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venerdì 22 maggio 2015

Si salpa allo stappo dell'aperitivo!

Stupica, venerdì 22 agosto 2014.
Veniamo di nuovo svegliati da un maxi temporale alle 2,30. La barca girava come una trottola, fuori era tutto nero per la notte e grigio per pioggia fortissima! Tutti e 4 gli adulti eravamo in piedi davanti alla scaletta a capire (almeno io) cosa dovevamo fare.
Il Cap, indossa un K-way e con Lambi va a cercare di svuotare il canotto semipieno! Fortunatamente, mentre loro si avvicinavano al gommone l'acquazzone si calma! Ed io e S.B. ritorniamo a dormire seguite dai rispettivi mariti.
Di buon mattino il Cap. e la capitanessa si fanno una bella passeggiata per il paese per prendere un buon pane fresco e... pronti ancora a partire. Fortunatamente il brutto tempo è passato ed è uscita una bella giornata di sole caldo, regalatoci per passare l'ultimo giorno di vacanza tra acqua, tuffi e bagni interminabili. Infatti alle ore 11,00 arriviamo alla baia di Stupica nell'isole di Virje. Meta ambita da S.B. Infatti piace a tutti: acqua limpida con sul fondo tanti cetrioli di mare.
Ci sarebbe da fare anche una passeggiata a piedi, risalendo la collinetta per ammirare il castello diroccato, ma noi pigri e ingordi di mare, preferiamo rimanere in barca e approfittare dell'ultimo sprazzo di sole per fare quello che ormai, qui, è diventato "normale": tuffi, nuotate e snorkeling!
Anche se lo chef di bordo aveva previsto la rottura delle uova per le 18.00, decidiamo su due piedi di anticipare di qualche ora la partenza, e così alle 17.00 in punto, con lo stappo del Crodino (il prosecco non ere in frigo!) salutiamo la baia di Stupica e al Croazia intera per il rientro in patria!
In un mare libero e liscio come una tavola, con un colore meraviglioso del tramonto... avvistiamo delfini! ...ehm, no! ...però probabilmente erano tonni a caccia. Uno spettacolo bellissimo lo stesso.
Subito dopo, per trascorrere il tempo e dissuadere Sampay dal pescare, il nostro Cap. Leo ci racconta di una sua esperienza drammatica e comica al tempo stesso con un tonno!


Manco fossi Pinocchio! (nota del Cap. Leo).
Con questo post termina il Diario di Bordo della Croazia 2014, tenuto e scritto da P.B..

venerdì 17 ottobre 2014

Grotte, tuffi e delfini... un buon inizio.

Luka-Vis, domenica 10 agosto 2014. 
Sveglia alle 7.00 per dirigerci alla grotta azzurre e poi fare tuffi e bagni in una bellissima baia (Stiniva). Acqua meravigliosa come tutto il paesaggio attorno.
Gita in gommone nella grotta azzurra, che si chiama così per il colore dell’acqua e della grotta all’interno, che prende un colore vivo grazie al riflesso del sole che passa sotto le rocce! Wow!
Mentre il comandante traffica con l’ancora, il Vice-Com. S.B. fa manovre da favola tra le tante barche ormeggiate a Stiniva: ottimo lavoro Biscio!!
Nel frattempo tutti i bambini si sono +- infortunati tra abrasioni varie e scivoloni. Menomale che c’è il ghiaccio in busta e il Bapanthenol!
In tutto questo c’è anche uno pseudo-Sampei che cerca invano di pescare. Risultato: niente pesci ma solo un gran casino di fili e lenze intrecciate, per la grande gioia di Capt. Leo! 
Tuffi, tuffi e ancora tuffi!! Acque sempre + azzurre nella baia di Budikovac. Poi, dirigendoci verso la città di Luka-Vis abbiamo incontrato una coppia di delfini che si esibivano in guizzi delicati e luccicanti. I bambini erano emozionatissimi… (chi + chi -!!) ed anche tutti noi.
Evitando il 2° veliero della giornata per un pelo, arriviamo incolumi al porto dove però ormeggiamo in boa.

