamo colpito un iceberg avrei ottenuto la stessa risposta: Mhm! Beh, per lo meno il tender lo gonfia lui.
Il fuoribordo anni '80 senza l'insonorizzatore fa un gran casino ma parte al primo colpo. I ragazzi partono per un giretto di esplorazione su San Nicola, io resto a bordo con Valerio, che dopo le telefonate di rito alla ragazza si richiude in cabina...
Ne approfitto per farmi un bel bagno sotto lo scafo, l'antivegetativa auto levigante messa qui regge bene.
Daniele alla pasta col pesto, caffè con gelato gentilmente offerto da un altro giro in tender e, prima del momento di salpare, arriva il secondo topic: "Io non sono mascolista", disse Valerio. E poi il resto dell'equipaggio ha messo del suo: "Ciao, sono Valerio, ho 43 anni e... sono Mascolista", "Tutti a bordo del Mascolista Latino", e molte altre che spero finiranno nei commenti.
Prua sul Marina di San Pietro a Termoli. Lungo la rotta, ancora tutta a motore, incrociamo un paio di gommoni che con la manetta tutta abbassata ci passano molto vicini. Un bel tonno salta fuori dall'acqua, ma lo vedo solo io. Ormeggio. Doccia tutti insieme neanche fossimo al militare. E via, cerchiamo un ristorante nel bel centro di Termoli. Troviamo il Federico II. Andrea chiede se sul pesce mettono il pan grattato. No-o?! Allora mangiamo qua. Tutto buono. Un'orata e una spigola dagli allevamenti di Trani. Ci vuole un sacco di tempo ma spendiamo come a Pescara... ho detto tutto.

L'equipaggio con la divisa di SEA AMOR offre tutto il suo splendore allo struscio della sera. In giro a fare vasche notiamo sempre le stesse facce, e loro notano noi. Si dice che alcune ragazzine si siano avvicinate a Valerio e Massi (gli altri avevano ceduto le armi, subito dopo il terzo e ancor più bello topic di Valerio). "Ma voi siete qui per le regate dei 3 mari?" e i due Mascolisti hanno accesso tutti gli special: "Certo che siamo qui per le regate"... poi più niente, pare.
Qual'è stato il terzo topic? Eccolo: "Andiamo a prendere una cosa da bere, mica mi vorrete portare a dormire adesso dopo che ho fatto una giornata in alta campagna!", ridisse Valerio.
La mattina, nuovo rituale del bagno stile truppa. Salpiamo per il rientro. Bagno al traino. Avvistati delfini. Ed ecco il vento. Un bel maestrale tra Vasto e Ortona di circa 12 Kn. Certo è proprio sul naso, ma SEA AMOR mostra le sue doti veliche arrivando senza fatica e con il tendalino aperto ad una velocità di 6.9 nodi in bolina.
Al timone, manco a dirlo, il fratellino dell'Australiano. Gli altri alle manovre, Valerio riesce a sdraiarsi a testa in giù. Poi l'ultimo topic: "Fede ma non c'hai un mazzo di carte che ci facciamo una briscola?", disse Valerio. E poi il resto dell'equipaggio ha messo del suo:"Certo, abbiamo un mazzo di carte piombate". "Non hai quelle col velcro?".
Il vento cala giusto al cambio di timoniere. Secondo me Daniele ha mollato la ruota ad Andrea sapendo che non sarebbe durato ancora molto. C'è il tempo per un ultimo tuffo con Gianni Morandi a tutto volume. Mi accosto al distributore. Faccio il pieno. Faccio un numero in uscita, a cui ancora ripenso. Ormeggio. Doccia e la ragazza di Valerio è in banchina che attende con ansia il suo bel marinaio.
Alla prossima Mascolisti.
SEA AMOR vi aspetta sempre per una partita di briscola o una gita in campagna. Oh? Eh!

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