Visualizzazione post con etichetta bolina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bolina. Mostra tutti i post

venerdì 28 novembre 2014

La partenza migliore... e l'arrivo peggiore!

Pescara, sabato 21 e domenica 22 novembre 2014.
Finalmente... e adesso che ci penso apro i post dedicati al Campionato del Club Nautico sempre in questo modo. Eh! Era ora... l'Invernale di Vela a Pescara (che si disputerà in soli due week-end, in soli quattro giorni e bla bla bla...) non voglio essere ripertitivo e noiso, ma non mi piacciono e non mi andranno mai bene "Campionati Invernali" da correre in autunno, di sabato, in due volte... ecc. ecc. Per chi fosse interessato, nelle etichette e nei post precedenti ce n'è a dismisura di questi commenti. Uno su tutti è questo... 
Vabbè, andiamo in acqua! Scendiamo in mare! Armiamo il pappafico! Sabato c'è poco vento, previsto, e meno sarà quello di domenica. SEA AMOR ha di nuovo il suo timoniere (con la barba, in questa occasione), il medico di bordo Giampiero, l'impavido gennakerista Marco e novità della stagione, due veliste junior tutta grinta e sempre in stato di selfie. Si saranno fatte una decina di scatti prima, durante e dopo la regata. Davvero non saranno venute mosse, visto la bava di vento sul campo.
Ma tant'è SEA AMOR è la prima a uscire dalla linea dopo il via. Con 3 o 4 nodi di vento di borino, troviamo posizione e passo. E come ci accade quando partiamo fighi, finiamo uno schifo.
Viriamo a salto per essere sempre sbandati sottovento e prendiamo il lato destro del campo, perchè ci piace e in queste condizioni lo conosciamo meglio del sinistro. Viriamo dritti in boa e per quanto SEA AMOR fatichi ad avanzare non siamo messi male. Su Genny, pronto Marco: occhio all'orecchio (e non è un ossimoro da nulla!). Andiamo! Anche bene. Manovriamo. Il pozzetto sembra regatare da sempre. Poi puff... arriva. In boa vado a chiudere la calza, si piega il bozzello di riinvio e si incastra tutto nell'avvolgitore del fiocco. Fine dei giochi. Ammaio (io) tardi, lontano dal nostro gruppetto che chiuderà tra il terzo e il sesto posto, dove in genere finiamo con pochissimo vento. Ci dice un pochino bene e il vento ruota. Ci dice un pochino male e il vento muore. Ci ritiriamo per non arrivare di notte.
Domenica le infermiere non ci sono. Torna Gianni e torna Enzo. Aspettiamo... Chiaccheriamo in allegria, mangiamo, beviamo, proviamo qualche manovra, faccio pipì con il preparatorio (4 minuti al via), partiamo male, viriamo, andiamo... molto piano. Anche un solo nodo con 2 di vento, incredibile! Poi tutti a casa regata annullata. Conto: una prova disputata che speriamo di scartare. Non possiamo più sbagliare... E Claudio ha ragione: dobbiamo crederci, che' spazio per crescere ce n'è!

venerdì 18 aprile 2014

La costiera che non mi piace! - Reloaded

Sabato 12 e domenica 13 aprile 2014. Regata costiera Pescara - Vasto - Pescara. Ultime prove del Campionato Primaverile.
Mi ero ripromesso di non fare più le regate costiere con il C.N. Pescara, dopo altre pessime esperienze anche solo per raggiungere Ortona. Ma da un lato ero curioso di vedere Vasto, dall'altro avevamo il podio e gli ottimi risultati finora raggiunti durante le prove sulle boe.
Purtroppo, come era prevedibile, se escludo il bello di stare insieme al grande equipaggio di quest'anno (e colgo l'occasione di ringraziare tutti pubblicamente: Claudio, Marco, Giampiero, Gianni, Enzo), non resta che poco altro. Il porto di Vasto è brutto e SEA AMOR è arrivata quinta, con acrobazie degne di un "Circo" Nautico.
Sabato, dopo che mi sono preoccupato durante tutta la settimana di avere conferma degli orari del briefing e della partenza, per arrivare da Roma e preparci in tempo, abbiamo fatto tutto di corsa e c'è stata mezz'ora di ritardo. Che sembra poco ma su 29 miglia di navigazione fanno la differenza tra arrivare con il vento o senza. Ma chi glielo spiega...
Non ho fatto foto nelle regata costiere... non mi piacciono e basta!
Partiamo con il Code Zero e pochissimo vento, ma sappiamo che arriverà. Siamo messi bene e controlliamo i nostri competitor. Per tutta la settimana ho studiato il meteo, le oscillazioni del vento, la corrente e mi sono confrontato con molti velisti locali. La strategia di SEA AMOR è andare sottocosta. Primo errore. Dopo qualche ora non ci curiamo più di coprire gli avversari, che vanno verso il largo. Secondo errore. Quando il vento cala tentiamo di rimettere il C0. Terzo errore. Arriviamo al tramonto, con il vento che si ammoscia (c.v.d.) e siamo dietro i primi due della classifica di circa due ore. Fuori hanno trovato più vento e meno corrente. SEA AMOR ha navigato di bolina per 9 ore con una media di 6 nodi di velocità e una VMG di 3 Kn, con angoli sempre precisi e sempre al massimo delle sue possibilità. Come del resto è accaduto in tutto questo campionato.
La sera a Vasto l'equipaggio è devastato dalla stanchezza, dalle salsicce (chissà che c'era dentro?) e dal vino (chissà con cosa era fatto?), ma soprattutto dal liquido giallo servito come digestivo dal nostro Oste (chissà come l'ha fatto?).
Il giorno dopo è una bella giornata... se non ci fosse il mal di testa della cena. E non c'è vento. E dobbiamo comunque ripercorrere 29 miglia per tornare a Pescara. Ma allora perchè i fenomeni della Barca Comitato hanno pensato bene di dare tre partenze! E' stato forse perchè le barche più "note" erano fuori linea per colpa della corrente? Maddai, ci avete fatto perdere un'ora!
Dalle 11,00 della pertenza alle 14,00, SEA AMOR aveva percorso 7 miglia (velocità 2,3 nodi, arrivo previsto ore 23.30). Abbiamo acceso il motore e siamo arrivati al Marina dopo le 17.
Molti si sono ritirati, due barche sono arrivate intorno alle 22.00!
E concludiamo con il numero da circo del Club Nautico: hanno ricalcolato per tutte le regate il numero degli iscritti alla regata costiera, così gli 11 punti per un ritiro sono diventati 14 e la classifica finale è stata stravolta!
Il solito tran-tran - Reloaded.

venerdì 4 aprile 2014

La costiera che non mi piace!