Doccia rapida “rubata” e passeggiata per il lungomare, tutti con l’uniforme “Polo - Sea Amor” e pantaloni bianchi: che fighi!
Dopo cena distrutti ma contenti e super polemici ci degustiamo una meritata crema di whisky nel pozzetto o crema di limoncello bocciatissima! Preciso che S.B. conferma la sua abilità a spillare informazioni agli stranieri, ma la sua più totale negazione nei conti e nei cambi, ed anche nel segnalare le direzioni.
Ricorderemo questa giornata come quella della cacca di tutti! Evviva!! Tutti liberi, soprattutto Alex che ha dato il meglio di se meritandosi anche una foto del suo operato!
Sempre dopo cena telefonata alcolica a Luciano, che rispondeva tra lo stupito ed il divertito alle ns. incomprensibili domande! Ma sia il Baileys che il limoncello facevano effetto!

lunedì 5 agosto 2013

Deddei e Principesse Pirata

Estate 2013.
Manca poco alla partenza della nuova avventura sulle coste della Croazia... sempre tempo permettendo, break stagionali, anomalie termiche e possenti gufate. E proprio quest'ultime in genere riescono a colpire con precisione nel primo e nell'ultimo w.e. delle vacanza, quando devi fare il trasferimento, incrociandosi con una delle più conosciute ed inesplicabili leggi del mare:
"il giorno di trasferimento, o è brutto tempo, o il vento è sul naso"
Bene vedremo quest'anno. Nel frattempo, nei w.e. che si sono succeduti, SEA AMOR ha avuto a bordo una serie costante di ospiti.
E' tornata una delle Tre-miti(che), Elvira. L'altra (Artie) c'ha provato in tutti modi ma quest'anno niente balneazione (solo regate).
Niente seconda uscita dei Mascolisti e niente Australiano, e poi finalmente...
Con grande attesa e trepidazione sono saliti a bordo Deddeo e la Principessa Pirata. Quale ricompensa per questa grande occasione una famiglia di delfini ha salutato SEA AMOR appena fuori dal porto. Che meraviglia per grandi e piccini. Bravo Deddeo che li ha avvistati e bravissima la Principessa Aurora che si è trovata così bene a bordo di SEA AMOR che ha deciso di tornare il w.e. successivo, "...giusto per un aperitivo rinfrenscante". Poi eccoli... anche loro finalmente... i Costacrocieristi.
Stavolta subito prima della nuova spedizione in Motonave che li vedrà protagonisti anche loro nel mar Adriatico. Hanno voluto fare un'uscita di allenamento in barca a vela, visto che tra le escursioni hanno prenotato la gita in catamarano, bagno ai gavitelli di Bobovisce e pranzo in una Konoba di Brac. Certo il confort di SEA AMOR non è dello stesso livello, ma vuoi mettere la professionalità dell'equipaggio...

  
Buona estate e buon vento a tutti.

venerdì 28 settembre 2012

Ormeggio alla romana.

Komiza, lunedì 13 agosto 2012.
E' l'alba, si vede terra.
Fede e Claudio dicono di aver visto dei delfini... mah!!
Alle 12 circa completiamo l'ormeggio e parte delle "formalità doganali".
Un paio d'ore dopo ormeggiano anche i pescaresi che erano partiti un'oretta PRIMA di noi (ci tiene a sottolineare il nostro comandante).
Un piatto di pasta in barca e poi pomeriggio al mare.
Siamo capitati nel bel mezzo di una flottiglia. Baraonde di ragazzi che fumano, bevono, ballano e ascoltano musica a tutto volume.
Per l'esattezza abbiamo a destra delle giovani belle ragazze svedesi, a sinistra una barca piena di ragazzoni arrapati che fanno un casino tremendo... meno male che ad una certa ora ci ha pensato il loro "aitante e affascinante" skipper a farli tacere! Vero Stefania!?!
Aaahh... ma il drago e il delfino sopra le crocette?! Ne vogliamo parlare?!
P.S. abbiamo, senza troppi complimenti "fottuto" il posto ad un'altra barca che era in attesa dell'Anchor Manager e che, senza troppi complimenti, ci ha mandanto a fanc...o!
Devo difendermi da eventuali accuse di essere il solito romano che parcheggia/ormeggia da selvaggio.
Non la faccio troppo lunga, ma il tipo era lontanto dal molo (troppo lontano, e... ah bello così ti fai fregare facile).
C'era un posto libero vicino a un barcone turistico e lui mi ha fatto chiaramente segno (a urli e forse già qualche insulto) che ci sarebbe andato lui, quando avesse ricevuto la chiamata dell'Anchor Manager. E proprio quest'ultimo quando ha visto un posto, che si era liberato vicino a dove aveva appena finito di legare un'altra barca, ha fatto cenno a me. Che dovevo fare secondo voi (dopo la nottata che avevamo avuto)? Anzi prima di girare la barca di poppa gli ho gridato (era lontano, l'ho detto vero?) facendoli con il linguaggio dei segni: "Tu vai là e io mi prendo questo". Fine avviso ai naviganti.
Purtroppo non conosceva il linguaggio dei segni.

