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venerdì 14 giugno 2013

Da Komiza alla base...

Komiza, venerdì 24 agosto 2012.
Stamattina ci siamo alzati con molta calma, il sole scottava e non c'era un filo d'aria.
Siamo riusciti a fare spesa in 4 posti diversi in momenti diversi.
In questi ultimi 2 giorni abbiamo avuto un po' di problemi con le carte di credito e con i contanti. Stef e Ari lamentano mal di schiena, ma stoiche non rinunciano neanche un secondo ai loro doveri di madri e mogli.
Bagnetto prima di pranzo al Bunker di Rogacika e poi rientro verso Komiza.
Arianna è stata soprannominata la signora delle frittate.
Davanti a Komiza abbiamo visto 2 Canadair intenti a spegnere un incendio sulla montagna subito dietro il paese.
Ci fermiamo al gavitello davanti alla spiaggia con la chiesetta bianca dove ci siamo fatti il bagno il primo giorno in Croazia.
Il tempo di una nuotata e via tutti in barca pronti per la traversata che inizia piuttosto maluccio... vento e mare proprio durante la cena dei piccoli.
Stef è KO, ma non appena la situazione migliora si riprende e ceniamo tutti insieme... non prima di essersi affettata un dito con il coltello avvelenato, mentre tagliava i pomodori.
I ragazzi dormono: Ale per primo, poi Emma e per ultimo Luca.
Noi tentiamo di vedere un film...
E' tutto. I post sul Diaro della Croazia 2012 si concludono. Una foto del tramonto in partenza, dell'alba in arrivo, dell'ingresso al marina. Un ringraziamento speciale per Arianna che si è prestata alla penna con tanto impegno.

venerdì 31 maggio 2013

Grotta verde e Pastissada a chiudere.

Luka Vis, giovedì 23 agosto 2012.
Sveglia presto, l'ultima, per Fede e Claudio. Dicono che quelle poche ore la mattina sono le migliori di tutta la giornata... senza mogli e figli tra i piedi.
Gita alla "green cave", non suggestiva come la "blue cave", ma molto carina con un "pertugio" sul soffitto che faceva filtrare una bella luce dentro.
Siamo poi scesi in un'altra bellissima spiaggia, dove era vietato il NUDISMO.
Nel primo tratto di spiaggia dove ci siamo fermati si moriva di caldo e la corrente portava un po di alghe a riva, infatti dopo il primo bagno ci siamo spostati in un altro pezzetto di spiaggia moooolto più carina.
Stavamo talmente bene che non ci siamo resi conto dell'ora... azz. 13,35!!
Con tutto il caldo di oggi, il morellino fresco è andato giù meravigliosamente, ma subito dopo si è fatto sentire...! Che caldo!
Tutto motore fino a Vis, facciamo rifornimento (615 Kune), ormeggiamo e poi ci dirigiamo tutti verso la doccia.
Fede e Stef incontrano degli amici: Barbalandra e BrezzyDay.
Ci fermiamo a mangiare in una bella taverna (Kod Paveta) lungo la via pedonale dove mangiamo degli ottimi gnocchi fatti in casa con gogonzola, noci e salvia, spaghetti al pomodoro, cotoletta alla milanese e una specie di "brasato" con vino e marmellata di prugne. Tutto buonissmo! Gelato a Kut e poi tutti (più o meno) a nanna! L'ultima notte, di questa vacanza, in Croazia.

venerdì 17 maggio 2013

Tuffi in tutta Korkula.

Gradina, mercoledì 22 agosto 2012.
Fede e Claudio si svegliano sempre all'alba per riavvicinare SEA AMOR a VIS... dalla quale torneremo a Pescara (manca pochissimo ormai alla fine della vacanza sigh)*.
Stamattina abbiamo fatto una sosta a Triluke, bello il mare ma spiaggia inesistente (nenche il posto per sedersi). I bimbi però se ne sono fregati e hanno fatto tutti e 3 un bel bagno*2.

In "spiaggia"  eravamo solo noi  e gli abitanti di una casa che lavavano verdure, piatti e posate.
Pranziamo e ripartiamo verso Gradina. Claudio e Fede speravamo in una velggiata in solitatira, ma i gemelli non ne hanno voluto sapere di dormire!!
Bagno a largo e poi cena pagata con le poche Kune rimaste e qualche euro raccimolato nei portafogli.

