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venerdì 10 aprile 2015

Conchiglie Cicciottelle

Kakan, martedì 19 agosto 2014.
Il Cap. Leo all'alba (alle 6:00) è già in piedi e pronto a salpare con l'aiuto dei due mezzi (S.B. e Lambi). Noi altri dormiamo fino alle 8:00 circa e ci lasciamo alle spalle un tempaccio per dirigerci per la seconda volta nella baia di Kakan. Ventilato, fa pure un freschetto, ma ci piace!
All'arrivo (ore 10 circa) la domestica S.B. sotto inizia con le prime pulizie. E parte la giornata.
Il tempo continua incerto fino a verso le 18,00, ma comunque non si perde l'occasione di un'esplorazione su subacquea. Partono S.B. con Mati, Ale con suo papà e Nik aspettano con Lambi nei pressi della barca, perchè l'acqua è ghiacciata. Poi partono i fratelli Carta mentre i bambini rimangono in barca con me e non mancare l'occasione di combinare qualche guaio. Al solito!
I due tornano con un bel bottino di conchiglie aperte e insolitamente "cicciottelle". I bambini si sono sparati ben 4 film nel corso della giornata. Menù del giorno, pranzo: pasta e ceci; cena: rigatoni panna piselli e pancetta. Brava S.B.. Immancabile superalcoolico in pozzetto, nonostante la temperatura bassina. Tanto che il Cap. Leo propone un "bombardino". N.B.: Finalmente le mamme oggi sono riuscite a farsi un bel riposino
pomeridiano! Riposo meritato per le nostre Hostess di bordo.

venerdì 21 giugno 2013

Mascolisti alla riscossa!

Adriatico, 7-9 giugno 2013.
Ci siamo. I Mascolisti son tornati... pochi, ma son tornati.
Certo la presenza de iDiso Brother (vedi l'equipaggio di Vahinè) di nuovo insieme fa la differenza in questo week end di fuga da mogli, figli, compagne, suoceri, capiufficio, professori, clienti... mutui, tasse, elezioni... e ne ho altre, molte altre. E invece un paio di Mascolisti si sono fatti incastrare da compleanni di zie e battesimi di cugine... incredibile!
Appuntamento Marina di Pescara venerdì ore 21. Cena di equipaggio, stavolta al ristorante del Marina, che finora ha ospitato in varie occasioni gli amici di SEA AMOR senza mancare un colpo. Resisto alle pressioni di Antonio che vuole partire dopo cena... "e lasciami dormire qualche ora". Macchè, alle 03,30 sono afflitto da incubi notturni... sicuramente per colpa sua. SEA AMOR salpa.
La meteo la conosco. Dopo l'alba verso le isole incontriamo l'onda di maestale, che ci spinge verso le Tremiti ma che disturba il sonno di Antonio. Eh, già. Dice di aver fatto le prime due ore di guardia... dice lui. Poi sottocoperta e ciao fino alle 10 passate. Tra lui e Valerio lo scorso anno ci passa poco.
Proprio mentre siamo in vista di San Domino la barca inizia vibbrare. E così abbiamo fatto anche questa esperienza... due belle reti di plastica sono finite nell'elica. In pratica, ho controllato il vano motore e tutto era regolare. I giri però non salivano più di tanto e qualcosa è migliorato dopo aver fatto retromarcia un paio di volte. Ma niente da fare, bisognava andare sotto lo scafo a vedere.
Le Tremiti sono sotto sequestro, per le solite beghe sui gavitelli, concessioni, burocrazia, soldi... tutte cose già incontrate dai Mascolisti due anni fa a Ponza.
Mettiamo ancora sul limitare dell'ordinanza della C.P. di Termoli. E ora, accidentaccio, tutti a fare il primo bagno della "stagione", anche se la termperatura dell'acqua è ancora quella di marzo.
Pasta al pesto, sole ristoratore, vino... Mascolisti in siesta. SEA AMOR salpa per il Marina San Pietro di Termoli. Doccia con l'acqua calda regolata oltre il limite, e via con la divisa di ordinanza per lo struscio del sabato sera.
Mangiamo in una trattoria di pesce e pizza con tanto di foto appesa fuori di una Rana Pescatrice di 14Kg: "Stasera fettuccine al sugo di Rana e Rana Pescatrice 10 euro". Ma è l'Oste che fa il gioco delle tre carte con i piatti, il pane e l'acqua, la vera attrazione del locale. Ogni due per tre si avvicina, ti chiede "Va bene così?" e ti stringe la mano... Entusiasta.

SEA AMOR la mattina inizia un triste rientro verso le mogli, i figli e tutti i suddetti... Abbiamo il tempo di pescare (niente, tranne le nostra stessa esca finta che sembra proprio un pesce vero) e prendere un paio di groppi termporaleschi vicino Vasto con raffiche oltre 20 nodi.
Al Marina di Pescara ci aspettano. Alla prossima Mascolisti, ci vediamo a luglio.




venerdì 28 settembre 2012

Ormeggio alla romana.

