Pescara, domenica 16 febbraio 2014.
Gara unica per la prima edizione della Pescara xTutti. In pratica gli amici de La Scuffia hanno organizzato una ulteriore prova delle loro regate invernali, dando la possibilità di correre in equipaggio una Pescara x2. Infatti, sullo stesso percorso e con la stessa formula delle domeniche precedenti, SEA AMOR è scesa in acqua con quasi il team al completo.
Chissà perchè in partenza c'è il tavolo aperto...?
Le previsioni meteo, come al solito in questa stagione senza inverno, erano contrastanti e non sono state rispettate. Troppo variabile e con onda lunga da Est che ha reso difficile la competizione per chi, come Gianni, la sera prima era stato a riempito (a forza?!) di arrosticini proprio dagli assenti a bordo... Bravi, ragazzi!
Diverse barche ammaccate dalla precedente tempestosa prova della Pescara x2 si sono comunque presentate sulla linea di partenza. Qualcuna anche cambiando categoria per aver sostituito le vele tecnologiche strappate, rovinandoci il finale e il piazzamento... ma va bene così.
Partenza affollata ma ottima, di lasco mure a sinistra. Abbiamo aperto il gennaker in perfetto timing sfilando rapidamente dal gruppo e tenendo subito un bel passo.
Al timone Claudio, a dritta Gianni e Marco sulla sinistra. Io per la randa e la prua. Una bella corsa verso la Boa 1 di Francavilla. Quando arriviamo lì, il vento scema... non è una novità. Giù genny, apriamo il fiocco, ma l'angolo apparente è buono anche per il Code Zero. Cambio di vela e SEA AMOR è lì con il gruppo.
...e che rimane aperto!
Prima della Boa 2 "Torre di Pesci" il vento scende ancora e gira a prua. Di nuovo fiocco, ma con l'onda lunga si fatica. Un grazie al CdR, che ha deciso di ridurre il percorso.
Perdiamo il contatto con una barca (che poi arriverà terza in classifica). Giriamo la boa, riapriamo il C0 e qui comincia lo stillicidio... in alcuni momenti l'unica propulsione è la corrente. Ma purtroppo o per fortuna, siamo proprio dietro AMBROSIA... che fai? Accendi il motore? In certi momenti abbiamo calcolato che potevamo superarla in un paio di... settimane per arrivare al traguardo nel mese di Aprile, più o meno. Ma chi la dura la vince. Sorpasso al fotofinish di mezzo minuto scarso. Risultato finale: SEA AMOR guadagna la quarta posizione e vince un gigantesco cucchiaio di legno!
Pescara, febbraio 2014.
SEA AMOR torna in acqua per il Campionato Zonale Double Handed - Pescara x2. Due giornate di regata costiera, su percorso a triangolo dal porto a Francavilla, torre "Dei Pesci", boa 3 di partenza, e ancora un grio sulla boa 1 e ritrono al porto.
Prima giornata: buca di vento a 1/2 miglio dall'arrivo. Ritirati, sfortunati e delusi. Seconda giornata: tempesta di vento a 1/2 miglio dall'arrivo. Ritirati, sani e salvi.
La prima regata non andava troppo male, ma tre errori, uno per lato del triangolo ci hanno messo fuori gioco e fuori regata. Il primo errore sul primo lato, partiti bene con il Code Zero, in corsa con il gruppo. Poi il vento muore e gira di prua. Cambiamo la vela di prua, ma la manovra sgancia la mura del rollafiocco. Un minuto senze vele e... (ma guarda un pò) torna il vento proprio lì, gli altri se ne vanno.
Corriamo e ci divertiamo verso la Torre, ma la trasformazione dei gradi minuti secondi in millessimi sul nostro GPS è stata cannata. Siamo almeno 300 metri sopravvento della boa 2. Poggiamo lenti e facciamo più strada. Secondo errore.
Giriamo la boa 3 dopo un bolina con poca aria e tanta corrente verso sud. Partiamo con il Code Zero verso Francavilla e il vento raggiunge i 20 nodi, sotto una pioggia fastidiosa. Perfetto... come no?! Per evitare di andare in spiaggia lo dobbiamo frullare e chiudere. Con il vento così forte non si arrotola e lo tiriamo giù a mano nel passauomo di prua. Giriamo ultimi l'ultima boa e di bolina sull'ultimo lato... buca: 18 nodi, 15, 12, 10, 8, 5, 2... esce il sole e accendo il motore.
