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venerdì 31 ottobre 2014

Palmizana gonfia!



Palmizana, lunedi 11 agosto 2014.
A tutto vento con la prima vela della vacanza. Il Cap. Leo non vedeva l'ora. Sosta nella baia di Tarsce, dove alcuni si divertono con lo snorkeling, avvistando banchi "enormi" di pesce (S.B. e Mati gasatissime). Baia stupenda ma anche qui abbiamo buttato delle bombe atomiche (in bagno) e poi siamo scappati alla volta della super vivacissima Palmizana.
A tutta vita... birra a gogò. Ragazzi e ragazze di tutte la nazionalità che facevamo un gran casino e noi, timide famigliole, ci guardavamo attorno accecati dai mille colori delle bandiere (flottiglia) e da bicchieri pieni e subito svuotati da ingordi bevitori!
Sosta al parchetto, gelato al cocco gustosissimo e via tutti pronti per il taxi giallo a tutta "birra" in direzione HVAR. Che figata!
Posticino grazioso ma affollatissimo. Casine caratteristiche con affaccio diretto sul mare e piante a cascata sui muri. Fighissimo.
Rientro su un altro motoscafo pazzo, ma fortunatamente per S.B. vicino a lei non c'era uno straniero che dormiva a bocca aperta! Che ridere.
Ed anche questa giornata, direi la più colorata, finisce con tutti messi K.O. dalla stanchezza. Al contrario di ogni aspettativa Palmizana alle 22,00 era un deserto e le possibilità sono 2: o erano tutti a HVAR (teoria di S.B.) o erano tutti collassati per l'abbondanza di alcool del pomeriggio (teoria di P.B.).

P.S. (del Cap. Leo) Il titolo del post fa il paio con questo Palmizana deserta!

venerdì 12 agosto 2011

La vita di Bordo: uso del WC Marino - 4^ Puntata - III parte

E sì, ci voleva anche una terza parte... per tutti gli ingegneri che salgono a bordo di SEA AMOR.
Perchè tanto prima o poi ti chiedono come cavolo funziona la pompa di scarico, oppure se lo chiedono da soli e non ti raccontano le loro perplessità... o peggio, fanno quello che credono giusto e magari intasano tutto, gridando al mondo la loro giustificazione:

"Capità, il bagno è rotto!".
Sul sito della rivista Solovela ho prelevato questo articolo che sintetizzo ad uso è consumo di tutti i nautidraulici che saranno sempre e comunque graditi ospiti a bordo.

Una delle cose che fa lo skipper prima di prendere il largo, è spiegare agli inesperti componenti dell’equipaggio, il funzionamento del gabinetto. Uno ad uno gli aspiranti marinai vengono istruiti su come caricare e scaricare acqua e quali precauzioni adottare per evitare che l’infernale macchina si inceppi. Ma, per quanto tutti si dichiarino ligi al dovere, c’è sempre un momento di distrazione che porta a fare qualcosa che non andava fatto. In particolare molti pensano:
“ma che vuoi che sia un pezzetto di carta nel water!”.
In effetti un pezzetto di carta difficilmente compromette il funzionamento del gabinetto, ma se ogni persona ragiona così si finisce per intasare qualche valvola.
Il water è un apparecchio semplice, composto da un vaso di ceramica e un corpo pompa. La qualità di quest’ultima determina la minore o maggiore facilità di rottura. La pompa è composta da un cilindro e uno stantuffo al termine del quale c’è un piccolo piatto di plastica che sale e scende all’interno del tubo e una serie di valvole di non ritorno; nella parte alta, si trova la camera di regolazione del flusso d’acqua di mare.

Per lo scarico, il water utilizza l’acqua di mare che viene pompata da fuoribordo. Per motivi di sicurezza, una volta terminato l’utilizzo, il tubo d’entrata dell’acqua deve poter essere chiuso.
Per poterlo fare, nella camera di regolazione, dove si trova il suo terminale e quello del condotto che porta al vaso, sono situate due valvole di non ritorno. Una delle due è destinata a chiudere il tubo dell’acqua di mare, la seconda il condotto pompa-vaso. Le stesse vengono azionate da un grilletto governato da una leva. Il funzionamento della camera di regolazione è semplice: con la leva in posizione “aperto”, il grilletto che tiene premuta la valvola del tubo dell’acqua di mare si ritira. Questa si apre al passaggio dell’acqua che viene risucchiata nella camera e da qui nel cilindro, quando lo stantuffo della pompa scende. Nel momento in cui risale, l’acqua torna nella camera di regolazione ma, con la pressione, chiude la valvola da cui era passata in entrata e apre quella del condotto che la porterà al vaso.
E' CHIARO NO?!

giovedì 30 giugno 2011

La vita di Bordo: uso del WC Marino - 4^ Puntata - II parte

Istruzioni per l'uso del WC in barca - II Parte

Ecco la seconda parte con le interessanti istruzioni annunciate nello scorso post.
Attenzione al passaggio che riguarda "dove" è possibile usare il WC marino (praticamente non in barca), tenuto conto che una importante informazione non viene fornita: se SEA AMOR è sbandata sulla dritta, in teoria le prese a mare sulla sinistra dello scafo potrebbero essere fuori dall'acqua... occhio!
Per me comunque la vera chicca di questo articolo, che ricordo l'ho trovato su internet, è la "pipì a poppa": leggete per credere.