Pescara, domenica 30 marzo 2014, quinta prova del Campionato Primaverile.
Niente è cambiato, se non peggiorato. Eh sì, perchè personalmene la regata costiera di almeno 30 miglia per andare a Vasto e tornare, proprio non mi andava e ancora non mi va... mi fa noia! Pensa se poi ci capita una giornata come quella di domanica scorsa... a 30 nodi? Macchè, magari. Non è arrivato mai a 5. E, ormai lo sappiamo, queste sono le condizioni peggiori per SEA AMOR.
L'arrivo della terza prova.
Scendiamo in acqua senza Claudio, partito per un w.e. portoghese organizzato da tempo, ma proprio durante questo campionato in cui andiamo forte. A bordo, io, Marco il divoratore di cracker, Enzo tutto nuovo di pacca, ed il gasatissimo Giampiero. Ma devo dire che tutti ci stiamo infervorando, perchè le soddisfazioni e le emozioni non mancano. Al timone, per la prima volta su SEA AMOR, Marco(lino) preso in prestito dal circolo La Scuffia per un intervento interinale.
La partenza viene data alle 13,30. Mezza giornata in acqua a mangiare, scottarci al sole e bombardare le altre barche coi fiadoni di bordo...
Il vento è 80 gradi in boa, ma vicino la linea è dieci gradi a destra. E purtroppo ha una intesità di 3 nodi... ma dove andiamo così?!
Siamo ben messi in mezzo al solito gruppo di barconi e Marco decide di fare un giro di 360°. Io non lo avrei fatto... forse neanche Claudio. Saremmo partiti in mezzo agli altri, coperti e senza vento, e forse avremmo anche sbagliato lato, compromettendo la regata. E poi, sicuramente, non avremmo armato il Code Zero.
Il ventone della seconda bolina.
Partiamo ultimi, di tanto, praticamente fermi. In qualche modo viriamo intorno alla barca comitato. Andiamo a destra, e faticherò un pochino per tenere lo scarso ed evitare virate senza vento che ci inchioderebbero sull'acqua.
Apriamo il Code Zero, stretto al massimo e... camminiamo 'na frega. Certo l'angolo di bolina è un pò aperto, circa 50°, ma è comunque un lusso. In boa passiamo terzi! Le barche andate a sinistra non le vedremo più.
In boa apriamo il fiocco, chiudiamo il Code, issiamo, ...con un pochino di calma, il gennaker e pian pianino torniamo indietro, sempre sulla destra che paga.
Chiudi Gen, apri fiocco, issa il Code, aprilo, chiudi la balumina con il Giampiero/Barber (sempre meglio che un "suo" nodo sulla bitta... ho avuto una specie di premonizione!). E arriviamo in boa sopra PANACEA (la prima in classifica). Non possimo fare la manovra di prima con il fiocco per non perdere terreno, quindi direttamente il cambio Code vs Genny. Loro sfilano sulla nostra prua e prendono il sopravvento. Noi dobbiamo andarcene per non stramazzare sotto le loro vele. Strambiamo e cerchiamo aria pulita, che inoltre sta calando ancora... praticamente siamo a 2 nodi. Sull'ultima boa siamo di nuovo davanti a loro, dietro a tutti quelli più leggeri di noi e più veloci: siamo quarti. I primi della classifica sono dietro, e ora entrambi davanti SEA AMOR di soli due punti.
Mi tocca fà le costiere...  "che due boe!"

venerdì 28 marzo 2014

Primavera a 30 Nodi!

Domenica, 23 marzo 2014. E' arrivata la primavera... dopo un inverno senza inverno, il Campionato Primaverile Vela d'Altura di Pescara incasella la terza prova consecutiva sopra i 20 nodi di vento.
Ma questa stagione, l'abbiamo già detto, SEA AMOR sembra preparata, diversa forse... insomma qualcosa è successo. Sicuramente l'esperienza fatta alla Pescara x2, che si può rileggere qui: "Una buca e una tempesta... x2", ha giovato alla barca e all'equipaggio. Ora sappiamo fin dove possiamo arrivare.
All'inizio della giornata sembra difficile riuscire a regatare. Il vento a chiazze, direzione e intesità variabili. Poi, è entrato il garbino previsto.
A bordo io, Claudio, Marco, Giampiero, Enzo. Percorriamo la linea di partenza verso la boa, senza fiocco. Il vento è già forte. Notiamo una cosa interessante: la barca comitato non è allineata con il vento, è allineata con la corrente. Bene, dobbiamo andare a destra, virando subito dopo la linea e la barca stessa. Torniamo indietro, viriamo e partiamo proprio dove vogliamo, ma dopo aver aperto il fiocco... Ah, sì il fiocco. E' stato visto anche un braccio infilato tra un giro di scotta e il winch, ma alla fine è stato messo a segno.
Foto della seconda giornata
Corriamo sulla destra. Tutti in falchetta a schiacciare, e devo dire che la differenza si sente. Il vento rinforza ancora e la randa quasi non porta più. Incrociamo ALBA che ha mure a dritta... (ricordate i precedenti incroci?), e passiamo davanti con una certa apprensione. Viriamo, ché abbiamo corso così tanto e siamo già oltre la lay-line. Forse perdiamo un paio di minuti, ma ho l'occasione di prendere una mano di terzaroli, e tutto cambia: assetto e velocità migliorati.
Corriamo in poppa con il fiocco aperto, cercando di farlo lavorare. Del Gennaker neanche se ne parla.
Ora è Claudio a fare la differenza. Siamo dietro PANACEA (prima in classifica generale) e dietro abbiamo AMBROSIA (seconda). Strambiamo prima per andare in boa e chiudere tutti fuori, perfetto! Qui abbiamo vinto la regata, se non fosse che DIOMEDEA ha deciso di cambiare categoria.
Facciamo un'altra bolina con il vento che supera i 30 nodi. Il mare ribolle e si fa fatica ad inquadrare la boa. Torniamo senza fiocco. Rovesci per quasi tutta la strada. Il percorso è stato ridotto e non dobbiamo strambare più. Dritti così arriviamo dietro le barche da regata. Siamo secondi, che bravi oggi e che giornata.
Le altre barche ammainano tutto e accendono il motore. SEA AMOR spiega le vele e si allena nelle virate.

venerdì 14 marzo 2014

Il solito tran-tran!

Campionato Primaverile 2014. Il solito tran-tran.
Il bando che non esce, le date che ballano, le regate al sabato e alla domenica così non trovi equipaggio, briefing posticipati, partenze ritardate, la seconda prova sì, la seconda prova no, le classifiche incredibili, i GPH spaventosi, i cafonauti velici... e qualcosa ho dimenticato.
Vabbè, tanto SEA AMOR quest'anno è divertente, corre bene e l'equipaggio è contento; non posso volere di più... beh un pochino... ino, ino!
Sabato 8 marzo (auguri a tutte le donne, e se sulle barche ce ne sono molte, al Club e al Comitato frega poco! Manco una piccola mimosa...).
Finalmente si parte... a mezzogiorno. Vento moderato sui 12 - 15 nodi, mare mosso e piove. Io, Claudio, Gianni (tre!). Ottima partenza e appena liberi andiamo a destra prima di tutti. E' la mossa giusta. Viriamo terzi in boa. Decidiamo di non dare Gennaker. Nel dubbio quello della barca vicino a noi esplode. Che brutta cosa. Altra bolina molto veloce. Siamo ancora terzi e così arriviamo. Per i tempi compensati: Dio vede e provvede!
Seconda prova? Boh? La bandiera c'è, il campo boe no. La flotta si disperde e pranza.
Dopo un ora, e sono ormai le due e un quarto, si sente per radio: "Metti giù la boa, attenzione iniziamo le procedure di partenza, 5 minuti al via!". Corriamo che siamo lontani. Tanto che tre barche non entrano in regata...
La partenza di domenica, si vede SEA AMOR in secondo piano che inizia la virata.
La bolina è cambiata, il vento è ruotato molto a sinistra. Sul secondo bordo vediamo arrivare da lontano ALBA, che non tiene l'angolo e sta scadendo su SEA AMOR. Chiamo acqua... niente. Oh, te ne devi andare che mi vieni addosso... niente. Oooh vira che mi tagli la strada... "Questa è la nostra miglior bolina". La vostra miglior bolina fa schifo!
Davvero scorretti... ma la vendetta si assapora fredda. Sulla linea di arrivo, vogliono tenere il Gennaker e finiscono col travolgere la boetta rossa. Eh, eh, non hai tagliato, non hai finito la regata! Vedi la cattiveria...
Domenica 9 marzo, mare peggiorato, vento aumentato. Io, Giampiero, Marco, Enzo (neofita rimediato all'ultimo, e menomale). Posto in partenza ottimo, ma, sotto a tutti i più forti, SEA AMOR fatica a tenere e scade sulla boa, dobbiamo virare. Puff, ci fermiamo.
"Dai, dai, recupera la scotta, cazza, cazza, daje...". Questo ero io che mi rivolgevo con una certa animosità a Marco mezzo addormentato per l'effetto soporifero dei braccialetti contro il mal di mare (Gianni il giorno prima ha proprio chiuso gli occhi), a Giampiero assorto nei suoi pensieri di spettatore alle regate, a Enzo il neofita.
Pronti?! Dobbiamo rivirare, il lato buono è l'altro. Ri-Puff, ci fermiamo.
Ecco, questi 5 minuti persi sono quelli che alla fine abbiamo avuto dal primo posto. Sì, solo cinque minuti, perché abbiamo recuperato e siamo volati anche a 7,5 nodi di bolina.
Bravi tutti, e grazie come al solito.