P.S. mio: La dogana (capitaneria + polizia) di Komiza quest'anno è stata di una efficienza inaspettata, non ho neppure dovuto compilare i moduli. Eppure mi ero portato una bottiglia di vino rosso sacrificabile (vedi lo scorso anno qui).

venerdì 7 settembre 2012

Il muro del suono

In navigazione, notte di lunedì 13 agosto 2012.
Eccolo il primo Diario di Bordo firmato Arianna. Sarà riportato fedelmente sul blog, con l'aggiunta di qualche mio commento (tipo questo) coi caratteri blu.
Fuochi d'artificio sulla costa e calcoli della velocità del suono utilissimi per capire la distanza del temporale. Sentivamo i tuoni dei fuochi e non quelli dei fulmini.... era l'unica cosa che ci dava speranza sulla traversata. Un'ora dopo l'uscita dal Marina di Pescara hanno iniziato ad arrivare gli avvisi di temporale sul canale 16  per l'Adriatico Centrale. Il lato sinistro e poi tutto l'orizzonte di SEA AMOR era illuminato da mille fulmini.
Arianna non riusciva a dorminre ogni tanto emergeva per controllare che non ci fossero balene, mostri marini,...
Stefania si affacciava ogni volta che sentiva un rumore sospetto provenire da sopra chiedendo: "Tutto bene?"
Sembrava il valico di confine su "Non ci resta che piangere"... Eeh! Chi siete? Cosa fate? Tutto bene?"
Altri pescaresi partono con noi, oltre SEA AMOR si vedono altre 3/4 barche partire per la traversata ma ad un certo punto una di queste fa dietrofont, forse spaventati da tutti i fulmini che in NON TROPPA lontananza si vedono.
Alle h. 03,00 il temporale che fino a quel momento ci ha seguiti silente si è scatenato su di noi.

Ma torniamo un momento alla traversata... e confesso chiedendo: ma se capiti con la barca in mezzo ai fulmini che fai? Sì certo la barca scarica il fulmine in acqua (Gabbia di Faraday, o almeno così discono), ma gli strumenti elettronici? E se stai toccando qualcosa della barca? Il motore? Il carburante? E chi è sottocoperta a dormire e magari ha meno di tre anni? Ho cercato su internet ma alla fine di gente che c'è passata dentro non ne ho trovata.
Alle tre di notte, praticamente al centro dell'Adriatico abbiamo fatto appena in tempo ad ammainare la randa che oltre 20 nodi di vento e la pioggia ci hanno colpito. Io e Claudio sotto la cappottina paraspuzzi guardavamo il timone governato dall'autopilota e illuminato dal faro notturno di poppa... audaci!

venerdì 15 giugno 2012

I Sondaggi di SEA AMOR: l'Impianto Stereo

Un nuovo sondaggio di SEA AMOR che finisce con il risultato previsto.
La richiesta riguardava l'impianto stereo da installare a bordo. Si poteva scegliere tra non fare nulla, ovviamente, usare il piccolo stereo portatile compatibile con lettori Mp3, già in dotazione di SEA AMOR (finora), montare un semplice impianto con le casse interne, oppure... un impianto completo, tra TV, lettore DVD e casse esterne in pozzetto, per senitre la musica a palla come i peggiori semaforisti di città.
Poche risposte ma solo un vincitore: l'impianto stereo da coatto!

Certo ora SEA AMOR dispone di un lettore coi fiocchi, collegamento audio / video con la dinette, dove è predisposto un attaco TV sulla paratia che divide la cabina di prua, dove è stato predisposto un altro attacco TV, fichissimo per gli armatori (televisione a letto anche in barca!).
Due buone casse audio, tipo quelle da auto, nelle panche interne della dinette. Un inverter Mastervolt da 300W, perfetto per alimentare il TV appeso, anche quando siamo in rada o meglio in navigazione, visto che è sempre consigliato tenere il motore accesso per non massacrare le batterie. Un cavo inverter che arriva anche nella cabina di prua, perfetta per collegare altri apparecchi.
Ed in pozzetto... due casse audio stagne da 40W che devo dire pompano abbastanza, tanto che hanno spaventato i delfini che ci sono venuti a trovare (sarebbe meglio dire che abbiamo inseguito questa volta). Comunque anche questa volta SEA AMOR ha trovato i delfini, incredibilmente, subito fuori il Marina di Pescara.

