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venerdì 22 maggio 2015

Si salpa allo stappo dell'aperitivo!

Stupica, venerdì 22 agosto 2014.
Veniamo di nuovo svegliati da un maxi temporale alle 2,30. La barca girava come una trottola, fuori era tutto nero per la notte e grigio per pioggia fortissima! Tutti e 4 gli adulti eravamo in piedi davanti alla scaletta a capire (almeno io) cosa dovevamo fare.
Il Cap, indossa un K-way e con Lambi va a cercare di svuotare il canotto semipieno! Fortunatamente, mentre loro si avvicinavano al gommone l'acquazzone si calma! Ed io e S.B. ritorniamo a dormire seguite dai rispettivi mariti.
Di buon mattino il Cap. e la capitanessa si fanno una bella passeggiata per il paese per prendere un buon pane fresco e... pronti ancora a partire. Fortunatamente il brutto tempo è passato ed è uscita una bella giornata di sole caldo, regalatoci per passare l'ultimo giorno di vacanza tra acqua, tuffi e bagni interminabili. Infatti alle ore 11,00 arriviamo alla baia di Stupica nell'isole di Virje. Meta ambita da S.B. Infatti piace a tutti: acqua limpida con sul fondo tanti cetrioli di mare.
Ci sarebbe da fare anche una passeggiata a piedi, risalendo la collinetta per ammirare il castello diroccato, ma noi pigri e ingordi di mare, preferiamo rimanere in barca e approfittare dell'ultimo sprazzo di sole per fare quello che ormai, qui, è diventato "normale": tuffi, nuotate e snorkeling!
Anche se lo chef di bordo aveva previsto la rottura delle uova per le 18.00, decidiamo su due piedi di anticipare di qualche ora la partenza, e così alle 17.00 in punto, con lo stappo del Crodino (il prosecco non ere in frigo!) salutiamo la baia di Stupica e al Croazia intera per il rientro in patria!
In un mare libero e liscio come una tavola, con un colore meraviglioso del tramonto... avvistiamo delfini! ...ehm, no! ...però probabilmente erano tonni a caccia. Uno spettacolo bellissimo lo stesso.
Subito dopo, per trascorrere il tempo e dissuadere Sampay dal pescare, il nostro Cap. Leo ci racconta di una sua esperienza drammatica e comica al tempo stesso con un tonno!


Manco fossi Pinocchio! (nota del Cap. Leo).
Con questo post termina il Diario di Bordo della Croazia 2014, tenuto e scritto da P.B..

venerdì 8 maggio 2015

Ciao, ma non subito!

Prvic, giovedì 21 agosto 2014.
Ci svegliamo tutti con il rumore ed il rimbombo di tuoni accompagnati da lampi, fulmini e saette! Non mancava niente. Il temporale è durato un paio di ore, e per le 9,00 pronti a salpare!
Agli ordini comandante!
Rifacciamo il fiume al contrario per arrivare a Sibenik. Abbiamo ormeggiato velocemente vicino a due cannoni giganteschi ed una "berta"... che non ci ricordiamo il nome; ma ripartiamo subito perché lì non potevamo far dogana, e ci mandano ad un altro molo dove l'ormeggio è stato difficilissmo per raffiche a 25 nodi. Prova e riprova, prova e riprova, i 3 riescono nell'impresa, e dopo la visita del poliziotto, ci danno l'ok e... au-revoir Croazia!
Certo non subito!
Intanto ce ne andiamo in un posto consigliatoci dal papà dei bambini di FAVOLA, vicini di barca incontrati a Sali, che si chiama Prvic, dove ci attacchiamo ad una boa vicina al paesello. Da qui vediamo la pineta, una passeggiata sul porticciolo, un bagnetto ed un gabbiano che si lamenta in cima ad uno scoglio!
Fortunatamente inizia a sbucare un timido sole! E' quasi ora di pranzo ed il nostro chef si mette subito all'opera, anzi, aveva già iniziato mentre eravamo a vela con vento fortissimo, tanto che purtroppo, per una piccola distrazione, parte in picchiata un coperchio del lavello, va dritto sul paiolato e fa una bella ammaccatura! S.B. mortificata rantola e predica per tutta l'ora di pranzo
Nonostante l'incidente, ci prepara un ottimo pranzetto di pasta, zucchine e ricotta.
S.B. distrutta, va a fare un riposino, P.B. la segue a ruota dopo aver rassettato la cucina.
Al risveglio tutti in acqua! Bagno veloce alla boa e poi tutti alla spiaggetta, carina ma non troppo, al contrario il paesino era molto molto carino. Io e S.B., per la prima volta da sole senza seguito e... udite, udite.. senza radiostress! Ci facciamo una passeggiatina per le stradine di Prvic dove compriamo qualche stuzzichino, patatine fritte per i viziatelli, e ci imbattiamo in un atelier di una pittrice che realizza tele piccole colorate e astratte, volti di donna singolari ed anche particolari del paese. Poi, via in barca per cena, tra wurstel, verdurine e qualche altro avanzo.

martedì 28 aprile 2015

Alle cascate con le rapide.

