Pescara, domenica 14 settembre 2014.
SEA AMOR non manca all'appello della sua terza edizione di Velandiamo. Tranne la prima stagione, e per motivi che neanche ricordo bene (ma forse ho rimosso), non abbiamo mai saltato l'appuntamento con gli amici del C.V. La Scuffia (link del circolo tra i preferiti di SEA AMOR).
Quella di quest'anno poi è stata la più comoda e lussuosa.
E' vero che lo spostamento di data ha colpito duramente sul solito equipaggio di colleghi, che SEA AMOR porta a passeggio solo per questa occasione.
Tra infortuni e l'inizio delle scuole, ho potuto fare affidamento prima sul gruppo di regatanti della primavera scorsa, poi solo sui marinai d'abbruzzo, e per finire ho dato disponibilità a La Scuffia per ospitare anche extra-velisti.
Risultato finale, equipaggio di 5 persone. Il sottoscritto, Giampiero (il Dottorino), Gianni ("quando ci sono io non c'è mai vento"), Vincenzo e Francesca i due special guests della giornata.
Segnalo subito che tengo molto all'investimento fatto su entrambi.
Spero che mantengano fede a quanto mi hanno detto a fine giornata, che si presentino ancora a La Scuffia per partecipare ai loro corsi di vela, che soprattutto parlino bene di SEA AMOR e del suo equipaggio, ça va sans dir.
Insomma, la Polo personalizzata di SEA AMOR, la massima cortesia a bordo, nessuna angheria o insulto da parte dello skipper nei confronti dei marinari... tanto è una regata "non competitiva".
Sì, sì, certo!
Vento da NE tra 5 e 6 Nodi, con punte spettacolari a 8/9 sulla via del ritorno. Una brezza lussuosa, un mare estivo che in quasta stagione si è visto poco.
Alle partenza gran mucchio sulla Barca Comitato, ho sentito gridare "acqua" cosi tanto e forte che tremavano gli scafi. SEA AMOR trova un bel posto. Sfiliamo sui nostri gentili vicini di barca, partenza e apriamo il Code Zero. Dritti sulla boa con un angolo stretto ma efficace. Gran lasco sul disimpegno tra le due boe e torniamo dritti sull'arrivo. Il solito fenomeno della domenica tenta di rovinarci la giornata... ma niente da fare. Il timone è rilassato sul finale e ci passa una barca della nostra categoria. Poco male. Inutile dare il risultato, visto che non veniva applicato alcun compenso... ma dal conteggio fatto, cronometro alla mano, siamo andati... di lusso!
Visualizzazione post con etichetta Gran Crociera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gran Crociera. Mostra tutti i post
venerdì 19 settembre 2014
venerdì 21 febbraio 2014
Un bel cucchiaione di legno
Pescara, domenica 16 febbraio 2014.
Gara unica per la prima edizione della Pescara xTutti. In pratica gli amici de La Scuffia hanno organizzato una ulteriore prova delle loro regate invernali, dando la possibilità di correre in equipaggio una Pescara x2. Infatti, sullo stesso percorso e con la stessa formula delle domeniche precedenti, SEA AMOR è scesa in acqua con quasi il team al completo.
Le previsioni meteo, come al solito in questa stagione senza inverno, erano contrastanti e non sono state rispettate. Troppo variabile e con onda lunga da Est che ha reso difficile la competizione per chi, come Gianni, la sera prima era stato a riempito (a forza?!) di arrosticini proprio dagli assenti a bordo... Bravi, ragazzi!
Diverse barche ammaccate dalla precedente tempestosa prova della Pescara x2 si sono comunque presentate sulla linea di partenza. Qualcuna anche cambiando categoria per aver sostituito le vele tecnologiche strappate, rovinandoci il finale e il piazzamento... ma va bene così.
Partenza affollata ma ottima, di lasco mure a sinistra. Abbiamo aperto il gennaker in perfetto timing sfilando rapidamente dal gruppo e tenendo subito un bel passo.
Al timone Claudio, a dritta Gianni e Marco sulla sinistra. Io per la randa e la prua. Una bella corsa verso la Boa 1 di Francavilla. Quando arriviamo lì, il vento scema... non è una novità. Giù genny, apriamo il fiocco, ma l'angolo apparente è buono anche per il Code Zero. Cambio di vela e SEA AMOR è lì con il gruppo.
Prima della Boa 2 "Torre di Pesci" il vento scende ancora e gira a prua. Di nuovo fiocco, ma con l'onda lunga si fatica. Un grazie al CdR, che ha deciso di ridurre il percorso.
Perdiamo il contatto con una barca (che poi arriverà terza in classifica). Giriamo la boa, riapriamo il C0 e qui comincia lo stillicidio... in alcuni momenti l'unica propulsione è la corrente. Ma purtroppo o per fortuna, siamo proprio dietro AMBROSIA... che fai? Accendi il motore? In certi momenti abbiamo calcolato che potevamo superarla in un paio di... settimane per arrivare al traguardo nel mese di Aprile, più o meno. Ma chi la dura la vince. Sorpasso al fotofinish di mezzo minuto scarso. Risultato finale:
SEA AMOR guadagna la quarta posizione e vince un gigantesco cucchiaio di legno!
Gara unica per la prima edizione della Pescara xTutti. In pratica gli amici de La Scuffia hanno organizzato una ulteriore prova delle loro regate invernali, dando la possibilità di correre in equipaggio una Pescara x2. Infatti, sullo stesso percorso e con la stessa formula delle domeniche precedenti, SEA AMOR è scesa in acqua con quasi il team al completo.
| Chissà perchè in partenza c'è il tavolo aperto...? |
Diverse barche ammaccate dalla precedente tempestosa prova della Pescara x2 si sono comunque presentate sulla linea di partenza. Qualcuna anche cambiando categoria per aver sostituito le vele tecnologiche strappate, rovinandoci il finale e il piazzamento... ma va bene così.
Partenza affollata ma ottima, di lasco mure a sinistra. Abbiamo aperto il gennaker in perfetto timing sfilando rapidamente dal gruppo e tenendo subito un bel passo.
Al timone Claudio, a dritta Gianni e Marco sulla sinistra. Io per la randa e la prua. Una bella corsa verso la Boa 1 di Francavilla. Quando arriviamo lì, il vento scema... non è una novità. Giù genny, apriamo il fiocco, ma l'angolo apparente è buono anche per il Code Zero. Cambio di vela e SEA AMOR è lì con il gruppo.
| ...e che rimane aperto! |
Perdiamo il contatto con una barca (che poi arriverà terza in classifica). Giriamo la boa, riapriamo il C0 e qui comincia lo stillicidio... in alcuni momenti l'unica propulsione è la corrente. Ma purtroppo o per fortuna, siamo proprio dietro AMBROSIA... che fai? Accendi il motore? In certi momenti abbiamo calcolato che potevamo superarla in un paio di... settimane per arrivare al traguardo nel mese di Aprile, più o meno. Ma chi la dura la vince. Sorpasso al fotofinish di mezzo minuto scarso. Risultato finale:
SEA AMOR guadagna la quarta posizione e vince un gigantesco cucchiaio di legno!
Etichette:
Code Zero,
corrente,
Fiocco,
Gran Crociera,
mal di mare,
Pescara x 2,
Regata
venerdì 15 marzo 2013
Una Social-media-regata.
Domenica 10 marzo 2013.

Prima giornata del Campionato Primaverile di Pescara sempre così..., vorrei aggiungere un aggettivo che caratterizzi meglio l'organizzazione di queste regate o le modalità fluttuanti di predisposizione del calendario, ma preferisco lasciare questo privilegio a chi legge.

Allora la regata... anche stavolta ho sopravalutato l'equipaggio. Molto più social-media che sail-skilled, hanno postato on-line
foto del passaggio in boa, durante il lavoro alla scotta del gennaker e altre a mia insaputa. Ma comunque menomale che c'erano loro, altrimenti sarei rimasto in porto.
La prima prova è andata benino fino all'arrivo. Il vento oscillava da SE a E tra 8 a 18 nodi. E come al solito è stato moscio quando SEA AMOR era alla prima boa di poppa per strambare a vele bianche ed è stato forte quando all'arrivo della prima prova sotto gennaker abbiamo incartato tutto.
