Pescara, domenica 14 settembre 2014.
SEA AMOR non manca all'appello della sua terza edizione di Velandiamo. Tranne la prima stagione, e per motivi che neanche ricordo bene (ma forse ho rimosso), non abbiamo mai saltato l'appuntamento con gli amici del C.V. La Scuffia (link del circolo tra i preferiti di SEA AMOR).
Quella di quest'anno poi è stata la più comoda e lussuosa.
E' vero che lo spostamento di data ha colpito duramente sul solito equipaggio di colleghi, che SEA AMOR porta a passeggio solo per questa occasione.
Tra infortuni e l'inizio delle scuole, ho potuto fare affidamento prima sul gruppo di regatanti della primavera scorsa, poi solo sui marinai d'abbruzzo, e per finire ho dato disponibilità a La Scuffia per ospitare anche extra-velisti.
Risultato finale, equipaggio di 5 persone. Il sottoscritto, Giampiero (il Dottorino), Gianni ("quando ci sono io non c'è mai vento"), Vincenzo e Francesca i due special guests della giornata.
Segnalo subito che tengo molto all'investimento fatto su entrambi.
Spero che mantengano fede a quanto mi hanno detto a fine giornata, che si presentino ancora a La Scuffia per partecipare ai loro corsi di vela, che soprattutto parlino bene di SEA AMOR e del suo equipaggio, ça va sans dir.
Insomma, la Polo personalizzata di SEA AMOR, la massima cortesia a bordo, nessuna angheria o insulto da parte dello skipper nei confronti dei marinari... tanto è una regata "non competitiva".
Sì, sì, certo!
Vento da NE tra 5 e 6 Nodi, con punte spettacolari a 8/9 sulla via del ritorno. Una brezza lussuosa, un mare estivo che in quasta stagione si è visto poco.
Alle partenza gran mucchio sulla Barca Comitato, ho sentito gridare "acqua" cosi tanto e forte che tremavano gli scafi. SEA AMOR trova un bel posto. Sfiliamo sui nostri gentili vicini di barca, partenza e apriamo il Code Zero. Dritti sulla boa con un angolo stretto ma efficace. Gran lasco sul disimpegno tra le due boe e torniamo dritti sull'arrivo. Il solito fenomeno della domenica tenta di rovinarci la giornata... ma niente da fare. Il timone è rilassato sul finale e ci passa una barca della nostra categoria. Poco male. Inutile dare il risultato, visto che non veniva applicato alcun compenso... ma dal conteggio fatto, cronometro alla mano, siamo andati... di lusso!
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venerdì 19 settembre 2014
venerdì 13 settembre 2013
Velandiamo e finisce l'estate
Ultimo e bellisimo w.e. estivo, vento tra i 6 e gli 8 nodi da ESE,
con la decima edizione di Velandiamo, organizzata dal C.V. La Scuffia che compie 20 anni. Auguri e grazie per la torta gigantesca.
SEA AMOR è stata in gran parte già preparata per l'inverno, con non poca fatica e sbuffi di vapore del sottoscritto. Ma valeva la pena. Siamo arrivati 13simi su 25 barche della nostra categoria, in mezzo a 109 imbarcazioni iscritte. Esattamente come l'anno scorso, vedi qui.
Solo tre barche delle prime 12 erano della nostra lunghezza (36 piedi, circa 11 metri). Le altre erano invece tutte più grandi e quindi naturalmente più veloci, considerato che si è corso in tempo reale, cioè a chi arriva prima senza compensi. In alto a destra vedete la traccia percorsa... non sembra male, vero?
Per Velandiamo SEA AMOR imbarca i colleghi d'ufficio pescaresi, abruzzesi di
nascita, acquisiti per matrimonio (come me), e appassionati di vela. Il giorno dopo in ufficio sono arrivate anche le pagelle... eccole per il blog di SEA AMOR:
Marco al frullone del Code Zero. Si isola subito dal pozzetto per fare il suo lavoro e rimanere lontano dagli insulti dell'armatore. Poi canna una valutazione del rischio e di angolo per l'avvicinamento alla boa... si sente che ha cambiato azienda. Voto 7--.
Paolo alla randa. Meno pallina impazzita dello scorso anno, ma più alcolizzato. Fà, disfà, costruisce, distrugge, scrive e riscrive peggio di quando prepara una gara. La citazione di Proietti che trovate qui è perfetta: "Chi è il giocatore di cavalli?" Voto 7-vino.