La seconda regata siamo partiti alla grande. Con fiocco e randa abbiamo fatto una discreta corsa sul primo lato, anche se in boa 1 il vento si è spento. Poi il gennaker, un bel lato fino alla Torre, un piccolo problema con la strambata, troppo frettolosa, ma sciogliamo tutto, ammainiamo e partiamo di bolina. Tutto bene... finora. Per caso, o per premonizione, mi viene in mente il pezzo del film che trovate nel video.
Il vento in entrambe le giornate era previsto Garbino, sud ovest. Quando arrivano le perturbazioni atlantiche sul nostro Stivale, in Adriatico scende il libeccio in modo strano, rafficato e molto oscillante. Ma tornando verso la boa 1, il vento gira da NordOvest... più o meno. Non sono sicuro della direzione perchè ho pensato ad altro. Ho pensato a salvare la barca!
Il fiocco in 3DL già molto provato sotto raffica, non serve in bando con vento di poppa. Lo arrotoliamo. Primo colpo di fortuna.
Il vento sale oltre 22 nodi, decidiamo di ridurre la randa... stiamo già correndo come matti. Secondo colpo di fortuna, ma la decisione è presa per la paura, che sta salendo rapidamente insieme al vento.
Claudio mi chiede di guardare dietro per vedere cosa sta succedendo, io gli rispondo "Meglio che tu non lo sappia". Siamo entrambi in pozzetto, ma la mia risposta cotrovento non gli arriva.
Gli strumenti segnano 35 nodi, gli spruzzi delle onde si alzano e volano sulla barca davanti a noi, dentro il tambuccio che chiudo. 46 nodi! SEA AMOR parte in straorza...
Siamo intraversati al vento e al mare sbiancato. Non vedo niente, tranne la spiaggia e le barriere antirisacca. Il primo pensiero che mi coglie è quando chiamare la Capitaneria, il secondo è: "Fai quello che devi, con calma". Claudio accende il motore, io tolgo la randa. Riesco a salire sulla coperta e tiro giù la vela a mano.
Tutto motore e timone scontrato, aspettiamo che SEA AMOR lentamente rimetta la prua verso il porto e ci porti via dalla costa. Sembra la scena di Titanic quando la prua si sposta lentamente dall'iceberg. Un barca in difficoltà e tra noi e la spiaggia. La vediamo sia io che Claudio, ma ne parleremo solo una volta ormeggiati in porto... è troppa l'ansia che ci prende nel vederla. Uscirà la motovedetta e tutto finirà bene anche per loro.
Il nostro anulare vola via, nel recupero si rompe proprio la cimetta intorno al salvagente e lo perdiamo... meno male che non c'era nessuno attaccato.
Con il motore al massimo, procediamo a circa 5 nodi. Un attimo di terrore quando leggiamo sul GPS -(meno) 5 di velocità, ma si tratta dell'avvicinamento alla boa che ora abbiamo di poppa.
Le onde, l'urlo del vento e gli spruzzi che non ci fanno respirare... ringraziamo SEA AMOR, la sua elica a tre pale fisse (altroché, se serve!) e la nostra paura. Siamo in porto, ormeggiamo con (solo) 15 nodi di vento, esce il sole e ci sembra primavera. E chi ci crede se lo raccontiamo.
Andiamo a pranzo dagli amici de La Scuffia e sembra di essere in un rifugio alpino, tutti stanchi e bagnati come pulcini, contiamo i danni delle altre barche e ci dicono che sono stati raggiunti 57 nodi... tempesta.
Domenica 3 marzo 2013. Ultima prova, anche per quest'anno, del Campionato Double Handed - Pescara X2. Una giornata così bella non si poteva desiderare, ma quando è troppo di qua... è troppo poco di là.
E la Boa 2 non si fà, neanche questa volta.
La Maiella ed il Gran Sasso perfettamente innevati fanno da cornice al solito campo di regata. Partenza davanti al Marina, Boa 1 davanti Francavilla, Boa 2 alla Torre dei "Pesci", Boa 3 del Marina, un giro ancora sul bastone Boa 1 - Boa 3, arrivo. Partenza ore 11,00.
Alle 13.30 SEA AMOR era a circa 400 metri dalla Boa 2, esattamente sulla prua. Il GPS in quel momento indicava una velocità di avvinamento (VMG) di -1 Nodo e un tempo di arrivo di 28 minuti in costante aumento... Niente da fare, questa Boa 2 brutta e cattiva è stata proprio la nostra bestia nera.
