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venerdì 13 febbraio 2015

Parchi Nazionali e... "Zone Protette"

Lavsa, Kornati venerdì 15 agosto 2014.
E' inutile, questo è un viaggio itinerante con passeggeri itineranti. La famiglia ospite ogni notte propone uno spostamento diverso di letti e combinazioni!! Stanotte Mati ha avuto un incubo!! A proposito... ieri finalmente è riuscita a sbranarsi tutta la sua bistecca!! Che fame dopo due giorni di digiuno!
Ci dirigiamo verso il Parco Nazionale delle Kornati, con partenza verso le 9.30 circa e arrivo verso le 11.45. Ma mi sono appena accorta che non ho riportato una delle cose più divertenti di ieri. Il Cap. Leo ed il mozzo pescatore Lambi si sono amorevolmente fatti un tuffo mano nella mano con a seguire doccia con insaponata l'un l'altro. Io (P.B.) e S.B., che nel frattempo avevamo in collegamento Skype Anna e Luciano, ridendo a crepapelle proviamo ad inquadrare i due per condividere il momento, ma proprio allora, al Cap. Leo viene in mente di mostrare il suo fondoschiena alla suocera!!
Ovviamente dall'altro lato del computer erano perplessi e diplomaticamente hanno fatto cadere subito la cosa, ma io e S.B. ci stiamo ancora ridendoci su!
Tornando a noi, qui ogni paesaggio è mozzafiato, anche a parere di S.B. in questa baia di Lavsa l'acqua non è eccezionalmente limpida e secondo me invece è il paesaggio di terra che non è un granché: è tutto arido e ci sono pochi alberi e comunque poco verde. E mi sono chiesta parecchie volte come mai tra tanti bei posti (molto molto più belli di questo) proprio queste isolette sono state inserite in un parco nazionale!
Dopo le bistecche e un litro di vino per i grandi, i bambini sono immobilizzati a vedere "Il Mago di Oz", con Lambi, Stefy Biscio fa le sue solite 1000 cose al minuto, io scrivo e cerco di guardare le stelle, con il Cap. Leo che russa sulla panca del pozzetto facendomi da sottofondo!
Oggi il mare è veramente liscio come l'olio e non c'è un filo di vento, ma il nostro meteorologo dice che domani arriverà la Bora e dobbiamo cercare di ripararci in una baia sicura, ma se no troviamo posto c'è il piano B, ma anche il C, D, etc... Siamo in una botte di ferro!

venerdì 14 novembre 2014

Il Marina scicchissimo!

Maslinica, martedì 12 agosto 2014.
Oh, sopra a sta barca si dorme da Dio! Sonni interminabili senza interruzioni... tranne quelle di Nik che ogni notte si alza e viene a dormire da mamma e papà, cercando di rivoluzionare tutta l'organizzazione del Cap. Leo. Gravissimo. Nessuno può sconvolgere i suoi accuratissimi piani studiati alla perfezione! E guai se si perde il tappino della sua penna USB:
"FERMI TUTTI! Aiutatemi a cercare il cappuccio!"
...e poi ce l'aveva in tasca!!!
Comunque, lasciamo a malincuore Palmizana per fare circa 2 orette di navigazione e approdare nella scicchissima Martinis Marchi, sull'isola di SOLTA. Wow... tutto molto in, se non fosse che 1 membro dell'equipaggio vomita ogni 10 minuti! Povera Mati.
Probabilmente ha un virus, fatto sta che la spiaggetta ha ospitato circa una decina di spasmi gastrici! Ma al bagnetto in spiaggia non si rinuncia. Al contrario di Mati, che si è liberata di qualsiasi cosa residua all'interno del suo stomaco o intestino, suo padre ancora non trova il coraggio di liberarsi. Siamo tutti in attesa della bomba chimico-nucleare! Ma ecco che il miracolo avviene, forse ispirato dall'eleganza dei bagni (luccicanti e scintillanti!!). Il pomeriggio prosegue tranquillo tra vomito e tuffi al molo.
Ci sono persino i tuffi con l'ascensore di zia S.B.!
Annoto che, almeno in questo porto, abbiamo dei vicini fighi, certo non come quel "maori" avvistato e subito stuzzicato da S.B. (sfortunatamente lui andava via al ns. arrivo a Komiza, sig!), ma almeno erano giovani, belli e, a giudicare dallo yacht super-mega che avevano, erano pure ricchi!
All'anfiteatro del molo, con scalinate bianche illuminate con file di led verdi, si è esibito un bravissimo sossofonista che ci ha intrattenuti mentre mangiavamo un delizioso gelato artigianale (il cono era molliccio ma i gusti malaga e banana-split buonissimi). Al rientro in barca telefonata da sobri a Luciano e poi tutti a nanna, ognuno al proprio posto.

venerdì 19 settembre 2014

Velandiamo... che lusso!

