Visualizzazione post con etichetta Verità sulla Croazia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Verità sulla Croazia. Mostra tutti i post

mercoledì 14 gennaio 2015

Pesce fritto a Primosten!

Riprende il Diario di Croazia 2014... sarà pure ora!

Primosten, mercoledì 13 agosto 2014.
Dopo le ultime parole famose... stanotte la metà dell'equipaggio non ha dormito per il caldo!! Ma comunque all'alzarsi del sole, eccoci in partenza verso Primosten!
Oggi c'è un vento che arriva a 22 nodi, e siamo attaccati ad una boa. Ma no problem. Le Biscio Donne si sono dedicate al 2° cambio valuta e acquisti vari, conoscendo altre simpaticissime commesse (sicuro zitelle!). Si sono imbattute anche in un macellaio pazzo che non capiva nè inglese nè italiano e per far capire il pezzo di carne desiderato hanno dovuto remixare "Nella vecchia Fattoria": Muuu? Beeh?... (per fargli capire vitello gli abbiamo detto: "Baby Muuu?"). Conclusione: il petto di pollo non voleva venderlo e ci consegna 3 bistecche giganti spropositate, alle quali non abbiamo proprio potuto dire di no.
Fatto sta che le cuoche (S.B.) sbalordiscono tutta la giuria con un'ottima bistecca al sangue per pranzo. E Lamby era tutto soddisfatto che il forte vento avesse portato via ogni puzza.
Pomeriggio torniamo tutti al paese con un taxi per evitare di bagnarci di nuovo come al mattino (quando abbiamo bagnato vestiti e tutta la spesa, pane compreso!). Micia, dopo 2 gg. di digiuno inizia a perdere le forze e su consiglio del Dott.Cap.Leo si mangia un bel gelatino. Al contrario delle aspettative della madre, Mati recupera e affronta tutta la passeggiata senza lagne. Lambi avvista una spiaggetta e si tuffa. La seguono il piccolo Conte (che da oggi chiameremo "Il Disturbatore"). e Cartuccio senza braccioli. Ma la figata deve ancora arrivare: le guide esperte ci portano a mangiare il pesce fritto in strada con vino della cantina, rosso per i maschietti e bianco per le femminucce. Ma cmq finiscono tutti lo stesso brilli, tanto che Cap. Leo da pure delle proposte di cui potrebbe pentirsi.
Torniamo a prendere il taxi e S.B. si esibisce in una danza scatenata sulla passerella con il taxista divertito e P.B. piegate in due per il ridere. Con 1 solo viaggio... (all'andata il Cap. Leo, nonostante fosse sobrio, si è dimenticato le sue infradito a bordo ed è dovuto tornare indietro!) torniamo in barca e si va quasi subito a letto. tranne il comandante che finisce di alcolizzarsi nel pozzetto con il classico J.M. che però, udite udite, fa cadere a terra riducendo il teak a pois!!! Aihaihaih Cap. Leo vedi che fa il vino?

venerdì 3 ottobre 2014

UEH!? ...Chi siete?

