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venerdì 30 marzo 2012

Palmizana, for ever!

Palmizana, martedi 23 agosto 2011.
Sveglia rilassata. Tutto passato... tutti sereni.
Spiaggia con Alex, esplorazione con Fafà sul tender. Oggi il motore non fa i soliti capricci. Altro guasto al clima di bordo dovuto all'atterraggio di ieri sera al ristorante, con il fuoribordo che si spengeva, e poi "Vabbè, usiamo i remi!".
Ma forse ho scoperto perchè fa così. Gli darò un'altra opportunità prima di comprarne uno cinese.
Saliamo a bordo per dar da mangiare al piccolo e si arriva al dunque!
"Secondo noi andare a Korkula passando da Sud per 30 miglia è troppo, soprattutto se dobbiamo fermarci alla spiaggia descritta sulla vostra rivista (che ho suggerito io di acquistare, pure!)."
"Sarebbe meglio passare da sopra per 20 miglia circa e domani da sotto fermandosi per la notte, prima di attraversare per Vis. Così evitiamo di fare 40 Mm domani o oggi rischiare di arrivare tardi al marina di Korkula per Alex e per il posto."
"No, passiamo oggi da sotto, al limite un posto dal benzinaio (che non c'è n.d.r.), o alle brutte resto fuori in mare io con la barca!." "Eh? Non mi sembra una bella idea..."
"Ma allora... beh si era deciso ieri sera tutto quanto ora perchè non manteniamo quello che si era detto? Così non può andare."
"Allora forse la cosa migliore per tutti è separarci." "Ok!." "Ok... andiamo a Hvar, avrete maggiori opportunità per tornare in Italia." "Ok per Hvar, mi dispiace che non siamo riusciti ad andare d'accordo.""Dispiace anche a noi."
C'è un tentativo di conciliazione lungo il tragitto, ma ormai siamo alla separazione consensuale. Al porto di Hvar ormeggiamo all'inglese sotto il fanale verde. Ci salutiamo. Conti saldati, bagagli e documenti ritirati. SEA AMOR mette di nuovo la prua sulla sua amata ACI Marina Palmizana.
In due, con Alex legato al seggiolino dell'auto e la mamma che canta per tenerlo tranquillo mentre prende la trappa del corpo morto, SEA AMOR scopre il suo effetto evolutivo: di retro tira a sinistra e l'ingresso lo ripetiamo tre volte. L'ultima facendo segno a tutti: Ok, ricomincio e mi prendo tutta la distanza che posso. Vai così!
Alex è di nuovo la star di Palmizana.
Cena a bordo con tutto relax. Flottiglia del mercoledì (v. III Verità) che fa festa fino alle tre e sveglia il piccolo! Ari-vai così!

mercoledì 9 febbraio 2011

Inizia l'avventura di Sea Amor...

...e anche la nostra.
SEA AMOR salpa da Rimini.


Al timone il Comandante Fefo e accanto il secondo pilota Antonio.

  


Il primo atterraggio (all'inglese) a Fano, Marina dei Cesari. Davvero gentili e disponibili, al Marina ci hanno assistito e sistemato per la notte.


Il link del Marina lo trovate al precedente post.

L'equipaggio era al suo primo ormeggio e sono stati tutti molto comprensivi. Ho scoperto che il Capitano Stef ha qualche difficoltà con il nodo (parlato) per i parabordi.
E così il giorno dopo abbiamo fatto scuola di parabordo e lancio della cima.

Il Marina dei Cesari ha poi offerto all'equpaggio un prezioso regalo di piccole bottiglie con olio di oliva locale, che sicuramente sarà buonissimo.
Non solo, prima abbiamo scoperto dei bagni molto curati e puliti, poi che c'erano delle biciclette messe a nostra disposizione gratuitamente.

Certo, eravamo i primi ospiti a transito del 2011.
Antonio ha perso il cavalletto della sua bici con tutto il bullone. La mia era senza freni e ho consumato la suola delle scarpe.

Tutte erano senza luci... macchisene, e via a zonzo per il centro di Fano.
Abbiamo fatto l'aperitivo sulla piazza XX settembre.
Poi siamo andati al ristorante Ciles, consigliato da Ilaria dell'Ufficio del Marina.
Davvero buona la carbonara di pesce ("ne fanno 400 a settimana") ed i Cappellacci fatti a mano con baccalà.
Vino e limoncino... e via di nuovo in giro in bici senza smettere di ridere come matti.

Il tasso alcolico e la grande mangiata, però, non ci hanno fatto perdere quest'alba meravigliosa.

La prima alba su SEA AMOR.

Il termoventilatore è andato bene. Lo abbiamo spento per la notte.
La mattina faceva freddo e si è creata molta condensa. Così la notte dopo abbiamo cambiato.
Un osteriggio aperto, ventola accesa al minimo, porte delle cabine aperte. Condensa molto diminuita.
Dobbiamo studiarla meglio!

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