Ho tentato mille regolazioni sulla prima bolina e qualcosa ho azzeccato. Sulla seconda il vento era ruotato e abbiamo fatto la corsa dei cavalli. All'ultima boa, come detto, per poggiare troppo il gennaker ha cambiato mure passando tra strallo e albero. Quando abbiamo ricambiato mure si è arrotolato... un film già visto qui, e sempre all'arrivo eh!? Stavolta ci siamo liberati meglio della scorsa volta e la regata l'abbiamo chiusa.
La seconda prova: partiti bene, lato sbagliato di bolina. Siamo andati due volte a sinistra e abbiamo perso kilometri (non c'è niente da fare è sulla bolina che si giocano le regate!).
Da notare la battaglia avuta con l'equipaggio di un'altra barca, che non nomino, ma che è stato davvero inguardabile. Di bolina sopravvento, ingaggiato sulla mia poppa, mi ha chiesto acqua! Quando ho poggiato per fargli vedere che l'avrei colpito con il giardinetto ha continuato a non credere che fosse in torto lui... incredibile. Alla seconda prova l'ho ritrovato in partenza di nuovo sopravvento, stavolta ho chiesto acqua per partire... mi ha risposto "Non posso!"... qualcuno sa perchè?

Prima giornata del Campionato Primaverile di Pescara sempre così..., vorrei aggiungere un aggettivo che caratterizzi meglio l'organizzazione di queste regate o le modalità fluttuanti di predisposizione del calendario, ma preferisco lasciare questo privilegio a chi legge.Come è andata la regata d'altronde non lo so, le classifiche usciranno tra un mese!Dicono che devono controllare la regolarità delle iscrizioni e dei certificati di stazza, anche se poi non faranno un tubo come al solito. Così, io e un altro paio di armatori, che ieri eravamo già incavolati, saremo i più penalizzati avendo pagato l'ORC Club 2013, rispetto a chi, senza certificato, si è fatto assegnare dei valori incredibili dall'organizzazione. Eppure il bando parla chiaro: iscritti in categoria Gran Crociera chi provvisto di certificato 2013... certo, certo.

Allora la regata... anche stavolta ho sopravalutato l'equipaggio. Molto più social-media che sail-skilled, hanno postato on-line
foto del passaggio in boa, durante il lavoro alla scotta del gennaker e altre a mia insaputa. Ma comunque menomale che c'erano loro, altrimenti sarei rimasto in porto.La prima prova è andata benino fino all'arrivo. Il vento oscillava da SE a E tra 8 a 18 nodi. E come al solito è stato moscio quando SEA AMOR era alla prima boa di poppa per strambare a vele bianche ed è stato forte quando all'arrivo della prima prova sotto gennaker abbiamo incartato tutto.
Ho tentato mille regolazioni sulla prima bolina e qualcosa ho azzeccato. Sulla seconda il vento era ruotato e abbiamo fatto la corsa dei cavalli. All'ultima boa, come detto, per poggiare troppo il gennaker ha cambiato mure passando tra strallo e albero. Quando abbiamo ricambiato mure si è arrotolato... un film già visto qui, e sempre all'arrivo eh!? Stavolta ci siamo liberati meglio della scorsa volta e la regata l'abbiamo chiusa.
La seconda prova: partiti bene, lato sbagliato di bolina. Siamo andati due volte a sinistra e abbiamo perso kilometri (non c'è niente da fare è sulla bolina che si giocano le regate!).Da notare la battaglia avuta con l'equipaggio di un'altra barca, che non nomino, ma che è stato davvero inguardabile. Di bolina sopravvento, ingaggiato sulla mia poppa, mi ha chiesto acqua! Quando ho poggiato per fargli vedere che l'avrei colpito con il giardinetto ha continuato a non credere che fosse in torto lui... incredibile. Alla seconda prova l'ho ritrovato in partenza di nuovo sopravvento, stavolta ho chiesto acqua per partire... mi ha risposto "Non posso!"... qualcuno sa perchè?
Etichette:
bastone,
bolina,
brain sailing,
Fiocco,
Gennaker,
Gran Crociera,
Regata,
UVAI
venerdì 8 febbraio 2013
Due regate da buttare. Poi la Pescara X 2
Domenica 20 gennaio 2013.
Eccoci alla seconda regata da buttare. La prima prova del famoso Campionato Double Handed - Pescara X 2. Giornata facile secondo le previsioni meteo. Mare formato e vento forte in arrivo da S.SE.
Usciamo con Claudio molto presto. Stefania ha rinunciato per rimanere con il cucciolo di marinaio. Armiamo il Code Zero... Mica e' sempre domenica. Facciamo un giretto verso Francavilla. Il percorso è un triangolo con partenza lungo la costa sud, poi a largo verso la torre dei "Pesci" e rientro di fronte al Marina. Con lo scirocco che troviamo prima della partenza si tratterebbe di una bolina e due bei laschi filati con un altro giro bolina / poppa per noi Gran Crociera. SEA AMOR non ha finito neanche il primo giro. E' bene dirlo subito, come da titolo del post.
Mentre torniamo sulla linea di partenza dopo aver fatto le nostre belle prove... arriva il Maestrale! Moscio che non supera mai i 6 nodi per tutto il giorno. Ma come cavolo... l'unica cosa che mi viene in mente è che il vento forte sull'Adriatico gira il promontorio del Gargano e magari... magari ruota sul promontorio del Conero per rientrare da Nord/Ovest sul litorale pescarese... Ma questa è FantaMeteo!
Vabbè tanto la regata è andata uno schifo uguale. Partiamo con il C.Zero di lasco per fare il primo lato che ora è diventato di poppa. Già quando usiamo il gennaker di poppa con vento moscio sui 4 nodi non camminiamo. La vela nuova è in laminato, quindi è pesante e l'abbiamo preparata per il ventone che oggi non arriverà.
In boa 1 i nodi vengono al pettine. Il C.Zero come detto è tutt'ora sconosciuto. Ci siamo sbrigati a usarlo, ma è inevitabile imparare sul campo di regata. Il vento aumenta fino a circa 10 nodi (ma da dove sono sbucati). Vado a prua per arrotolare il frullone. Dobbiamo bolinare fino ai "Pesci". Gira, gira e gira... e dai che si incastra il doppio strozzatore del circuito. In effetti non serve a molto. La scotta è leggermente cazzata, per impedire che si aggrovigli tutto. Invece così la vela in altro non si chiude. Resta la balumima tutta al vento. Il frullone non tiene e anche con il circuito strozzato il C0 in alto si riapre. Le scotte all'altezza della bugna sono arrotolate e la vela in basso non si apre. In pratica abbiamo a prua una caramella autoprodotta. Brutta cosa!
Alla fine, a forza di girare e riaprire passiamo diverso tempo solo con la randa. Il resto delle barche ci supera, comprese quelle che corrono a vele bianche partite con la seconda partenza 10 minuti dopo la nostra.
Ammainiamo dal passa uomo della cabina di prua... cominciamo a metter a frutto almeno le esperienze negative. Sottocoperta sciolgo il groviglio e preparo la nuova issata del C0. Ma intanto siamo arrivato vicino al campo di allevamento della torre dei "Pesci".
Alcuni messaggi via radio mi perplimono: la boa 2 è stata sostituita dal gommone. Ora non voglio sapere e non voglio dire, ma quando siamo arrivati noi il gommone era sottovento e dietro il campo di allevamento, il vento era calato a 4 nodi e noi con il C0 abbiamo prima bolinato lentamente per superare il campo, poi di lasco siamo tornati indietro, poi abbiamo girato il gommone e poi... beh abbiamo acceso il motore o stavolta lo scarroccio ci avrebbe infilato dentro le cozze. Ma si può?
Stessa conclusione del post precedente: SEA AMOR cresce, l'equipaggio no e le regate non si finiscono...
Eccoci alla seconda regata da buttare. La prima prova del famoso Campionato Double Handed - Pescara X 2. Giornata facile secondo le previsioni meteo. Mare formato e vento forte in arrivo da S.SE.
Usciamo con Claudio molto presto. Stefania ha rinunciato per rimanere con il cucciolo di marinaio. Armiamo il Code Zero... Mica e' sempre domenica. Facciamo un giretto verso Francavilla. Il percorso è un triangolo con partenza lungo la costa sud, poi a largo verso la torre dei "Pesci" e rientro di fronte al Marina. Con lo scirocco che troviamo prima della partenza si tratterebbe di una bolina e due bei laschi filati con un altro giro bolina / poppa per noi Gran Crociera. SEA AMOR non ha finito neanche il primo giro. E' bene dirlo subito, come da titolo del post.