venerdì 13 settembre 2013

Velandiamo e finisce l'estate

Ultimo e bellisimo w.e. estivo, vento tra i 6 e gli 8 nodi da ESE, con la decima edizione di Velandiamo, organizzata dal C.V. La Scuffia che compie 20 anni. Auguri e grazie per la torta gigantesca.
SEA AMOR è stata in gran parte già preparata per l'inverno, con non poca fatica e sbuffi di vapore del sottoscritto. Ma valeva la pena. Siamo arrivati 13simi su 25 barche della nostra categoria, in mezzo a 109 imbarcazioni iscritte. Esattamente come l'anno scorso, vedi qui.
Solo tre barche delle prime 12 erano della nostra lunghezza (36 piedi, circa 11 metri). Le altre erano invece tutte più grandi e quindi naturalmente più veloci, considerato che si è corso in tempo reale, cioè a chi arriva prima senza compensi. In alto a destra vedete la traccia percorsa... non sembra male, vero?
Per Velandiamo SEA AMOR imbarca i colleghi d'ufficio pescaresi, abruzzesi di nascita, acquisiti per matrimonio (come me), e appassionati di vela. Il giorno dopo in ufficio sono arrivate anche le pagelle... eccole per il blog di SEA AMOR:

Marco al frullone del Code Zero. Si isola subito dal pozzetto per fare il suo lavoro e rimanere lontano dagli insulti dell'armatore. Poi canna una valutazione del rischio e di angolo per l'avvicinamento alla boa... si sente che ha cambiato azienda. Voto 7--.
Paolo alla randa. Meno pallina impazzita dello scorso anno, ma più alcolizzato. Fà, disfà, costruisce, distrugge, scrive e riscrive peggio di quando prepara una gara. La citazione di Proietti che trovate qui è perfetta: "Chi è il giocatore di cavalli?" Voto 7-vino.
Antonio alle scotte. Silenzioso e leggero, non sembra proprio un motonauta. La mancanza dell'Ing. Simone non si sente... neanche un conato o un lamento. Ubbidir tacendo e tacendo veleggiar. Confemato 7+.
Luca al timone. Si sente quando c'è lui al governo: l'equipaggio si svacca a prua insieme a Marco e lo abbandona al suo destino. Lo scorso anno vince un prosciutto intero, quest'anno una bottiglia magnum dello sponsor. Fortunello 6.5
Federico armatore. Continua a fidarsi dei colleghi, ma fino a un certo punto. Sceglie un gioco di vele non molto performanti ma facili da portare e non subisce danni. Appena può cede il timone e mantiene il presidio sulle scorte di alcool e generi di conforto. Senza Voto.

Bravi quindi, vi aspetto tutti e di più il prossimo anno.

lunedì 22 luglio 2013

Il fiocco superfico in 3DL

C'è un motivo perchè l'appuntamento del venerdì questa settimana è saltato. Aspettavo di provare nel w.e. una nuova vela. Ed ecco il nuovo post.

Un anno dopo l'estenuante fatica sostenuta per l'acquisto del Code Zero, SEA AMOR ha acquistato un'altra vela... un nuovo fiocco da regata in 3DL della North. Ma stavolta è colpa dell'offerta da supermercato che è stata fatta nel mese di marzo su questi materiali. Chi di voi quando vede un offerta con un forte sconto non acquista massicce dosi di quel bene solo perchè non si può perdere l'occasione? Anche se ci vorranno mesi per esaurire le scorte, sperando che non siano beni deperibili.
Vabbè ho poche scuse, lo so. Comunque, pure questo post finirà tra i sondaggi, in quanto anche in questo caso ho massacrato di domande gli Amici dell'Altro Porto (vedi link preferiti di SEA AMOR), amici di barca, conoscenti, parenti, indagini su internet.... ed ero anche propenso a non acquistarlo. Ricordate "la volpe e l'uva" di Esopo? Uguale.
Bene, ecco il nuovo fiocco superfico in tutto il suo splendore.
Poi ci sono cose che mi emozionano e sorprendono, sperando che siano vere: sulla base del fiocco il produttore ha posizionato l'immagine di una fotocamera. In pratica da quella posizione è stata fatta la terza foto qui accanto, con l'inquadratura dal basso della vela verso l'alto, e sarà inviata alla North. Tra qualche anno potrò inviarne un'altra chiedendo di verificare la modifica del profilo o il possibile cedimento del materiale?!?! Incredibile.... Devo certamente aver capito male.
Per quanto riguarda il materiale 3DL inserisco un bel video (pubblicitario, per forza) su questo tipo di vele.


 

Certo, certo mi devo ricordare però che per quanto superfico e veloce il nuovo fiocco in 3DL non corre mica da solo...

venerdì 15 marzo 2013

Una Social-media-regata.

Domenica 10 marzo 2013.
Prima giornata del Campionato Primaverile di Pescara sempre così..., vorrei aggiungere un aggettivo che caratterizzi meglio l'organizzazione di queste regate o le modalità fluttuanti di predisposizione del calendario, ma preferisco lasciare questo privilegio a chi legge.
Come è andata la regata d'altronde non lo so, le classifiche usciranno tra un mese!
Dicono che devono controllare la regolarità delle iscrizioni e dei certificati di stazza, anche se poi non faranno un tubo come al solito. Così, io e un altro paio di armatori, che ieri eravamo già incavolati, saremo i più penalizzati avendo pagato l'ORC Club 2013, rispetto a chi, senza certificato, si è fatto assegnare dei valori incredibili dall'organizzazione. Eppure il bando parla chiaro: iscritti in categoria Gran Crociera chi provvisto di certificato 2013... certo, certo.
Allora la regata... anche stavolta ho sopravalutato l'equipaggio. Molto più social-media che sail-skilled, hanno postato on-line foto del passaggio in boa, durante il lavoro alla scotta del gennaker e altre a mia insaputa. Ma comunque menomale che c'erano loro, altrimenti sarei rimasto in porto.
La prima prova è andata benino fino all'arrivo. Il vento oscillava da SE a E tra 8 a 18 nodi. E come al solito è stato moscio quando SEA AMOR era alla prima boa di poppa per strambare a vele bianche ed è stato forte quando all'arrivo della prima prova sotto gennaker abbiamo incartato tutto.
Ho tentato mille regolazioni sulla prima bolina e qualcosa ho azzeccato. Sulla seconda il vento era ruotato e abbiamo fatto la corsa dei cavalli. All'ultima boa, come detto, per poggiare troppo il gennaker ha cambiato mure passando tra strallo e albero. Quando abbiamo ricambiato mure si è arrotolato... un film già visto qui, e sempre all'arrivo eh!? Stavolta ci siamo liberati meglio della scorsa volta e la regata l'abbiamo chiusa.
La seconda prova: partiti bene, lato sbagliato di bolina. Siamo andati due volte a sinistra e abbiamo perso kilometri (non c'è niente da fare è sulla bolina che si giocano le regate!).
Da notare la battaglia avuta con l'equipaggio di un'altra barca, che non nomino, ma che è stato davvero inguardabile. Di bolina sopravvento, ingaggiato sulla mia poppa, mi ha chiesto acqua! Quando ho poggiato per fargli vedere che l'avrei colpito con il giardinetto ha continuato a non credere che fosse in torto lui... incredibile. Alla seconda prova l'ho ritrovato in partenza di nuovo sopravvento, stavolta ho chiesto acqua per partire... mi ha risposto "Non posso!"... qualcuno sa perchè?

venerdì 8 marzo 2013

Una Boa brutta e cattiva!