Eppure siamo partiti bene, con il gennaker aperto ad un minuto dalla partenza. Una bella corsa con Claudio al timone fino a Francavilla. Dobbiamo fare due strambate, per prendere la Boa 1 ma soprattutto per mantenere la posizione davanti a barche sempre più veloci di SEA AMOR. Ok anche qui. Corriamo più larghi e poggiati del solito sul secondo lato di bolina verso la Torre dei "Pesci". Qui ci siamo giocati già le due precedenti regate e per contrastare la solita corrente cerchiamo più velocità. A sinistra con la corrente contro, 7 nodi di Maestrale, facciamo 4.6 di velocità. A destra, manco a dirlo, con l'onda di lato, facciamo un nodo di più.
Sole, mare poco mosso, una bella brezza, le manovre fatte tutte giuste, prepariamo pure il Code Zero per correrre verso la Boa 3, che non vedremo mai... perchè il vento finisce.
Alla 14.15, con la Boa 2 che, come le altre volte, corre verso il largo più di SEA AMOR, annunciamo il nostro ritiro... al prossimo anno. Grazie lo stesso ai cari amici del C.V. La Scuffia.
Domenica, 17 febbraio 2013. Seconda prova del Campionato Pescara X2.
SEA AMOR è stata l'unica dal verso giusto. Unica a tagliare il traguardo. Com'è possibile? Beh stavolta il campo di regata di Pescara ha raggiunto un livello tecnico inaspettato. Ma andiamo con ordine. Seconda regata della Pescara X2, stesso equipaggio, stesso percorso: partenza verso Francavilla (Boa 1), poi verso la Torre dei "Pesci" (Boa 2), boa 3 vicino al Marina e ancora un giro tra boa 1 e 3 per l'arrivo... con il classico stacchetto fino alla linea tra barca giuria e boetta sulla poppa. Occhio eh? Per adesso ho detto "sulla poppa".
Alla partenza c'è ancora poco vento da NNE, poi diventerà costante su 8 nodi. Dalla radio arriva la segnalazione che mancano 5 minuti alla partenza, allora vado a preparare il gennaker. Partiremo mure a sinistra e con il gennaker... mai fatto, ma non ci sono molte barche sulla linea. Si sentono dei suoni come un fischio del treno... ed è proprio quello che penso mentre sono a prua per issare la vela. Dopo 5 minuti però arriva per radio "Partiti". Eh sì, era la nostra. Abbiamo perso 3/4 minuti non di più.
Una strana partenza, ma mai come quella successiva per il secondo gruppo che corre a vele bianche. Hanno dato una prima partenza senza segnali, tutte le barche sono partite e per radio il Comitato ha iniziato "Fermi, fermi, tornate indietro, non abbiamo dato il segnale... purtroppo la tromba ci è caduta in mare... dobbiamo rifare la procedura, utilizzando la radio". Bravi.
Intanto SEA AMOR insegue i suoi avversari correndo abbastanza bene con una divertente andatura di lasco. In boa 1 giù il gennaker nel passauomo della cabina di prua. Iniziamo la bolina verso i "Pesci" e di nuovo perdiamo la regata su questo lato. Camminiamo poco, stringiamo troppo e la corrente fa quello che vuole con la nostra barca. A fatica passiamo la boa 2 e sulla 3 mettiamo il pilota automatico per vedere come riesce a compensare la corrente. Altri mettono il gennaker già su questo lato, ma noi con il pilota siamo ancora stretti. Era forse il momento del nostro Code Zero? Forse sì... Invece quando il compenso del pilota ci fa poggiare di più verso la boa, mettiamo il gennaker... e perdo a mare la sacca nuova (molto costosa!). Ammaina gennaker, vira, mezzo marinaio, recupera la sacca, issa di nuovo il gen e stavolta direttamente dalla cabina di prua... non male, da riprovare. Giriamo la boa 3 e notiamo una cosa molto strana: la boetta dell'arrivo è "sulla poppa" della barca giuria, ma quest'ultima è ancorata al vento da NNE e di conseguenza la linea d'arrivo si trova dalla parte opposta rispetto a quanto dice il disegno delle Istruzioni di Regata (lasciare la barca a sinistra e la boetta a destra). Mah? Con Claudio passiamo il tempo a rileggere le istruzioni, tanto con gennaker e pilota andiamo filati alla boa 1. Torniamo di bolina, a le proviamo tutte per aumentare velocità. Impariamo un pò di più da SEA AMOR ma ormai i giochi sono fatti.