Skradin, mercoledì 20 agosto 2014.
Alle 8:00 si parte. Pronti a salpare dalla baia di Kakan per arrivare alla foce del fiume Krk e risalirlo fino al porto di Skradin. Le nostre hostess passano buona parte della navigazione sottocoperta a mettere a posto. Preciso che Cap. Leo ha già finito il suo primo libro delle vacanze, S.B. si trova a circa 1/2 e P.B., scarsissima, a pag. 65!
Arriviamo al porto di Skadrin verso le 11 circa e pronti a partire per piccoli rifornimenti. S.B., P.B. e tutti i bambini vanno in spedizione.
Gli uomini ci allegeriscono della spesa e tornano in barca mentre noi proseguiamo per andare ad ordinare la rinomata "Peka" da Toni, al ritorno dalla gita alle cascate.
Anche qui a Skradin le commesse dei negozi hanno una soglia di stress molto bassa. Ma dobbiamo prenderci qualcosa con cui pranzare al volo (e sconsiglio a tutti un salsiciotto con una specie di sfoglia ripiena al formaggio!) per poi tornare in barca, prepararci al volo e andare a metterci in fila per prendere il battello, che ci porterà finalmente alle cascate.
Dopo aver fatto una piccola passeggiata arriviamo vicino alle cascate più grandi dove si può fare il bagno. Dopo esserci asciugati alla meno peggio, partiamo alla scoperta del bosco e alla risalita della cascata. Fighissimo.
Io ho gradito molto soprattutto la lunga passeggiata. Anche qui abbiamo avuto l'onore di avere a che fare con una gentilissima signora del bagno che ha rischiato di far a botte con S.B. inviperita! Ale aveva urgenza di fare la popò e la signora non li faceva entrare in bagno senza 5 kune in mano.
Rifacciamo una fila interminabile per tornare di corsa in barca, farci una doccia perchè siamo luridi e infangati, vestirci e correre da Toni. La Peka, almeno per quanto mi riguarda, è stata un pò deludente, ma il sapore era molto buono. Per dolce prendiamo la classica Palacinka alla nutella e una torta di noci e cacao senza farina.
Rientro in barca movimentato tra chi aveva sonno, che doveva fare la popò e aveva mal di pancia, chi aveva freddo, chi aveva una ferita per la sua Guess da VIP, e chi aveva in mano ancora un bicchiere con il super super super alcolico offerto dalla casa.

venerdì 10 aprile 2015

Conchiglie Cicciottelle

Kakan, martedì 19 agosto 2014.
Il Cap. Leo all'alba (alle 6:00) è già in piedi e pronto a salpare con l'aiuto dei due mezzi (S.B. e Lambi). Noi altri dormiamo fino alle 8:00 circa e ci lasciamo alle spalle un tempaccio per dirigerci per la seconda volta nella baia di Kakan. Ventilato, fa pure un freschetto, ma ci piace!
All'arrivo (ore 10 circa) la domestica S.B. sotto inizia con le prime pulizie. E parte la giornata.
Il tempo continua incerto fino a verso le 18,00, ma comunque non si perde l'occasione di un'esplorazione su subacquea. Partono S.B. con Mati, Ale con suo papà e Nik aspettano con Lambi nei pressi della barca, perchè l'acqua è ghiacciata. Poi partono i fratelli Carta mentre i bambini rimangono in barca con me e non mancare l'occasione di combinare qualche guaio. Al solito!
I due tornano con un bel bottino di conchiglie aperte e insolitamente "cicciottelle". I bambini si sono sparati ben 4 film nel corso della giornata. Menù del giorno, pranzo: pasta e ceci; cena: rigatoni panna piselli e pancetta. Brava S.B.. Immancabile superalcoolico in pozzetto, nonostante la temperatura bassina. Tanto che il Cap. Leo propone un "bombardino". N.B.: Finalmente le mamme oggi sono riuscite a farsi un bel riposino
pomeridiano! Riposo meritato per le nostre Hostess di bordo.