Pescara, domenica 14 settembre 2014.
SEA AMOR non manca all'appello della sua terza edizione di Velandiamo. Tranne la prima stagione, e per motivi che neanche ricordo bene (ma forse ho rimosso), non abbiamo mai saltato l'appuntamento con gli amici del C.V. La Scuffia (link del circolo tra i preferiti di SEA AMOR).
Quella di quest'anno poi è stata la più comoda e lussuosa.
E' vero che lo spostamento di data ha colpito duramente sul solito equipaggio di colleghi, che SEA AMOR porta a passeggio solo per questa occasione.
Tra infortuni e l'inizio delle scuole, ho potuto fare affidamento prima sul gruppo di regatanti della primavera scorsa, poi solo sui marinai d'abbruzzo, e per finire ho dato disponibilità a La Scuffia per ospitare anche extra-velisti.
Risultato finale, equipaggio di 5 persone. Il sottoscritto, Giampiero (il Dottorino), Gianni ("quando ci sono io non c'è mai vento"), Vincenzo e Francesca i due special guests della giornata.
Segnalo subito che tengo molto all'investimento fatto su entrambi.


Spero che mantengano fede a quanto mi hanno detto a fine giornata, che si presentino ancora a La Scuffia per partecipare ai loro corsi di vela, che soprattutto parlino bene di SEA AMOR e del suo equipaggio, ça va sans dir.
Insomma, la Polo personalizzata di SEA AMOR, la massima cortesia a bordo, nessuna angheria o insulto da parte dello skipper nei confronti dei marinari... tanto è una regata "non competitiva".
Sì, sì, certo!
Vento da NE tra 5 e 6 Nodi, con punte spettacolari a 8/9 sulla via del ritorno. Una brezza lussuosa, un mare estivo che in quasta stagione si è visto poco.
Alle partenza gran mucchio sulla Barca Comitato, ho sentito gridare "acqua" cosi tanto e forte che tremavano gli scafi. SEA AMOR trova un bel posto. Sfiliamo sui nostri gentili vicini di barca, partenza e apriamo il Code Zero. Dritti sulla boa con un angolo stretto ma efficace. Gran lasco sul disimpegno tra le due boe e torniamo dritti sull'arrivo. Il solito fenomeno della domenica tenta di rovinarci la giornata... ma niente da fare. Il timone è rilassato sul finale e ci passa una barca della nostra categoria. Poco male. Inutile dare il risultato, visto che non veniva applicato alcun compenso... ma dal conteggio fatto, cronometro alla mano, siamo andati... di lusso!