Ecco le principali indicazioni sull'uso del WC marino:
  • Non usare il WC in barca!
    Non usate il WC marino se non e' strettamente necessario. Non usatelo in porto (dove per altro e' vietato), non usatelo in rada (soprattutto se non c'e' corrente), non usatelo comunque! Ovviamente il WC scarica nell'acqua e non e' piacevole avere la barca circondata da tali scarichi. E' vero che sono biodegradabili... ma non e' il caso, vero?
    E' del tutto normale (anche per le signorine) fare la pipi a poppa. Il fatto di non essere nascosti subito produce qualche imbarazzo ma ci si abitua. Non preoccupatevi, anche quando siete nel piccolo bagno della barca si sente tutto! (ndr. e' ovvio che in porto non si fanno i propri bisogni sul molo ma nei sempre meravigliosi bagni del porto).
  • Leggere attentamente le istruzioni prima dell'uso!
    Beh se non se ne puo' fare a meno allora il WC puo' essere usato ma va usato correttamente. E' opportuno che ogni membro dell'equipaggio lo sappia utilizzare nel modo giusto. I pasticci che si possono combinare non sono piacevoli da mettere a posto...
  • Aprire le prese a mare!
    Per consentire lo scarico/carico dell'acqua e' necessario che le prese a mare vengano aperte. E' molto importante! Se le prese a mare non vengono aperte la pompa puo' andare in blocco o, peggio, si puo' sfilare un manicotto o scoppiare un tubo... Quindi aprite le prese a mare! Per essere certi che una presa a mare sia aperta controllate la leva della saracinesca. Se la leva e' ortogonale al tubo la presa a mare e' chiusa, se e' disposta longitudinalmente la presa a mare e' aperta. Fate attenzione a non confondervi: magari nel bagno ci sono altre prese a mare (eg. quella del lavandino). Se non siete certi chiedete o, se avete fretta aprite tutto. Gia' che ci siete aprite anche l'oblo' del bagno, la privacy non e' fondamentale in barca e voi respirerete sicuramente meglio!
Li avete riconosciuti nella foto? Se volete sapere a cosa servono leggete il post fino in fondo.

lunedì 20 giugno 2011

La vita di Bordo: uso del WC Marino - 4^ Puntata - I parte

Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso del WC marino.
Ho trovato su Internet il testo di questo post.
Il documento sarà diviso in due parti nella quarta puntata de La vita di bordo, perché, anche se l'utilità di questa lettura è davvero notevole per tutti gli equipaggi di SEA AMOR, c'è un passaggio molto divertente: l'autore/skipper di questo articolo vieta ai suoi ospiti di usare il bagno di bordo. Eccezionale... leggete per credere.

Con questo breve scritto si colma una notevole mancanza che ho notato nella, pur imponente, documentazione sulla navigazione. Infatti non si trovano manuali, non ci sono libri, non si trovano manuali di istruzione... Insomma nulla sul WC marino!

Eppure e' un argomento importante. Nelle peggiori taverne dei porti o durante le lunghe navigazioni notturne o nei mitici incontri tra marinai reduci da tante avventure di mare... di che si parla sempre? Direte di spaventose burrasche o di meravigliose spiagge o di bellissime sirene o di pesche miracolose o di bevute incredibili... Certo, certo, qualche volta. Ma sicuramente si parlera' anche del piccolo ed infernale aggeggio!
 

Ci sono racconti di skipper sadici che non consentono a nessuno l'utilizzo del WC: l'equipaggio femminile scende dalla barca dopo una settimana di crociera in altura quando ormai ha raggiunto un colore giallo paglierino. Ed il colore non e' dovuto all'abbronzatura!

Oppure si racconta dell'uso non corretto dello strumento da parte di qualche sciagurato membro dell'equipaggio con conseguenti inenarrabili esplosioni. Al confronto gli attentati terroristici con ordigni nucleari "sporchi" non sono nulla!
Non ci credete? Provate a fare una domanda sull'argomento! E' come chiedere ad una neo mamma dei bisognini del suo piccolo. Basta lanciare l'amo ed abbocchera': vi raccontera' per ore del colore, dimensione, consistenza, frequenza, ... il massimo! Lo stesso con un marinaio: provate!

Ma, sebbene l'argomento sia certamente interessante, non voglio dilungarmi oltre. E' ora importante colmare questa grave lacuna sulla documentazione della tecnica marinaresca.

Il WC marino
Il WC marino non e' molto diverso da quello che usiamo tutti abitualmente. Ma ci sono alcune piccole ed importanti differenze, infatti e' adattato per funzionare in navigazione. La prima cosa che si nota e' che piu' piccolo. Come i bagni degli asili: si torna tutti bambini!

Ma un occhio piu' attento nota subito altre differenze. Infatti c'e' un groviglio di tubi in plastica, uno strano bottone (che e' la levetta di carico/scarico), una maniglia come quella delle pompe di bicicletta verticali. Infine, nascoste da qualche parte (le nascondono perche' cosi' ogni tanto qualcuno si dimentica), ci sono anche le due saracinesche delle prese a mare.

Come funziona?

Beh, la parte iniziale e' identica... quindi conclusa tale parte, dopo aver aperto le prese a mare iniziate a pompare! La pompa carica acqua di mare e scarica acqua sporca. Oppure scarica soltanto a secondo di come e' disposta la levetta di carico/scarico.

Tutto qui! Il funzionamento e' quindi semplice, ma per un corretto utilizzo e' necessaria qualche ulteriore indicazione.

Bene, fin qui sono d'accordo, anzi confermo che a bordo il confenzionamento dei bisogni dell'equipaggio è in effetti un argomento molto frequente tre le chiacchiere di pozzetto.
Per le prese a mare, ricordo che SEA AMOR è stata varata nel 2011 e che risponde alle nuove normative europee (e tedesche visto il cantiere Bavaria) sull'uso di un apposito Serbatoio delle acque nere. Quindi su SEA AMOR si può fare il proprio comodo in bagno, sia in porto che all'ancora, ma aiutate il comandante nel ricordare di aprire il serbatoio in navigazione per scaricare (e tirare la catena dello sciacquone).

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