venerdì 27 marzo 2015

Pescheria di montagna


Sali, Dugi Otok lunedì 18 agosto 2014.
Arrivo a Sali ore 10,45! Finalmente un porto per fare rifornimento di acqua e viveri! I 3 bambini piccoli, più il bimbo Lamberto hanno già fatto un bagnetto nella baia di Mir prima di partire. E poi da "bravi bambini" hanno fatto anche i compiti! All'inizio ci sembrava un paesino di pescatori un pò puzzolente e squallidino con il mercato, le reti qua e là, gente sparpagliata, una stradina stretta che costeggia il mare, dove ogni tanto passava una macchina a fare slalom.
Dopo la spesa, facciamo una sfacchinata per arrivare dal lato opposto al porto per un bagnetto. Anche qui, almeno io, rimango un pò delusa. L'acqua ed il panorama erano stupendi ovviamente, ma la costa era stata cementata per renderla più accessibile e vivibile! Mah! Tutta quella natura, verde, azzurro... e cemento! Comunque i bambini hanno fatto il bagno felici e contenti approfittando delle scalette in acqua e dei passamani.
Nel pomeriggio P.B. ha l'idea di provare ed andare più avanti per vedere se hanno avuto il coraggio di cementare tutto e di lasciare spazio anche un pò alla roccia! Fortunamente poco più in là ci sono delle piccole rientranze nella roccia che formano dei bellissimi "golfetti" per sostare e per entrare in acqua dalla roccia, camminando sui sassi. Stavolta sono soddisfatta!
I fratelli Carta (i grandi) decidono che stasera si deve assolutamente mangiare la pasta col pesce, così fanno il giro dell'isola avventurandosi su per le colline, imbattendosi in via e viuzze, chiese e chiesette, e finalmente arrivano alla villetta con giardino adibita a rimessa barche e pescheria. Vittoriosi tornano con calamari (già puliti!) e birra. I due ai fornelli danno alla luce la famosissima "Calamarata Carta", un successo! Bravi. A pancia piena e in divisa SEA AMOR andiamo a farci una passeggiata per il lungo mare che si sera è zona pedonale, tutta illuminata, ha un suo fascino e viene notevolmente rivalutata da tutta la ciurma.

venerdì 13 marzo 2015

Paguri in montagna!

Mir, Telascica domenica 17 agosto 2014.
Come previsto dall'attento Cap. Leo, durante la notte iniziamo a sentire grosse raffiche di vento che ogni tanto facevano sbattere il gommone o il timone della barca. Ma tutto sotto controllo. Il posto scelto per l'ormeggio si è rivelato perfetto. Nonostante il gran ventaccio, l'acqua era calma e la barca andava solo di qua e di là, oscillando senza sobbalzare. Bravo il Comandante. Peccato che per l'ansia io e Lambi abbiamo dormito pochissimo (colpa anche dei miei due incubi) e secondo me pure Federico non ha dormito granché.
Comunque alle 11,00 arriviamo alla baia di Mir, Parco di Telascica, dovi si prevede una bella escursione a piedi al lago salato... vedremo!
Infatti, bellissima la passeggiata, il paesaggio, il lago, l'acqua, le piante, persino le rocce erano belle. Che figo! E poi, dopo tanto mare, un po di montagna ci stava a pennello! Siamo arrivati fin su la collinetta (300 o 600 mt.) dove c'era una scogliera a picco sul mare e la vista di altre isolette dell'arcipelago. E vai con le foto!
Il Cap. ci abbandona prima, aveva troppa nostalgia della sua SEA AMOR lasciata sola soletta, mentre noi ci intratteniamo a far giocare i bambini con dei paguri trovati alla riva del lago. E quando riusciamo a convincere il resto della ciurma di avvicinarci al molo, Nicolò cade e si fa una bella ferita al ginocchio! Poverino! Tragedia greco-romana per farselo disinfettare, ma niente da fare.
Allora tornati in barca, approfittiamo dell'ultimo spiraglio di sole caldo per un bel bagnato, così tutti contenti (tranne Nicolò che aveva ancora dolore) ci accingiamo alla cucina dove la nostra chef multinazionale ci ha preparato una cenetta tedesca a base di wurstel, purè di patate, maionese, senape, verdurine, formaggi e birra con sprite. E dopo cena? Prima c'è stata la premiazione del coraggio di Nik ed anche dei compagni con gli orsetti gommosi, e poi l'immancabile, intramontabile tormentone dell'estate: Pirati Fannulloni con la supersigla del mostro di roccia!!! (avremo gli incubi di roccia per tutto l'inverno!).
Ovviamente il Cap. ed io non abbiamo rinunciato al bicchierino serale con Bailey's e J.M. (che non so come si scrive!! Sig!). Notte.