Komiza, ancora sabato 9 agosto 2014.
Questo post del Diario Croazia 2014 lo faccio io. SailorMoon Paola Biscio ha preso servizio alla penna d'oca dal giorno dopo il nostro arrivo a Komiza... e non so perchè si è persa questa giornata.
Comunque... facciamo il solito marciapiede per scendere sul molo altissimo del porto. Sono convinto che sia conveniente ormeggiare di prua... sarà per la prossima volta.
Scendo a fare le "Carte" per l'ingresso. Da quest'anno la Croazia è nell'Unione Europa a tutti gli effetti, tranne chiaramente per l'uso della moneta unica. Ma di fatto non mi sembra che le procedure di entrata o (peggio) quelle di uscita, siano cambiate di molto. Anzi. Fate un salto sui precedenti post per una comparazione.
Tanto per cominciare ho scoperto che da quest'anno la Capitaneria di Komiza la domenica è chiusa. E menomale che siamo arrivati di sabato. Lì per lì ho pensato: beh, in caso dovessi arrivare di domenica, passo un giorno free e quello dopo atterro a Vis-paese per fare l'ingresso. Ma dopo aver ricevuto un trattamento assurdo per fare l'uscità, e non a Komiza ma da un varco aperto tutto l'anno come quello di Sibenik... ho avuto l'impressione di essere un pochino più ad est dell'Europa.
Finito tutto, finalmente un pochino di sonno e qualche tuffo dai materassoni della solita e sempre bella spiaggia della chiesetta.
Non c'è niente da fare, Komiza per noi is number one. L'isola di Vis per iniziare le vecanze in Croazia ha sempre il suo perchè. Inoltre, continua la sua crescita. Più turisti, più vitalità e più servizi... ma (e questo deve essere il quarto "ma" di questo post) quest'anno abbiamo fatto un strana scoperta: i panettieri croati hanno qualcosa che non và! Sembrano posseduti... dall'antipatia.
Per saperne di più continuate a leggere i prossimi post di Paola Biscio.

venerdì 11 gennaio 2013

Palmizana deserta!

Palmizana (deserta, vedi la III verità sulla Croazia), venerdì 17 agosto 2012.

Siamo partiti tardi, quindi solo una piccola sosta per pranzo e bagno a Tarsce.
Rientrando dalla nuotata Federico e Claudio hanno scoperto che in barca c'era stato un duplice omicidio e la barca era stata sequestrata dall'FBI... (vedi foto).
Veleggiamo verso Palmizana.
Stef al timone porta la barca (con l'equipaggio, il pieno d'acqua e gasolio, il tender a traino e il tendalino aperto) a 8,2 nodi, sfruttando a pieno la potenza del gennaker.

Ormeggiati a Palmizana, Federico chiede ad Arianna di dare all'adetto dell'ACI Marina i documenti della barca e lei candidamente gli consegna le istruzioni del forno a microonde.

Cena a Hvar. Per bimbi pizza in piazza mordi e fuggi, + fuggi che mordi.
Per i grandi batosta da 1200 Kune sul lungomare... però il cameriere andava a scuola con Claudio.

A proposito della veleggiata tra la baia di Tarsce e il Marina di Palmizana aggiungo una mia piccola annotazione: spettacolare!
Certo tra le isole di Marinkovac e Jerolim, il maestralino si è spento, la corrente nel piccolo canale era forte e abbiamo acceso il motore per un attimo, ma SEA AMOR ha veleggiato in mezzo alle due isole, tra turisti e grandi yacht, in tutto il suo splendore.
Davanti a Kvar, ammainato il gennaker abbiamo tirato una bella bolina con l'assetto vacanziero sopra descritto. Una lancia di una grande nave da crociera ancorata davanti al porto di Hvar stava chiaramente incrociando la rotta di SEA AMOR sulla sinistra. Il nostro equipaggio, in tutta sicurezza, ha preparato la virata di bordo per facilitare l'atterraggio della lancia carica di turisti: "Pronti a virare." "Pronti!" "Viro!" "Attenzione, la lancia accosta a dritta!" "Ok, ri-poggio... Ok perfetto." Facciamo un cenno di saluto alla lancia. Il loro timoniere risponde con rispetto, ma gli occhi dei crocieristi sono tutti per SEA AMOR che ora cambia mure e vira stretta sul loro giardinetto di sinistra. Sì, perfetto.

venerdì 27 gennaio 2012

Milna, Bol, Hvar... e più Dalmazia non si può!

Milna, venerdì 19 agosto 2011.
Il Diario di queste due giornate è stato scritto dalla nuova scriba Fafà (Stefania). I miei interventi tornano di colore blu e stavolta all'inizio del post per anticipare l'ottava Verità.
VIII Verità sulle vacanze in Croazia: muoversi presto per cercare posto in porto è sempre un arma a doppio taglio. Se parti presto e arrivi prima di pranzo, trovi posto ma soffri il caldo. Se parti dopo pranzo puoi non trovar posto, oppure devi conoscere come funziona la destinazione (v. I e III Verità).
Siamo arrivati al marina di Milna (isola di BRAC) prima di pranzo e Fafà ha prontamente elaborato un fantastico sughetto Barilla per la pasta, ma proprio nel bel mezzo del tempo previsto di cottura dei rigatoni, il gas è venuto meno.