Antonio alle scotte. Silenzioso e leggero, non sembra proprio un
motonauta. La mancanza dell'Ing. Simone non si sente... neanche un
conato o un lamento. Ubbidir tacendo e tacendo veleggiar. Confemato 7+.
Luca al timone. Si sente quando c'è lui al governo: l'equipaggio si svacca a prua insieme a Marco e lo abbandona al suo destino. Lo scorso anno vince un prosciutto intero, quest'anno una bottiglia magnum dello sponsor. Fortunello 6.5
Federico armatore. Continua a fidarsi dei colleghi, ma fino a un certo punto. Sceglie un gioco di vele non molto performanti ma facili da portare e non subisce danni. Appena può cede il timone e mantiene il presidio sulle scorte di alcool e generi di conforto. Senza Voto.
Bravi quindi, vi aspetto tutti e di più il prossimo anno.
SEA AMOR è stata in gran parte già preparata per l'inverno, con non poca fatica e sbuffi di vapore del sottoscritto. Ma valeva la pena. Siamo arrivati 13simi su 25 barche della nostra categoria, in mezzo a 109 imbarcazioni iscritte. Esattamente come l'anno scorso, vedi qui.
Solo tre barche delle prime 12 erano della nostra lunghezza (36 piedi, circa 11 metri). Le altre erano invece tutte più grandi e quindi naturalmente più veloci, considerato che si è corso in tempo reale, cioè a chi arriva prima senza compensi. In alto a destra vedete la traccia percorsa... non sembra male, vero?
Per Velandiamo SEA AMOR imbarca i colleghi d'ufficio pescaresi, abruzzesi di
nascita, acquisiti per matrimonio (come me), e appassionati di vela. Il giorno dopo in ufficio sono arrivate anche le pagelle... eccole per il blog di SEA AMOR:Marco al frullone del Code Zero. Si isola subito dal pozzetto per fare il suo lavoro e rimanere lontano dagli insulti dell'armatore. Poi canna una valutazione del rischio e di angolo per l'avvicinamento alla boa... si sente che ha cambiato azienda. Voto 7--.
Paolo alla randa. Meno pallina impazzita dello scorso anno, ma più alcolizzato. Fà, disfà, costruisce, distrugge, scrive e riscrive peggio di quando prepara una gara. La citazione di Proietti che trovate qui è perfetta: "Chi è il giocatore di cavalli?" Voto 7-vino.
Antonio alle scotte. Silenzioso e leggero, non sembra proprio un
motonauta. La mancanza dell'Ing. Simone non si sente... neanche un
conato o un lamento. Ubbidir tacendo e tacendo veleggiar. Confemato 7+.
Luca al timone. Si sente quando c'è lui al governo: l'equipaggio si svacca a prua insieme a Marco e lo abbandona al suo destino. Lo scorso anno vince un prosciutto intero, quest'anno una bottiglia magnum dello sponsor. Fortunello 6.5
Federico armatore. Continua a fidarsi dei colleghi, ma fino a un certo punto. Sceglie un gioco di vele non molto performanti ma facili da portare e non subisce danni. Appena può cede il timone e mantiene il presidio sulle scorte di alcool e generi di conforto. Senza Voto.
Bravi quindi, vi aspetto tutti e di più il prossimo anno.
venerdì 21 settembre 2012
Regata non competitiva...
...ovvero, non valgono le regole di regata ma le disposizioni per la Prevenzione degli Abbordi in Mare NIPAM. Ma tanto, da quello che ho visto in acqua domenica scorsa, in pochi conoscono queste norme generali di buona navigazione.
Domenica 16 settembre, SEA AMOR alla Velandiamo 2012, "passeggiata" velica organizzata dal circolo La Scuffia.
Lo scorso anno ci era sfuggita per colpa di un brutto virus che in genere colpisce i bambini e mette KO gli adulti. Quest'anno non potevamo rinunciare. Anche se fino al sabato precedente la prima goccia fredda autunnale ha imperversato su Pescara, minacciando l'esondazione del fiume, con il contributo del mancato dragaggio della foce... ma questa è un'altra storia.
Organizzazione della manifestazione perfetta e puntuale. La mattina è limpida e fresca come deve essere settembre. Il vento entra da NordNordOvest come previsto e..., come deve essere per una bella regata velica, soffia proprio dalla prima boa anche se si tratta di un percorso costruito. Perfetto.
A bordo anche quest'anno ho invitato i colleghi di ufficio, pescaresi, abruzzesi di nascita, acquisiti per matrimonio (come me), e appassionati di vela. Bravi per essere dei neofiti e per la sfida che abbiamo affrontato.