Domenica 3 marzo 2013.
Ultima prova, anche per quest'anno, del Campionato Double Handed - Pescara X2. Una giornata così bella non si poteva desiderare, ma quando è troppo di qua... è troppo poco di là.
E la Boa 2 non si fà, neanche questa volta.
La Maiella ed il Gran Sasso perfettamente innevati fanno da cornice al solito campo di regata. Partenza davanti al Marina, Boa 1 davanti Francavilla, Boa 2 alla Torre dei "Pesci", Boa 3 del Marina, un giro ancora sul bastone Boa 1 - Boa 3, arrivo. Partenza ore 11,00.
Alle 13.30 SEA AMOR era a circa 400 metri dalla Boa 2, esattamente sulla prua. Il GPS in quel momento indicava una velocità di avvinamento (VMG) di -1 Nodo e un tempo di arrivo di 28 minuti in costante aumento... Niente da fare, questa Boa 2 brutta e cattiva è stata proprio la nostra bestia nera.
Eppure siamo partiti bene, con il gennaker aperto ad un minuto dalla partenza. Una bella corsa con Claudio al timone fino a Francavilla. Dobbiamo fare due strambate, per prendere la Boa 1 ma soprattutto per mantenere la posizione davanti a barche sempre più veloci di SEA AMOR. Ok anche qui. Corriamo più larghi e poggiati del solito sul secondo lato di bolina verso la Torre dei "Pesci". Qui ci siamo giocati già le due precedenti regate e per contrastare la solita corrente cerchiamo più velocità. A sinistra con la corrente contro, 7 nodi di Maestrale, facciamo 4.6 di velocità. A destra, manco a dirlo, con l'onda di lato, facciamo un nodo di più.
Sole, mare poco mosso, una bella brezza, le manovre fatte tutte giuste, prepariamo pure il Code Zero per correrre verso la Boa 3, che non vedremo mai... perchè il vento finisce.
Alla 14.15, con la Boa 2 che, come le altre volte, corre verso il largo più di SEA AMOR, annunciamo il nostro ritiro... al prossimo anno. Grazie lo stesso ai cari amici del C.V. La Scuffia.

venerdì 22 febbraio 2013

Unica dal verso giusto

Domenica, 17 febbraio 2013. Seconda prova del Campionato Pescara X2.
SEA AMOR è stata l'unica dal verso giusto. Unica a tagliare il traguardo. Com'è possibile? Beh stavolta il campo di regata di Pescara ha raggiunto un livello tecnico inaspettato. Ma andiamo con ordine.
Seconda regata della Pescara X2, stesso equipaggio, stesso percorso: partenza verso Francavilla (Boa 1), poi verso la Torre dei "Pesci" (Boa 2), boa 3 vicino al Marina e ancora un giro tra boa 1 e 3 per l'arrivo... con il classico stacchetto fino alla linea tra barca giuria e boetta sulla poppa. Occhio eh? Per adesso ho detto "sulla poppa".
Alla partenza c'è ancora poco vento da NNE, poi diventerà costante su 8 nodi. Dalla radio arriva la segnalazione che mancano 5 minuti alla partenza, allora vado a preparare il gennaker. Partiremo mure a sinistra e con il gennaker... mai fatto, ma non ci sono molte barche sulla linea. Si sentono dei suoni come un fischio del treno... ed è proprio quello che penso mentre sono a prua per issare la vela. Dopo 5 minuti però arriva per radio "Partiti". Eh sì, era la nostra. Abbiamo perso 3/4 minuti non di più.
Una strana partenza, ma mai come quella successiva per il secondo gruppo che corre a vele bianche. Hanno dato una prima partenza senza segnali, tutte le barche sono partite e per radio il Comitato ha iniziato "Fermi, fermi, tornate indietro, non abbiamo dato il segnale... purtroppo la tromba ci è caduta in mare... dobbiamo rifare la procedura, utilizzando la radio". Bravi.
Intanto SEA AMOR insegue i suoi avversari correndo abbastanza bene con una divertente andatura di lasco. In boa 1 giù il gennaker nel passauomo della cabina di prua. Iniziamo la bolina verso i "Pesci" e di nuovo perdiamo la regata su questo lato. Camminiamo poco, stringiamo troppo e la corrente fa quello che vuole con la nostra barca. A fatica passiamo la boa 2 e sulla 3 mettiamo il pilota automatico per vedere come riesce a compensare la corrente. Altri mettono il gennaker già su questo lato, ma noi con il pilota siamo ancora stretti. Era forse il momento del nostro Code Zero? Forse sì...
Invece quando il compenso del pilota ci fa poggiare di più verso la boa, mettiamo il gennaker... e perdo a mare la sacca nuova (molto costosa!). Ammaina gennaker, vira, mezzo marinaio, recupera la sacca, issa di nuovo il gen e stavolta direttamente dalla cabina di prua... non male, da riprovare. Giriamo la boa 3 e notiamo una cosa molto strana: la boetta dell'arrivo è "sulla poppa" della barca giuria, ma quest'ultima è ancorata al vento da NNE e di conseguenza la linea d'arrivo si trova dalla parte opposta rispetto a quanto dice il disegno delle Istruzioni di Regata (lasciare la barca a sinistra e la boetta a destra). Mah? Con Claudio passiamo il tempo a rileggere le istruzioni, tanto con gennaker e pilota andiamo filati alla boa 1. Torniamo di bolina, a le proviamo tutte per aumentare velocità. Impariamo un pò di più da SEA AMOR ma ormai i giochi sono fatti.
Eppure potevamo vincere noi.
Come? Eccoci al punto.
Viriamo l'ultima boa e iniziamo il giro della barca giuria per lasciarla sulla sinistra. Dalla barca si sbracciano per segnalare che stiamo andando dalla parte sbagliata. Io e Claudio ci guardiamo... Ci avviciniamo e tagliamo la linea di arrivo, prima come dicono loro, poi torniamo indietro e tagliamo come dicono le Istruzioni.
Beh, questi fenomeni (ed a bordo erano in tre ma nessuno se ne accorto) non solo hanno messo la linea di arrivo al contrario, ma tutta la flotta è passata dalla parte sbagliata... SEA AMOR quasi quasi potrebbe protestare e vincere da sola tutta la prova... ma non è ancora arrivato il momento di cambiare campo di regata. Che livello tecnico, però.

venerdì 11 gennaio 2013

Palmizana deserta!

Palmizana (deserta, vedi la III verità sulla Croazia), venerdì 17 agosto 2012.

Siamo partiti tardi, quindi solo una piccola sosta per pranzo e bagno a Tarsce.
Rientrando dalla nuotata Federico e Claudio hanno scoperto che in barca c'era stato un duplice omicidio e la barca era stata sequestrata dall'FBI... (vedi foto).
Veleggiamo verso Palmizana.
Stef al timone porta la barca (con l'equipaggio, il pieno d'acqua e gasolio, il tender a traino e il tendalino aperto) a 8,2 nodi, sfruttando a pieno la potenza del gennaker.

Ormeggiati a Palmizana, Federico chiede ad Arianna di dare all'adetto dell'ACI Marina i documenti della barca e lei candidamente gli consegna le istruzioni del forno a microonde.

Cena a Hvar. Per bimbi pizza in piazza mordi e fuggi, + fuggi che mordi.
Per i grandi batosta da 1200 Kune sul lungomare... però il cameriere andava a scuola con Claudio.