Komiza, lunedì 13 agosto 2012.
E' l'alba, si vede terra.
Fede e Claudio dicono di aver visto dei delfini... mah!!
Alle 12 circa completiamo l'ormeggio e parte delle "formalità doganali".
Un paio d'ore dopo ormeggiano anche i pescaresi che erano partiti un'oretta PRIMA di noi (ci tiene a sottolineare il nostro comandante).
Un piatto di pasta in barca e poi pomeriggio al mare.
Siamo capitati nel bel mezzo di una flottiglia. Baraonde di ragazzi che fumano, bevono, ballano e ascoltano musica a tutto volume.
Per l'esattezza abbiamo a destra delle giovani belle ragazze svedesi, a sinistra una barca piena di ragazzoni arrapati che fanno un casino tremendo... meno male che ad una certa ora ci ha pensato il loro "aitante e affascinante" skipper a farli tacere! Vero Stefania!?!
Aaahh... ma il drago e il delfino sopra le crocette?! Ne vogliamo parlare?!
P.S. abbiamo, senza troppi complimenti "fottuto" il posto ad un'altra barca che era in attesa dell'Anchor Manager e che, senza troppi complimenti, ci ha mandanto a fanc...o!
Devo difendermi da eventuali accuse di essere il solito romano che parcheggia/ormeggia da selvaggio.
Non la faccio troppo lunga, ma il tipo era lontanto dal molo (troppo lontano, e... ah bello così ti fai fregare facile).
C'era un posto libero vicino a un barcone turistico e lui mi ha fatto chiaramente segno (a urli e forse già qualche insulto) che ci sarebbe andato lui, quando avesse ricevuto la chiamata dell'Anchor Manager. E proprio quest'ultimo quando ha visto un posto, che si era liberato vicino a dove aveva appena finito di legare un'altra barca, ha fatto cenno a me. Che dovevo fare secondo voi (dopo la nottata che avevamo avuto)? Anzi prima di girare la barca di poppa gli ho gridato (era lontano, l'ho detto vero?) facendoli con il linguaggio dei segni: "Tu vai là e io mi prendo questo". Fine avviso ai naviganti.
Purtroppo non conosceva il linguaggio dei segni.

P.S. mio: La dogana (capitaneria + polizia) di Komiza quest'anno è stata di una efficienza inaspettata, non ho neppure dovuto compilare i moduli. Eppure mi ero portato una bottiglia di vino rosso sacrificabile (vedi lo scorso anno qui).

venerdì 7 settembre 2012

Il muro del suono

In navigazione, notte di lunedì 13 agosto 2012.
Eccolo il primo Diario di Bordo firmato Arianna. Sarà riportato fedelmente sul blog, con l'aggiunta di qualche mio commento (tipo questo) coi caratteri blu.
Fuochi d'artificio sulla costa e calcoli della velocità del suono utilissimi per capire la distanza del temporale. Sentivamo i tuoni dei fuochi e non quelli dei fulmini.... era l'unica cosa che ci dava speranza sulla traversata. Un'ora dopo l'uscita dal Marina di Pescara hanno iniziato ad arrivare gli avvisi di temporale sul canale 16  per l'Adriatico Centrale. Il lato sinistro e poi tutto l'orizzonte di SEA AMOR era illuminato da mille fulmini.
Arianna non riusciva a dorminre ogni tanto emergeva per controllare che non ci fossero balene, mostri marini,...
Stefania si affacciava ogni volta che sentiva un rumore sospetto provenire da sopra chiedendo: "Tutto bene?"
Sembrava il valico di confine su "Non ci resta che piangere"... Eeh! Chi siete? Cosa fate? Tutto bene?"
Altri pescaresi partono con noi, oltre SEA AMOR si vedono altre 3/4 barche partire per la traversata ma ad un certo punto una di queste fa dietrofont, forse spaventati da tutti i fulmini che in NON TROPPA lontananza si vedono.
Alle h. 03,00 il temporale che fino a quel momento ci ha seguiti silente si è scatenato su di noi.

Ma torniamo un momento alla traversata... e confesso chiedendo: ma se capiti con la barca in mezzo ai fulmini che fai? Sì certo la barca scarica il fulmine in acqua (Gabbia di Faraday, o almeno così discono), ma gli strumenti elettronici? E se stai toccando qualcosa della barca? Il motore? Il carburante? E chi è sottocoperta a dormire e magari ha meno di tre anni? Ho cercato su internet ma alla fine di gente che c'è passata dentro non ne ho trovata.
Alle tre di notte, praticamente al centro dell'Adriatico abbiamo fatto appena in tempo ad ammainare la randa che oltre 20 nodi di vento e la pioggia ci hanno colpito. Io e Claudio sotto la cappottina paraspuzzi guardavamo il timone governato dall'autopilota e illuminato dal faro notturno di poppa... audaci!

venerdì 3 agosto 2012

Mascolisti alle Tremiti!

Sabato 28 e Domenica 29 luglio 2012.
Finalmente. Dopo due stagioni di rincorse, inviti, scuse e ritardi, SEA AMOR ha felicemente ospitato un gruppetto ristretto di amici in fuga dalle proprie donne di casa...