Sì perché il mare, giustamente, ci aspettava con un metro di onda e il vento ha toccato raffiche di 18 nodi. Avete voluto fà la regata? E mò schiacciate bene col sedere!
Il giorno dopo in ufficio mi hanno chiesto le pagelle... eccole per il blog di SEA AMOR:
Good job crew... ecco le pagelle.
Paolo: voto 8 (--). Una vera pallina impazzita. Si presenta sul molo quando io sto ancora a dormire in barca. Conosce tutti in giro per il Marina. In barca cura la strategia ma nessuno lo capisce... ingestibile.
Luca: voto 6,5. Ha preso la patente nautica da poco... Svolge il suo ruolo, fa quello che deve fare e poi se ne va a fare peso. Quando la barca entra con tutto lo scafo dentro un'onda bella grossa il suo cellulare si immola per tenere all'asciutto l'equipaggio. Sottomesso.
Simone: senza voto. Dice di essere sempre andato in barca (a motore). Alla prima virata accatasta tutto... si impegna per districare la matassa... diventa tutto verde per la concentrazione, e resta così fino al rientro in porto. Tappetino.
Marco: voto 5,5. Dice di essere già andato in barca a vela
(ma oggi nega di esserci andato veramente). Non azzecca una
manovra e cerca in tutti i modi di rallentare la barca. Il
timoniere lo rimprovera continuamente e subisce l'onta di essere
aiutato da Paolo. Dimissionario.
Federico: voto... Non riesce a staccarsi dal timone... ma vorrebbe. Trova un posto in partenza che neanche Paul Cayard... ma alle vele c'è Marco e il resto della flotta passa al galoppo. Se la fa sotto quando un barchino pugliese vuole salire sulla poppa di SEA AMOR, ma raggiunge il suo obiettivo: non fare danni. Agguerrito.
Risultato finale: 29mo posto su 69 barche partite (diversi ritiri e un paio di botti in boa, viste le importanti condizioni meteo). 13mi nel raggruppamento, ma davanti a noi tutte barche molto più grandi di SEA AMOR.
Bravi.
Alla prossima... forse.
Domenica 16 settembre, SEA AMOR alla Velandiamo 2012, "passeggiata" velica organizzata dal circolo La Scuffia.
Organizzazione della manifestazione perfetta e puntuale. La mattina è limpida e fresca come deve essere settembre. Il vento entra da NordNordOvest come previsto e..., come deve essere per una bella regata velica, soffia proprio dalla prima boa anche se si tratta di un percorso costruito. Perfetto.
A bordo anche quest'anno ho invitato i colleghi di ufficio, pescaresi, abruzzesi di nascita, acquisiti per matrimonio (come me), e appassionati di vela. Bravi per essere dei neofiti e per la sfida che abbiamo affrontato.Sì perché il mare, giustamente, ci aspettava con un metro di onda e il vento ha toccato raffiche di 18 nodi. Avete voluto fà la regata? E mò schiacciate bene col sedere!
Il giorno dopo in ufficio mi hanno chiesto le pagelle... eccole per il blog di SEA AMOR:
Good job crew... ecco le pagelle.
Paolo: voto 8 (--). Una vera pallina impazzita. Si presenta sul molo quando io sto ancora a dormire in barca. Conosce tutti in giro per il Marina. In barca cura la strategia ma nessuno lo capisce... ingestibile.
Luca: voto 6,5. Ha preso la patente nautica da poco... Svolge il suo ruolo, fa quello che deve fare e poi se ne va a fare peso. Quando la barca entra con tutto lo scafo dentro un'onda bella grossa il suo cellulare si immola per tenere all'asciutto l'equipaggio. Sottomesso.
Simone: senza voto. Dice di essere sempre andato in barca (a motore). Alla prima virata accatasta tutto... si impegna per districare la matassa... diventa tutto verde per la concentrazione, e resta così fino al rientro in porto. Tappetino.
Federico: voto... Non riesce a staccarsi dal timone... ma vorrebbe. Trova un posto in partenza che neanche Paul Cayard... ma alle vele c'è Marco e il resto della flotta passa al galoppo. Se la fa sotto quando un barchino pugliese vuole salire sulla poppa di SEA AMOR, ma raggiunge il suo obiettivo: non fare danni. Agguerrito.
Risultato finale: 29mo posto su 69 barche partite (diversi ritiri e un paio di botti in boa, viste le importanti condizioni meteo). 13mi nel raggruppamento, ma davanti a noi tutte barche molto più grandi di SEA AMOR.
Bravi.
Alla prossima... forse.
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