venerdì 27 febbraio 2015

Spid-occhiata alle Kornati

Vrulje, Kornati sabato 16 agosto 2014.
Oh! Questo posto sì che mette d'accordo tutti! L'acqua è splendida, il paesaggio abbastanza verde e c'è pure una mezza specie di paesello con 2 o 3 ristoranti che rendono la zona ancora più viva.
Questa è la baia di Vrulje (isola grande) nel Parco Nazionale delle Kornati. Ci piace!!
Solo che proprio oggi ci accorgiamo di avere un'emergenza: Allarme Pidocchi!! Allarme Pidocchi!! Cosi giusto per spidocchiare tutta la barca ed anche tutta la baia, decidiamo di fare il trattamento a tutti i membri dell'equipaggio sospetti, in ordine: S.B., Ale il Disturbatore, Niki cartuccio, Mati Micia e P.B. Siamo proprio dei barbari vandali, scostumati e irrispettosi, ma è guerra ai pidocchi! Tanto che, durante la giornata, quando i due maschietti scalmanati battevano la testa, per sdrammatizzare gli dicevamo che avevano ammazzato un pidocchio.
Nonostante le sostanze inquinanti sparpagliate in mare, non ci siamo risparmiati dal fare bagni e tuffi, anche perché è stata una giornata stupenda: ma eravamo tutti pronti ad aspettare la grande Bora!!
Menù del giorno: oggi le domestiche, dato che hanno passato la giornata a fare shampoo e cambiare lenzuola e biancheria a tutti, si sono concesse il lusso di non cucinare e di ordinare il pranzo per i bambini al ristorante (da asporto), composto da petto di pollo e patatine fritte (un successone!), per i grandi cose veloci e fredde, tipo tonno, pomodori sott'olio etc... ma c'aspettano 4 ottimi branzini per cena al ristorante Solite o qualcosa del genere. Per tutta la giornata Lambi ha cercato di capire quanto ci sarebbe venuta a costare la cena, cercando di fare e rifare i calcoli del cambio, coinvolgendo di tanto in tanto ognuno di noi creando una gran confusione!! Lambi, mangia e caccia i soldi!!
Al rientro siamo uno più distrutto dell'altro tanto che passiamo pure il superalcoolico in pozzetto.
Notte a tutti, aspettando la Bora!!

venerdì 13 febbraio 2015

Parchi Nazionali e... "Zone Protette"

Lavsa, Kornati venerdì 15 agosto 2014.
E' inutile, questo è un viaggio itinerante con passeggeri itineranti. La famiglia ospite ogni notte propone uno spostamento diverso di letti e combinazioni!! Stanotte Mati ha avuto un incubo!! A proposito... ieri finalmente è riuscita a sbranarsi tutta la sua bistecca!! Che fame dopo due giorni di digiuno!
Ci dirigiamo verso il Parco Nazionale delle Kornati, con partenza verso le 9.30 circa e arrivo verso le 11.45. Ma mi sono appena accorta che non ho riportato una delle cose più divertenti di ieri. Il Cap. Leo ed il mozzo pescatore Lambi si sono amorevolmente fatti un tuffo mano nella mano con a seguire doccia con insaponata l'un l'altro. Io (P.B.) e S.B., che nel frattempo avevamo in collegamento Skype Anna e Luciano, ridendo a crepapelle proviamo ad inquadrare i due per condividere il momento, ma proprio allora, al Cap. Leo viene in mente di mostrare il suo fondoschiena alla suocera!!
Ovviamente dall'altro lato del computer erano perplessi e diplomaticamente hanno fatto cadere subito la cosa, ma io e S.B. ci stiamo ancora ridendoci su!
Tornando a noi, qui ogni paesaggio è mozzafiato, anche a parere di S.B. in questa baia di Lavsa l'acqua non è eccezionalmente limpida e secondo me invece è il paesaggio di terra che non è un granché: è tutto arido e ci sono pochi alberi e comunque poco verde. E mi sono chiesta parecchie volte come mai tra tanti bei posti (molto molto più belli di questo) proprio queste isolette sono state inserite in un parco nazionale!
Dopo le bistecche e un litro di vino per i grandi, i bambini sono immobilizzati a vedere "Il Mago di Oz", con Lambi, Stefy Biscio fa le sue solite 1000 cose al minuto, io scrivo e cerco di guardare le stelle, con il Cap. Leo che russa sulla panca del pozzetto facendomi da sottofondo!
Oggi il mare è veramente liscio come l'olio e non c'è un filo di vento, ma il nostro meteorologo dice che domani arriverà la Bora e dobbiamo cercare di ripararci in una baia sicura, ma se no troviamo posto c'è il piano B, ma anche il C, D, etc... Siamo in una botte di ferro!