Eppure potevamo vincere noi.
Come? Eccoci al punto.
Viriamo l'ultima boa e iniziamo il giro della barca giuria per lasciarla sulla sinistra. Dalla barca si sbracciano per segnalare che stiamo andando dalla parte sbagliata. Io e Claudio ci guardiamo... Ci avviciniamo e tagliamo la linea di arrivo, prima come dicono loro, poi torniamo indietro e tagliamo come dicono le Istruzioni. Beh, questi fenomeni (ed a bordo erano in tre ma nessuno se ne accorto) non solo hanno messo la linea di arrivo al contrario, ma tutta la flotta è passata dalla parte sbagliata... SEA AMOR quasi quasi potrebbe protestare e vincere da sola tutta la prova... ma non è ancora arrivato il momento di cambiare campo di regata. Che livello tecnico, però.
Domenica 20 gennaio 2013.
Eccoci alla seconda regata da buttare. La prima prova del famoso Campionato Double Handed - Pescara X 2. Giornata facile secondo le previsioni meteo. Mare formato e vento forte in arrivo da S.SE.
Usciamo con Claudio molto presto. Stefania ha rinunciato per rimanere con il cucciolo di marinaio. Armiamo il Code Zero... Mica e' sempre domenica. Facciamo un giretto verso Francavilla. Il percorso è un triangolo con partenza lungo la costa sud, poi a largo verso la torre dei "Pesci" e rientro di fronte al Marina. Con lo scirocco che troviamo prima della partenza si tratterebbe di una bolina e due bei laschi filati con un altro giro bolina / poppa per noi Gran Crociera. SEA AMOR non ha finito neanche il primo giro. E' bene dirlo subito, come da titolo del post.
Mentre torniamo sulla linea di partenza dopo aver fatto le nostre belle prove... arriva il Maestrale! Moscio che non supera mai i 6 nodi per tutto il giorno. Ma come cavolo... l'unica cosa che mi viene in mente è che il vento forte sull'Adriatico gira il promontorio del Gargano e magari... magari ruota sul promontorio del Conero per rientrare da Nord/Ovest sul litorale pescarese... Ma questa è FantaMeteo! Vabbè tanto la regata è andata uno schifo uguale. Partiamo con il C.Zero di lasco per fare il primo lato che ora è diventato di poppa. Già quando usiamo il gennaker di poppa con vento moscio sui 4 nodi non camminiamo. La vela nuova è in laminato, quindi è pesante e l'abbiamo preparata per il ventone che oggi non arriverà.
In boa 1 i nodi vengono al pettine. Il C.Zero come detto è tutt'ora sconosciuto. Ci siamo sbrigati a usarlo, ma è inevitabile imparare sul campo di regata. Il vento aumenta fino a circa 10 nodi (ma da dove sono sbucati). Vado a prua per arrotolare il frullone. Dobbiamo bolinare fino ai "Pesci". Gira, gira e gira... e dai che si incastra il doppio strozzatore del circuito. In effetti non serve a molto. La scotta è leggermente cazzata, per impedire che si aggrovigli tutto. Invece così la vela in altro non si chiude. Resta la balumima tutta al vento. Il frullone non tiene e anche con il circuito strozzato il C0 in alto si riapre. Le scotte all'altezza della bugna sono arrotolate e la vela in basso non si apre. In pratica abbiamo a prua una caramella autoprodotta. Brutta cosa! Alla fine, a forza di girare e riaprire passiamo diverso tempo solo con la randa. Il resto delle barche ci supera, comprese quelle che corrono a vele bianche partite con la seconda partenza 10 minuti dopo la nostra.
Ammainiamo dal passa uomo della cabina di prua... cominciamo a metter a frutto almeno le esperienze negative. Sottocoperta sciolgo il groviglio e preparo la nuova issata del C0. Ma intanto siamo arrivato vicino al campo di allevamento della torre dei "Pesci".
Alcuni messaggi via radio mi perplimono: la boa 2 è stata sostituita dal gommone. Ora non voglio sapere e non voglio dire, ma quando siamo arrivati noi il gommone era sottovento e dietro il campo di allevamento, il vento era calato a 4 nodi e noi con il C0 abbiamo prima bolinato lentamente per superare il campo, poi di lasco siamo tornati indietro, poi abbiamo girato il gommone e poi... beh abbiamo acceso il motore o stavolta lo scarroccio ci avrebbe infilato dentro le cozze. Ma si può?
