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mercoledì 14 gennaio 2015

Pesce fritto a Primosten!

Riprende il Diario di Croazia 2014... sarà pure ora!

Primosten, mercoledì 13 agosto 2014.
Dopo le ultime parole famose... stanotte la metà dell'equipaggio non ha dormito per il caldo!! Ma comunque all'alzarsi del sole, eccoci in partenza verso Primosten!
Oggi c'è un vento che arriva a 22 nodi, e siamo attaccati ad una boa. Ma no problem. Le Biscio Donne si sono dedicate al 2° cambio valuta e acquisti vari, conoscendo altre simpaticissime commesse (sicuro zitelle!). Si sono imbattute anche in un macellaio pazzo che non capiva nè inglese nè italiano e per far capire il pezzo di carne desiderato hanno dovuto remixare "Nella vecchia Fattoria": Muuu? Beeh?... (per fargli capire vitello gli abbiamo detto: "Baby Muuu?"). Conclusione: il petto di pollo non voleva venderlo e ci consegna 3 bistecche giganti spropositate, alle quali non abbiamo proprio potuto dire di no.
Fatto sta che le cuoche (S.B.) sbalordiscono tutta la giuria con un'ottima bistecca al sangue per pranzo. E Lamby era tutto soddisfatto che il forte vento avesse portato via ogni puzza.
Pomeriggio torniamo tutti al paese con un taxi per evitare di bagnarci di nuovo come al mattino (quando abbiamo bagnato vestiti e tutta la spesa, pane compreso!). Micia, dopo 2 gg. di digiuno inizia a perdere le forze e su consiglio del Dott.Cap.Leo si mangia un bel gelatino. Al contrario delle aspettative della madre, Mati recupera e affronta tutta la passeggiata senza lagne. Lambi avvista una spiaggetta e si tuffa. La seguono il piccolo Conte (che da oggi chiameremo "Il Disturbatore"). e Cartuccio senza braccioli. Ma la figata deve ancora arrivare: le guide esperte ci portano a mangiare il pesce fritto in strada con vino della cantina, rosso per i maschietti e bianco per le femminucce. Ma cmq finiscono tutti lo stesso brilli, tanto che Cap. Leo da pure delle proposte di cui potrebbe pentirsi.
Torniamo a prendere il taxi e S.B. si esibisce in una danza scatenata sulla passerella con il taxista divertito e P.B. piegate in due per il ridere. Con 1 solo viaggio... (all'andata il Cap. Leo, nonostante fosse sobrio, si è dimenticato le sue infradito a bordo ed è dovuto tornare indietro!) torniamo in barca e si va quasi subito a letto. tranne il comandante che finisce di alcolizzarsi nel pozzetto con il classico J.M. che però, udite udite, fa cadere a terra riducendo il teak a pois!!! Aihaihaih Cap. Leo vedi che fa il vino?

venerdì 13 giugno 2014

Troppa pioggia per un fuoribordo anziano.

Kakan, mercoledì 28 agosto 2013.
L'ipotesi che abbiamo fatto è di fare l'uscita da Kremik, fare il pieno, fare un giro e rientrare a Pescara.
Il tramonto dal 7°Cielo
In realtà, l'uscita doganale da Kremik, come immagino anche l'entrata, è davvero complicata. Intanto devi per forza ormeggiare al modo dogana. Cosa che a Komiza o Vis non ti chiedono. Dopo, e solo dopo che sei ormeggiato (e SEA AMOR c'ha sgrugnato pure la prua) chiamano la polizia.
Abbiamo atteso un ora, tanto che abbiamo fatto il pieno con le taniche, visto che il benzinaio ha riaperto. E qualcosa sui consumi di quest'anno non mi torna, perchè anche non avendo mai fatto il pieno (ma quasi) ho calcato di aver messo... 170 litri?!?! In un serbatoio da 150, mi sembra una magia.
Partiamo giusti giusti sotto un nubifragio, che le altre barche non si vedevano a 50 metri. La robba stesa ad asciugare, bagnata la sera prima... è rimasta sotto l'acqua.
Il gioco dell'estate: annodiamo le cime di Papà.
Io mi fradicio per la pioggia che passa dalla chiusura lampo del tendalino!
Aspettiamo un pò, poi sappiamo che migliorerà, e proseguiamo per KAPRIJE e KAKAN.
Nella Baia Paradiso ci saranno 50 gavitelli a 200 kune, per noi. E 55 persone per un anniversario di nozze occupano il ristorante BaBaLu. Noi ripieghiamo al 7°Cielo e ci sembra un'ottima alternativa, anche se ci vogliono 5 minuti buoni di tender, che finora non ha fatto mai le bizze... vedremo!