A proposito della veleggiata tra la baia di Tarsce e il Marina di Palmizana aggiungo una mia piccola annotazione: spettacolare!
Certo tra le isole di Marinkovac e Jerolim, il maestralino si è spento, la corrente nel piccolo canale era forte e abbiamo acceso il motore per un attimo, ma SEA AMOR ha veleggiato in mezzo alle due isole, tra turisti e grandi yacht, in tutto il suo splendore.
Davanti a Kvar, ammainato il gennaker abbiamo tirato una bella bolina con l'assetto vacanziero sopra descritto. Una lancia di una grande nave da crociera ancorata davanti al porto di Hvar stava chiaramente incrociando la rotta di SEA AMOR sulla sinistra. Il nostro equipaggio, in tutta sicurezza, ha preparato la virata di bordo per facilitare l'atterraggio della lancia carica di turisti: "Pronti a virare." "Pronti!" "Viro!" "Attenzione, la lancia accosta a dritta!" "Ok, ri-poggio... Ok perfetto." Facciamo un cenno di saluto alla lancia. Il loro timoniere risponde con rispetto, ma gli occhi dei crocieristi sono tutti per SEA AMOR che ora cambia mure e vira stretta sul loro giardinetto di sinistra. Sì, perfetto.

venerdì 9 novembre 2012

Non ti fidar a dar gennaker se il pozzetto... parte 2

Sabato, 27 ottobre 2012.
Non ti fidar a dar gennaker se il pozzetto non ce l'hai - parte 2.
Ci prepariamo per la seconda prova.
Viene spostata solo la boa di bolina e non l'allineamento, che pertanto resta spostato rispetto al vento. La partenza in boa è praticamente più avanti di un paio di cento metri. SEA AMOR non se ne accorge e parte come per la prima prova. Corriamo bene fino alla boa di bolina.
Ci sono stati alcuni ritiri e il vento sta salendo di brutto.
Arriviamo in boa insieme ad altre barche e corriamo tutti insieme come un treno. AMBROSIA è più avanti a noi ed è sotto la boa. Tenta una bretone, mette la barca al vento e cerca con l'abbrivio (andavamo tutti sui 7 nodi) di superare la boa. Ma SEA AMOR sta entrando ed ha la pancia scoperta... indifesa!

Ecco più o meno siamo piegati come in questa foto presa dal video di Velandiamo 2012, ma sulle altre mura.
Un pò orzando un pò poggiando per essere ancora più veloci, ci sfiliamo. Che strizza! Abbiamo visto la paura dipinta sulla faccia di una ragazza pietrificata a bordo di AMBROSIA.
Gennaker e lato di poppa... strambiamo in queste condizioni? Mi fido, viene bene, ma faccio male. Sarebbe stato molto ma molto meglio che non fosse riuscita...
In boa stavolta è IDHRA che arriva con lo spinnaker a tutto vapore. Noi gli lasciamo lo spazio ma loro non riescono a tirarlo giù. Mi ritrovo il loro tangone infilato sulla nostra coperta, e mentre cerco di ammainare il nostro gennaker la loro vela mi avvolge come un lenzuolo.
In qualche modo riprendiamo la bolina, ma con molto ritardo, tanta strada fatta in più e non ci accorgiamo che la randa ha la base mollata. Perdiamo diverse posizioni e chiuderemo sesti.
Ma ora viene il bello (come dal titolo di questi due post della stessa giornata di regate). Quando ci sono raffiche a 20 nodi non bisogna dare gennaker con un pozzetto non allenato. Soprattutto non vale la pena strambare. Se proprio si vuole correre veloce è meglio fare un lato solo e ammainare.

Archivio dati meteo da www.ilmeteo.it
La seconda strambata non viene bene. Caramella fino alla boa. Entriamo per lo stacchetto di arrivo insieme a tante altre barche. Il vento parte a 25 nodi. Straorziamo. "Lasca tutto! Veloce!" Invece della scotta randa viene aperta la base... la scotta del gennaker scappa troppo rapida e si porta via la cimetta della calza, che ora svolazza nel vento. Lo stop della scotta randa viene aperto in diretta senza giri sul winch. Il boma si scaraventa in acqua con SEA AMOR che si sdraia. Ci liberiamo dal traffico, ma verso il largo il vento aumenta ancora: 30 nodi!
La scelta che facciamo è la peggiore. Poggiamo per far saltare dentro la cima della calza. Il gennaker entra sullo strallo, le scotte sono in bando e si annoda tutto.
La randa è praticamente abbandonata con la base mollata e le stecche paurosamente piegate. Il gennaker con le sue scotte è tutto arrotolato intorno allo strallo. Trenta nodi e andiamo al largo. Riusciamo ad ammianare la vela in qualche modo dentro la cabina di prua. Cosa che dovevamo fare fin da subito!
Beh che altro dire. Il gennaker ha riportato una decina di piccoli buchi dovuti allo sfregamento della scotta, però ha resistito a bandiera con il ventone senza lacerarsi. L'albero è rimasto su con le botte che ha ricevuto dallo strallo e dal boma.
Non vale proprio la pena mettere alla prova SEA AMOR fino a questo livello ed in queste condizioni.

venerdì 2 novembre 2012

Ma allora... non ci credo!

Sabato, 27 ottobre 2012.
Sottotitolo del post:
Non ti fidar a dar gennaker se il pozzetto non ce l'hai - parte 1.
Ma cominciamo dall'inizio, perché nell'ultimo week end del Campionato Invernale Vela d'Altura di Pescara è arrivata Cassandra.
Oh, non la smettono di dare questi nomi assurdi alle condizioni meteo. Che poi a me Cassandra ricorda tanto un film cult, con Robert Harris, la nostra bellissima Sofia Loren, e tanti altri. Ho recuperato anche il trailer in italiano, toh!
Fatto sta che le coste abruzzesi sono state spazzolate da un forte Garbino. Il Libeccio gonfio di pioggia del tirreno, sale sull'appennino, si scalda e picchia giù sull'Adriatico centrale. Il cielo non resta troppo coperto e il mare si muove solo verso il largo.
SEA AMOR scende in acqua agguerrita come sempre. Oggi forse troppo. Il vento ha una media di 14 nodi con raffiche oltre 20. Non è per niente stabile come deve essere il Garbino, che si infila tra il massiccio della Maiella ed il Gran Sasso. Tanto che in partenza danno 210°, mentre in boa di bolina arriva da 240°. Una differenza che la flotta comprende bene, bisogna andare a destra, ma prima si deve partire.
SEA AMOR azzecca tutto. Partenza, virata e corre verso la boa più veloce delle altre barche e con un angolo migliore. Le vele sono finalmente regolate nel modo giusto e SEA AMOR da spettacolo.
Arriviamo in boa leggermente sotto. Claudio manovra con una bretone perfetta. Issiamo gennaker e voliamo dritti alla boa di poppa. Non strambiamo, non ce ne bisogno. Ripartiamo in bolina, altra poppa. All'arrivo infiliamo una barca che corre a vele bianche... ma non è partita almeno 10 minuti prima di noi?
SECONDI...
Bravi, ma ancora non lo sappiamo. Ci prepariamo per la seconda prova.
To be continued...

venerdì 26 ottobre 2012

Eppure sembrava meglio.

Domenica 21 ottobre 2012.
Il piccolo con la prima bronchite dell'anno ha bloccato l'equipaggio e SEA AMOR in porto per la seconda giornata di regata. Sabato 20 ottobre infatti ho gufato a più non posso perché la regata fosse annullata, invece sono riusciti a partire con un refolo di 4 nodi. Certo da quello che mi hanno raccontato è stato meglio non partecipare, considerato quello che penso della gestione del campionato.
D'accordo... riporto quanto mi è stato raccontato dalle persone presenti o interessate, quindi si tratta di testimonianze non confermate. Primo: le istruzioni di regata del campionato sono state modificate. O sono state scritte male in origine, o è stato dato ascolto agli armatori della categoria Gran Crociera, fatto sta che il gruppo a cui appartiene SEA AMOR avrebbe dovuto correre sul percorso lungo... e non voglio diventare noioso su come vengono fatti i raggruppamenti (per noia vedi qui). La modifica alle istruzioni è stata affissa il 30 settembre, giorno della prima prova, e non sabato scorso. Diverse barche della Gran Crociera sono andate alla boa lunga. Alla boa corta ci si è messo pure il comitato di regata, che non "conoscendo" la modifica perché non esposta (ci credo, a distanza di tre settimane!), ha avvisato una barca che aveva girato alla boa sbagliata... boom!
Lasciamo perdere.
Veniamo a domenica.
SEA AMOR scende in acqua senza batterie servizi... che, per mille acciughe salate, sono state scaricate dall'inverter lasciato accesso. Dire che ancora mi rode è poca cosa.
Prima prova. Il vento gira e gira da NO fino a 025° e purtroppo non sale oltre i 5 Kn. Noi siamo in quattro, con al timone Claudio. E sono contento che si sia divertito in regata con SEA AMOR dopo averla portata a pieno carico in Croazia.
Nella prima partenza due barche più veloci ci sorprendono sopravvento. Siamo i terzi di una pariglia che non vuole orzare. Non ho la "cattiveria" di aggredire l'equipaggio vicino (vedi più in basso), che mette le mani su SEA AMOR. Forse perché il pericolo più grosso era l'incrocio delle crocette, che avrebbe compromesso entrambe le barche. Fatto sta che ci hanno fermato.
Boliniamo bene sulla rotazione del vento, manovriamo bene in boa; percorso corto. Corriamo di lasco e siamo noni su quattordici, con i primi soliti 5 imprendibili anche col motore.
Sulla seconda partenza partiamo molto meglio e puliti. Corriamo di bolina con in nostri veri competitor (e basta con le considerazioni sui raggruppamenti, eh?). SEA AMOR alleggerita di tutto fila e riparte molto bene.