Allora la cuoca interdetta ha chiesto ai due marinai Fede e Giuls "cosa è successo?" Ecco! si doveva cambiare la bombola uffah!
Nonostante tutti gli ostacoli per la Stefy è riuscita a servire la pasta al sugo Barilla che non sembrava malaccio!
La giornata è proseguita a Milna, caldo, negozietti etc. Mentre Polpetto con mamma e papà ha fatto gita su spiaggetta e la sera, sfinito, il piccolo è crollato mentre il resto della ciurma si è goduta una buonissima cena al ristorante Palma, consigliato dal Giorgiolano. Ottimo il dentice con verdure che hanno preso Giuls e Fafà Stefy, (dopo una faticosa corsetta tra gli olivi!) e ottima la ciccia che hanno preso Fede e Stefy: era una super mega ciccionissima carne! e poi... notte!! P.s. maledette zanzare croate!

Stari Grad, sabato 20 agosto 2011.
Dopo una notte di zanzare contro Fafà, la mattina ci siamo svegliati e sistemati e abbiamo lasciato il marina di Milna direzione Bol. Stefy mamy ricordava Bol come una striscia di spiaggia deserta e invece... dopo una bella veleggiata che ha fatto divertire bambino Giuliano con tanto di strambata... siamo arrivati vicino a Bol dove c'erano parecchie barche e la spiaggia era fitta di ombrelloni. Commento di Giuliano: Rimini!
Invece... Stefy Fafa si è lanciata a nuoto dalla barca verso la spiaggia ed ha visto che il fondale era bellissimo. Piano di pesci e tanti sassolini piccoli e visti sul fondo che risultava chiarissimo! Una volta giunta sulla spiaggia Giuliano è venuto a prendere con il tender.
Tutta la ciurma ha poi mangiato una fantastica insalata di pomodori, tonno, etc e poi Polpetto è stato portato con il tender sulla spiaggia di sassolini... insomma alla fine della gita SEA AMOR era piena di sassolini!
Verso le 15.00 ci siamo diretti verso la baia di Zavala dove abbiamo gustato ottimi fusilli alle zucchine e tutte altre cosine. E' calata la notte e... lo spettacolo di stelle è stato bellissimo. Stefy Fafa ha pure visto una stella cadente. E poi il traghetto tutto illuminato in lontananza sembrava il Titanic.
Spalmato un pò di antizanzara qua e là... buonanotte a tutti e sogni d'oro. La luna si è alzata.
21 agosto 2011. Dopo una abbondante colazione con qualche piccolo danno di caffè... colpa sempre degli uomini a bordo!! Siamo salpati con direzione Hvar (n.d.r.).


venerdì 20 gennaio 2012

Cambio di equipaggio e di penna al diario.

Trogir, mercoledì 17 agosto 2011.
Il diario di queste due giornate lo tiene il sottoscritto. Elvira e Arte sono state occupate nel preparare il bagaglio.
A Trogir cambio di equipaggio (sig!). Le Due-miti(che) ci mancheranno a bordo (sob!).
Giro per l'isola medievale, Stefy fin sopra il campanile. Alla banchina del paese una barca a vela di Roma il Kanap One e uno yacht inglese con le guardie per le fotografie dei turisti, che vogliono per forza salire sulla scaletta.
Al marina tanto per cambiare acqua fredda in doccia.

VII Verità delle vacanze in Croazia: le docce dei marina la sera ad agosto sono fredde. Sempre. Anche se il meteo è buono (v. prima Verità). Anche se il marina è vuoto (v. terza Verità). Meglio farla di mattina... presto.