venerdì 11 luglio 2014

La vita di Bordo: L'ospitalità di bordo - 7^ Puntata

Arriva l'estate, è tempo di vacanza e come mi capita in questo periodo pubblico un post sulla Vita di Bordo, basato sugli appunti accumulati durante l'anno. Questa puntata è dedicata all'ospitalità di bordo. L'elenco delle puntate si torva in un box dedicato sulla colonna di destra.
In barca a vela, quando si è ospiti, ci si comporta esattamente come in una abitazione: l'armatore e sua moglie o viceversa, sono da considerarsi i padroni di casa.
Il consiglio che spesso "offro" è quello di presentarsi con un bagaglio minimo: una sacca morbida, che potrà essere stivata ovunque (vedi questa puntata sul bagaglio)
Due paia di scarpe sono sufficienti, uno da barca solo per il ponte (anche se i veri marinai vi costringeranno ai piedi nudi, ignari del fatto che le fratture delle dita dei piedi sono il trauma più diffuso sulle imbarcazioni da diporto) e un paio per scendere a terra.
Sassolini, sporco e catrame non sono amati da nessun comandante! Mai si sale sul ponte con i tacchi o con accessori di cuoio, e mai ci si deve sdraiare al sole unti di olio come delle sardine, per evitare che la coperta si tramuti in una pista di pattinaggio.
Mai (anche se capita sempre!!) dovrete chiedere un cambiamento di rotta o una sosta non prevista dalla navigazione: solo il comandante è l'unico che può decidere.
Se siete esperti di cucina offritevi di cucinare un buon piatto alla sera, evitando cibi complicati, di lunga cottura o... digestione.Si dovrebbero osservare i compiti, i turni, le disposizioni del comandante, e uso il condizionale. Diciamo che il comandante dovrebbe essere (ed il secondo condizionale è d'obbligo) in grado di sapere ciò che è giusto per la barca, e quindi deve essere ascoltato; se ritenete di essere più bravi di lui e più esperti non c'é problema: sbarcate ed acquistate una barca vostra. Come ho fatto io, a forza di andare sulle barche degli altri!
Uno sforzo per mantenersi sereni e reprimere le facili insofferenze verso i compagni di viaggio è necessario quando si naviga per parecchi giorni su una imbarcazione di spazio ridotto a costante contatto (vi consiglio la lettura anche della prima puntata).
Evitare di inquinare, e quindi anche ridurre al minimo l'accumulo di materiale da eliminare. Non sempre si avranno a disposizione dei cassonetti dei rifiuti e per diversi giorni si potrebbe essere costretti a convivere con i propri rifiuti. Particolarmente dannosi plastica, lattine e detersivi. Avere l'accuratezza di eliminare gli involucri di plastica e cartone dei prodotti acquistati, prima dello stivaggio in barca: si produrrà meno spazzatura e si risparmierà spazio utile.
Spesso è in agguato il terribile "mal di mare". E' antipatico scherzare con chi ne soffre e molto fastidioso è cercare il compatimento degli altri (ecco la puntata dedicata al mal di mare).Le risorse a bordo sono limitate, in special modo l’acqua e l'energia elettrica, non vanno sprecate!
A bordo di SEA AMOR scoprirete che mentre vi insaponate le mani non c’è motivo di lasciare l’acqua aperta, che per sciacquare l’acqua del mare dal corpo ne basta pochissima (scordatevi le docce di casa), che la luce accesa nella cabina vuota non serve a nessuno e così via…
Probabilmente tornando a casa vi accorgerete di quante risorse sprechiamo normalmente.

venerdì 11 ottobre 2013

"Costoletta" in Adriatico

Porto Rosso, mercoledì 14 agosto 2013.
L'hanno detto e l'hanno fatto. Sveglia all'alba in direzione LASTOVO con sosta per il bagno in una deliziosa baia nell'isola di SUSAC (la costoletta in Adriatico), dove ci siamo presi gli "accidenti" dell'equipaggio di una barca a vela che era beata e tranquilla all'ancora e che alle 9 circa di mattina sono stati svegliati dalle grida di quei 3 mascalzoni eccitatissimi di fare il bagno dalla barca.
Prima di andare via solo voluti stare nel tender da soli e li abbiamo trainati per un pezzetto... non volevano più scendere, erano buffissimi tutti seduti con i braccioli.
Arriviamo per pranzo a Porto Rosso, il mare era una tavola e non c'era un filo di vento.
Assistiamo ad un ormeggio terrificante di una skipper... per poco non si picchiano con i proprietari di una barca.
Annaffiamo la nostra caprese con un freschissimo e frizzantissimo Ferrari (che però a Fede e Ari ha dato come effetto collaterale una specie di "sindrome della filippina": Fede pulisce la barca e Ari cucina verdure) ma soprattutto una delle barche vicine ci offre dell'ottima musica moderna e orecchiabile (tipo cori degli alpini in tempo di guerra).
Bagno, giro in canotto per i bimbi e poi cena al ristorante con Peca di agnello e patate (rispetto allo scorso anno si sono accorti che le altre verdure "annacquavano" le patate e la carne e ora la fanno con solo agnello e patate).
Abbiamo speso: 100 Kune x ingresso parco naturale; 200 Kune x il posto al molo e 1000 per la cena.

venerdì 23 novembre 2012

La grotta blu di Bisevo

Torna il diario di bordo Croazia 2012. Le regate per quest'anno sono finite, ma proseguono le uscite autunnali, che saranno presto documentate in tutta la loro umidità.