* La mattinata è stata animata da Luca che è finito in acqua dalla spiaggetta e Stef che al grido di "Luca in ACQUA" si è lanciata con un tuffo a bomba!
*2 Alex si è gettato dal gommone nelle braccia di Arianna!

venerdì 10 maggio 2013

Salpati da bocciare!

Zakoplatica, martedì 21 agosto 2012.
Prizna ci è piaciuta tantissimo... Sì ma il nome esatto è Uvala Przina, sull'isola di Korkula.
Infatti ci siamo tornati non prima di aver subito l'"anatema di Pegasus" uscendo dal nostro buco.

Vi ricordate il post precedente (clicca qui)? E questo sul fuoribordo (clicca qui)? E quello sulla partenza coi fulmini (eccolo)? "Se vai su Korkula ormeggiati a Lumbarda, trovi posto, spendi meno e stai più comodo che all'ACI Marina..." Eeh... come no!?
Come successo a Trogir l'anno prima, il cervello del Capitano si è spento (leggi il post). Vento sulla poppa, spazio nel canale pochissimo e così ho agganciato con l'ultimo candeliere di dritta (acc... ero quasi passato! Come disse qualcuno allo Scoglio delle Scole) l'ancora CQR di una barca di fronte, tra le urla e l'agitazione di tutti..
Eddai, ditemi che non ho fatto danni, dai ditemelo che mi fa bene. Ho solo piegato il candeliere... che sarà mai. Però bocciato!

Pranzo volante e via verso LASTOVO, dall'altra parte dell'isola dove c'è il ristorante Augusta del quale avevamo conosciuto il proprietario a Lastovo city (oggi metto un sacco di link, ecco il post).
Ormeggiamo al molo del ristorante dove per 100 Kune abbiamo acqua e corrente.
Per 900 Kune si mangia un branzino da 1 Kg e mezzo, 1 musaka e spaghetti al pomodoro.

venerdì 3 maggio 2013

Ormeggiati da 10 e lode.

Ecco di nuovo il diario di bordo della Croazia 2012. E' meglio che mi sbrigo a pubblicare le restanti giornate dello scorso anno, altrimenti non faccio mica in tempo. Ricordo che il diario è stato tenuto da Arianna, con i commenti di Stefania (in rosso) e qualche annotazione del sottoscritto (in blu).

Lumbarda, lunedì 20 agosto 2012.
Anche questa mattina Claudio e Fede si svegliano presto e ci portano in una spiaggia splendida... un sogno di sabbia fina dove i bimbi si sono divertiti e scatenati tutto il giorno.
PRIZNA (me lo ha suggerito Claudio il nome, ma vuole dormire quindi credo me ne abbia detto uno a caso).
 
Invece si chiama proprio Uvala Przina, Claudio c'era quasi.

Alle 16 circa partiamo per ormeggiare al marina di Lumbarda e poi andare a cenare e visitare la città di Korkula. I bambini si divertono un mondo correndo e saltando per le vie della città.
Claudio e Fede riescono anche a vedere l'ormeggio del Perini-Prana.
Alle 21 riprendiamo il taxi* per tornare e i bimbi crollano tra le braccia di Morfeo... e ora anche i grandi. Buonanotte!
* 70 Kune all'andata, 80 per il ritorno.

Ormeggio 10 e lode di Federico, in un posto più stretto che stretto non si può... ma il comandante e vice comandante Claudio ce la fanno alla grande!!

venerdì 5 aprile 2013

Alla scoperta di Lastovo.


Portorosso, domenica 19 agosto 2012.
Partiamo di mattina presto alle 7,00.
Federico e Claudio salpano mentre gli altri dormono.
Quasi 5 ore di motore per arrivare a Lastovo. Prima visitiamo un fiordo a nord, molto bello ma non adatto per un bagno, poi proseguiamo per Portorosso.
Prima scegliamo la rada, poi nel pomeriggio al molo del ristorante. Chiamiamo un taxi e ci facciamo portare a Lastovo city, un piccolo paese tra le montagne molto suggestivo.
Prendiamo un aperitivo nella piazzetta (scopriamo che il proprietario del locale è il padre dei gestori del ristorante Augusta).
 
La ragazza nella foto si chiama proprio Augusta. Il ristorante è quello dove andremo nei giorni a seguire nella bella baia di Zaklopatica.

Cena al ristorante dove mangiamo (tranne Arianna e i bimbi) un eccezionale Peka di agnello. 