A proposito di come si regata dal mio punto di vista. Un barca ha corso mure a sinistra con noi per gran parte della bolina. Non riesce a prenderci, come ho detto siamo andati molto bene. Io mi affaccio e li avviso: "Scegli: o viri tra un pò o ci dai acqua quando viriamo noi". Ho detto tutto.
Il lasco forse non è troppo veloce. Decimi, ma siamo in cinque barche nell'arco di due minuti.

venerdì 6 luglio 2012

Il ritorno dell'australiano

Aveva partecipato al varo ed al trasferimento... eccolo qui.
Lo abbiamo rivisto esattamente un anno fa per un addio al celibato sull'isola di Ponza.
E in quell'occasione chi scrive questo post ha fatto da Skipper ad un equipaggio di amici davvero tosti. Sulla via del ritorno abbiamo beccato onde di 2 metri e fischia, con martellate oltre i 22 nodi.
Avevamo noleggiato un Bavaria Vision 42 (mi pare), alla Marina di Nettuno. Il charter mi dava fiducia, ma poi si è rivelato molto avido, cambiandoci la barca che avevamo chiesto. Ah, ecco perché non ricordo bene la lunghezza!
Noi eravamo in otto e ci serviva almeno un 49 piedi, opzionato regolarmente nella flotta del charter. Ci serviva per un w.e. e la società ce l'ha tolto per noleggiarlo ad un altro per tutta la settimana... e non si fà così, non è carino! Non pubblico il nome del charter, ma potete chiedermelo nei commenti.
Insomma, questo Bavaria Vision era talmente stracarico che con 15 nodi di Ponente non riuscivamo a fare 6 nodi e mezzo: mi ricordo di aver visto centinaia di metri di cima da 20 mm, una seconda ancora con catena nel gavone di prua, due o forse tre taniche piene da 30l nei gavoni di poppa.... un vero catafalco velico!
E finalmente, ladies and gentlemen, dopo un altro anno il grande (e grosso) Antonio è tornato a bordo di SEA AMOR e, come la prima volta, non si è staccato più dal timone!
L'anticiclone africano "Caronte" devo dire ha fatto la sua parte anche sull'Adriatico medio-abbruzzo. Un gran caldo che però faceva salire una leggera brezza termica nel pomeriggio, proveniente da Scirocco. Circa 6,5 nodi di vento medio, leggermente a chiazze sottocosta. Abbiamo infatti imparato nelle regate che lo scirocco gira intorno alla punta di Vasto e di Ortona, arrivando moscio sulla costa di Pescara.
Ma tant'è che venerdì (SS. Pietro e Paolo n.d.r.) SEA AMOR ha preso confidenza con il timoniere ospite, dopo un'intera stagione di evoluzioni della Stefy. Il secondo giorno abbiamo tirato un ora intera di bolina verso la Crozia, mantenendo una velocità costante di 4 nodi.
E domenica 1 luglio SEA AMOR ha tirato fuori tutta la sua classe con il gennaker cazzato al massimo, 50 morbidi gradi di AWA e sempre fissi 4,5 nodi di velocità. Non c'è altro da aggiungere... ah sì, ancora una cosa: SEA AMOR era quasi a pieno carico estivo (pieno di gasolio e acqua, cime, pentole e piatti) mancava solo il tender col fuoribordo.
Bravo Anto... e adesso quando torni?

venerdì 18 maggio 2012

Tra tante barche hanno scelto SEA AMOR

Domenica, 6 maggio 2012.
SEA AMOR ormeggiata in seconda fila alla Lega Navale di Ortona si rifocilla dalle fatiche della lunga e bella regata costiera del giorno prima, dopo aver navigato per 5 ore esatte sulla distanza di 20 miglia (di cui più della metà in andatura di bolina).
Belli laschi sugli orari previsti, come ormai ci hanno abituato, gli organizzatori preparano il briefing. Oggi rendiamo omaggio al grande marinaio Tommy Mastrurzo, regatando al trofeo che porta sul nome. Una prova sola, percorso a bastone, due giri bolina/poppa.

Le miei previsioni dicono che vento non ci sarà. Invece il trofeo Masturzo ci regala una delle più belle giornate in barca di sempre.
Affascinante l'uscita dal porto, merita un paio di foto.
Al timone la Stefy, in pozzetto la coppia di amici della Pescara per 2, io a prua e tutto il resto. Proviamo un pò di assetti. Ma è poca cosa.
Entra il levante, 100° EstSudEst di circa 8 Kn. Viene steso il campo di regata. Un miglio per la nostra boa Tango.
Partono i più veloci, categoria Regata, scorrendo tutta la linea. Virano e tirano il primo bordo mure a sinistra.
Bene... è il nostro turno.
Sale il segnale preparatorio, quattro minuti. Lungo la linea verso la barca giuria SEA AMOR è una bellezza e si fa largo nel gruppo.
Due minuti e mezzo, viriamo e scorriamo la linea mure a dritta.  Le linea è corta, cominciamo a lascare il fiocco per rallentare.
Trovo il mio posto e lo difendo dall'attacco di due barche che cercano di sfilarmi sotto vento. Avrebbero la  meglio su SEA AMOR, costringendoci ad orzare.
Siamo lanciati, ma il vento ruotato a sinistra ci porta vicino ad un gruppetto di barche che sta cercando di passare la boa di partenza ormai quasi controvento.
Decido di prendere un rischio... pronti a virare? Viro. Stefy alla scotta è un lampo. Fiocco a segno. SEA AMOR non perde neanche un pezzetto di nodo e incrocia sulla prua le due barche di prima... Partiti... ciao ciao flotta.
Sul questo lato però siamo di buono, cioè la rotazione a sinistra sui 90° avuta in partenza premia l'angolo di bolina mura a sinistra. Ma tirare troppo questo lato non fa bene, per il famoso gioco della scala a pioli!
Viriamo un pò troppo in là per guadagnare con lo scarso del lato di sinistra. In boa siamo molto precisi, nell'arrivo e nel mettere gennaker, ma perdiamo qualche posizione... la scala a pioli: se navighi sullo scarso sali i gradini della scala più velocemente e ti ritrovi più vicino alla boa.
Con il gennaker SEA AMOR è uno spettacolo, come il giorno prima. Forse è per questo che una coppia di Delfini, tra più di trenta barche sceglie SEA AMOR per venire a giocare e surfare sull'onda di prua! Che bel regalo che ci ha fatto il Trofeo Mastrurzo. Grazie Tommy.
Alla boa di poppa siamo di nuovo nel nostro gruppo, e non era mai accaduto nelle altre prove. Passiamo in mezzo a tre barche, ammainiamo e cerco di fare in fretta, perchè vogliamo virare in fretta sullo scarso. Stefy tira le "Sua Boline" come sono state battezzate alla Pescara x 2 (vedi questo post) e prima della boa infila all'incrocio altre due barche. Ma non si può aver tutto oggi... il vento si buca. Scende fino a 2 nodi. Aspettiamo di avere un nodo di abbrivio per virare in boa e poi gennaker, prima della boa, sì! Saltiamo in avanti. Due bordi abbastanza buoni, anche se si poteva fare meglio... anche qui la stanchezza e la rotazione dei ruoli (non dovuta) spegne la nostra concentrazione.
Allo stacchetto di traverso, apriamo il fiocco, passiamo sempre in mezzo alle barche del nostro gruppetto e dobbiamo convincere Stefy che una barca di 3 metri più lunga di SEA AMOR è più veloce per una questione di fisica!