venerdì 30 gennaio 2015

Pescatori e pigri marinai...

Kakan, giovedì 14 agosto 2014.
La mattinata comincia con il Disturbatore che sveglia la povera S.B. urlandole di preparare gli asciugamani per il bagno prima di colazione.
Dopo una nottataccia di battaglia tra barca, mare e vento, il nostro risveglio è un po' lento. Ma presto, massicci e operativi, dopo diverse soste in bagno (sarà per il pesce del porto? come dice Lambi) da parte di quasi tutto l'equipaggio, siamo pronti a partire. In navigazione incontriamo qualche barca austriaca che secondo la teoria del Cap. Leo sono pessimi navigatori: perchè? E loro mica hanno il mare? Boh. ...un'altra teoria è quella che a seconda di come e dove posizioni la bandiera in barca si capisce se sei a posto o sei un cafonaccio!
Come gli italiani a Martinis Marchi che sembrava dovessero partire in battaglia! ...(se lo dice lui!).
Passiamo una giornata all'insegna del relax nella baia "7° Cielo" nell'isole di Kakan. Dopo ore e ore di vana attesa finalmente Lambi pesca un pesce! Pare fosse un'occhiata ed i bambini gasatissimi lo chiamano gocciola-delfina. Secondo Nicolò era un pesce con la cresta. Fatto sta che quest'episodio da l'input a Lambi di continuare a pescare per tutta la giornata cercando invano di coinvolgerci tutti.
Pomeriggio giri vai in gommone con relativo reportage fotografico per la decisione dei braccioli si, braccioli no! Per cena lo chef propone una pasta pesantissima: fusilli lunghi bucati con zucchine, pancetta e frittatina d'uovo e formaggio. Il risultato è stato che dopo 10 minuti eravamo tutti collassati, chi qui chi li!!
N.B.: unica nota positiva del tentativo di Lambi di farmi pescare con lui è stata che... finalmente ho visto una stella cadente! E per finire la serata, almeno 10 volte la sigla di "Pirati Fannulloni" un successone!"

mercoledì 14 gennaio 2015

Pesce fritto a Primosten!

Riprende il Diario di Croazia 2014... sarà pure ora!

Primosten, mercoledì 13 agosto 2014.
Dopo le ultime parole famose... stanotte la metà dell'equipaggio non ha dormito per il caldo!! Ma comunque all'alzarsi del sole, eccoci in partenza verso Primosten!
Oggi c'è un vento che arriva a 22 nodi, e siamo attaccati ad una boa. Ma no problem. Le Biscio Donne si sono dedicate al 2° cambio valuta e acquisti vari, conoscendo altre simpaticissime commesse (sicuro zitelle!). Si sono imbattute anche in un macellaio pazzo che non capiva nè inglese nè italiano e per far capire il pezzo di carne desiderato hanno dovuto remixare "Nella vecchia Fattoria": Muuu? Beeh?... (per fargli capire vitello gli abbiamo detto: "Baby Muuu?"). Conclusione: il petto di pollo non voleva venderlo e ci consegna 3 bistecche giganti spropositate, alle quali non abbiamo proprio potuto dire di no.
Fatto sta che le cuoche (S.B.) sbalordiscono tutta la giuria con un'ottima bistecca al sangue per pranzo. E Lamby era tutto soddisfatto che il forte vento avesse portato via ogni puzza.
Pomeriggio torniamo tutti al paese con un taxi per evitare di bagnarci di nuovo come al mattino (quando abbiamo bagnato vestiti e tutta la spesa, pane compreso!). Micia, dopo 2 gg. di digiuno inizia a perdere le forze e su consiglio del Dott.Cap.Leo si mangia un bel gelatino. Al contrario delle aspettative della madre, Mati recupera e affronta tutta la passeggiata senza lagne. Lambi avvista una spiaggetta e si tuffa. La seguono il piccolo Conte (che da oggi chiameremo "Il Disturbatore"). e Cartuccio senza braccioli. Ma la figata deve ancora arrivare: le guide esperte ci portano a mangiare il pesce fritto in strada con vino della cantina, rosso per i maschietti e bianco per le femminucce. Ma cmq finiscono tutti lo stesso brilli, tanto che Cap. Leo da pure delle proposte di cui potrebbe pentirsi.
Torniamo a prendere il taxi e S.B. si esibisce in una danza scatenata sulla passerella con il taxista divertito e P.B. piegate in due per il ridere. Con 1 solo viaggio... (all'andata il Cap. Leo, nonostante fosse sobrio, si è dimenticato le sue infradito a bordo ed è dovuto tornare indietro!) torniamo in barca e si va quasi subito a letto. tranne il comandante che finisce di alcolizzarsi nel pozzetto con il classico J.M. che però, udite udite, fa cadere a terra riducendo il teak a pois!!! Aihaihaih Cap. Leo vedi che fa il vino?