A Lastovo city ci sono alti camini "gaudiani" e una chiesetta del XIV sec. Incontriamo colibrì in volo sulle Belle di notte; i bambini in maratona su scale e vicoli stretti alla scoperta di nuove pietre e cose da raccogliere.

venerdì 22 marzo 2013

La tensione dei pistacchi.


In attesa della prossima regata e della Santa Pasqua, riprende la pubblicazione del Diario di Bordo Croazia 2012, scritto e diretto da Arianna, con la collaborazione di Stefania in rosa e gli interventi in blu del sottoscritto.

Gradina, sabato 18 agosto 2012.
Ari: Mattinata a Palmizana, chi in spiaggia chi al parco giochi, pranzo e poi veleggiata verso Korkula.
Più che altro l'autopilota si è divertito con il gennaker.
Arrivati a Gradina, Federico tenta in vano di mettere in moto il fuoribordo... mezz'ora abbondante di tentativi a vuoto.
Federico da la colpa alla miscela, il carburatore, la candela, il rubinetto della benzina... resosi conto che i componenti di un motore a 2 tempi sono finiti, maledice Pagasus!

Avevo detto che il fuoribordo sarebbe tornato a colpire. Che motoraccio str..., bello e bravo! Ché poi mi sente e non parte neanche la prossima estate, con tutto che gli ho regalato ben due candele nuove di zecca. E chiaramente quando le ho provate è partito senza neanche finire la corsa della cordicella. Pegasus invece aveva pensato bene di fare apprezzamenti positivi anche sul fuoribordo, ricordate l'augurio fatto in partenza che trovate qui? Era suo.

Alla fine il motore parte e lui rientra a bordo lamentando fori dolori al braccio derivanti dal notevole sforzo.
Prima di cenare al ristorante, apparecchiamo per l'aperitivo e Federico si getta famelico sui pistacchi. Dopo circa mezz'ora si ferma lamentando forti dolori alla schiena secondo lui provocati dal notevole sforzo fisico profuso nello sbucciare i pistacchi!
Tutti ci guardiamo attoniti...

Stef: Questa baia non mi piace, certo è un punto di passaggio prezioso... ma non mi piace affatto. L'anno scorso mio figlio si è fidanzato con una triestina, quest'anno ha ammazzato una farfalla che abbiamo guarito con la medicina magica rossa.

venerdì 11 gennaio 2013

Palmizana deserta!

Palmizana (deserta, vedi la III verità sulla Croazia), venerdì 17 agosto 2012.

Siamo partiti tardi, quindi solo una piccola sosta per pranzo e bagno a Tarsce.
Rientrando dalla nuotata Federico e Claudio hanno scoperto che in barca c'era stato un duplice omicidio e la barca era stata sequestrata dall'FBI... (vedi foto).
Veleggiamo verso Palmizana.
Stef al timone porta la barca (con l'equipaggio, il pieno d'acqua e gasolio, il tender a traino e il tendalino aperto) a 8,2 nodi, sfruttando a pieno la potenza del gennaker.

Ormeggiati a Palmizana, Federico chiede ad Arianna di dare all'adetto dell'ACI Marina i documenti della barca e lei candidamente gli consegna le istruzioni del forno a microonde.

Cena a Hvar. Per bimbi pizza in piazza mordi e fuggi, + fuggi che mordi.
Per i grandi batosta da 1200 Kune sul lungomare... però il cameriere andava a scuola con Claudio.

A proposito della veleggiata tra la baia di Tarsce e il Marina di Palmizana aggiungo una mia piccola annotazione: spettacolare!
Certo tra le isole di Marinkovac e Jerolim, il maestralino si è spento, la corrente nel piccolo canale era forte e abbiamo acceso il motore per un attimo, ma SEA AMOR ha veleggiato in mezzo alle due isole, tra turisti e grandi yacht, in tutto il suo splendore.
Davanti a Kvar, ammainato il gennaker abbiamo tirato una bella bolina con l'assetto vacanziero sopra descritto. Una lancia di una grande nave da crociera ancorata davanti al porto di Hvar stava chiaramente incrociando la rotta di SEA AMOR sulla sinistra. Il nostro equipaggio, in tutta sicurezza, ha preparato la virata di bordo per facilitare l'atterraggio della lancia carica di turisti: "Pronti a virare." "Pronti!" "Viro!" "Attenzione, la lancia accosta a dritta!" "Ok, ri-poggio... Ok perfetto." Facciamo un cenno di saluto alla lancia. Il loro timoniere risponde con rispetto, ma gli occhi dei crocieristi sono tutti per SEA AMOR che ora cambia mure e vira stretta sul loro giardinetto di sinistra. Sì, perfetto.

venerdì 7 dicembre 2012

Carrozzini in batteria...