Cena con spigolone da 1,3 Kg al ristorante Lucica dietro il marina. La cena è stata gentilmente offerta da Arte (pure!).

Krknjas, giovedì 18 agosto 2011.
Alla mattina presto Stef è andata al mercato a comprare un'orata bella e buona per Alex. Il piccolo l'ha divorata tutta, con contorno di fagiolini che la mamma si è "capata" da sola come una vera donna di altri tempi. Io intanto facevo la fila da solo in capitaneria per registrare Giuls e Stefania (Fafà) arrivati alle 13,30 di giovedì.
Baci abbracci e lacrimucce per Elvira e Arte.
Usciamo dal posto barca con vento in poppa...
Attenzione! Attenzione! Il cervello del capitano è spento! Attenzione!
...Intraverso la barca e finiamo sulle ancore delle barche di fronte. Che spavento! Soprattutto per Stefy.
Fafà ha portato l'orsetto di Easyjet per Alex ed è subito grande amore.
Una bella bolina e SEA AMOR tutta sbandata ci porta alla baia di Krknjas sull'isola di VELI DRVENIK. Bella l'acqua, tre volte gli ancoraggi (in ricordo dei bei tempi trascorsi a Vinogradisce) e il terzo con la Fortress. Bellissima nottata, con cena alla Konoba della baia. Alex addenta e spolpa un merluzzo locale.

venerdì 2 dicembre 2011

Che caldo a Sibenico!

Sibenik, lunedì 15 agosto 2011.
Navigazione sul fiume sino a Sibenik. Nel pomeriggio giro turistico per la città, tra cui visita alla famosa cattedrale. Vicoletti piccoli (beh se sono "vicoletti" non possono essere superstrade?!) e tante scale (troppe per il caldo che ho sentito). Elvira e Arte giretto serale con cena in mezzo ad un bel borghetto.
Il ritorno da Skradin è stato di tutto riposo lungo il fiume. Sempre a motore (vietate le vele sul fiume) e con il bimini aperto, ma il caldo è stato comunque molto intenso.
Come scriverò nelle Verità sulle vacanze in Croazia, muoversi presto per cercare posto in porto è sempre un arma a doppio taglio. Se parti presto e arrivi prima di pranzo, trovi posto ma soffri il caldo. Se parti dopo pranzo, a parte che puoi sentire caldo nel marina di partenza, puoi non trovar posto, oppure, vedi altre Verità, devi conoscere come funziona il porto di destinazione.
Ad esempio Sibenik, la banchina è rimasta vuota fino a sera.
 
Nelle foto in sequenza si può osservare l'importante differenza che passa tra l'accoglienza di un marina attrezzato e la semplice indicazione di dove ormeggiare alla banchina comunale. Segnalo che la risacca della banchina di Sibenik è importante, causa traffico del canale di accesso al fiume, dei piccoli traghetti turistici e del distributore. Quest'ultimo segnalato dal portolano 777 con un punto interrogativo, ma dopo aver trascorso diversi minuti ad osservare da terra il rifornimento, l'unico "disservizio" notato ha riguardato il modo di gestire la fila di attesa, in pratica le barche a vela (meglio se straniere) possono aspettare...
VI Verità delle vacanze in Croazia: i distributori sono pochi e qualcuno è segnalato pure come "pericoloso". Calcolare bene i consumi e munirsi di tanica per qualsiasi evenienza. 
Certo Sibenico (all'italiana) è bellina, veneziana, accogliente, con un panorama mozzafiato... ma quando sei giovane, senza carrozzino e bimbo al seguito, o quando non fa un caldo infernale come ha trovato SEA AMOR in quei giorni, allora sì che tutte quelle scale non ti ricordano la sfida di "Escalibur".
La sera, come recita la scriba Elvira, solo lei e Arte sono uscite. Il resto dell'equipaggio ha fatto un buco nella cuccetta.