venerdì 11 maggio 2012

Una gita-regata costiera

Sabato, 5 maggio 2012.
E' la terza giornata di regata del Campionato Primaverile d'Altura. Oggi ci sarà la regata costiera di trasferimento ad Ortona per poi regatare domenica nel Trofeo Tommy Masturzo.
Tutto l'italico stivale attende la perturbazione atlantica che rovinerà il w.e. primaverile, ma a Pescara è una giornata di sole con vento che arriva puntuale per la partenza da SE sui 10/12 nodi.
Sole, vento, mare calmo e pizza con le alici... queste sì che sono regate costiere.
La partenza è generale per tutte le categorie. Abbiamo una buona posizione, perfetta se dovessimo partire con un J24, un Melges o giù di lì. Invece abbiamo un Gran Crociera che in stop & go con il fiocco sulla linea ci mette parecchio per partire... ciao ciao flotta.
Le prime 10 miglia verso la prima boa sotto il Castello di Ortona sono da bordeggiare. Sì, perchè se scendi sotto costa (vedi le regate Pescara per 2) il vento scende e ti prende la corrente, il compromesso è valido per le schegge da regata che volano avanti a noi. SEA AMOR si mette costante tra i 5,5 e i 6 nodi di GPS e l'equipaggio si gode una bella veleggiata lungo costa.
Facciamo la boa Castello vicino alla diga foranea del grande porto commerciale, il vento qui scende di un paio di nodi, come sappiamo. Viriamo verso il largo e aspettiamo di essere al traverso da rilevamento del GPS con la boa Ombrina, vicino all'omonima fastidiosa piattaforma. Di nuovo mure a sinistra e dritti sulla boa, perfetto.
Il sacco del Gennaker è pronto sulla tuga. Passiamo la boa, issiamo e corriamo verso la terza boa di San Vito.
Due lati di lasco allegro. Strambiamo, orziamo sulla boa, prua su Ortona, finalmente verso l'arrivo... stiamo per toccare la quinta ora di navigazione, ma il tempo è volato. SEA AMOR si esalta e plana: 8,5 nodi di GPS (se si riesce a vedere in questo video), 9.2 sul log sotto lo scafo... mi sembra di guidare una moto GP!

Breaking News:
Domenica 6 maggio 2012 abbiamo corso la "Masturzo"... una coppia di Delfini ha con giocato sull'onda di SEA AMOR che correva con il gennarker. Il servizio video nel prossimo post.

venerdì 13 aprile 2012

A Pasqua si esce solo per Colazione

Pasqua 2012.
Le previsioni azzeccano tutto per questi tre giorni di festa. Senza considerare venerdì (Santo) sera, quando SEA AMOR fresca di carena (prossimamente un post dedicato) è rientrata al Marina di Pescara, siamo usciti solo domenica mattina per la colazione di Pasqua!
Sabato senza aria alla mattina, pioggia al pomeriggio. Domenica notte entra Garbino, il vento di terra sull'Adriatico, il Libeccio sul Tirreno, da SW. Bello teso che ci sveglia all'ormeggio (ma niente a che vedere con la notte successiva, quando la Bora ci ha fatto dormine sbandati di bolina). La mattina per la Colazione resiste sui 8/9 Nodi fino alle 11,00 come previsto. Poi si attende l'entrata della Bora (Grecale da NE) che si presenta puntuale sui 6/7 nodi. Abbiamo notato una bella fascia blu scura sul mare, che segnava un confine netto tra le due direzioni di vento.
SEA AMOR sulle stesse mura, di bolina, al timone la Stefy allenatissima, ruota insieme al vento di 180° a dritta.
Proviamo tutte le manovre per le prossime regate del Campionato Primaverile d'Abruzzo. Mettiamo il Gennaker con tutta comodità. Sul passavanti di sinistra agganciato alle draglie sembra essere il posto migliore.
Va lasciato armato con le scotte e con la mura filata dalla varea. La drizza può attendere sullo stroppo che ho preparato sulle sartie.
Al momento di arrivare in boa di bolina, si dovrà agganciare la drizza, portare il bompresso in posizione, cazzare la mura in varea...
E poi, all'inizio... lo so non è proprio la Coppa America, ma prima bisognerà chiudere il fiocco. Drizzare il Gen, aprire la calza... e non ho ancora trovato un buon posto dove legare le cimetta, forse proverò alle gallocce dell'albero.
Quando strambiamo infatti, la calza arrotolata male sulla penna del Gen si prende con la cimetta che avevo legato a prua.
Meglio comunque delle ultime volte, ma chissà che combineremo in regata con le altre barche...
Si comincia il 21 aprile (Natale di Roma)!
Domenica pomeriggio, come previsto, un bel temporale mette fine alla siccità primaverile. La notte andiamo a dormire nella burrasca, "cullati" dalla Bora. Lunedì il mare supera i due metri di onda... niente gita fuori diga per Pasquetta. Ma va bene così. Nelle foto: nella prima mura a dritta con il Massiccio della Maiella, nella seconda mura a sinistra con il Gran Sasso. Poi la Stefy al timone con la luce di Pasqua 2012.

venerdì 16 marzo 2012

Complimenti... però bei matti!

Domenica, 11 marzo 2012.
Terza e ultima prova del Campionato Double Handed - Pescara x2. E chi la fa l'aspetti.
Dopo le lagnanze per la prova precedente con meno vento di quanto se n'era avuto un anno fa.
Dopo aver studiato e sperato che le previsioni meteo potessero non essere proprio proprio come previsto.
Dopo che al briefing delle 09.00 la C.P. segnala un avviso di burrasca per le ore 13.00 e che sarà sempre collegata alla regata per fornire assistenza... Un piccolo dubbio sulla riuscita di tutto (mollare gli ormeggi, dare vela, partire, regatare, ammainare, rientrare, ormeggiare... tutto in sicurezza!) mi viene, ma piccolo piccolo. Ed ecco la cronaca.
Percorso cambiato, non più triangolo su Francavilla, ma bastone di 3,6 Mn su Silvi. Boa 1 con coordinata Gps. Linea di partenza davanti al Marina. Linea di arrivo sulla stessa linea fatta da due boe messe a cancello.
Vento 16 Nodi di NNO con raffiche (dalla stazione del vento) beccate fino a 25. Mare mosso, tendenza molto mosso. Onde previste di 1,20 mt, beccata anche oltre 2 mt. (vi ricordate questo post: Sea Amor: A Cavallo!).
Beh, insomma quasi tutti gli equipaggi si presentano al briefing, ma solo in 22 barche per tutte le categorie si presentano alla partenza. Per regate come queste basta un membro dell'equipaggio che sente freddo, non si sente bene, ha un pochino di paura o non vuole stancarsi, e la barca resta in porto.
SEA AMOR: un anno dal varo, equipaggio con Stefy al timone e Fede alle vele (che non siamo certo una coppia di velisti famosi), due regate saltate... e cosa decide di fare? Esce e non riduce le vele neanche di un pezzetto! Visto il titolo del post?
Mollare gli ormeggi: devo dire che il tonneggio (detto anche traino in banchina) comincia a funzionare, basta non aver fretta, dosare il motore e l'uscita dal posto barca con vento al traverso stavolta và. Il tonneggio avrà un post dedicato.
Dare vela: nel canale del Marina è di nuovo emergenza insabbiamento... davanti a noi un Crociera Regata tocca. Stefy manovra e tutto fila. Usciamo, prendiamo i nostri spazi per dare randa. Da sinistra (a motore) arriva un fenomeno (VAG) che prima abbassa la prua per passare dietro a SEA AMOR, poi incredibilmente vira al vento davanti alla nostra prua. Il loro timoniere si affaccia... (noi eravamo ancora in issata) e ci dice allontanatevi: ma robba da matti! Per toglierci rapidamente mi sono scottato il dito indice per lascare le scotte (appunto). Ma guarda che tipi. Eh ma la Stefy li ribecca, vedrai.
Partenza: proviamo troppo tardi l'assetto in bolina con tutta la tela di SEA AMOR. La posizione è molto buona ma siamo distanti e partiamo in ritardo. Forse di 5 o 6 minuti che alla fine saranno pesanti. Molti altri partono peggio, la tensione è tanta per tutti.
Regata: le cinque o sei barca che partono bene prendono il lato sinistro verso terra. Noi non vogliamo seguirli subito e viriamo verso il largo dopo la linea. Da questa parte la corrente è più forte e noi non lo sappiamo. Al galoppo sulle onde alte SEA AMOR fatica a partire e mantenere la velocità. Tutto il nostro gruppetto ha virato a largo con noi. Ma quando SEA AMOR è libera di ricambiare bordo, riprende passo e angolo e vola fino a 6,5 nodi e 30/35° di AWA. Non male.
Ho scommesso su una rotazione a destra che non arriva. Dobbiamo rivirare... siamo già molto stanchi, SEA AMOR si pianta su tutte le onde... è il momento più brutto, eppure il Gps segna 4,5 nodi. A noi la barca sembra alla Kappa.
Cominciamo a sentire per radio strani avvisi. Un paio di barche si ritirano e un'altra segnala che la boa non è nel punto indicato dal Comitato, ma molto più in basso, trascinata dalle onde. Questa imbarcazione ha poi vinto la regata in tempo reale. In serata a me e Stefy qualche dubbio è venuto... anche perché non si vedeva niente per l'acqua sollevata dal vento che sembrava nebbia.
Viriamo al traverso della boa sul Gps e lì la troviamo, anche se davvero si è vista negli ultimi 500 metri. E non c'era (in vista) nessuno del Comitato.
Strambiamo dopo la boa. Il lato di poppa è un lampo. SEA AMOR tocca gli 8 Nodi di Gps e plana. Do il cambio al timone alla Stefy e praticamente al buio corriamo verso l'arrivo. La barca si traversa un pò per le raffiche ma resta manovrabile.
Quando la distanza dalla boa di bolina è quasi 3,6 miglia decidiamo di strambare. Ci mettiamo tutta la concentrazione che resta e comunque non sono veloce a lascare e SEA AMOR straorza in uscita. Ma è roba di poco conto che non ci mette in difficoltà con il mare al traverso. Certo ci dobbiamo allenare di più.
Riprendiamo la corsa e nella nebbia salata ecco il cancello. E' fatta! Gridiamo tutte e due matti.
Ottavi su dodici barche arrivate.
Complimenti... però bei matti!
Ammainiamo, rientriamo e ormeggiamo, trattati dal Marina di Pescara come gran signori, con tutto che hanno un gran da fare per un gommone perso e un paio di barche che non governano.