Stessa conclusione del post precedente: SEA AMOR cresce, l'equipaggio no e le regate non si finiscono...
Domenica, 11 marzo 2012.
Terza e ultima prova del Campionato Double Handed - Pescara x2. E chi la fa l'aspetti.
Dopo le lagnanze per la prova precedente con meno vento di quanto se n'era avuto un anno fa.
Dopo aver studiato e sperato che le previsioni meteo potessero non essere proprio proprio come previsto. Dopo che al briefing delle 09.00 la C.P. segnala un avviso di burrasca per le ore 13.00 e che sarà sempre collegata alla regata per fornire assistenza... Un piccolo dubbio sulla riuscita di tutto (mollare gli ormeggi, dare vela, partire, regatare, ammainare, rientrare, ormeggiare... tutto in sicurezza!) mi viene, ma piccolo piccolo. Ed ecco la cronaca.
Percorso cambiato, non più triangolo su Francavilla, ma bastone di 3,6 Mn su Silvi. Boa 1 con coordinata Gps. Linea di partenza davanti al Marina. Linea di arrivo sulla stessa linea fatta da due boe messe a cancello.
Vento 16 Nodi di NNO con raffiche (dalla stazione del vento) beccate fino a 25. Mare mosso, tendenza molto mosso. Onde previste di 1,20 mt, beccata anche oltre 2 mt. (vi ricordate questo post: Sea Amor: A Cavallo!).
Beh, insomma quasi tutti gli equipaggi si presentano al briefing, ma solo in 22 barche per tutte le categorie si presentano alla partenza. Per regate come queste basta un membro dell'equipaggio che sente freddo, non si sente bene, ha un pochino di paura o non vuole stancarsi, e la barca resta in porto.
SEA AMOR: un anno dal varo, equipaggio con Stefy al timone e Fede alle vele (che non siamo certo una coppia di velisti famosi), due regate saltate... e cosa decide di fare? Esce e non riduce le vele neanche di un pezzetto! Visto il titolo del post? Mollare gli ormeggi: devo dire che il tonneggio (detto anche traino in banchina) comincia a funzionare, basta non aver fretta, dosare il motore e l'uscita dal posto barca con vento al traverso stavolta và. Il tonneggio avrà un post dedicato. Dare vela: nel canale del Marina è di nuovo emergenza insabbiamento... davanti a noi un Crociera Regata tocca. Stefy manovra e tutto fila. Usciamo, prendiamo i nostri spazi per dare randa. Da sinistra (a motore) arriva un fenomeno (VAG) che prima abbassa la prua per passare dietro a SEA AMOR, poi incredibilmente vira al vento davanti alla nostra prua. Il loro timoniere si affaccia... (noi eravamo ancora in issata) e ci dice allontanatevi: ma robba da matti! Per toglierci rapidamente mi sono scottato il dito indice per lascare le scotte (appunto). Ma guarda che tipi. Eh ma la Stefy li ribecca, vedrai. Partenza: proviamo troppo tardi l'assetto in bolina con tutta la tela di SEA AMOR. La posizione è molto buona ma siamo distanti e partiamo in ritardo. Forse di 5 o 6 minuti che alla fine saranno pesanti. Molti altri partono peggio, la tensione è tanta per tutti. Regata: le cinque o sei barca che partono bene prendono il lato sinistro verso terra. Noi non vogliamo seguirli subito e viriamo verso il largo dopo la linea. Da questa parte la corrente è più forte e noi non lo sappiamo. Al galoppo sulle onde alte SEA AMOR fatica a partire e mantenere la velocità. Tutto il nostro gruppetto ha virato a largo con noi. Ma quando SEA AMOR è libera di ricambiare bordo, riprende passo e angolo e vola fino a 6,5 nodi e 30/35° di AWA. Non male.
Ho scommesso su una rotazione a destra che non arriva. Dobbiamo rivirare... siamo già molto stanchi, SEA AMOR si pianta su tutte le onde... è il momento più brutto, eppure il Gps segna 4,5 nodi. A noi la barca sembra alla Kappa.
Cominciamo a sentire per radio strani avvisi. Un paio di barche si ritirano e un'altra segnala che la boa non è nel punto indicato dal Comitato, ma molto più in basso, trascinata dalle onde. Questa imbarcazione ha poi vinto la regata in tempo reale. In serata a me e Stefy qualche dubbio è venuto... anche perché non si vedeva niente per l'acqua sollevata dal vento che sembrava nebbia.