venerdì 25 novembre 2011

SEA AMOR in navigazione fluviale

Skradin, domenica 14 agosto 2011.
Direzione Skadrin. Navigazione lungo fiume. Nel pomeriggio parco nazionale di Krka con cascate. Arrivo con barca. Passeggiata in mezzo ai boschi (anche Ale). Visita al mulino. Bagno nelle cascate: Elvira apripista, seguita da Stefania d'istinto, poi attirati dall'entusiasmo anche Arte e poi Federico. Anche Ale piccolo ha goduto con le sue scarpette in alcuni angoli con acqua e roccia. Cena nel paesino con agnello cotto nella Peka (da Toni) dove abbiamo lasciato Mario il fidanzato di Arte.
Non credevo di riuscire nell'impresa... le notizie ricevute in banchina, da altri velisti che avevano fatto questa rotta, o dai tanti forum on line, avevano forse lo scopo di scoraggiare SEA AMOR nell'affrontare la lunga navigazione per raggiungere il parco delle cascate del Krka.
V Verità delle vacanze in Croazia: in tanti ci sono stati e tutti hanno la propria verità; se la raccontano andrà usata solo come confronto con la propria esperienza!
Per non essere troppo turistici ecco una foto delle cascate con qualcuno dell'equipaggio, che con grande riluttanza ha poi fatto il bagno insieme a me. In effetti io e Arte con l'acqua dolce del fiume non abbiamo avuto una buona sensazione... vabbè che alla fine... a me neanche quella salata fa impazzire.
Eccole che si tuffano le prime inafferabili ragazze.
 
Tornando al diario di bordo, l'ingresso al fiume nel canale che porta a Sibenik e tutta la navigazione fluviale è molto bella. I due laghi che si attraversano, i ponti dove sembra sempre che l'albero non passi per l'effetto ottico. Ci sono i limiti di velocità da tenere sotto controllo, soprattutto rispetto alle altre imbarcazioni. La profondità è sufficiente, anche negli incroci con grandi yacht che tendono a rimanere al centro. Certo si va parecchio all'interno ed il clima cambia, soprattutto in caso di anticiclone africano, come ha trovato SEA AMOR in quei giorni... un caldo rovente e secco tipo forno.
A proposito, Skradin è molto carina, sembra Ortisei. Abbiamo scoperto un ottima macelleria suggerita dal fidanzato di Arte, tale Mario della Konoba Toni. E qui casca l'agnello!
Da non perdere la tipica cottura dell'agnello sotto la Peka, una campana di bronzo (credo) ricoperta dalla brace, dove per tre ore almeno viene cucinato con patate e verdure. Possono essere cotti sotto la Peka anche altre carni o il pesce, ma per l'agnello croato "è la morte sua". Attenzione, in qualsiasi Konoba va prenotato in anticipo, visto il lungo tempo di cottura. Oh, mi è venuta una fame!

venerdì 18 novembre 2011

Primosten da non perdere!

Primosten, sabato 13 agosto 2011.
Partenza di Caponeri. Direzione Primosten che ci è piaciuta immensamente. In paese con la navetta. Giro turistico tra i negozietti e intorno lungo il perimetro con scogli e piante. Ale ha trottato tanto, noi belle foto. Alle 19,30 cena meravigliosa in riva al mare a base di pesce cotto là per là: risotto con cozze giganti, sardelle alla griglia squisite, calamari fritti una goduria, cozze, salsicce e zeppoline per dolce.

