Komiza, venerdì 23 agosto 2013.
Ventiquattro ore e passa di navigazione mi attendono. Non c'è via di scampo. Stef vuole fermarsi con Alex a Komiza e sembra cha la Meteo sia favorevole.
Pratiche di uscita per i soli rientranti a Pescara, compreso lo Skipper. Non mi sembra proprio sia cambiato qualcosa con l'entrate in Europa.
Gli austriaci sopravvento tirano un sospiro di sollievo e la moglie del barese sul motoscafo fa scappare un urletto, senza motivo. Vabbè, sono fuori senza danni.
Giriamo Vis e scopriamo che Stiniva, la bella baia romantica e selvatica è chiusa alle barche. Si entra solo a nuoto. Andiamo a Srebrena. Bagno. Pranzo con ottimi spaghetti al tonno. E con una certa tristezza a bordo, che neanche i bambini riescono a nascondere, ci avviciniamo a Komiza per sbarcare chi resta.
Stef ha preso una stanza all'albergo di Komiza. Si è affacciata dal balcone per salutarci e via. Un pò di onda in partenza che con il buio si calma. Guardo un paio di film davvero inutili e becchiamo pure un paio di temporali che ci rendono sempre contenti.
La luna calante sorge verso le 22 e ci accompagna per tutto il viaggio. Davvero una bella luce-guida.
Un paio di giganti del mare ci passano sul didietro dopo che tagliamo la loro rotta a prua. Il secondo è davvero bello grosso e con la luce lunare incombe un certo terrore in Arianna che mette i braccialetti orientali per la paura dei mostri marini.
Sincronizzato il cambio di equipaggio e la raccolta della crostata della suocera, e via. Come back to Komiza, partenza ore 07,30.
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