venerdì 18 aprile 2014

La costiera che non mi piace! - Reloaded

Sabato 12 e domenica 13 aprile 2014. Regata costiera Pescara - Vasto - Pescara. Ultime prove del Campionato Primaverile.
Mi ero ripromesso di non fare più le regate costiere con il C.N. Pescara, dopo altre pessime esperienze anche solo per raggiungere Ortona. Ma da un lato ero curioso di vedere Vasto, dall'altro avevamo il podio e gli ottimi risultati finora raggiunti durante le prove sulle boe.
Purtroppo, come era prevedibile, se escludo il bello di stare insieme al grande equipaggio di quest'anno (e colgo l'occasione di ringraziare tutti pubblicamente: Claudio, Marco, Giampiero, Gianni, Enzo), non resta che poco altro. Il porto di Vasto è brutto e SEA AMOR è arrivata quinta, con acrobazie degne di un "Circo" Nautico.
Sabato, dopo che mi sono preoccupato durante tutta la settimana di avere conferma degli orari del briefing e della partenza, per arrivare da Roma e preparci in tempo, abbiamo fatto tutto di corsa e c'è stata mezz'ora di ritardo. Che sembra poco ma su 29 miglia di navigazione fanno la differenza tra arrivare con il vento o senza. Ma chi glielo spiega...
Non ho fatto foto nelle regata costiere... non mi piacciono e basta!
Partiamo con il Code Zero e pochissimo vento, ma sappiamo che arriverà. Siamo messi bene e controlliamo i nostri competitor. Per tutta la settimana ho studiato il meteo, le oscillazioni del vento, la corrente e mi sono confrontato con molti velisti locali. La strategia di SEA AMOR è andare sottocosta. Primo errore. Dopo qualche ora non ci curiamo più di coprire gli avversari, che vanno verso il largo. Secondo errore. Quando il vento cala tentiamo di rimettere il C0. Terzo errore. Arriviamo al tramonto, con il vento che si ammoscia (c.v.d.) e siamo dietro i primi due della classifica di circa due ore. Fuori hanno trovato più vento e meno corrente. SEA AMOR ha navigato di bolina per 9 ore con una media di 6 nodi di velocità e una VMG di 3 Kn, con angoli sempre precisi e sempre al massimo delle sue possibilità. Come del resto è accaduto in tutto questo campionato.
La sera a Vasto l'equipaggio è devastato dalla stanchezza, dalle salsicce (chissà che c'era dentro?) e dal vino (chissà con cosa era fatto?), ma soprattutto dal liquido giallo servito come digestivo dal nostro Oste (chissà come l'ha fatto?).
Il giorno dopo è una bella giornata... se non ci fosse il mal di testa della cena. E non c'è vento. E dobbiamo comunque ripercorrere 29 miglia per tornare a Pescara. Ma allora perchè i fenomeni della Barca Comitato hanno pensato bene di dare tre partenze! E' stato forse perchè le barche più "note" erano fuori linea per colpa della corrente? Maddai, ci avete fatto perdere un'ora!
Dalle 11,00 della pertenza alle 14,00, SEA AMOR aveva percorso 7 miglia (velocità 2,3 nodi, arrivo previsto ore 23.30). Abbiamo acceso il motore e siamo arrivati al Marina dopo le 17.
Molti si sono ritirati, due barche sono arrivate intorno alle 22.00!
E concludiamo con il numero da circo del Club Nautico: hanno ricalcolato per tutte le regate il numero degli iscritti alla regata costiera, così gli 11 punti per un ritiro sono diventati 14 e la classifica finale è stata stravolta!
Il solito tran-tran - Reloaded.

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