Erano almeno tre, noi in due come al solito, un filo di vento e Freddy Mercury che cantava in pozzetto e sottocoperta...

venerdì 18 maggio 2012

Tra tante barche hanno scelto SEA AMOR

Domenica, 6 maggio 2012.
SEA AMOR ormeggiata in seconda fila alla Lega Navale di Ortona si rifocilla dalle fatiche della lunga e bella regata costiera del giorno prima, dopo aver navigato per 5 ore esatte sulla distanza di 20 miglia (di cui più della metà in andatura di bolina).
Belli laschi sugli orari previsti, come ormai ci hanno abituato, gli organizzatori preparano il briefing. Oggi rendiamo omaggio al grande marinaio Tommy Mastrurzo, regatando al trofeo che porta sul nome. Una prova sola, percorso a bastone, due giri bolina/poppa.

Le miei previsioni dicono che vento non ci sarà. Invece il trofeo Masturzo ci regala una delle più belle giornate in barca di sempre.
Affascinante l'uscita dal porto, merita un paio di foto.
Al timone la Stefy, in pozzetto la coppia di amici della Pescara per 2, io a prua e tutto il resto. Proviamo un pò di assetti. Ma è poca cosa.
Entra il levante, 100° EstSudEst di circa 8 Kn. Viene steso il campo di regata. Un miglio per la nostra boa Tango.
Partono i più veloci, categoria Regata, scorrendo tutta la linea. Virano e tirano il primo bordo mure a sinistra.
Bene... è il nostro turno.
Sale il segnale preparatorio, quattro minuti. Lungo la linea verso la barca giuria SEA AMOR è una bellezza e si fa largo nel gruppo.
Due minuti e mezzo, viriamo e scorriamo la linea mure a dritta.  Le linea è corta, cominciamo a lascare il fiocco per rallentare.
Trovo il mio posto e lo difendo dall'attacco di due barche che cercano di sfilarmi sotto vento. Avrebbero la  meglio su SEA AMOR, costringendoci ad orzare.
Siamo lanciati, ma il vento ruotato a sinistra ci porta vicino ad un gruppetto di barche che sta cercando di passare la boa di partenza ormai quasi controvento.
Decido di prendere un rischio... pronti a virare? Viro. Stefy alla scotta è un lampo. Fiocco a segno. SEA AMOR non perde neanche un pezzetto di nodo e incrocia sulla prua le due barche di prima... Partiti... ciao ciao flotta.
Sul questo lato però siamo di buono, cioè la rotazione a sinistra sui 90° avuta in partenza premia l'angolo di bolina mura a sinistra. Ma tirare troppo questo lato non fa bene, per il famoso gioco della scala a pioli!
Viriamo un pò troppo in là per guadagnare con lo scarso del lato di sinistra. In boa siamo molto precisi, nell'arrivo e nel mettere gennaker, ma perdiamo qualche posizione... la scala a pioli: se navighi sullo scarso sali i gradini della scala più velocemente e ti ritrovi più vicino alla boa.
Con il gennaker SEA AMOR è uno spettacolo, come il giorno prima. Forse è per questo che una coppia di Delfini, tra più di trenta barche sceglie SEA AMOR per venire a giocare e surfare sull'onda di prua! Che bel regalo che ci ha fatto il Trofeo Mastrurzo. Grazie Tommy.
Alla boa di poppa siamo di nuovo nel nostro gruppo, e non era mai accaduto nelle altre prove. Passiamo in mezzo a tre barche, ammainiamo e cerco di fare in fretta, perchè vogliamo virare in fretta sullo scarso. Stefy tira le "Sua Boline" come sono state battezzate alla Pescara x 2 (vedi questo post) e prima della boa infila all'incrocio altre due barche. Ma non si può aver tutto oggi... il vento si buca. Scende fino a 2 nodi. Aspettiamo di avere un nodo di abbrivio per virare in boa e poi gennaker, prima della boa, sì! Saltiamo in avanti. Due bordi abbastanza buoni, anche se si poteva fare meglio... anche qui la stanchezza e la rotazione dei ruoli (non dovuta) spegne la nostra concentrazione.
Allo stacchetto di traverso, apriamo il fiocco, passiamo sempre in mezzo alle barche del nostro gruppetto e dobbiamo convincere Stefy che una barca di 3 metri più lunga di SEA AMOR è più veloce per una questione di fisica!

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