Mentre torniamo sulla linea di partenza dopo aver fatto le nostre belle prove... arriva il Maestrale! Moscio che non supera mai i 6 nodi per tutto il giorno. Ma come cavolo... l'unica cosa che mi viene in mente è che il vento forte sull'Adriatico gira il promontorio del Gargano e magari... magari ruota sul promontorio del Conero per rientrare da Nord/Ovest sul litorale pescarese... Ma questa è FantaMeteo!
Vabbè tanto la regata è andata uno schifo uguale. Partiamo con il C.Zero di lasco per fare il primo lato che ora è diventato di poppa. Già quando usiamo il gennaker di poppa con vento moscio sui 4 nodi non camminiamo. La vela nuova è in laminato, quindi è pesante e l'abbiamo preparata per il ventone che oggi non arriverà.In boa 1 i nodi vengono al pettine. Il C.Zero come detto è tutt'ora sconosciuto. Ci siamo sbrigati a usarlo, ma è inevitabile imparare sul campo di regata. Il vento aumenta fino a circa 10 nodi (ma da dove sono sbucati). Vado a prua per arrotolare il frullone. Dobbiamo bolinare fino ai "Pesci". Gira, gira e gira... e dai che si incastra il doppio strozzatore del circuito. In effetti non serve a molto. La scotta è leggermente cazzata, per impedire che si aggrovigli tutto. Invece così la vela in altro non si chiude. Resta la balumima tutta al vento. Il frullone non tiene e anche con il circuito strozzato il C0 in alto si riapre. Le scotte all'altezza della bugna sono arrotolate e la vela in basso non si apre. In pratica abbiamo a prua una caramella autoprodotta. Brutta cosa!
Alla fine, a forza di girare e riaprire passiamo diverso tempo solo con la randa. Il resto delle barche ci supera, comprese quelle che corrono a vele bianche partite con la seconda partenza 10 minuti dopo la nostra.Ammainiamo dal passa uomo della cabina di prua... cominciamo a metter a frutto almeno le esperienze negative. Sottocoperta sciolgo il groviglio e preparo la nuova issata del C0. Ma intanto siamo arrivato vicino al campo di allevamento della torre dei "Pesci".
Alcuni messaggi via radio mi perplimono: la boa 2 è stata sostituita dal gommone. Ora non voglio sapere e non voglio dire, ma quando siamo arrivati noi il gommone era sottovento e dietro il campo di allevamento, il vento era calato a 4 nodi e noi con il C0 abbiamo prima bolinato lentamente per superare il campo, poi di lasco siamo tornati indietro, poi abbiamo girato il gommone e poi... beh abbiamo acceso il motore o stavolta lo scarroccio ci avrebbe infilato dentro le cozze. Ma si può?
Stessa conclusione del post precedente: SEA AMOR cresce, l'equipaggio no e le regate non si finiscono...
Etichette:
brain sailing,
Code Zero,
Gran Crociera,
Pescara x 2,
polari,
Regata,
scarroccio,
vento appartente
venerdì 21 dicembre 2012
L'autunno adriatico.
Pescara, autunno 2012.
Questo post viene pubblicato oggi che dovrebbe essere non solo il solstizio d'inverno, ma l'ultimo giorno del calendario Maia. Se lo state leggendo può voler dire due cose, la prima che non è ancora mezzanotte, questo giorno non è finito e tutto può ancora accadere, la seconda che siete extra-terrestri e vi siete collegati ad una rete in disuso... o forse nessuna delle due.
Le regate del campionato invernale vela d'altura di Pescara sono terminate al 30 ottobre, ma durante il mese di novembre SEA AMOR ha fatto diverse uscite che riporto sul suo diario di bordo.
Stefy è finalmente tornata al timone e abbiamo potuto fare alcuni allenamenti in vista del Campionato Double Handed del prossimo anno.

Forse favorita dal clima di questo autunno, che ha mantenuto le temperature del mare piuttosto elevate rispetto alla media, tutte le mattine è entrata una divertente brezza di terra. Il mare piatto, spianato dalla brezza mai troppo leggera, ha permesso di raggiungere con facilità i 5 nodi di andatura. SEA AMOR alleggerita di tutto per le regate prende velocità molto rapidamente per essere un "crocierone bavarese". Ha impressionato anche Stefy che ancora non aveva avuto occasione di sentirla così.Certo alle 8,00 di mattina non è il massimo come temperatura dell'aria, anche con le medie alte di questo periodo, ma bisogna fare presto perché alle 9 massimo 9,30 il flusso di aria secca che si incanala lungo il fiume in mezzo al Gran Sasso ed al Massiccio della Maiella si spegne del tutto...
Rientrando in porto in genere abbiamo incrociato barche che andavano a fare le foto... visto che senza vento ormai non sarebbero certo venute mosse!
Etichette:
brain sailing,
Diario di Bordo,
Gran Crociera,
randa,
Sea Amor salpa,
sensazione
venerdì 26 ottobre 2012
Eppure sembrava meglio.
Domenica 21 ottobre 2012.
Il piccolo con la prima bronchite dell'anno ha bloccato l'equipaggio e SEA AMOR in porto per la seconda giornata di regata. Sabato 20 ottobre infatti ho gufato a più non posso perché la regata fosse annullata, invece sono riusciti a partire con un refolo di 4 nodi. Certo da quello che mi hanno raccontato è stato meglio non partecipare, considerato quello che penso della gestione del campionato.
D'accordo... riporto quanto mi è stato raccontato dalle persone presenti o interessate, quindi si tratta di testimonianze non confermate. Primo: le istruzioni di regata del campionato sono state modificate. O sono state scritte male in origine, o è stato dato ascolto agli armatori della categoria Gran Crociera, fatto sta che il gruppo a cui appartiene SEA AMOR avrebbe dovuto correre sul percorso lungo... e non voglio diventare noioso su come vengono fatti i raggruppamenti (per noia vedi qui). La modifica alle istruzioni è stata affissa il 30 settembre, giorno della prima prova, e non sabato scorso. Diverse barche della Gran Crociera sono andate alla boa lunga. Alla boa corta ci si è messo pure il comitato di regata, che non "conoscendo" la modifica perché non esposta (ci credo, a distanza di tre settimane!), ha avvisato una barca che aveva girato alla boa sbagliata... boom!
Lasciamo perdere.
Veniamo a domenica.
SEA AMOR scende in acqua senza batterie servizi... che, per mille acciughe salate, sono state scaricate dall'inverter lasciato accesso. Dire che ancora mi rode è poca cosa.
Prima prova. Il vento gira e gira da NO fino a 025° e purtroppo non sale oltre i 5 Kn. Noi siamo in quattro, con al timone Claudio. E sono contento che si sia divertito in regata con SEA AMOR dopo averla portata a pieno carico in Croazia.
Nella prima partenza due barche più veloci ci sorprendono sopravvento. Siamo i terzi di una pariglia che non vuole orzare. Non ho la "cattiveria" di aggredire l'equipaggio vicino (vedi più in basso), che mette le mani su SEA AMOR. Forse perché il pericolo più grosso era l'incrocio delle crocette, che avrebbe compromesso entrambe le barche. Fatto sta che ci hanno fermato.
Boliniamo bene sulla rotazione del vento, manovriamo bene in boa; percorso corto. Corriamo di lasco e siamo noni su quattordici, con i primi soliti 5 imprendibili anche col motore.
Sulla seconda partenza partiamo molto meglio e puliti. Corriamo di bolina con in nostri veri competitor (e basta con le considerazioni sui raggruppamenti, eh?). SEA AMOR alleggerita di tutto fila e riparte molto bene.
A proposito di come si regata dal mio punto di vista. Un barca ha corso mure a sinistra con noi per gran parte della bolina. Non riesce a prenderci, come ho detto siamo andati molto bene. Io mi affaccio e li avviso: "Scegli: o viri tra un pò o ci dai acqua quando viriamo noi". Ho detto tutto.
Il lasco forse non è troppo veloce. Decimi, ma siamo in cinque barche nell'arco di due minuti.
Il piccolo con la prima bronchite dell'anno ha bloccato l'equipaggio e SEA AMOR in porto per la seconda giornata di regata. Sabato 20 ottobre infatti ho gufato a più non posso perché la regata fosse annullata, invece sono riusciti a partire con un refolo di 4 nodi. Certo da quello che mi hanno raccontato è stato meglio non partecipare, considerato quello che penso della gestione del campionato.