Rukavac, Isola di VIS, mercoledì 15 agosto 2012.
Alle ore 08,00 si sciolgono gli ormeggi e ci dirigiamo verso l'isola di BISEVO per tentare di visitare la grotta blu, visto che ieri non ci siamo riusciti.
40 Kune a testa (i bambini non pagano) ed entriamo con il tender a remi. Prima Fede, Stef e Ale e poi la Pand family.
MERAVIGLIOSA. L'ingresso è un pò angusto (1.5 mt. di altezza) ma poi dentro si allarga mostrando uno spettacolo incredibile. Claudio, non accorgendosi di una grossa apertura che faceva entrare la luce del sole (che dava quel colore) dice: Ma ci hanno messo i fari, ecco perchè è così blu!
Bagno a Stiniva per tutti, tranne che per Fede che è rimasto a sistemare il motore tender.
Ormeggiati al gavitello a Rukavac abbiamo pranzato, fatto il bagno in una spiaggia splendida e cenato al ristorante "Dalmatino". Vi dico solo che il formaggio pecorino costava più del pesce (al Kg. 450 Kune contro 370 del branzino) ...ottimo!
Federico disapprova il nostro modo di entrare in tender: Cosa non vi è chiaro nella frase "fate salire prima Claudio"?!?
Stasera Claudio ne ha combinate due:
  1. ha mandato la cima del tender nell'elica del fuoribordo
  2. ha "imbrallintinato" il teck di SEA AMOR.
Aggiungo che per visitare la grotta la barca non può essere ancorata ma bisogna fare il condor e volteggiare insieme a tutti gli altri skipper, più o meno gentili e competenti. Quindi abbiamo fatto bene a salpare presto da Komiza, pena una lunga attesa per entrare (il numero di presenti nella grotta è limitato) e traffico di barche all'esterno.
Dopo la bella sorpresa avuta dal fuoribordo nella gita dei Mascolisti, il motore è tornato se stesso. Ha perso la leva dell'aria e ha cominciato a fare i capricci in partenza, proseguiti per tutta la vacanza. Ma poi... alla fine... purtroppo solo quando siamo tornati a Pescara... ho capito. Meglio tardi, che mai!

venerdì 6 luglio 2012

Il ritorno dell'australiano

Aveva partecipato al varo ed al trasferimento... eccolo qui.
Lo abbiamo rivisto esattamente un anno fa per un addio al celibato sull'isola di Ponza.
E in quell'occasione chi scrive questo post ha fatto da Skipper ad un equipaggio di amici davvero tosti. Sulla via del ritorno abbiamo beccato onde di 2 metri e fischia, con martellate oltre i 22 nodi.
Avevamo noleggiato un Bavaria Vision 42 (mi pare), alla Marina di Nettuno. Il charter mi dava fiducia, ma poi si è rivelato molto avido, cambiandoci la barca che avevamo chiesto. Ah, ecco perché non ricordo bene la lunghezza!
Noi eravamo in otto e ci serviva almeno un 49 piedi, opzionato regolarmente nella flotta del charter. Ci serviva per un w.e. e la società ce l'ha tolto per noleggiarlo ad un altro per tutta la settimana... e non si fà così, non è carino! Non pubblico il nome del charter, ma potete chiedermelo nei commenti.
Insomma, questo Bavaria Vision era talmente stracarico che con 15 nodi di Ponente non riuscivamo a fare 6 nodi e mezzo: mi ricordo di aver visto centinaia di metri di cima da 20 mm, una seconda ancora con catena nel gavone di prua, due o forse tre taniche piene da 30l nei gavoni di poppa.... un vero catafalco velico!
E finalmente, ladies and gentlemen, dopo un altro anno il grande (e grosso) Antonio è tornato a bordo di SEA AMOR e, come la prima volta, non si è staccato più dal timone!
L'anticiclone africano "Caronte" devo dire ha fatto la sua parte anche sull'Adriatico medio-abbruzzo. Un gran caldo che però faceva salire una leggera brezza termica nel pomeriggio, proveniente da Scirocco. Circa 6,5 nodi di vento medio, leggermente a chiazze sottocosta. Abbiamo infatti imparato nelle regate che lo scirocco gira intorno alla punta di Vasto e di Ortona, arrivando moscio sulla costa di Pescara.
Ma tant'è che venerdì (SS. Pietro e Paolo n.d.r.) SEA AMOR ha preso confidenza con il timoniere ospite, dopo un'intera stagione di evoluzioni della Stefy. Il secondo giorno abbiamo tirato un ora intera di bolina verso la Crozia, mantenendo una velocità costante di 4 nodi.
E domenica 1 luglio SEA AMOR ha tirato fuori tutta la sua classe con il gennaker cazzato al massimo, 50 morbidi gradi di AWA e sempre fissi 4,5 nodi di velocità. Non c'è altro da aggiungere... ah sì, ancora una cosa: SEA AMOR era quasi a pieno carico estivo (pieno di gasolio e acqua, cime, pentole e piatti) mancava solo il tender col fuoribordo.
Bravo Anto... e adesso quando torni?