venerdì 14 novembre 2014

Il Marina scicchissimo!

Maslinica, martedì 12 agosto 2014.
Oh, sopra a sta barca si dorme da Dio! Sonni interminabili senza interruzioni... tranne quelle di Nik che ogni notte si alza e viene a dormire da mamma e papà, cercando di rivoluzionare tutta l'organizzazione del Cap. Leo. Gravissimo. Nessuno può sconvolgere i suoi accuratissimi piani studiati alla perfezione! E guai se si perde il tappino della sua penna USB:
"FERMI TUTTI! Aiutatemi a cercare il cappuccio!"
...e poi ce l'aveva in tasca!!!
Comunque, lasciamo a malincuore Palmizana per fare circa 2 orette di navigazione e approdare nella scicchissima Martinis Marchi, sull'isola di SOLTA. Wow... tutto molto in, se non fosse che 1 membro dell'equipaggio vomita ogni 10 minuti! Povera Mati.
Probabilmente ha un virus, fatto sta che la spiaggetta ha ospitato circa una decina di spasmi gastrici! Ma al bagnetto in spiaggia non si rinuncia. Al contrario di Mati, che si è liberata di qualsiasi cosa residua all'interno del suo stomaco o intestino, suo padre ancora non trova il coraggio di liberarsi. Siamo tutti in attesa della bomba chimico-nucleare! Ma ecco che il miracolo avviene, forse ispirato dall'eleganza dei bagni (luccicanti e scintillanti!!). Il pomeriggio prosegue tranquillo tra vomito e tuffi al molo.
Ci sono persino i tuffi con l'ascensore di zia S.B.!
Annoto che, almeno in questo porto, abbiamo dei vicini fighi, certo non come quel "maori" avvistato e subito stuzzicato da S.B. (sfortunatamente lui andava via al ns. arrivo a Komiza, sig!), ma almeno erano giovani, belli e, a giudicare dallo yacht super-mega che avevano, erano pure ricchi!
All'anfiteatro del molo, con scalinate bianche illuminate con file di led verdi, si è esibito un bravissimo sossofonista che ci ha intrattenuti mentre mangiavamo un delizioso gelato artigianale (il cono era molliccio ma i gusti malaga e banana-split buonissimi). Al rientro in barca telefonata da sobri a Luciano e poi tutti a nanna, ognuno al proprio posto.

venerdì 31 ottobre 2014

Palmizana gonfia!



Palmizana, lunedi 11 agosto 2014.
A tutto vento con la prima vela della vacanza. Il Cap. Leo non vedeva l'ora. Sosta nella baia di Tarsce, dove alcuni si divertono con lo snorkeling, avvistando banchi "enormi" di pesce (S.B. e Mati gasatissime). Baia stupenda ma anche qui abbiamo buttato delle bombe atomiche (in bagno) e poi siamo scappati alla volta della super vivacissima Palmizana.
A tutta vita... birra a gogò. Ragazzi e ragazze di tutte la nazionalità che facevamo un gran casino e noi, timide famigliole, ci guardavamo attorno accecati dai mille colori delle bandiere (flottiglia) e da bicchieri pieni e subito svuotati da ingordi bevitori!
Sosta al parchetto, gelato al cocco gustosissimo e via tutti pronti per il taxi giallo a tutta "birra" in direzione HVAR. Che figata!
Posticino grazioso ma affollatissimo. Casine caratteristiche con affaccio diretto sul mare e piante a cascata sui muri. Fighissimo.
Rientro su un altro motoscafo pazzo, ma fortunatamente per S.B. vicino a lei non c'era uno straniero che dormiva a bocca aperta! Che ridere.
Ed anche questa giornata, direi la più colorata, finisce con tutti messi K.O. dalla stanchezza. Al contrario di ogni aspettativa Palmizana alle 22,00 era un deserto e le possibilità sono 2: o erano tutti a HVAR (teoria di S.B.) o erano tutti collassati per l'abbondanza di alcool del pomeriggio (teoria di P.B.).