D'accordo... riporto quanto mi è stato raccontato dalle persone presenti o interessate, quindi si tratta di testimonianze non confermate. Primo: le istruzioni di regata del campionato sono state modificate. O sono state scritte male in origine, o è stato dato ascolto agli armatori della categoria Gran Crociera, fatto sta che il gruppo a cui appartiene SEA AMOR avrebbe dovuto correre sul percorso lungo... e non voglio diventare noioso su come vengono fatti i raggruppamenti (per noia vedi qui). La modifica alle istruzioni è stata affissa il 30 settembre, giorno della prima prova, e non sabato scorso. Diverse barche della Gran Crociera sono andate alla boa lunga. Alla boa corta ci si è messo pure il comitato di regata, che non "conoscendo" la modifica perché non esposta (ci credo, a distanza di tre settimane!), ha avvisato una barca che aveva girato alla boa sbagliata... boom!Lasciamo perdere.
Veniamo a domenica.
SEA AMOR scende in acqua senza batterie servizi... che, per mille acciughe salate, sono state scaricate dall'inverter lasciato accesso. Dire che ancora mi rode è poca cosa.
Prima prova. Il vento gira e gira da NO fino a 025° e purtroppo non sale oltre i 5 Kn. Noi siamo in quattro, con al timone Claudio. E sono contento che si sia divertito in regata con SEA AMOR dopo averla portata a pieno carico in Croazia.
Nella prima partenza due barche più veloci ci sorprendono sopravvento. Siamo i terzi di una pariglia che non vuole orzare. Non ho la "cattiveria" di aggredire l'equipaggio vicino (vedi più in basso), che mette le mani su SEA AMOR. Forse perché il pericolo più grosso era l'incrocio delle crocette, che avrebbe compromesso entrambe le barche. Fatto sta che ci hanno fermato.
Boliniamo bene sulla rotazione del vento, manovriamo bene in boa; percorso corto. Corriamo di lasco e siamo noni su quattordici, con i primi soliti 5 imprendibili anche col motore.
Sulla seconda partenza partiamo molto meglio e puliti. Corriamo di bolina con in nostri veri competitor (e basta con le considerazioni sui raggruppamenti, eh?). SEA AMOR alleggerita di tutto fila e riparte molto bene.A proposito di come si regata dal mio punto di vista. Un barca ha corso mure a sinistra con noi per gran parte della bolina. Non riesce a prenderci, come ho detto siamo andati molto bene. Io mi affaccio e li avviso: "Scegli: o viri tra un pò o ci dai acqua quando viriamo noi". Ho detto tutto.
Il lasco forse non è troppo veloce. Decimi, ma siamo in cinque barche nell'arco di due minuti.
venerdì 5 ottobre 2012
L'invernale di Pescara finisce in autunno
Domenica, 30 settembre 2012.
Prima giornata di regate del Campionato Invernale Vela d'Altura di Pescara. Il primo campionato invernale che finisce in autunno. Il calendario definitivo prevede infatti un massimo di cinque giornate, e come per il calendario del primaverile, sono previste regate anche di sabato.
Secondo il mio modesto parere non è questo il modo di organizzare un campionato di vela. Posso capire l'idea di regatare di sabato, anche se in genere tutte le competizioni sportive andrebbero disputate di domenica, per aumentare al massimo la partecipazione. Ma non comprendo la scelta del Club Nautico di chiudere le attività veliche il 30 ottobre... mi sembra un lusso che non può permettersi nessuno di questi tempi. Inoltre, significa anche salutare più di duecento persone che frequentano il Marina di Pescara, mangiano al ristorante o comprano panini e acqua, ma soprattuto fanno lavorare le barche e tutto l'indotto che ruota intorno (dal benzinaio, al velaio, al cantiere, al sub che pulisce la carena... alla ditta di pulizia dei bagni del Marina, perchè no?!).
Per non parlare del fatto che non viene fatto uno straccio di promozione del Campionato, per cercare in qualche modo di far crescere il numero di barche e di persone.
Io stesso ho ricevuto a casa l'invito ad iscrivere la barca ad un campionato invernale sul Tirreno, con tanto di bando allegato, con la presentazione delle barche più famose che partecipano, delle regate a cui hanno partecipato o vinto. Campionati invernali che si disputano di domenica ogni 15 giorni, allo stesso prezzo di due campionati di Pescara e che vanno da inizio novembre (!) fino a marzo. Ogni domenica ci sono eventi connessi con le regate, in moto tale da attirare anche gli accompagnatori degli equipaggi (famiglie e bambini, per esempio). Ma soprattutto, più di tutto il resto, le imbarcazioni sono suddivise in numerose categorie... che scienza!
Ma che ci vuole a capire che se si fanno categorie omogenee di barche, anche di cinque partecipanti, è più divertente regatare? Sei molto più invogliato se corri vicino ai tuoi competitor, almeno li vedi e ti confronti, invece di salutarli sulla linea di partenza per rivederli dopo pranzo.
Ricordate i risultati di SEA AMOR al primaverile? (qui per chi non si ricorda).
Vabbè bando alle lagnanze, ma come è andata la regata? Nisba. La perturbazione atlantica che finalmente ha interotto il caldo anticiclone africano ha fatto "il bello e il cattivo tempo". Sul campo di regata si passava da 3 a 7 nodi di vento con provenienze ballerine anche di 100 gradi. SEA AMOR è passata da un quasi perfetto assetto di bolina ad una situazione di equipaggio al riparo dalla pioggia, senza motore, a secco di vele, in balia delle onde.
Sarà per la prossima... prevista da qui a tre settimane... mah?! Stranezze del calendario vela d'altura.
Prima giornata di regate del Campionato Invernale Vela d'Altura di Pescara. Il primo campionato invernale che finisce in autunno. Il calendario definitivo prevede infatti un massimo di cinque giornate, e come per il calendario del primaverile, sono previste regate anche di sabato.
Secondo il mio modesto parere non è questo il modo di organizzare un campionato di vela. Posso capire l'idea di regatare di sabato, anche se in genere tutte le competizioni sportive andrebbero disputate di domenica, per aumentare al massimo la partecipazione. Ma non comprendo la scelta del Club Nautico di chiudere le attività veliche il 30 ottobre... mi sembra un lusso che non può permettersi nessuno di questi tempi. Inoltre, significa anche salutare più di duecento persone che frequentano il Marina di Pescara, mangiano al ristorante o comprano panini e acqua, ma soprattuto fanno lavorare le barche e tutto l'indotto che ruota intorno (dal benzinaio, al velaio, al cantiere, al sub che pulisce la carena... alla ditta di pulizia dei bagni del Marina, perchè no?!).Per non parlare del fatto che non viene fatto uno straccio di promozione del Campionato, per cercare in qualche modo di far crescere il numero di barche e di persone.
Io stesso ho ricevuto a casa l'invito ad iscrivere la barca ad un campionato invernale sul Tirreno, con tanto di bando allegato, con la presentazione delle barche più famose che partecipano, delle regate a cui hanno partecipato o vinto. Campionati invernali che si disputano di domenica ogni 15 giorni, allo stesso prezzo di due campionati di Pescara e che vanno da inizio novembre (!) fino a marzo. Ogni domenica ci sono eventi connessi con le regate, in moto tale da attirare anche gli accompagnatori degli equipaggi (famiglie e bambini, per esempio). Ma soprattutto, più di tutto il resto, le imbarcazioni sono suddivise in numerose categorie... che scienza!
Ma che ci vuole a capire che se si fanno categorie omogenee di barche, anche di cinque partecipanti, è più divertente regatare? Sei molto più invogliato se corri vicino ai tuoi competitor, almeno li vedi e ti confronti, invece di salutarli sulla linea di partenza per rivederli dopo pranzo.
Ricordate i risultati di SEA AMOR al primaverile? (qui per chi non si ricorda).
Vabbè bando alle lagnanze, ma come è andata la regata? Nisba. La perturbazione atlantica che finalmente ha interotto il caldo anticiclone africano ha fatto "il bello e il cattivo tempo". Sul campo di regata si passava da 3 a 7 nodi di vento con provenienze ballerine anche di 100 gradi. SEA AMOR è passata da un quasi perfetto assetto di bolina ad una situazione di equipaggio al riparo dalla pioggia, senza motore, a secco di vele, in balia delle onde.