VIS, Luka Vis, giovedì 16 agosto 2012.
Colazione a base di caffè, latte, biscotti e tuffi a bomba.
Poi bagno in una bellissima spiaggia nell'isola di Veli Budikovac, sembrava una piscina per quanto era trasparente l'acqua.
Pomeriggio a Vis, un bagno, un po' di sano shopping e una passeggiata, chilometrica notturna da Vis a Kut, carrozzini muniti e pit stop gelato che Arianna e Stef non volevano ma hanno mangiato.

Nel pomeriggio altro giro sotto il sole per raggiungere una spiaggia di ciottoli affollata. Alex continuava a simulare docce finte e a non voler entrare in acqua, mentre Luca riempiva di H2O la busta arancione ed Emma cercava uova da covare. Passeggiata liberatoria sul molo che circonda la chiesa dove Alex finalmente ha sciolto le riserve tuffandosi dal molo emulando bambini più grandi.

Il secondo è quasi sicuramente un brano aggiunto da Stefy, lo riconosco dai commenti sulla camminata per andare in spiaggia. In alcune occasioni si è infatti alternata con Arianna per scrivere il diario delle vacanze.
Questa giornata è stata per me una delle più belle della vacanza. Abbiamo fatto colazione alla boa di Rukavac sfruttando al massimo la spiaggetta di SEA AMOR. Tantissimi tuffi con i piccoli e poi siamo andati a caccia di altri luoghi dove fare il bagno e dalla foto sopra si vede bene che Veli Budicovak ha davvero una bella baia. Con il piccolo Alex abbiamo scollinato dall'altra parte, dove non si può arrivare con la barca a vela, per vedere il ristorante e giocare con dei tacchini arrabbiati e un paio di somarelli pulciosi.
L'ormeggio a Vis è comodo come lo ricordavo e da quest'anno hanno messo anche un grande campo boe.
La sera abbiamo cenato in barca... eravamo belli lessi.

venerdì 23 novembre 2012

La grotta blu di Bisevo

Torna il diario di bordo Croazia 2012. Le regate per quest'anno sono finite, ma proseguono le uscite autunnali, che saranno presto documentate in tutta la loro umidità.

Rukavac, Isola di VIS, mercoledì 15 agosto 2012.
Alle ore 08,00 si sciolgono gli ormeggi e ci dirigiamo verso l'isola di BISEVO per tentare di visitare la grotta blu, visto che ieri non ci siamo riusciti.
40 Kune a testa (i bambini non pagano) ed entriamo con il tender a remi. Prima Fede, Stef e Ale e poi la Pand family.
MERAVIGLIOSA. L'ingresso è un pò angusto (1.5 mt. di altezza) ma poi dentro si allarga mostrando uno spettacolo incredibile. Claudio, non accorgendosi di una grossa apertura che faceva entrare la luce del sole (che dava quel colore) dice: Ma ci hanno messo i fari, ecco perchè è così blu!
Bagno a Stiniva per tutti, tranne che per Fede che è rimasto a sistemare il motore tender.
Ormeggiati al gavitello a Rukavac abbiamo pranzato, fatto il bagno in una spiaggia splendida e cenato al ristorante "Dalmatino". Vi dico solo che il formaggio pecorino costava più del pesce (al Kg. 450 Kune contro 370 del branzino) ...ottimo!
Federico disapprova il nostro modo di entrare in tender: Cosa non vi è chiaro nella frase "fate salire prima Claudio"?!?
Stasera Claudio ne ha combinate due:
  1. ha mandato la cima del tender nell'elica del fuoribordo
  2. ha "imbrallintinato" il teck di SEA AMOR.
Aggiungo che per visitare la grotta la barca non può essere ancorata ma bisogna fare il condor e volteggiare insieme a tutti gli altri skipper, più o meno gentili e competenti. Quindi abbiamo fatto bene a salpare presto da Komiza, pena una lunga attesa per entrare (il numero di presenti nella grotta è limitato) e traffico di barche all'esterno.
Dopo la bella sorpresa avuta dal fuoribordo nella gita dei Mascolisti, il motore è tornato se stesso. Ha perso la leva dell'aria e ha cominciato a fare i capricci in partenza, proseguiti per tutta la vacanza. Ma poi... alla fine... purtroppo solo quando siamo tornati a Pescara... ho capito. Meglio tardi, che mai!

venerdì 19 ottobre 2012

Un amico meteorologo...