Lojena, giovedì 29 agosto 2013.
La notte a Baia Paradiso è stata funestata da una botta di bora, che più che altro faceva sbattere i panni stesi ancora ad asciugare.
Partiamo e veleggiamo perfetti verso le INCORONATE. Il panorama cambia e ora ci sono moltre più vele in giro. Più di tutte quelle viste verso Dubrovnik.
Arriviamo precisi per i quattro gavitelli del ristorante Piccolo. Il parco delle KORNATI ci accoglie con un bel cartello e due simpatici guardiani che ci fanno lo sconto. Bella la baia, buono il ristorante.
A sera un italiano tenta in tutti i modi di mettere ancora e tre barche croate, con dozzine di persone a bordo ciascuna, tentano di mettere le cime a terra, ma niente da fare: l'ancora di tutti non tiene.
Liberiamo l'immondizia come da regolamento del parco. Alex mi ricorda la luce in testa d'albero! Mi prendono in giro con uno scherzo mattutino e il fuoribordo... muore. Forse è la volta buona?

venerdì 30 maggio 2014

Arriva il temporale... e lasciamo tutto aperto!

Maslinica, lunedì 26 agosto 2013.
Partenza da Komiza ore 7,00... tempo brutto.
Scirocco che va scendendo e onda moderata. Quindi la decisione presa sembra la migliore, puntare su SOLTA e andare a vedere il nuovo marina Martinis-Marchi. Che alla fine sarà una felice scoperta.
A metà strada troviamo le onde incrociate del canale di Hvar, ma la navigazione prosegue senza difficoltà.
24 Miglia e siamo all'ingresso. Sesula, la baia alla destra sembra carina, ma per il bagno più che per la notte.
La spiaggia migliore e attrezzata, anche se con sassi riportati, è proprio quella di Maslinica. Facciamo un bel bagno con i villeggianti. Poi tentiamo l'ingresso alla piscina dell'Hotel, senza successo.
Il marina appartiene probabilmente al proprietario del megayacht Conte Alberti, che forse si è direttamente costruito tutt'intorno il castello, l'hotel e l'ormeggio/porto privato.
La sera siamo andati alla konoba dalla parte opposta alla banchina e abbiamo preso le spigole del vicino allevamento di Sesula.
Poi discoteca del marina a chiudere la serata... da tornarci.

Kremik, martedì 27 agosto 2013.
Da Maslinica partiamo per primi e fuori Solta siamo un gruppo di 5/6 barche che va verso nord. Il levante/scirocco si alza come previsto e veleggiamo tra l'arcipelago delle isole DREVNIK. La temperatura è scesa e il cielo si va coprendo.
Facciamo un passaggio a farfalla e poi dritti dentro il marina. Ormeggio: voto 4,5 per i miei standard. Non riesco a girare la poppa come vorrei.
Pranzo, riposino, Alex finisce in acqua camminando all'indietro sul pontile... e andiamo in paese.
La rada di PRIMOSTEN è ora attrezzata di gavitelli e anche la banchina comunale tiene una decina di posti barca.
Aperitivo di vino e pesce fritto sulle panche della cantina locale. Cena e acquazzone. La barca è aperta!
Divani, cuscini, letti, magliette dell'equipaggio tutto zuppo. L'unica cabina salvata dall'umido è quella di Alex, almeno il piccolo ha dormito all'asciutto.

venerdì 18 novembre 2011

Primosten da non perdere!

Primosten, sabato 13 agosto 2011.
Partenza di Caponeri. Direzione Primosten che ci è piaciuta immensamente. In paese con la navetta. Giro turistico tra i negozietti e intorno lungo il perimetro con scogli e piante. Ale ha trottato tanto, noi belle foto. Alle 19,30 cena meravigliosa in riva al mare a base di pesce cotto là per là: risotto con cozze giganti, sardelle alla griglia squisite, calamari fritti una goduria, cozze, salsicce e zeppoline per dolce.

IV Verità delle vacanze in Croazia: il primo sabato di agosto a Komiza e il secondo a Primosten si svolge la festa del Mare. Tanta allegria e si mangia a "sfondo" a prezzi popolari!
Ero gonfio come un soggetto affetto da carenza di Bifidus eppure ancora cercavo di addentare una sardella fresca cotta sulla brace. Mi è tornata in mente una serata così, trascorsa su Lampedusa, con un amico gestore del bar a Cala Madonna, dove vengono liberate le tartarughe. Anche lì non riuscivo a smettere di mangiare sgombri freschi alla griglia...
In effetti Marina Kremik è davvero comodo e bello. Tutto sommato è una valida alternativa a Komiza, soprattutto se non si vuole fare la dogana che abbiamo fatto e se la rotta delle vacanza punta verso il nord della Croazia.
La navigazione da Palmizana a Primosten con un po' di vento sul naso non è il massimo. Lenta e tutto motore. Meglio una sosta all'ancora a Krknjas sull'isola di VELI DRVENIK, dove in effetti ci siamo fermati la settimana successiva.
Il marina è ben attrezzato ed è la base di grandi (enormi) società di charter. L'unica cosa che non comprendo è la chiusura del distributore... boh. Poi non ho ben capito se arrivando dall'Italia devo entrare per l'ormeggio di fronte gli uffici della Capitaneria o posso andare ai pontili e poi andare a piedi. Si vedrà.
Non conviene andare al paese e mettersi alla ruota. Certo io sono un velista comodo, docce, corrente elettrica, e magari anche il pontile-finger per buttare un occhio sulla murata.

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