Sarà per la prossima... prevista da qui a tre settimane... mah?! Stranezze del calendario vela d'altura.
lunedì 4 giugno 2012
Sesti, primi o ultimi meglio non si poteva!
Sabato 19 maggio 2012.
Ultima giornata di regata. SEA AMOR non ha ancora capito bene a quale categoria appartiene... e forse neanche gli organizzatori. Fatto sta che il regolamento vela d'altura dice una cosa, il bando di regata ne dice un'altra, ed il campo di gioco un'altra ancora.
Vabbè, diciamo che ci manteniamo in Gran Crociera, anche se in Libera Relax avremmo preso la coppa del terzo posto al Trofeo Masturzo.... diciamolo.
In fin dei conti abbiamo organizzato l'equipaggio proprio per questa categoria... certo, certo. L'ultima di campionato su SEA AMOR eravamo tre, il sottoscritto, la Stefy al timone, la Liana alle vele... Pescara x 3. E siamo stati anche molto bravi!
Il vento è pochino da ESE, abbastanza stabile sui 6/7 nodi. Mare calmo e partenza unica. Sì perchè con la combinata del golf serviva una regata sola, classifica over all, il golfista non sale a bordo (avrà parlato con lo sciatore, vedi qui), il totale diventa sette e facciamo un solo scarto, chiaro no?
Fila tutto liscio, per tutta la regata. Manteniamo sempre il passo e gli angoli con le altre del nostro gruppetto di sei / otto barche, finalmente. Tre sole note negative, per ciascuno dell'equipaggio... ma non potevamo di più. Stefy ha inciampato sull'arrivo della seconda boa, per forzare il passaggio ha stretto troppo la bolina. Liana sullo stacchetto dell'arrivo concentrata sulle vele di prua, che sono le sue predilette, ha dimenticato la randa. Una barca avversaria, che avevamo superato alla grande sulla poppa si è infilata di nuovo tra noi e la boa, complice anche il troppo spazio lasciato dalla nostra timoniera. Io, beh non dovevo proprio inventarmi di ammainare il gennaker per fare l'arrivo... avendo più volte sperimentato che possiamo stringere fino ai 60° di AWA.
SEA AMOR si classifica in sesta posizione su dodici. Davanti a noi cinque barche imprendibili (che potrebbero / dovrebbero gareggiare in altra categoria), dietro tutte le barche del nostro livello, che grazie all'unico scarto siamo riusciti a sopravanzare, anche se in alcune regate ci hanno battuto.
E già, perché noi siamo stati davvero bravi e le abbiamo fatte tutte, anche con il tempo infausto, anche quando abbiamo avuto un pò di danni, e abbiamo preso i nostri rischi, mentre loro sono rimasti al calduccio.
Ciao, ciao... flotta!
P.S.: per motivi davvero indipendenti dalla volontà di chi scrive, questo post viene pubblicato con un leggero ritardo rispetto al solito, mi scuso con i lettori del Diario di Sea Amor.
Etichette:
Gennaker,
Gran Crociera,
Regata,
UVAI,
vento appartente
venerdì 11 maggio 2012
Una gita-regata costiera
Sabato, 5 maggio 2012.
E' la terza giornata di regata del Campionato Primaverile d'Altura. Oggi ci sarà la regata costiera di trasferimento ad Ortona per poi regatare domenica nel Trofeo Tommy Masturzo.
Tutto l'italico stivale attende la perturbazione atlantica che rovinerà il w.e. primaverile, ma a Pescara è una giornata di sole con vento che arriva puntuale per la partenza da SE sui 10/12 nodi.
Sole, vento, mare calmo e pizza con le alici... queste sì che sono regate costiere.
La partenza è generale per tutte le categorie. Abbiamo una buona posizione, perfetta se dovessimo partire con un J24, un Melges o giù di lì. Invece abbiamo un Gran Crociera che in stop & go con il fiocco sulla linea ci mette parecchio per partire... ciao ciao flotta.
Le prime 10 miglia verso la prima boa sotto il Castello di Ortona sono da bordeggiare. Sì, perchè se scendi sotto costa (vedi le regate Pescara per 2) il vento scende e ti prende la corrente, il compromesso è valido per le schegge da regata che volano avanti a noi. SEA AMOR si mette costante tra i 5,5 e i 6 nodi di GPS e l'equipaggio si gode una bella veleggiata lungo costa.
Facciamo la boa Castello vicino alla diga foranea del grande porto commerciale, il vento qui scende di un paio di nodi, come sappiamo. Viriamo verso il largo e aspettiamo di essere al traverso da rilevamento del GPS con la boa Ombrina, vicino all'omonima fastidiosa piattaforma. Di nuovo mure a sinistra e dritti sulla boa, perfetto.
Il sacco del Gennaker è pronto sulla tuga. Passiamo la boa, issiamo e corriamo verso la terza boa di San Vito.
Due lati di lasco allegro. Strambiamo, orziamo sulla boa, prua su Ortona, finalmente verso l'arrivo... stiamo per toccare la quinta ora di navigazione, ma il tempo è volato. SEA AMOR si esalta e plana: 8,5 nodi di GPS (se si riesce a vedere in questo video), 9.2 sul log sotto lo scafo... mi sembra di guidare una moto GP!
Breaking News:
Domenica 6 maggio 2012 abbiamo corso la "Masturzo"... una coppia di Delfini ha con giocato sull'onda di SEA AMOR che correva con il gennarker. Il servizio video nel prossimo post.
E' la terza giornata di regata del Campionato Primaverile d'Altura. Oggi ci sarà la regata costiera di trasferimento ad Ortona per poi regatare domenica nel Trofeo Tommy Masturzo.
Tutto l'italico stivale attende la perturbazione atlantica che rovinerà il w.e. primaverile, ma a Pescara è una giornata di sole con vento che arriva puntuale per la partenza da SE sui 10/12 nodi.Sole, vento, mare calmo e pizza con le alici... queste sì che sono regate costiere.
La partenza è generale per tutte le categorie. Abbiamo una buona posizione, perfetta se dovessimo partire con un J24, un Melges o giù di lì. Invece abbiamo un Gran Crociera che in stop & go con il fiocco sulla linea ci mette parecchio per partire... ciao ciao flotta.
Le prime 10 miglia verso la prima boa sotto il Castello di Ortona sono da bordeggiare. Sì, perchè se scendi sotto costa (vedi le regate Pescara per 2) il vento scende e ti prende la corrente, il compromesso è valido per le schegge da regata che volano avanti a noi. SEA AMOR si mette costante tra i 5,5 e i 6 nodi di GPS e l'equipaggio si gode una bella veleggiata lungo costa.
Facciamo la boa Castello vicino alla diga foranea del grande porto commerciale, il vento qui scende di un paio di nodi, come sappiamo. Viriamo verso il largo e aspettiamo di essere al traverso da rilevamento del GPS con la boa Ombrina, vicino all'omonima fastidiosa piattaforma. Di nuovo mure a sinistra e dritti sulla boa, perfetto.
Il sacco del Gennaker è pronto sulla tuga. Passiamo la boa, issiamo e corriamo verso la terza boa di San Vito.
Due lati di lasco allegro. Strambiamo, orziamo sulla boa, prua su Ortona, finalmente verso l'arrivo... stiamo per toccare la quinta ora di navigazione, ma il tempo è volato. SEA AMOR si esalta e plana: 8,5 nodi di GPS (se si riesce a vedere in questo video), 9.2 sul log sotto lo scafo... mi sembra di guidare una moto GP!
Breaking News:
Domenica 6 maggio 2012 abbiamo corso la "Masturzo"... una coppia di Delfini ha con giocato sull'onda di SEA AMOR che correva con il gennarker. Il servizio video nel prossimo post.
venerdì 4 maggio 2012
Le regate di Primavera... poteva andare peggio.
21-22 aprile 2012.
Già tutto sommato poteva andare peggio e poteva anche piovere.
Nel precedente post era stata pubblicata la seguente notizia dell'ultima ora: le regate sono iniziate... con due giornate interessanti: quattro prove, due buone e due scamuffe.
In quelle buone siamo arrivati a meno di 20 minuti dai primi, noi con il forno a microonde, il televisore, tutte le cuscinerie e la crostata della suocera, loro con attrezzature in carbonio e vele supertecnologiche. In quelle cattive abbiamo rischiato di affondare la Barca Comitato, arrotolare il gennaker nell'elica, strappare la randa dall'albero, noi in cinque/sei casinari a bordo, loro in dodici professionisti tutti in divisa.