Viriamo al traverso della boa sul Gps e lì la troviamo, anche se davvero si è vista negli ultimi 500 metri. E non c'era (in vista) nessuno del Comitato.
Strambiamo dopo la boa. Il lato di poppa è un lampo. SEA AMOR tocca gli 8 Nodi di Gps e plana. Do il cambio al timone alla Stefy e praticamente al buio corriamo verso l'arrivo. La barca si traversa un pò per le raffiche ma resta manovrabile.
Quando la distanza dalla boa di bolina è quasi 3,6 miglia decidiamo di strambare. Ci mettiamo tutta la concentrazione che resta e comunque non sono veloce a lascare e SEA AMOR straorza in uscita. Ma è roba di poco conto che non ci mette in difficoltà con il mare al traverso. Certo ci dobbiamo allenare di più.
Riprendiamo la corsa e nella nebbia salata ecco il cancello. E' fatta! Gridiamo tutte e due matti.
Ottavi su dodici barche arrivate.
Complimenti... però bei matti!
Ammainiamo, rientriamo e ormeggiamo, trattati dal Marina di Pescara come gran signori, con tutto che hanno un gran da fare per un gommone perso e un paio di barche che non governano.
Domenica, 19 febbraio 2012.
Seconda regata del Campionato Zonale Double Handed - Pescara x 2.
Alla prima regata SEA AMOR ha fatto DNC causa influenza. Alla seconda ha fatto DNF per mancanza di vento. Quattro ore di regata, di cui tre completamente fermi, sono davvero troppe.
L'equipaggio era al completo. Al timone Stef bella e pimpante, che ha inseguito una rotta decente con il suo solito cipiglio, fino a quando la corrente sottocosta ci ha fatto fare un giro completo di 360° e l'anemometro in testa d'albero non si è fermato del tutto. A quel punto la stanchezza e lo sconforto hanno preso il sopravvento.
Una miscela esplosiva che ha deflagrato nel momento in cui ha incontrato lo sconforto e la rabbia di Fede, che proprio non ce la faceva più. D'altronde in questi casi è facile perdere la pazienza (vedi le Istruzioni sulla Vita di Bordo - Prima Punta).
Secondo me non si possono fare regate così. Non sono per niente divertenti. Ma veniamo alla cronaca.
Briefing privato per SEA AMOR alle 9,00. Per gli altri era stato fatto alla prima regata di campionato, mentre noi eravamo a letto con l'influenza.
Usciamo in mare verso le 10. E' la prima volta nel 2012. Un anno esatto da quando èiniziata l'avventura di SEA AMOR.
Finalmente abbiamo il numero velico, bello fresco sulla randa bella sporca per le nevicate di questo mese. E come capita sempre in questi casi c'è qualcosa che non va. Le mani sono invertite. Mando alcuni insulti sottovoce a chi a fatto il danno. Poi stacco la seconda mano che blocca la vela e tutto torna in ordine.
Una capacità di rilassarmi e tornare lucido che andrò perdendo subito dopo la prima boa: nel pomeriggio!
Alle 11.40 dopo un paio di tentativi viene data la solita partenza scamuffa. E' la quarta regata che facciamo per la Pescara x 2 e non abbiamo mai fatto una partenza con un vento decente.
Sembra incredibile ma sulla linea di partenza c'erano 3 nodi di SSE, mentre due lunghezza più indietro ce n'erano 4,5 da NE.
Lentamente ci liberiamo e finalmente SEA AMOR parte. Abbiamo faticato per tenerla pulita e leggera sull'acqua e qualche gratifica la riceviamo.
Stef sfrutta tutto quello che trova e cerca di ascoltarmi nelle mie fantasie veliche.
Riusciamo a fare qualche nodo ma finiamo in trappola sotto Francavilla. Accidentaccio dobbiamo virare!
Qualcuno lo ha fatto da tempo e sarà la scelta giusta (che parolone), diciamo fortunata. Saranno coloro che riusciranno a concludere la regata in due ore. Tutto il nostro gruppetto finirà alle 16,30!
In effetti ci saremmo fermati di brutto per fare la virata, ma non mi sono ricordato che la scorsa volta anche SEA AMOR sullo stesso campo di regata ha virato molto lontano dalla costa, ed è passata tra i primi in boa. Ma oggi il vento proprio non si vede!