IV Verità delle vacanze in Croazia: il primo sabato di agosto a Komiza e il secondo a Primosten si svolge la festa del Mare. Tanta allegria e si mangia a "sfondo" a prezzi popolari!
Ero gonfio come un soggetto affetto da carenza di Bifidus eppure ancora cercavo di addentare una sardella fresca cotta sulla brace. Mi è tornata in mente una serata così, trascorsa su Lampedusa, con un amico gestore del bar a Cala Madonna, dove vengono liberate le tartarughe. Anche lì non riuscivo a smettere di mangiare sgombri freschi alla griglia...
In effetti Marina Kremik è davvero comodo e bello. Tutto sommato è una valida alternativa a Komiza, soprattutto se non si vuole fare la dogana che abbiamo fatto e se la rotta delle vacanza punta verso il nord della Croazia.
La navigazione da Palmizana a Primosten con un po' di vento sul naso non è il massimo. Lenta e tutto motore. Meglio una sosta all'ancora a Krknjas sull'isola di VELI DRVENIK, dove in effetti ci siamo fermati la settimana successiva.
Il marina è ben attrezzato ed è la base di grandi (enormi) società di charter. L'unica cosa che non comprendo è la chiusura del distributore... boh. Poi non ho ben capito se arrivando dall'Italia devo entrare per l'ormeggio di fronte gli uffici della Capitaneria o posso andare ai pontili e poi andare a piedi. Si vedrà.
Non conviene andare al paese e mettersi alla ruota. Certo io sono un velista comodo, docce, corrente elettrica, e magari anche il pontile-finger per buttare un occhio sulla murata.

venerdì 28 ottobre 2011

SEA AMOR: di corsa al Marina, via!

Palmizana, giovedì 11 agosto 2011.
Alle 08,00 chiamata dal marina di Palmizana per entrare e ormeggiare. Arte, Caponeri ed Elvira in taxi a Hvar per visita per la cittadina. Pranzo ad insalate lungo il molo, tra yacht miliardari.
Bighellonando per il posto magnifico, ricongiungimento con famiglia Leonardi e passeggiata lungo la scogliera con hotel di tipo termale-paradisiaco.
Mare stupendo. Tuffi di Arte. Cena da Lucullus (molto chic!) in un cortiletto all'aperto tra le stradine in salita con tante scale lungo le quali ci sono localini deliziosi e negozietti splendidi.
Sembra di stare a Venezia! Rientro in taxi al marina verso mezzanotte felici!

Secondo me, il giorno prima di questo, Stefania con Alessandro piccolo in braccio, fintamente piagnucolante, nella loro massima performance di recitazione di Mamma straniera incavolata (scritto con due Z) perché il Marina non ha permesso alla barca di entrare, mettendo in difficoltà il suo tenero baby... mostrando un fusibile bruciato, dichiarando "avaria" e citando fantomatiche consuetudini internazionali di marineria infantile... deve aver colpito davvero duramente.
Se consideriamo che l'ufficio del Marina apre alle 07,30 e che a quell'ora pochi matti vanno a pagare per partire, altrimenti l'avrebbero fatto la sera prima, ci hanno chiamato praticamente appena aperti.
Magari nella notte qualcuno era già uscito per iniziare il rientro verso la base charter.
III Verità delle vacanze in Croazia: nei marina lontani dalle basi charter da giovedì al sabato è facile trovare posto. Anche se si applica la 1^ Verità sulle previsione meteo.
Quindi è molto facile che posto al mitico Marina Palmizana l'avremmo trovato lo stesso. Infatti nei giorni a seguire il marina si è svuotato. La sera aveva ancora diversi posti, con tutto che si avvicinava ferragosto. Infatti la 3^ Verità ha trovato conferma sulla via del rientro, alla terza settimana di agosto, quando Palmizana, di martedì e con bel tempo, alla sera era di nuovo pieno.
Cosa posso aggiungere su Hvar...? Aveva ragione l'amico di Stefania, il Sig. Quinto della Pentatur di Pescara (un po' di pubblicità se la merita). E' davvero un posto di vacanza... vero. Bella, giovane, curata, profumata di lavanda, affascinante, naturale, divertente... devo dire che Hvar ci ha stregato!

venerdì 21 ottobre 2011

Prima o poi bisogna andar...