In equipaggio per il XXII Campionato Primaverile Vela d'Altura di Pescara si sono aggiunti diversi amici conosciuti alle regate Double Handed, più il grande nocchiere di Solaria, un S.O.42i che prima di SEA AMOR ci portava a spasso sul mare d'Abruzzo.
Questa volta niente vele bianche, SEA AMOR tenta il salto nel raggruppamento che conta: siamo iscritti alla categoria Gran Crociera con il nostro nuovo certificato di stazza (vedi prox post dedicato). Obiettivo: non fare danni.
Mancato, purtroppo.
Sabato, vento che ruota da E a SE, da 10 a 18 nodi, mare calmo, tempo sereno: perfetto per regatare.
Prima prova, pronti, via, partenza senza base randa... ciao ciao flotta.
Poi sembra andare bene. Anche se l'equipaggio non trova posizione... io sono a prua, ma avrò la mia parte. SEA AMOR con il gennaker vola anche a 8,5 nodi (log scafo).
Seconda prova, pronti, via, partenza senza fiocco... ciao ciao flotta.
Alla seconda boa di poppa... ammainata Gen in ritardo, il vento è ruotato e non mi sento di dire al pozzetto di fare attenzione perchè di bolina finiamo contro la Barca Comitato... ma la legge di Murphy è in agguato.
Mollo la mura troppo presto, la vela prende vento e mi trascina fuori bordo! Finisce sotto lo scafo... accidenti che guaio. E sai qual'è la mia idea: metti in moto! Che genio. Ma così strappo e incastro tutto nell'elica. Alcune voci nella mia testa (tipo quelle di questo vecchio post) e nel pozzetto mi ricordano che la regata non è finita. Ma quando mi giro per avvertire della Barca Comitato... NON C'E' NESSUNO AL TIMONE! Qualcuno mette mano al pulpito della B.C., qualcun'altro mette uno stinco sulla sua catena dell'ancora... incredibile siamo passati e il gennaker è stato alato tipo rete da pesca.
Domenica, vento da SO (Garbino, da terra, forte, rafficato sotto costa), da 22 a 28 nodi, mare calmo, tosto per regatare (una barca ha perso l'albero: brutta cosa). SEA AMOR prende a bordo lo sciatore abbinato per la combinata vela-sci: un professore di liceo che tiene il mare come una corazzata, bravo Rocco.

Prima della prima prova, issata randa, troppa tela per il vento, prendiamo i terzaroli, tira tu che cazzo io, drizza tesa da una parte e mano di terzaroli dall'altra e i primi tre carrelli dell'inferitura saltano, rimaniamo solo con il fiocco per quasi tutta la regata... ciao ciao flotta.
Qui a destra nella foto pubblicata sulla homepage del Club Nautico Pescara si può vedere la situazione meteo e SEA AMOR in secondo piano solo con il fiocco.
Prima della seconda prova, riusciamo ad attaccare i grilli del gennaker all'inferitura della randa, perfetti! Partenza, ma manca un minuto, ma no è scesa la bandiera di classe, no manca un minuto... ciao ciao flotta.
Già tutto sommato poteva andare peggio e poteva anche piovere.
In quelle buone siamo arrivati a meno di 20 minuti dai primi, noi con il forno a microonde, il televisore, tutte le cuscinerie e la crostata della suocera, loro con attrezzature in carbonio e vele supertecnologiche. In quelle cattive abbiamo rischiato di affondare la Barca Comitato, arrotolare il gennaker nell'elica, strappare la randa dall'albero, noi in cinque/sei casinari a bordo, loro in dodici professionisti tutti in divisa.
In equipaggio per il XXII Campionato Primaverile Vela d'Altura di Pescara si sono aggiunti diversi amici conosciuti alle regate Double Handed, più il grande nocchiere di Solaria, un S.O.42i che prima di SEA AMOR ci portava a spasso sul mare d'Abruzzo.
Mancato, purtroppo.
Sabato, vento che ruota da E a SE, da 10 a 18 nodi, mare calmo, tempo sereno: perfetto per regatare.
Prima prova, pronti, via, partenza senza base randa... ciao ciao flotta.
Poi sembra andare bene. Anche se l'equipaggio non trova posizione... io sono a prua, ma avrò la mia parte. SEA AMOR con il gennaker vola anche a 8,5 nodi (log scafo).
Seconda prova, pronti, via, partenza senza fiocco... ciao ciao flotta.
Alla seconda boa di poppa... ammainata Gen in ritardo, il vento è ruotato e non mi sento di dire al pozzetto di fare attenzione perchè di bolina finiamo contro la Barca Comitato... ma la legge di Murphy è in agguato.
Domenica, vento da SO (Garbino, da terra, forte, rafficato sotto costa), da 22 a 28 nodi, mare calmo, tosto per regatare (una barca ha perso l'albero: brutta cosa). SEA AMOR prende a bordo lo sciatore abbinato per la combinata vela-sci: un professore di liceo che tiene il mare come una corazzata, bravo Rocco.

Prima della prima prova, issata randa, troppa tela per il vento, prendiamo i terzaroli, tira tu che cazzo io, drizza tesa da una parte e mano di terzaroli dall'altra e i primi tre carrelli dell'inferitura saltano, rimaniamo solo con il fiocco per quasi tutta la regata... ciao ciao flotta.
Qui a destra nella foto pubblicata sulla homepage del Club Nautico Pescara si può vedere la situazione meteo e SEA AMOR in secondo piano solo con il fiocco.
Prima della seconda prova, riusciamo ad attaccare i grilli del gennaker all'inferitura della randa, perfetti! Partenza, ma manca un minuto, ma no è scesa la bandiera di classe, no manca un minuto... ciao ciao flotta.
Etichette:
bastone,
brain sailing,
Gennaker,
Gran Crociera,
randa,
Regata,
terzaroli
venerdì 16 marzo 2012
Complimenti... però bei matti!
Domenica, 11 marzo 2012.
Terza e ultima prova del Campionato Double Handed - Pescara x2. E chi la fa l'aspetti.
Dopo le lagnanze per la prova precedente con meno vento di quanto se n'era avuto un anno fa.
Dopo aver studiato e sperato che le previsioni meteo potessero non essere proprio proprio come previsto.
Dopo che al briefing delle 09.00 la C.P. segnala un avviso di burrasca per le ore 13.00 e che sarà sempre collegata alla regata per fornire assistenza... Un piccolo dubbio sulla riuscita di tutto (mollare gli ormeggi, dare vela, partire, regatare, ammainare, rientrare, ormeggiare... tutto in sicurezza!) mi viene, ma piccolo piccolo. Ed ecco la cronaca.
Percorso cambiato, non più triangolo su Francavilla, ma bastone di 3,6 Mn su Silvi. Boa 1 con coordinata Gps. Linea di partenza davanti al Marina. Linea di arrivo sulla stessa linea fatta da due boe messe a cancello.
Vento 16 Nodi di NNO con raffiche (dalla stazione del vento) beccate fino a 25. Mare mosso, tendenza molto mosso. Onde previste di 1,20 mt, beccata anche oltre 2 mt. (vi ricordate questo post: Sea Amor: A Cavallo!).
Beh, insomma quasi tutti gli equipaggi si presentano al briefing, ma solo in 22 barche per tutte le categorie si presentano alla partenza. Per regate come queste basta un membro dell'equipaggio che sente freddo, non si sente bene, ha un pochino di paura o non vuole stancarsi, e la barca resta in porto.
SEA AMOR: un anno dal varo, equipaggio con Stefy al timone e Fede alle vele (che non siamo certo una coppia di velisti famosi), due regate saltate... e cosa decide di fare? Esce e non riduce le vele neanche di un pezzetto! Visto il titolo del post?
Mollare gli ormeggi: devo dire che il tonneggio (detto anche traino in banchina) comincia a funzionare, basta non aver fretta, dosare il motore e l'uscita dal posto barca con vento al traverso stavolta và. Il tonneggio avrà un post dedicato.
Dare vela: nel canale del Marina è di nuovo emergenza insabbiamento... davanti a noi un Crociera Regata tocca. Stefy manovra e tutto fila. Usciamo, prendiamo i nostri spazi per dare randa. Da sinistra (a motore) arriva un fenomeno (VAG) che prima abbassa la prua per passare dietro a SEA AMOR, poi incredibilmente vira al vento davanti alla nostra prua. Il loro timoniere si affaccia... (noi eravamo ancora in issata) e ci dice allontanatevi: ma robba da matti! Per toglierci rapidamente mi sono scottato il dito indice per lascare le scotte (appunto). Ma guarda che tipi. Eh ma la Stefy li ribecca, vedrai.