P.S. (del Cap. Leo) Il titolo del post fa il paio con questo Palmizana deserta!

venerdì 17 ottobre 2014

Grotte, tuffi e delfini... un buon inizio.

Luka-Vis, domenica 10 agosto 2014. 
Sveglia alle 7.00 per dirigerci alla grotta azzurre e poi fare tuffi e bagni in una bellissima baia (Stiniva). Acqua meravigliosa come tutto il paesaggio attorno.
Gita in gommone nella grotta azzurra, che si chiama così per il colore dell’acqua e della grotta all’interno, che prende un colore vivo grazie al riflesso del sole che passa sotto le rocce! Wow!
Mentre il comandante traffica con l’ancora, il Vice-Com. S.B. fa manovre da favola tra le tante barche ormeggiate a Stiniva: ottimo lavoro Biscio!!
Nel frattempo tutti i bambini si sono +- infortunati tra abrasioni varie e scivoloni. Menomale che c’è il ghiaccio in busta e il Bapanthenol!
In tutto questo c’è anche uno pseudo-Sampei che cerca invano di pescare. Risultato: niente pesci ma solo un gran casino di fili e lenze intrecciate, per la grande gioia di Capt. Leo! 
Tuffi, tuffi e ancora tuffi!! Acque sempre + azzurre nella baia di Budikovac. Poi, dirigendoci verso la città di Luka-Vis abbiamo incontrato una coppia di delfini che si esibivano in guizzi delicati e luccicanti. I bambini erano emozionatissimi… (chi + chi -!!) ed anche tutti noi.
Evitando il 2° veliero della giornata per un pelo, arriviamo incolumi al porto dove però ormeggiamo in boa.

Doccia rapida “rubata” e passeggiata per il lungomare, tutti con l’uniforme “Polo - Sea Amor” e pantaloni bianchi: che fighi!
Dopo cena distrutti ma contenti e super polemici ci degustiamo una meritata crema di whisky nel pozzetto o crema di limoncello bocciatissima! Preciso che S.B. conferma la sua abilità a spillare informazioni agli stranieri, ma la sua più totale negazione nei conti e nei cambi, ed anche nel segnalare le direzioni.
Ricorderemo questa giornata come quella della cacca di tutti! Evviva!! Tutti liberi, soprattutto Alex che ha dato il meglio di se meritandosi anche una foto del suo operato!
Sempre dopo cena telefonata alcolica a Luciano, che rispondeva tra lo stupito ed il divertito alle ns. incomprensibili domande! Ma sia il Baileys che il limoncello facevano effetto!

venerdì 3 ottobre 2014

UEH!? ...Chi siete?

Komiza, ancora sabato 9 agosto 2014.
Questo post del Diario Croazia 2014 lo faccio io. SailorMoon Paola Biscio ha preso servizio alla penna d'oca dal giorno dopo il nostro arrivo a Komiza... e non so perchè si è persa questa giornata.
Comunque... facciamo il solito marciapiede per scendere sul molo altissimo del porto. Sono convinto che sia conveniente ormeggiare di prua... sarà per la prossima volta.
Scendo a fare le "Carte" per l'ingresso. Da quest'anno la Croazia è nell'Unione Europa a tutti gli effetti, tranne chiaramente per l'uso della moneta unica. Ma di fatto non mi sembra che le procedure di entrata o (peggio) quelle di uscita, siano cambiate di molto. Anzi. Fate un salto sui precedenti post per una comparazione.
Tanto per cominciare ho scoperto che da quest'anno la Capitaneria di Komiza la domenica è chiusa. E menomale che siamo arrivati di sabato. Lì per lì ho pensato: beh, in caso dovessi arrivare di domenica, passo un giorno free e quello dopo atterro a Vis-paese per fare l'ingresso. Ma dopo aver ricevuto un trattamento assurdo per fare l'uscità, e non a Komiza ma da un varco aperto tutto l'anno come quello di Sibenik... ho avuto l'impressione di essere un pochino più ad est dell'Europa.
Finito tutto, finalmente un pochino di sonno e qualche tuffo dai materassoni della solita e sempre bella spiaggia della chiesetta.
Non c'è niente da fare, Komiza per noi is number one. L'isola di Vis per iniziare le vecanze in Croazia ha sempre il suo perchè. Inoltre, continua la sua crescita. Più turisti, più vitalità e più servizi... ma (e questo deve essere il quarto "ma" di questo post) quest'anno abbiamo fatto un strana scoperta: i panettieri croati hanno qualcosa che non và! Sembrano posseduti... dall'antipatia.
Per saperne di più continuate a leggere i prossimi post di Paola Biscio.