Komiza, martedì 14 agosto 2012.
La flottiglia se n'è andata!!
Al posto delle svedesi ormeggia una famiglia con 4 bambini a bordo (due gemelli di 7 anni; uno di 2 anni e una di soli 7 mesi), che abbiamo poi scoperto essere la barca che la notte della traversata aveva fatto "dietrofont".
Avevano chiamato un loro amico meteorologo il quale gli aveva detto senza mezzi termini di allontanarsi da tutti quei temporali.
Alla fine della vacanza devo ricordarmi di farmi amico un meteorologo e segnarmi il cell nella mia rubrica, serve sempre!
La gita alla grotta blu che avevamo prenotato ieri sera è saltata a causa delle onde, ma soprattutto delle nuvole.
Il salvataggio del piccione! Arianna racconta:
In porto due ragazzini si mettono a rincorrere un piccione tanto che invece di volare per sfuggirgli si tuffa in mare... e no cacchio, sotto i miei occhi no!
Non lo posso lasciare affogare lì, davanti a me!
Armata di mezzo marinaio e secchio morbido (Federico: "ma proprio quel secchio dovevate prendere!?"), incitata dai bambini e sotto lo sguardo incredulo di Fede e Claudio (e di tutti i turisti del molo, n.d.r.) compio il salvataggio!
Ora, se il piccione è vivo o morto non lo so, ma di certo non potevo far finta di nulla.

venerdì 28 settembre 2012

Ormeggio alla romana.

Komiza, lunedì 13 agosto 2012.
E' l'alba, si vede terra.
Fede e Claudio dicono di aver visto dei delfini... mah!!
Alle 12 circa completiamo l'ormeggio e parte delle "formalità doganali".
Un paio d'ore dopo ormeggiano anche i pescaresi che erano partiti un'oretta PRIMA di noi (ci tiene a sottolineare il nostro comandante).
Un piatto di pasta in barca e poi pomeriggio al mare.
Siamo capitati nel bel mezzo di una flottiglia. Baraonde di ragazzi che fumano, bevono, ballano e ascoltano musica a tutto volume.
Per l'esattezza abbiamo a destra delle giovani belle ragazze svedesi, a sinistra una barca piena di ragazzoni arrapati che fanno un casino tremendo... meno male che ad una certa ora ci ha pensato il loro "aitante e affascinante" skipper a farli tacere! Vero Stefania!?!
Aaahh... ma il drago e il delfino sopra le crocette?! Ne vogliamo parlare?!
P.S. abbiamo, senza troppi complimenti "fottuto" il posto ad un'altra barca che era in attesa dell'Anchor Manager e che, senza troppi complimenti, ci ha mandanto a fanc...o!
Devo difendermi da eventuali accuse di essere il solito romano che parcheggia/ormeggia da selvaggio.
Non la faccio troppo lunga, ma il tipo era lontanto dal molo (troppo lontano, e... ah bello così ti fai fregare facile).
C'era un posto libero vicino a un barcone turistico e lui mi ha fatto chiaramente segno (a urli e forse già qualche insulto) che ci sarebbe andato lui, quando avesse ricevuto la chiamata dell'Anchor Manager. E proprio quest'ultimo quando ha visto un posto, che si era liberato vicino a dove aveva appena finito di legare un'altra barca, ha fatto cenno a me. Che dovevo fare secondo voi (dopo la nottata che avevamo avuto)? Anzi prima di girare la barca di poppa gli ho gridato (era lontano, l'ho detto vero?) facendoli con il linguaggio dei segni: "Tu vai là e io mi prendo questo". Fine avviso ai naviganti.
Purtroppo non conosceva il linguaggio dei segni.

P.S. mio: La dogana (capitaneria + polizia) di Komiza quest'anno è stata di una efficienza inaspettata, non ho neppure dovuto compilare i moduli. Eppure mi ero portato una bottiglia di vino rosso sacrificabile (vedi lo scorso anno qui).