Partenza: proviamo troppo tardi l'assetto in bolina con tutta la tela di SEA AMOR. La posizione è molto buona ma siamo distanti e partiamo in ritardo. Forse di 5 o 6 minuti che alla fine saranno pesanti. Molti altri partono peggio, la tensione è tanta per tutti.
Regata: le cinque o sei barca che partono bene prendono il lato sinistro verso terra. Noi non vogliamo seguirli subito e viriamo verso il largo dopo la linea. Da questa parte la corrente è più forte e noi non lo sappiamo. Al galoppo sulle onde alte SEA AMOR fatica a partire e mantenere la velocità. Tutto il nostro gruppetto ha virato a largo con noi. Ma quando SEA AMOR è libera di ricambiare bordo, riprende passo e angolo e vola fino a 6,5 nodi e 30/35° di AWA. Non male.
Viriamo al traverso della boa sul Gps e lì la troviamo, anche se davvero si è vista negli ultimi 500 metri. E non c'era (in vista) nessuno del Comitato.
Strambiamo dopo la boa. Il lato di poppa è un lampo. SEA AMOR tocca gli 8 Nodi di Gps e plana. Do il cambio al timone alla Stefy e praticamente al buio corriamo verso l'arrivo. La barca si traversa un pò per le raffiche ma resta manovrabile.
Quando la distanza dalla boa di bolina è quasi 3,6 miglia decidiamo di strambare. Ci mettiamo tutta la concentrazione che resta e comunque non sono veloce a lascare e SEA AMOR straorza in uscita. Ma è roba di poco conto che non ci mette in difficoltà con il mare al traverso. Certo ci dobbiamo allenare di più.
Riprendiamo la corsa e nella nebbia salata ecco il cancello. E' fatta! Gridiamo tutte e due matti.
Ottavi su dodici barche arrivate.
Ammainiamo, rientriamo e ormeggiamo, trattati dal Marina di Pescara come gran signori, con tutto che hanno un gran da fare per un gommone perso e un paio di barche che non governano.
Terza e ultima prova del Campionato Double Handed - Pescara x2. E chi la fa l'aspetti.
Dopo le lagnanze per la prova precedente con meno vento di quanto se n'era avuto un anno fa.
Dopo aver studiato e sperato che le previsioni meteo potessero non essere proprio proprio come previsto.
Dopo che al briefing delle 09.00 la C.P. segnala un avviso di burrasca per le ore 13.00 e che sarà sempre collegata alla regata per fornire assistenza... Un piccolo dubbio sulla riuscita di tutto (mollare gli ormeggi, dare vela, partire, regatare, ammainare, rientrare, ormeggiare... tutto in sicurezza!) mi viene, ma piccolo piccolo. Ed ecco la cronaca.Percorso cambiato, non più triangolo su Francavilla, ma bastone di 3,6 Mn su Silvi. Boa 1 con coordinata Gps. Linea di partenza davanti al Marina. Linea di arrivo sulla stessa linea fatta da due boe messe a cancello.
Vento 16 Nodi di NNO con raffiche (dalla stazione del vento) beccate fino a 25. Mare mosso, tendenza molto mosso. Onde previste di 1,20 mt, beccata anche oltre 2 mt. (vi ricordate questo post: Sea Amor: A Cavallo!).
Beh, insomma quasi tutti gli equipaggi si presentano al briefing, ma solo in 22 barche per tutte le categorie si presentano alla partenza. Per regate come queste basta un membro dell'equipaggio che sente freddo, non si sente bene, ha un pochino di paura o non vuole stancarsi, e la barca resta in porto.
SEA AMOR: un anno dal varo, equipaggio con Stefy al timone e Fede alle vele (che non siamo certo una coppia di velisti famosi), due regate saltate... e cosa decide di fare? Esce e non riduce le vele neanche di un pezzetto! Visto il titolo del post?
Mollare gli ormeggi: devo dire che il tonneggio (detto anche traino in banchina) comincia a funzionare, basta non aver fretta, dosare il motore e l'uscita dal posto barca con vento al traverso stavolta và. Il tonneggio avrà un post dedicato.
Dare vela: nel canale del Marina è di nuovo emergenza insabbiamento... davanti a noi un Crociera Regata tocca. Stefy manovra e tutto fila. Usciamo, prendiamo i nostri spazi per dare randa. Da sinistra (a motore) arriva un fenomeno (VAG) che prima abbassa la prua per passare dietro a SEA AMOR, poi incredibilmente vira al vento davanti alla nostra prua. Il loro timoniere si affaccia... (noi eravamo ancora in issata) e ci dice allontanatevi: ma robba da matti! Per toglierci rapidamente mi sono scottato il dito indice per lascare le scotte (appunto). Ma guarda che tipi. Eh ma la Stefy li ribecca, vedrai.
Partenza: proviamo troppo tardi l'assetto in bolina con tutta la tela di SEA AMOR. La posizione è molto buona ma siamo distanti e partiamo in ritardo. Forse di 5 o 6 minuti che alla fine saranno pesanti. Molti altri partono peggio, la tensione è tanta per tutti.Regata: le cinque o sei barca che partono bene prendono il lato sinistro verso terra. Noi non vogliamo seguirli subito e viriamo verso il largo dopo la linea. Da questa parte la corrente è più forte e noi non lo sappiamo. Al galoppo sulle onde alte SEA AMOR fatica a partire e mantenere la velocità. Tutto il nostro gruppetto ha virato a largo con noi. Ma quando SEA AMOR è libera di ricambiare bordo, riprende passo e angolo e vola fino a 6,5 nodi e 30/35° di AWA. Non male.
Ho scommesso su una rotazione a destra che non arriva. Dobbiamo rivirare... siamo già molto stanchi, SEA AMOR si pianta su tutte le onde... è il momento più brutto, eppure il Gps segna 4,5 nodi. A noi la barca sembra alla Kappa.
Cominciamo a sentire per radio strani avvisi. Un paio di barche si ritirano e un'altra segnala che la boa non è nel punto indicato dal Comitato, ma molto più in basso, trascinata dalle onde. Questa imbarcazione ha poi vinto la regata in tempo reale. In serata a me e Stefy qualche dubbio è venuto... anche perché non si vedeva niente per l'acqua sollevata dal vento che sembrava nebbia.Viriamo al traverso della boa sul Gps e lì la troviamo, anche se davvero si è vista negli ultimi 500 metri. E non c'era (in vista) nessuno del Comitato.
Strambiamo dopo la boa. Il lato di poppa è un lampo. SEA AMOR tocca gli 8 Nodi di Gps e plana. Do il cambio al timone alla Stefy e praticamente al buio corriamo verso l'arrivo. La barca si traversa un pò per le raffiche ma resta manovrabile.
Quando la distanza dalla boa di bolina è quasi 3,6 miglia decidiamo di strambare. Ci mettiamo tutta la concentrazione che resta e comunque non sono veloce a lascare e SEA AMOR straorza in uscita. Ma è roba di poco conto che non ci mette in difficoltà con il mare al traverso. Certo ci dobbiamo allenare di più.
Riprendiamo la corsa e nella nebbia salata ecco il cancello. E' fatta! Gridiamo tutte e due matti.
Ottavi su dodici barche arrivate.
Complimenti... però bei matti!
Etichette:
bolina,
Gran Crociera,
lasco,
onde,
Pescara x 2,
Regata,
vento appartente
venerdì 16 dicembre 2011
Metti che il ponte...
...dell'Immacolata ci regala una giornata di mare e vento così.
Che fai non la metti sul diario di bordo? Guarda che bella giornata in barca d'inverno!
Qui due foto con orizzonti diversi, a sinistra la barca, a destra la terra ferma.
Mare piatto, un bel vento variabile e rafficato come solo il Garbino (vento di terra da SW) di Pescara può essere.
SEA AMOR inclinata e ben governata da Stefy, che si allena per il Campionato Double Handed 2012.
E visto che si tratta di regate alle quali possono partecipare equipaggi formati di due sole persone... a bordo con la giacca rossa nuova c'era anche Fede.
Bella la scritta sulla giacca, eh?
