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venerdì 27 aprile 2012

In Primavera è tempo di carena (e di regate!)

Aprile 2012.
Anche quest'anno la primavera è arrivata il 21 marzo, incredibile!
Il mare ha ricominciato le sue fioriture...  Già perché anche il mare si scalda e fa ricominciare il ciclo di vita soprattutto delle alghe all'interno dei marina.
L'Adriatico poi sul lato italiano favorisce il proliferare della vegetazione sotto gli scafi delle imbarcazioni ormeggiate (ferme) nei marina. La manutenzione annuale di una barca a vela dovrebbe quindi prevedere, tra le altre cose, anche la pulitura della carena e la verniciatura con due mani di antivegetativa.
Per non parlare del fatto che proprio un nostro, forse ex, vicino di ormeggio a fatto pulire la carena in acqua dopo alcuni anni di parcheggio... praticamente aveva una sorta di barriera corallina.
La normale antivegetativa perde la sua efficacia nel tempo sia perché viene consumata, sia perché i suoi componenti invecchiano. Le moderne pitture antivegetative si dividono in tre tipi: autolevigante, a matrice dura e tradizionale. La scelta dipende dal tipo di navigazione che si fa e dalle caratteristiche dell'acqua.
Al momento del varo lo scorso anno SEA AMOR aveva una matrice semidura, che ha comunque richiesto l'intervento del mitico sub del Marina di Pescara per essere in condizioni di navigare e regatare.
Quest'anno, con l'esperienza delle barche a vela nostre vicine, lo scafo è stato pitturato con l'autolevigante. E' molto più morbida della matrice dura, infatti il sub se la tocca si alza e fa la nuvola. Forma una specie di vellutello che può togliersi da solo (autolevigante) con lo scorrere dell'acqua, uscendo spesso.
La procedura per "far carena" prevede l'alaggio della barca, così una volta l'anno almeno si asciuga. Con l'idropulitrice si porta via la vecchia... vedi le foto. Si pittura con un rullo fino, altrimenti i solchi riducono l'idrodinamicità dello scafo. Qualcuno usa la pittura a spruzzo ma costa il doppio... il rullino è perfetto!
Tutta 'sta roba ha un costo che convince molti armatori a fare tutto in proprio, con la manutenzione annuale del motore, del piede dell'elica e la sostituzione degli zinchi.
SEA AMOR è stata alata e varata necessariamente tra fine marzo e Pasqua, perché è iscritta al Campionato Primaverile di Pescara e si comincia il 21 aprile, come già pubblicato.
BREAKING NEWS:
In effetti le regate sono iniziate prima di questo post... con due giornate interessanti che avranno speciali pubblicazioni: quattro prove, due buone e due scamuffe.
In quelle buone siamo arrivati a meno di 20 minuti dai primi, noi con il forno a microonde, il televisore, tutte le cuscinerie e la crostata della suocera, loro con attrezzature in carbonio e vele supertecnologiche. In quelle cattive abbiamo rischiato di affondare la Barca Comitato, arrotolare il gennaker nell'elica, strappare la randa dall'albero, noi in cinque/sei casinari a bordo, loro in dodici professionisti tutti in divisa.

venerdì 15 luglio 2011

La vita di Bordo: Obbedire allo Skipper... vi prego! - 5^ Puntata

Sempre navigando... non sul mare ma sulla rete, ho trovato queste norme di comportamento nelle escursioni in barca a vela, che devono essere accettate e firmate dai partecipanti. Forse si tratta di un documento indirizzato agli studenti, ma è comunque una simpatica lettura per gli equipaggi di SEA AMOR.
  1. Quando si sale su una imbarcazione è buona regola togliersi le scarpe.
  2. Durante la navigazione è tassativamente vietato tuffarsi in acqua.
  3. Durante la navigazione a vela attenersi ai comandi dello skipper.
  4. Vietato toccare (salvo comunicazioni dirette dello skipper) centrali di navigazione, strumenti di navigazione e timoni.
  5. Se si vuol provare a timonare, chiedere allo skipper.
  6. È consigliato portarsi un telo da mare per sdraiarsi sul ponte della barca.
  7. Evitare di salire sulle cuscinerie interne dell'imbarcazione con i piedi.
  8. Evitare di spargere sul ponte della barca creme o oli abbronzanti (si può scivolare).
  9. Portare un cappello per ripararsi dal sole (e una crema ad alta protezione se si ha la pelle delicata).
  10. Tenere i bambini sempre sotto controllo e non lasciarli vagare per la barca.
  11. Chiedere sempre allo skipper per ogni dubbio o curiosità.
  12. E infine...
  13. Lo skipper ha sempre RAGIONE!
Tralasciando il punto 12, che spero sia comunque discutibile, visto il nome della nostra barchetta... gli altri punti sono discreti "punti" di riferimento per la vita di bordo. Poi, sempre dalla rete internauta...

