venerdì 2 maggio 2014

Komiza - Pescara - Komiza: round trip.

Archiviate le regate (salvo sorprese dell'ultimo momento) e prima di finire in cantiere per carenaggio e messa a punto della prossima estate, devo finire la pubblicazione del diaro di bordo Croazia 2013, altrimenti rischio di partire in sovrapposizione di vacanze!

Komiza, venerdì 23 agosto 2013.
Ventiquattro ore e passa di navigazione mi attendono. Non c'è via di scampo. Stef vuole fermarsi con Alex a Komiza e sembra cha la Meteo sia favorevole.
Pratiche di uscita per i soli rientranti a Pescara, compreso lo Skipper. Non mi sembra proprio sia cambiato qualcosa con l'entrate in Europa.
Mi dimentico di fare pipì prima di salpare con raffiche di 12 nodi al traverso. Esco con il timone scontrato e non ci faccio caso, poi mollo la cima sopravvento per farla recuperare e momenti finisco con la poppa sulla prua e sul corpo morto del motoscafo sottovento. Ma non perdo la calma, anche perchè sono incosciente.
Gli austriaci sopravvento tirano un sospiro di sollievo e la moglie del barese sul motoscafo fa scappare un urletto, senza motivo. Vabbè, sono fuori senza danni.
Giriamo Vis e scopriamo che Stiniva, la bella baia romantica e selvatica è chiusa alle barche. Si entra solo a nuoto. Andiamo a Srebrena. Bagno. Pranzo con ottimi spaghetti al tonno. E con una certa tristezza a bordo, che neanche i bambini riescono a nascondere, ci avviciniamo a Komiza per sbarcare chi resta.

Sabato 24 agosto 2013, in navigazione Komiza - Pescara - Komiza.
Stef ha preso una stanza all'albergo di Komiza. Si è affacciata dal balcone per salutarci e via. Un pò di onda in partenza che con il buio si calma. Guardo un paio di film davvero inutili e becchiamo pure un paio di temporali che ci rendono sempre contenti.
La luna calante sorge verso le 22 e ci accompagna per tutto il viaggio. Davvero una bella luce-guida.
Un paio di giganti del mare ci passano sul didietro dopo che tagliamo la loro rotta a prua. Il secondo è davvero bello grosso e con la luce lunare incombe un certo terrore in Arianna che mette i braccialetti orientali per la paura dei mostri marini.
Un incredibile corrente ci fa rallentare fino a 6 nodi, ma poi recupariamo e alle 07,00 in punto ci avviciniamo al buncheraggio del Marina di Pescara. Devo aver fatto male i conti del consumo perchè continuo a mettere litri con il self service. Alla fine mi fermo a circa 75 litri, quando pensavo che ne bastassero 50.
Sincronizzato il cambio di equipaggio e la raccolta della crostata della suocera, e via. Come back to Komiza, partenza ore 07,30.

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