venerdì 26 agosto 2011

Vela di Famiglia



A pieno carico... SEA AMOR porta a spasso Marione and Family, oppure è il contrario?
Beh giudicate voi... ma la foto a sinistra mi sembra eloquente.
SEA AMOR sbandata viene governata da un abile Skipper griffato Costa Mediterranea, con tanto di bandiere di cortesia dei paesi in cui è atterrato.
Purtroppo nel video non si sentono i gridolini di paura di Mamma Vera... che alternava anche qualche invito a recarci in luoghi ameni, manifestando la forte determinazione a non farsi più fregare da noi (i.e. da me e Marione).
La crisi di astinenza da Travelgum si è manifestata subito mollati gli ormeggi del Marina... ma il braccialetto consigliato dalla medicina orientale si vede bene, indossato al polso neanche fosse un tennis di Cartier. Seguite i prossimi post sulla Vita di Bordo, quando si palerà del mal di mare.
Guardali i due tesserati Costa Club Pearl come se la ridono!


"Alle manovre ciurma... Pronti alla vira!?"
Ordina lo Skipper, e subito intervengono i marinai Fede e Stefy.
Orza, lasca, cazza, zig, zag... sinistra, dritta, poggia, di là... vai così.
Poi il vento rinforza e il mare monta come da previsione.



Meglio rientrare... prima che Mamma Vera tiri fuori il battipanni!

sabato 30 aprile 2011

La vita di Bordo: cosa porto in barca - 2^ Puntata

Cosa porto dietro? Innanzitutto la valigia, tassativamente non rigida. Ottime quelle appendiabiti, le borse sportive o le sacche da marinaio: si stivano bene ovunque in cabina.
Gli indumenti dovranno essere in quantità adatta alla lunghezza della permanenza a bordo, tenendo presente che anche d'estate si riesce a buscare un raffreddore senza coprirsi. Anche se sembrerà banale, l'esperienza di numerosi equipaggi a bordo, ci ha insegnato che non è tutto così scontato nel fare la valigia. Senza voler peccare di presunzione quindi, abbiamo pensato che la tabella che segue, può aiutare a rendere un' idea del bagaglio:

Indispensabile

Utile

Sconsigliato
Costumi da bagno
Ciabatte o sandali di gomma allacciati
Scarpe comode
Biancheria in cotone
Indumenti da pioggia (cerata o k-way)
Occhiali da sole
Cappellino o copricapo
Maglione o pile caldi
Dentifricio (e saponi vari solo se ecocompatibili)
Creme solari ad ALTA protezione
Asciugamano e Telo da spiaggia
T-Shirts a volontà (il sale le mangia)
Pantaloncini corti

Tuta e pigiama
Mp3 della musica preferita
Farmaci anti - chinetosi (mal di mare)
Accappatoio
Scarpe di ricambio
Pinne, maschera ecc.
Abbigliamento che non si sgualcisce
Una busta o beauty-case personale
Il caricabatteria a 12volt (tipo da auto)
Creme doposole
Maglietta scura      (si scalda subito al sole )

Tacchi a spillo (se vi riesce camminarci…) si usano solo a terra con trasporto a mano sul tender!
Zoccoli di legno
Capi in pelle
Valige rigide o troller tipo Samsonite et similia ( che saranno nottetempo filate in scia)
App. elettronici che temono l'umidità
Asciugacapelli 220W (possono essere usati solo in porto e dietro esplicita autorizzazione dello skipper!)

Tutto ciò che vi manderebbe in bestia scoprire di aver lasciato a casa.

Tutto ciò che vi fa comodo ma non disturba la vacanza agli altri ospiti.

Tutto ciò che intralcia o disturba la vacanza a voi ed agli altri ospiti.

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