Basta guardare questa barca blu come corre al nostro inseguimento! Maddai! Eppure, quando viriamo troviamo uno straccio di refolo che ci spinge all'incrocio di un barcone, che non riesce a tenere la bolina e ci scade addosso! Stef lo passa alla grande sull'ingaggio di poppa, si rianima un momento dallo stato di sconforto e praticamente spinge SEA AMOR attraverso il timone fino alla Boa 1. Sono le ore 13.30! Giriamo a spinta la boa, grazia anche ad un altro fenomeno che ci taglia l'aria, e poi fermo ad un metro da noi ci dice che sono inesperti. E allora che diavolo viri così vicino?! Alle 14,30 e 200 metri oltre la Boa 1, Fede dice: o si alza adesso oppure ce ne andiamo. Incredibile, arrivano 4 nodi. Alle 15,30 siamo a 20 minuti dalla Boa 2. Il vento (che parolone) si spegne di nuovo. Grazie va bene così. Buona notte Comitato!
La verità è che una regata del Campionato è stata annullata per neve, perché non si riusciva ad arrivare alle barche ormeggiate. Il Comitato non se l'è sentita di annullare anche questa, non avendo più recuperi. Ma le condizioni erano sicuramente peggiori di quest'altra regata Pescara x 2 annullata. E anche stavolta, per radio, ne abbiamo sentiti di commenti in dialetto: Noi alla boa scistiamo arrivà 'ppiedi!
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Una cosa devo aggiungere che non è collegata alla regata. SEA AMOR ha preso un bel po' di neve, come quasi tutto il centro Italia in questo freddo mese di febbraio. Mi hanno detto che era praticamente ricoperta da un bel po di centimetri. Ne ho trovata un pochino sul passavanti di dritta, lato NE, da dove è arrivato il Blizzard.
Sul resto della coperta ho trovato uno strato di materiale oleoso e nero, tipo residuo di combustione, che ho rimosso con lo spazzolone e tanta acqua saponata (ecocompatibile, certo!). Era disciolto nella neve e chissà da dove è stato trasportato, se dalle industrie cinesi o dalle centrali russe. Una cosa però mi chiedo, tutta quella neve "sporca" è finita nelle nostre falde acquifere?
Se avete delle risposte inseritele nei commenti.
...dell'Immacolata ci regala una giornata di mare e vento così.
Che fai non la metti sul diario di bordo? Guarda che bella giornata in barca d'inverno!
Qui due foto con orizzonti diversi, a sinistra la barca, a destra la terra ferma.
Mare piatto, un bel vento variabile e rafficato come solo il Garbino (vento di terra da SW) di Pescara può essere.
SEA AMOR inclinata e ben governata da Stefy, che si allena per il Campionato Double Handed 2012.
E visto che si tratta di regate alle quali possono partecipare equipaggi formati di due sole persone... a bordo con la giacca rossa nuova c'era anche Fede.
Bella la scritta sulla giacca, eh? Abbiamo realizzato una serie di magliette polo sempre di colore rosso e con la scritta SEA AMOR ITA 16513. La polo è assegnata di diritto a tutti coloro che hanno avuto o avranno il privilegio e il piacere di timonare SEA AMOR.
Anche il Gran Sasso visto dal mare con la prima neve di questo caldo autunno ha sempre il suo fascino.
Vi aspettiamo per fare un giro durante tutto l'inverno.
Domenica 15 maggio SEA AMOR ha regatato alla seconda manche della Pescara x 2.
Il risultato lo avete già intuito... però abbiamo ricevuto un sacco (un sacchetto, meglio) di complimenti.
E' quindi inutile commentare la classifica, che si legge male di proposito... ma vediamo la regata.
Percorso a triangolo, non proprio Olimpico.
Partenza davanti al Marina di Pescara, boa n.2 davanti Francavilla, terza a largo vicino la "Torre dei Pesci" e di nuovo passaggio in boa 1, quella della partenza. Previsto un altro lato verso la boa n. 2 e arrivo sulla linea boa 1 - barca comitato.
Vento che arriva verso le 11, come previsto dalle Meteo che sono pubblicate in fondo. Scirocco SE di circa 6/8 Kn. Mare calmo. Parzialmente nuvoloso, in arrivo burrasca da Nord e temporale, con tanto di avviso portato in banchina dai ragazzi del Marina... (confesso che entro in ansia prima del previsto).
Ma partiamo: mure a dritta per evitare il caos provocato da una partenza senza la precedenza. La paghiamo perché siamo sotto un paio di vele. SEA AMOR e Stef però hanno tutto un altro feeling... tirano angoli e velocità e passano in prima boa davanti a mezza flotta, primi complimenti dagli amici organizzatori de la Scuffia (che ora trovate tra i preferiti).