Abbiamo realizzato una serie di magliette polo sempre di colore rosso e con la scritta SEA AMOR ITA 16513. La polo è assegnata di diritto a tutti coloro che hanno avuto o avranno il privilegio e il piacere di timonare SEA AMOR.
Anche il Gran Sasso visto dal mare con la prima neve di questo caldo autunno ha sempre il suo fascino.
Vi aspettiamo per fare un giro durante tutto l'inverno.
Che fai non la metti sul diario di bordo? Guarda che bella giornata in barca d'inverno!
Mare piatto, un bel vento variabile e rafficato come solo il Garbino (vento di terra da SW) di Pescara può essere.
SEA AMOR inclinata e ben governata da Stefy, che si allena per il Campionato Double Handed 2012.
E visto che si tratta di regate alle quali possono partecipare equipaggi formati di due sole persone... a bordo con la giacca rossa nuova c'era anche Fede.
Bella la scritta sulla giacca, eh?
Anche il Gran Sasso visto dal mare con la prima neve di questo caldo autunno ha sempre il suo fascino.
Vi aspettiamo per fare un giro durante tutto l'inverno.
Etichette:
Diario di Bordo,
Gran Crociera,
Numero velico,
Pescara x 2
venerdì 27 maggio 2011
Ultimi, ma complimenti!
Domenica 15 maggio SEA AMOR ha regatato alla seconda manche della Pescara x 2.
Il risultato lo avete già intuito... però abbiamo ricevuto un sacco (un sacchetto, meglio) di complimenti.
E' quindi inutile commentare la classifica, che si legge male di proposito... ma vediamo la regata.
Percorso a triangolo, non proprio Olimpico.
Partenza davanti al Marina di Pescara, boa n.2 davanti Francavilla, terza a largo vicino la "Torre dei Pesci" e di nuovo passaggio in boa 1, quella della partenza. Previsto un altro lato verso la boa n. 2 e arrivo sulla linea boa 1 - barca comitato.
Vento che arriva verso le 11, come previsto dalle Meteo che sono pubblicate in fondo. Scirocco SE di circa 6/8 Kn. Mare calmo. Parzialmente nuvoloso, in arrivo burrasca da Nord e temporale, con tanto di avviso portato in banchina dai ragazzi del Marina... (confesso che entro in ansia prima del previsto).
Ma partiamo: mure a dritta per evitare il caos provocato da una partenza senza la precedenza. La paghiamo perché siamo sotto un paio di vele. SEA AMOR e Stef però hanno tutto un altro feeling... tirano angoli e velocità e passano in prima boa davanti a mezza flotta, primi complimenti dagli amici organizzatori de la Scuffia (che ora trovate tra i preferiti).
Traverso fino alla boa dei "Pesci" e manteniamo la posizione... SEA AMOR vola fino a 7 Kn anche se Stef accusa un pò di stanchezza alle gambe... tosto timonare concentrata tutta la regata, eh AMOR?
In boa ci raggiunge una barca più veloce (Oceanis 381), ingaggiamo... poi la molliamo per passare sulla sua poppa e tirare il lasco di sinistra a 115° di AWA mantenendo più di 5 nodi (vedi post sul Gennaker, che non potevamo armare perché categoria vele bianche; eh capirai siamo solo in due a bordo e già facciamo miracoli così).
Siamo ancora lì e tutti ci vedono correre, secondi complimenti dagli amici dell'Altroporto. Poi... Patatrack!
Il risultato lo avete già intuito... però abbiamo ricevuto un sacco (un sacchetto, meglio) di complimenti.
E' quindi inutile commentare la classifica, che si legge male di proposito... ma vediamo la regata.
Percorso a triangolo, non proprio Olimpico.
Partenza davanti al Marina di Pescara, boa n.2 davanti Francavilla, terza a largo vicino la "Torre dei Pesci" e di nuovo passaggio in boa 1, quella della partenza. Previsto un altro lato verso la boa n. 2 e arrivo sulla linea boa 1 - barca comitato.
Vento che arriva verso le 11, come previsto dalle Meteo che sono pubblicate in fondo. Scirocco SE di circa 6/8 Kn. Mare calmo. Parzialmente nuvoloso, in arrivo burrasca da Nord e temporale, con tanto di avviso portato in banchina dai ragazzi del Marina... (confesso che entro in ansia prima del previsto).
Ma partiamo: mure a dritta per evitare il caos provocato da una partenza senza la precedenza. La paghiamo perché siamo sotto un paio di vele. SEA AMOR e Stef però hanno tutto un altro feeling... tirano angoli e velocità e passano in prima boa davanti a mezza flotta, primi complimenti dagli amici organizzatori de la Scuffia (che ora trovate tra i preferiti).
Traverso fino alla boa dei "Pesci" e manteniamo la posizione... SEA AMOR vola fino a 7 Kn anche se Stef accusa un pò di stanchezza alle gambe... tosto timonare concentrata tutta la regata, eh AMOR?
In boa ci raggiunge una barca più veloce (Oceanis 381), ingaggiamo... poi la molliamo per passare sulla sua poppa e tirare il lasco di sinistra a 115° di AWA mantenendo più di 5 nodi (vedi post sul Gennaker, che non potevamo armare perché categoria vele bianche; eh capirai siamo solo in due a bordo e già facciamo miracoli così).
Siamo ancora lì e tutti ci vedono correre, secondi complimenti dagli amici dell'Altroporto. Poi... Patatrack!
Etichette:
Gran Crociera,
Pescara x 2,
Regata,
vento appartente
lunedì 11 aprile 2011
Un piccolo assaggio...
Se per caso qualcuno si sta chiedendo com'è andare a vela con SEA AMOR...
Vi diamo un piccolo assaggio!
Al timone Stef. Mare calmo. Maestrale di circa 8 Nodi, a occhio perchè la stazione del vento continua a fare le bizze, ma non ci sono occhette quindi siamo sotto i 10 Kn. Velocità in Bolina a 35° di AWA (vedi prossimo post sulle polari) 6.2 Kn. Niente male davvero!
Vi diamo un piccolo assaggio!
Al timone Stef. Mare calmo. Maestrale di circa 8 Nodi, a occhio perchè la stazione del vento continua a fare le bizze, ma non ci sono occhette quindi siamo sotto i 10 Kn. Velocità in Bolina a 35° di AWA (vedi prossimo post sulle polari) 6.2 Kn. Niente male davvero!
domenica 20 febbraio 2011
La Pescara x 2
L'ASD La Scuffia organizza il Campionato Double-Handed di Pescara. Ecco la locandina della manifestazione:
SEA AMOR è iscritta. La sua prima regata.
Senza rating, senza numero velico sulla randa, solo a vele bianche (randa e fiocco), solo due persone a bordo... Obiettivo: Speriamo di non fare danni!
SEA AMOR è iscritta. La sua prima regata.
Senza rating, senza numero velico sulla randa, solo a vele bianche (randa e fiocco), solo due persone a bordo... Obiettivo: Speriamo di non fare danni!
Etichette:
brain sailing,
Gran Crociera,
Pescara x 2,
Regata,
Vahiné
Iscriviti a:
Post (Atom)
Etichette
Regata
ristoranti
Gennaker
Sea Amor salpa
bolina
brain sailing
Croazia 2011
Croazia 2013
Croazia 2014
Gran Crociera
Code Zero
Croazia 2012
Diario di Bordo
Gita
Cambusa
Pescara x 2
lasco
onde
Komiza
Verità sulla Croazia
Vita di bordo
polari
Fuoribordo
Skipper
randa
sensazione
Meteo
alba
Delfini
Fiocco
Hvar
Korkula
Palmizana
bastone
corrente
Dogana
Tender
VHF
mal di mare
vento appartente
Scheda Tecnica
Vis
scarroccio
Bisevo
Bretone
Farr
Lastovo
Parco Kornati
Primosten
Sondaggio
Tremiti
UVAI
Varo
WC marino
bompresso
fulmini
mascolisti
Capovaro
Fiume Krka
ITA 16513
Kakan
Mljet
Numero velico
Termoli
Vahiné
Velandiamo
anticiclone
carena
stocco
terzaroli
All'inglese
Costa
Genoa
Krknjas
Layout
Marina Lumbarda
Maslinica
Virje
Albatros
Bol
Carter 33
Champagne
Dubrovnik
Fano
Fox Trot 8
Lojena
Lopud
Marina Frapa
Marina dei Cesari
Milna
NBA
Prvic
Rodi
Sali
Susac
Telascica
Trogir
Vasto