venerdì 7 settembre 2012

Il muro del suono

In navigazione, notte di lunedì 13 agosto 2012.
Eccolo il primo Diario di Bordo firmato Arianna. Sarà riportato fedelmente sul blog, con l'aggiunta di qualche mio commento (tipo questo) coi caratteri blu.
Fuochi d'artificio sulla costa e calcoli della velocità del suono utilissimi per capire la distanza del temporale. Sentivamo i tuoni dei fuochi e non quelli dei fulmini.... era l'unica cosa che ci dava speranza sulla traversata. Un'ora dopo l'uscita dal Marina di Pescara hanno iniziato ad arrivare gli avvisi di temporale sul canale 16  per l'Adriatico Centrale. Il lato sinistro e poi tutto l'orizzonte di SEA AMOR era illuminato da mille fulmini.
Arianna non riusciva a dorminre ogni tanto emergeva per controllare che non ci fossero balene, mostri marini,...
Stefania si affacciava ogni volta che sentiva un rumore sospetto provenire da sopra chiedendo: "Tutto bene?"
Sembrava il valico di confine su "Non ci resta che piangere"... Eeh! Chi siete? Cosa fate? Tutto bene?"
Altri pescaresi partono con noi, oltre SEA AMOR si vedono altre 3/4 barche partire per la traversata ma ad un certo punto una di queste fa dietrofont, forse spaventati da tutti i fulmini che in NON TROPPA lontananza si vedono.
Alle h. 03,00 il temporale che fino a quel momento ci ha seguiti silente si è scatenato su di noi.

Ma torniamo un momento alla traversata... e confesso chiedendo: ma se capiti con la barca in mezzo ai fulmini che fai? Sì certo la barca scarica il fulmine in acqua (Gabbia di Faraday, o almeno così discono), ma gli strumenti elettronici? E se stai toccando qualcosa della barca? Il motore? Il carburante? E chi è sottocoperta a dormire e magari ha meno di tre anni? Ho cercato su internet ma alla fine di gente che c'è passata dentro non ne ho trovata.
Alle tre di notte, praticamente al centro dell'Adriatico abbiamo fatto appena in tempo ad ammainare la randa che oltre 20 nodi di vento e la pioggia ci hanno colpito. Io e Claudio sotto la cappottina paraspuzzi guardavamo il timone governato dall'autopilota e illuminato dal faro notturno di poppa... audaci!

martedì 28 agosto 2012

Partiti come... fulmini?!

Sabato 11 agosto 2012.
E' giorno di partenza. SEA AMOR si prepara ad una nuova avventura dall'altra parte del Mar Adriatico. Destinazione Croazia.
L'equipaggio per l'estate 2012 è stabilito, stabile e stabilizzato... niente meno. Siamo in sette. Quattro adulti e tre baby (quelli del baby test). Non riusciamo a partire tra sabato e domenica notte, perché le previsioni non sono buone. Come a dire: è una delle estati più calde insieme a quella del 2003 ma quando decidi di partire arriva il ventone e devi aspettare.
Le previsioni di mare, vento e cielo per la notte tra domenica e lunedì sono buone, non ottime. Si parte. In banchina gente che va e che è tornata. "Partite stasera? Fate bene, è una serata perfetta per attraversare...". Ed ecco il primo fulmine...
Una gran bella "zottata" accompagnata da molte altre che via via saranno descritte nel diario di bordo della Croazia Tutausentuelv.
Eppure da qualche parte devo aver letto qualcosa a proposito dello scontro tra una massa d'aria umida, che ormai stazionava sullo stivale da settimane, anche se cambiava nome ogni volta (Caronte, Minosse, Nerone, Agamennone... e chissà chi se li inventa!), contro un getto di correnti secche provenienti da nord. Beh, la traversata con così tanti fulmini tutto introrno a SEA AMOR ci farà da promemoria per la prossima volta!
Il Diaro di Bordo di SEA AMOR quest'anno ha ospitato una scrittrice di eccezione, che ha redatto pagine di vacanza con dovizia di particolari e tanta passione nello scrivere. Si tratta di Arianna alla quale abbiamo lasciato la penna, e ogni due settimane circa saranno pubblicati i post di tanto duro e notturno impegno. Sì perché, come ogni diario che si rispetti, Arianna si dedicava alla scrittura la sera (la notte) subito prima di coricarsi... speriamo bene.
Per non perdere neanche un giorno del diario vi ricordo e raccomando di seguire SEA AMOR per mail e ricevere tutti gli aggiornamenti sulla posta elettronica (potete iscrivervi nel campo in alto a destra).
Siamo partiti come fulmini, con i fulmini e come un fulmine la vacanza è terminata. Bella... ancora più bella dello scorso anno. Sarà stata l'esperienza o la buona compagnia, fatto sta che non vedo l'ora di postare foto e racconti, così da ricordare la vacanza tutto l'anno.

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