Traverso fino alla boa dei "Pesci" e manteniamo la posizione... SEA AMOR vola fino a 7 Kn anche se Stef accusa un pò di stanchezza alle gambe... tosto timonare concentrata tutta la regata, eh AMOR?
In boa ci raggiunge una barca più veloce (Oceanis 381), ingaggiamo... poi la molliamo per passare sulla sua poppa e tirare il lasco di sinistra a 115° di AWA mantenendo più di 5 nodi (vedi post sul Gennaker, che non potevamo armare perché categoria vele bianche; eh capirai siamo solo in due a bordo e già facciamo miracoli così).
Siamo ancora lì e tutti ci vedono correre, secondi complimenti dagli amici dell'Altroporto. Poi... Patatrack!
Domenica 13 marzo, seconda regata della Pescara per 2 annullata per mancanza di vento.
Usciamo, onda lunga, vento atteso di scirocco, previsto da tutti i siti meteo sui 12 Kt, partenza scamuffa con 3 nodi di E e poi... il VHF: Comiteto, Comitet, continuemo o se n'annemo?
Spettacolare richiesta di informazioni, inviata via VHF, da una barca in regata rimasta a dondolare sulle onde...
Devo dire che quando capita di attendere il vento prima della partenza, su un mare piatto e oleoso, o con una fastidiossisima onda lunga da mal di mare, la cosa più divertente è sentire la cavolate (scritto con due zz) che qualche sprititoso fa passare sul VHF del campo di regata.
Certo non è una cosa molto educata impegnare il VHF in questo modo, ma tra Proietti con il cavaliere nero, Verdone con il cargo battente bandiera liberiana, e il mitico Sordi col maccherone, si ammazza un po' l'attesa... soprattutto quando i panini sono finiti!
Ero convito fossero situazioni prettamente romane e anche un po' coatte, e invece tutti i campi di regata sono uguali...
Sarebbe carino sapere che combinano i fenomeni dell'America's Cup... a questo punto, anche loro faranno passare per radio qualche barzelletta famosa nel New Zeland, o sui marinai svizzeri, magari sul genere dei nostri carabinieri?
Pronti, 9 Miglia, percorso a bastone verso Silvi dalla diga del porto canale, via, ferma tutto non c'è vento!
Ma noi lo sapevano... le previsioni erano azzeccate. La mattina di domenica 20 febbraio era previsto un refolo da NNO di scaduta del Sabato (vedi SEA AMOR, a cavallo!). Poi pausa per circa un paio d'ore. Meglio, perché ci siamo sparati due bei paninozzi con prosciutto. Rotazione da ESE e max previsti e arrivati 5Kt.
Pronti, via, accidenti che brutta posizione, siamo fuori, pelo Bretone alla barca comitato, partiti, foto ufficiali, GPS sulla boa. Salvi! Respira Fefo, respira...
MANOVRA BRETONE: se ci si trova di bolina sotto la linea della boa, invece che virare prima della boa e fare due manovre, si prosegue con le vele cazzate al massimo, orzare in modo deciso fino ad arrivare contro vento, fiocco a collo, nell'istante successivo ripoggiare in modo deciso (orzando deciso la prua si alza verso il vento, supera la boa, mentre la poppa si abbassa e con la poggiata la scavalca) così da evitare di toccare la boa stessa.
Il mare è calmo, il Gran Sasso innevato.
Andatura di lasco, a vele bianche... SEA AMOR sembra un po lenta. Il passo non è quello delle barche davanti. E nemmeno di quelle che inseguono... Strano. La metamorfosi di Stef comincia, lentamente.
Non noto nulla di strano fino a quando non mi rendo conto che strappa letteralmente il comando di SEA AMOR all'autopilota... "lo sai che sono molto competitiva?!"
"Siamo lenti, 3 nodi, 3 e 2, 3 e 1, ma insomma fai qualcosa... Amor"
E vabbene, io alle vele lei al timone è Pescara x2.
L'ASD La Scuffia organizza il Campionato Double-Handed di Pescara. Ecco la locandina della manifestazione:
SEA AMOR è iscritta. La sua prima regata.
Senza rating, senza numero velico sulla randa, solo a vele bianche (randa e fiocco), solo due persone a bordo... Obiettivo: Speriamo di non fare danni!