Vinogradisce, mercoledì 10 agosto 2011.
Impegnativa traversata da VIS a HVAR, 24 nodi e mare forza 5. Bolina strettissima. Insistente (via radio) tentativo di entrata al porto di Palmizana non riuscita (ore 11). Arte alla radio: "Marina Palmizana, marina Palmizana, marina Palmizana, here Sea Amor, Sea Amor, Sea Amor, at the entrance of the port: we have a infant on bord and we need to get in the port for tonight please... over".
"Here marina Palmizana, we are completely full... over and OUT!"
Ancoraggio nella baia opposta al porto (stupenda) di Vinogradisce.
Ancoraggio molto complicato fatto di infiniti tentativi causa terrore scogli e ancora troppo leggera. Dalle 13 alla 15.30 barca in movimento con aiuti esterni barca vicino.
Arte in acqua con cime lunghe da piazzare sugli scogli, compresa catena pesantissima.
Alle 15.40 qualcuno ha detto "Aho, ma sò le quattro! Mangiamo??!"
Pomeriggio Ale, Mamma e Caponeri passeggiata per pineta e raggiungimento del porto a piedi per conquistare il posto al marina per il giorno dopo (tutto Stefania); Arte dormiva, Elvira lungo bagno. Federico a controllare la distanza dagli scogli.
Cena al Meneghello con mazzata di tipo italiano.

Per forza! Tutto sommato la traversata andava fatta. Ho provato SEA AMOR in queste condizioni. E con tutto l'equipaggio a bordo. La mamma con il cucciolo si sono posizionati al centro del pozzetto, seduti spalle al tambuccio. Hanno faticato parecchio anche loro. Forse non era la miglior posizione.
Durante la bolina ho preferito tener il motore accesso, in modo da stringere il più possibile tenendo la barca piatta. Tutta randa scaricata di balumina e tutto fiocco. Divertente, ma accidenti quanto sale. Eravamo tutti imbiancati. Sul fuoribordo di colore nero sembrava avesse nevicato. 

I Verità delle vacanze in Croazia: se c'è brutto tempo (anche solo previsto) i marina sono pieni già dalla mattina.

In questa prima settimana di vacanza, la seconda di agosto, era anche pieno di flottiglie straniere. Notevoli con le bandiere della propria nazionalità in bella mostra sulle sartie, di sinistra o di dritta, tanto erano tutti charter croati senza il problema di dove issare la bandiera di cortesia.
II Verità delle vacanze in Croazia: devi ancorare con cime a terra? Solo se il vento soffia lungo la linea di ancoraggio e sempre su due punti a poppa. La cima meglio su alberi che su rocce taglienti.
Per la pressione del vento, anche solo di pochi gradi oltre la prua, esercitata sullo scafo non esiste ancora che possa tenere. Il motoscafo di Bari che ci ha aiutato (davvero gentili, soprattutto quello che ho pensato fosse il marinaio dello scafo grigio che si vede nella foto e che si è meritato il piccolo cadeau di vino locale offerto da SEA AMOR) aveva filato 70 (settanta!) metri di catena da 12mm e 40Kg di ancora. Ti credo che stava fermo.
Noi: Fila la catena. Fondo all'ancora. Indietro col motore. Artemisia si tuffa con la prima cima. Dai catena. Prendi la cime da Arte. Prepariamo l'altra cima sottovento (che stanotte gira sicuro). Mettiamo un pezzo di catena intorno allo scoglio. La porta Arte ha nuoto. A nuoto? Vabbè, speriamo non la metta intorno al collo. L'ancora non fa testa, stiamo andando a terra con la poppa perché fa perno la cima sopra vento. Ricominciamo, che ci aiutano i vicini con il loro tender. Fila 50mt di catena. Si blocca il verricello, come ha fatto Caponeri? BOH? Ha bruciato un fusibile! Indietro col motore. Il tender del vicino prende la nostra cima di terra nell'elica. Resta fermo con la barca per carità. Prendi la cima. Fissa quella sottovento. Recupera catena per avanzare. L'ancora non fa testa eddue! Ma sai che c'è? E' il momento della WORLD'S BEST ANCHOR.

E andiamo a dormire stanchi morti dopo questa giornata grazie alla leggendaria ancora FORTRESS. Con neanche 30mt di cima ha tenuto tutto lei. Chiaramente afforcata sopra vento dal tender dei vicini tornato in funzione.

Cerca nel blog

Il MeteoMar di Pescara...