La barca e la sua attrezzatura sono la tua sicurezza ed il tuo guscio, rispettale e usale come se fossero tue, tenendo presente che sono molto delicate ed è facile danneggiarle: basta fare attenzione, non è necessario muoversi con il terrore di combinare guai!
Fai molta attenzione a non portare a bordo piccoli sassolini (con le scarpe dalla strada o dalle spiagge) perché sono capaci di distruggere in breve tempo i paiolati di legno (i pavimenti) ed anche le parti in resina spaccandole.
In barca bisogna obbedire alle disposizioni e agli ordini dello skipper (o dell’istruttore) che se ne assume la responsabilità: sarà lui ad indicarvi il modo migliore per salire o scendere dall’imbarcazione e dove stare durante la navigazione. Lo skipper spiegherà e illustrerà le varie tecniche di manovra, come regolare le vele e darà a tutti l’opportunità di governare la barca con il timone.
E’ bene ricordare che occorre molta cautela nel muoversi a bordo, specie in coperta, quando la barca è in navigazione: spostarsi lentamente e soprattutto tenere a mente la regola fondamentale:
UNA MANO PER TE ED UNA PER LA BARCA !
A vostra discrezione, o su ordine dello skipper, indossate il giubbetto di salvataggio che si trova fra le dotazioni (obbligatorie) su tutte le imbarcazioni.
ATTENTI alla TESTA: il boma (base orizzontale inferiore che tiene tesa la vela di randa) può oscillare e anche ruotare durante le manovre di virata o strambata.
Durante la navigazione di bolina, cioè risalendo la direzione del vento, la barca si inclina su un fianco: niente paura! È normale e non c’è pericolo di scuffiare (capovolgere lo scafo). Sotto la chiglia c’è un contrappeso che funge da zavorra di controbilanciamento.
  • Se sei in porto e ci sono i servizi igienici usa quelli al posto di quelli della barca.
  • Se sei fermo in una rada, cerca di non usare inquinanti di qualsiasi genere.
  • Se fumi, fallo sempre sottovento e all’aperto e non gettare i filtri in mare, ci mettono qualche anno per essere digeriti!
  • Se non cucini, tutti apprezzeranno la tua offerta di lavare i piatti e mettere in ordine.
  • Se non sai fare una cosa non farla prima di avere chiesto spiegazioni, improvvisare può creare problemi.
E, per finire: dopo cena non bere un bicchierino di RUM, meglio DUE! Ma ricordati di offrirlo agli altri e di aver controllato le scorte in cambusa.

lunedì 31 gennaio 2011

Non lo so...

Non so come sarà il tempo nel prossimo w.e. per fare il trasferimento. Non so se potrò fare il tresferimento... forse avrò l'influenza. Potrebbe essere inevitabile, sono l'ultimo sopravvissuto dell'epidemia in corso su tutto l'equipaggio. E poi ancora non so se SEA AMOR verrà varata, se tutti gli scatolini che abbiamo portato su a dicembre hanno resistito, se il mezzo marinaio che ho lasciato da parte è ancora lì, se trovo posto in treno da Pescara a Rimini... Non lo so, vabbene! Anzi lo so... sono in ansia.
Per svagare un pò ecco quella che secondo me è la più belle cerimonia di varo mai vista.

 
Imbattibile!
Noi faremo lo stesso?!
Quindi... se tutto va bene... bagneremo la coperta di SEA AMOR con lo champagne, poi, dopo averla quasi scolata, romperemo la bottiglia sul musone dell'ancora.

Non voglio scrivere delle previsioni meteo per adesso. Oltre tre giorni sono troppo vaghe...
Poi chissà, magari è vero... è lo status di marinaio che fa crescere la febbre della scaramanzia oppure è solo l'apprensione che sta predominando l'avvicinamento con la nostra barca a vela.
Ma questo è un diario no? Quindi ecco l'aggiornamento di oggi e bando a tutti questi pensieri in balia delle emozioni.
A casa ci sono 39 gradi di febbre. Oggi faccio l'ultimo ordine on line per la partenza: un parabordo a palla A4 per la poppa, CRC, cimetta di scorta, molle di ormeggio UNIMER da 520, grilli inox per sostituire quelli zincati che ho presso in porto. Però, penso che metterò gli inox a terra se un bel nodo di ormeggio non andrà bene.
Domani comminciò a prendere contatto con i Marina per segnalare il mio passaggio...
Che altro?
Non lo so, appunto.

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