venerdì 12 settembre 2014

La partenza di SailorMoon!

Sabato 9 agosto 2014. In navigazione tra Pescara e Komiza.
 Eccoci qui. Il Diario di bordo tenuto da Paola Biscio ha inizio.
SailMoon è quindi lei, che passa la notte in coperta, sotto le coperte, fingendo di essere interessata alla Big Moon di questa estate e poi al cielo stellato di San Lorenzo.
 
Partenza ore 21.05 di venerdì sera. Arrivo porto di Komiza ore 10.05, con grande soddisfazione del Capitan Leo! Riassunto della notte: Ale a ninna alle 21.30, Mati e Niki cedono solo un'oretta dopo.
Paola e Stefy Biscio provano ad andare in cabina alle 23.00.
Ma P.B. sale a controllare la ciurma verso le 01.00 circa; a seguire sale il comandante in seconda S.B..
P.B. si aggiunge ai due in coperta per l'emozionante visuale del cielo stellato alle 03.00; di nuovo, per degustare un "ottimo" caffè Borghetti alla "calata", offerto gentilmente dal Capt. Leo, deluso dalla scelta del suo secondo film! (Hercules).
Con agile virata evitiamo la "Cristin" ed al sorgere del sole spunta anche S.B. che prende a piene mani il bastone del comando fino all'arrivo tanto atteso al porto!
Note: il mare era liscio come una tavola:FORTUNATAMENTE!! Buone Vacanze ♥.



venerdì 29 agosto 2014

Le cose memorabili di questa folle vacanza

Siamo partiti e siamo rientrati. Croazia 2014 è stata completata. Per questa "folle vacanza" il Diario di Bordo è stato tenuto da Paola Biscio, che SEA AMOR è felice di ospitare in questo blog.
Prima della pubblicazione periodica del Diario, questo post è dedicato alla Rubrica di Croazia 2014, che enumera, per l'appunto, le cose memorabili di questa folle vacanza.

  1. FERMI TUTTI! Aiutatemi a cercare il cappuccio della chiavetta USB (Capt. Leo)
  2. FIGO PERO'! ... (il Disturbatore e Cartuccio)
  3. Ho la pacia piena, dico davvero! (Ale il Disturbatore)
  4. Stefania, vai a metterti la crema" (Capt. Leo)
  5. Non è una Roccia, è un Mostro di Roccia! (Canzone del successone film scaricato dal Capt, "Pirati Fannulloni").
  6. Oh, 'sto pane è proprio buono! (Paola Biscio)
  7. Tuffo mano nella mano di Lamby e Fede con, a seguire, chiappe al vento per la suocera!! (in diretta SkyPe).
  8. Telefonate alcoliche a Luciano.
  9. Balletto sul pontile di Primosten della mitica Stefania Biscio, con Paola Biscio che rideva a crepapelle e taxista che guardava allibito!!
  10. Cafonacci con la bandiera alta. (Capt. Leo)
  11. Ormeggio perfetto, difficoltà 10 a Palmizana di Capt. Leo
  12. E' MERAVIGLIOSOOOOO!
  13. 5 Kune per una cacca! Alle cascate del KRKA.
  14. Prepara la borsa, svuota la borsa, riapri la borsa, riempi la borsa, riprepara la borsa, etc, etc.
  15. O' TABLETT.
  16. Le indicazioni "chiarissime" di direzione di Stefania Biscio che agitava le braccia da Dx a SX.
  17. King al cocco per P.B. e S.B. = buonissimo!
  18. In taxiboat per Hvar con il vicino di S.B. che dormiva a bocca aperta.
 

A presto per i dettagli e l'intero racconto di Croazia 2014. Buona lettura.

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