venerdì 24 febbraio 2012

La regata... non finiva più!

Domenica, 19 febbraio 2012.
Seconda regata del Campionato Zonale Double Handed - Pescara x 2.
Alla prima regata SEA AMOR ha fatto DNC causa influenza. Alla seconda ha fatto DNF per mancanza di vento. Quattro ore di regata, di cui tre completamente fermi, sono davvero troppe.
L'equipaggio era al completo. Al timone Stef bella e pimpante, che ha inseguito una rotta decente con il suo solito cipiglio, fino a quando la corrente sottocosta ci ha fatto fare un giro completo di 360° e l'anemometro in testa d'albero non si è fermato del tutto. A quel punto la stanchezza e lo sconforto hanno preso il sopravvento.
Una miscela esplosiva che ha deflagrato nel momento in cui ha incontrato lo sconforto e la rabbia di Fede, che proprio non ce la faceva più. D'altronde in questi casi è facile perdere la pazienza (vedi le Istruzioni sulla Vita di Bordo - Prima Punta).
Secondo me non si possono fare regate così. Non sono per niente divertenti.
Ma veniamo alla cronaca.
Briefing privato per SEA AMOR alle 9,00. Per gli altri era stato fatto alla prima regata di campionato, mentre noi eravamo a letto con l'influenza.
Usciamo in mare verso le 10. E' la prima volta nel 2012. Un anno esatto da quando è iniziata l'avventura di SEA AMOR.
Finalmente abbiamo il numero velico, bello fresco sulla randa bella sporca per le nevicate di questo mese. E come capita sempre in questi casi c'è qualcosa che non va. Le mani sono invertite. Mando alcuni insulti sottovoce a chi a fatto il danno. Poi stacco la seconda mano che blocca la vela e tutto torna in ordine.
Una capacità di rilassarmi e tornare lucido che andrò perdendo subito dopo la prima boa: nel pomeriggio!
Alle 11.40 dopo un paio di tentativi viene data la solita partenza scamuffa. E' la quarta regata che facciamo per la Pescara x 2 e non abbiamo mai fatto una partenza con un vento decente.
Sembra incredibile ma sulla linea di partenza c'erano 3 nodi di SSE, mentre due lunghezza più indietro ce n'erano 4,5 da NE.
Lentamente ci liberiamo e finalmente SEA AMOR parte. Abbiamo faticato per tenerla pulita e leggera sull'acqua e qualche gratifica la riceviamo.
Stef sfrutta tutto quello che trova e cerca di ascoltarmi nelle mie fantasie veliche.
Riusciamo a fare qualche nodo ma finiamo in trappola sotto Francavilla. Accidentaccio dobbiamo virare!
Qualcuno lo ha fatto da tempo e sarà la scelta giusta (che parolone), diciamo fortunata. Saranno coloro che riusciranno a concludere la regata in due ore.
Tutto il nostro gruppetto finirà alle 16,30!
In effetti ci saremmo fermati di brutto per fare la virata, ma non mi sono ricordato che la scorsa volta anche SEA AMOR sullo stesso campo di regata ha virato molto lontano dalla costa, ed è passata tra i primi in boa. Ma oggi il vento proprio non si vede!
Basta guardare questa barca blu come corre al nostro inseguimento! Maddai!
Eppure, quando viriamo troviamo uno straccio di refolo che ci spinge all'incrocio di un barcone, che non riesce a tenere la bolina e ci scade addosso! Stef lo passa alla grande sull'ingaggio di poppa, si rianima un momento dallo stato di sconforto e praticamente spinge SEA AMOR attraverso il timone fino alla Boa 1.
Sono le ore 13.30! Giriamo a spinta la boa, grazia anche ad un altro fenomeno che ci taglia l'aria, e poi fermo ad un metro da noi ci dice che sono inesperti. E allora che diavolo viri così vicino?!
Alle 14,30 e 200 metri oltre la Boa 1, Fede dice: o si alza adesso oppure ce ne andiamo. Incredibile, arrivano 4 nodi. Alle 15,30 siamo a 20 minuti dalla Boa 2. Il vento (che parolone) si spegne di nuovo. Grazie va bene così. Buona notte Comitato!
La verità è che una regata del Campionato è stata annullata per neve, perché non si riusciva ad arrivare alle barche ormeggiate. Il Comitato non se l'è sentita di annullare anche questa, non avendo più recuperi. Ma le condizioni erano sicuramente peggiori di quest'altra regata Pescara x 2 annullata. E anche stavolta, per radio, ne abbiamo sentiti di commenti in dialetto: Noi alla boa scistiamo arrivà 'ppiedi!

*****
Una cosa devo aggiungere che non è collegata alla regata. SEA AMOR ha preso un bel po' di neve, come quasi tutto il centro Italia in questo freddo mese di febbraio. Mi hanno detto che era praticamente ricoperta da un bel po di centimetri. Ne ho trovata un pochino sul passavanti di dritta, lato NE, da dove è arrivato il Blizzard.
Sul resto della coperta ho trovato uno strato di materiale oleoso e nero, tipo residuo di combustione, che ho rimosso con lo spazzolone e tanta acqua saponata (ecocompatibile, certo!). Era disciolto nella neve e chissà da dove è stato trasportato, se dalle industrie cinesi o dalle centrali russe. Una cosa però mi chiedo, tutta quella neve "sporca" è finita nelle nostre falde acquifere?
Se avete delle risposte inseritele nei commenti.

Cerca nel blog

Il MeteoMar di Pescara...