Il quintetto di marinai era il seguente: il sottoscritto, Andrea che ogni volta che incontro dice: quando ci porti in barca?, Massi che vorrebbe venire sempre, Daniele dei iDiso Brothers, fratellino dell'Australiano (vedi qui) e membro di equipaggio di Vahiné (e qui) e soprattutto l'inaffondabile corazzata Valerio, il primate genetico dei Mascolisti di SEA AMOR.
Ma veniamo alla ricca cronaca del w.e. che ha reso questo post pieno di topic.
Venerdì sera siamo di partenza e sembra una di quelle gite che si fanno da adolescenti: prepariamo la cambusa, facciamo il piano di navigazione, organizziamo le cabine, fissiamo l'orario di partenza... e via, verso il Marina di Pescara, anche se due fenomeni si portano il trolley (incredibile!).
Purtroppo anche se si è detto "senza donne", l'equipaggio viene incastrato dalla ragazza di Valerio. L'idea era di preparare la barca, mangiare qualcosa, dormire poche ore e salpare per la traversata verso le Tremiti. Macché. Con grande maestria la coppietta ci porta al Plinius: "dai che si trova subito dopo il ponte" (a me sembrava quasi Montesilvano), "dai che mangiamo il pesce buono" (avremo mangiato una pagnotta a testa di pan grattato con un leggero sapore di pesce... Massi di che sa la sogliola tua? Di limone, e la tua?), "dai che c'ho voglia di sabbia e di brace" (ma soprattutto ci sono le più belle palme arancioni del litorale). Alla fine, mangiato male, speso troppo, fatto tardi, però... Oh? Eh!
E' il primo topic di questo w.e., si allargano le braccia e: Oh? Eh!
Arriviamo in barca alle due di notte. Valerio ha male al pancino e va a dormire (incredibile!). I Mascolisti rimasti si guardano in faccia, al buio, e decidono di andare. Lo skipper ha bisogno di compagnia e Massi, Andrea e Daniele si alternano in pozzetto. Bravi. Senza troppa fatica arriviamo alle Isole Diomedee.
Ci mettiamo al gavitello di Vincenzo, che si rivela sempre molto gentile. Valerio risorge dal loculo, anche se a onor del vero, alle 8 di mattina, andando al bagno, si era informato se tutto stesse andando per il meglio. Sono convinto che se gli avessi detto che avevamo colpito un iceberg avrei ottenuto la stessa risposta: Mhm! Beh, per lo meno il tender lo gonfia lui.
Il fuoribordo anni '80 senza l'insonorizzatore fa un gran casino ma parte al primo colpo. I ragazzi partono per un giretto di esplorazione su San Nicola, io resto a bordo con Valerio, che dopo le telefonate di rito alla ragazza si richiude in cabina...
Ne approfitto per farmi un bel bagno sotto lo scafo, l'antivegetativa auto levigante messa qui regge bene.
Daniele alla pasta col pesto, caffè con gelato gentilmente offerto da un altro giro in tender e, prima del momento di salpare, arriva il secondo topic: "Io non sono mascolista", disse Valerio. E poi il resto dell'equipaggio ha messo del suo: "Ciao, sono Valerio, ho 43 anni e... sono Mascolista", "Tutti a bordo del Mascolista Latino", e molte altre che spero finiranno nei commenti.
Prua sul Marina di San Pietro a Termoli. Lungo la rotta, ancora tutta a motore, incrociamo un paio di gommoni che con la manetta tutta abbassata ci passano molto vicini. Un bel tonno salta fuori dall'acqua, ma lo vedo solo io. Ormeggio. Doccia tutti insieme neanche fossimo al militare. E via, cerchiamo un ristorante nel bel centro di Termoli. Troviamo il Federico II. Andrea chiede se sul pesce mettono il pan grattato. No-o?! Allora mangiamo qua. Tutto buono. Un'orata e una spigola dagli allevamenti di Trani. Ci vuole un sacco di tempo ma spendiamo come a Pescara... ho detto tutto.

L'equipaggio con la divisa di SEA AMOR offre tutto il suo splendore allo struscio della sera. In giro a fare vasche notiamo sempre le stesse facce, e loro notano noi. Si dice che alcune ragazzine si siano avvicinate a Valerio e Massi (gli altri avevano ceduto le armi, subito dopo il terzo e ancor più bello topic di Valerio). "Ma voi siete qui per le regate dei 3 mari?" e i due Mascolisti hanno accesso tutti gli special: "Certo che siamo qui per le regate"... poi più niente, pare.
Qual'è stato il terzo topic? Eccolo: "Andiamo a prendere una cosa da bere, mica mi vorrete portare a dormire adesso dopo che ho fatto una giornata in alta campagna!", ridisse Valerio.
La mattina, nuovo rituale del bagno stile truppa. Salpiamo per il rientro. Bagno al traino. Avvistati delfini. Ed ecco il vento. Un bel maestrale tra Vasto e Ortona di circa 12 Kn. Certo è proprio sul naso, ma SEA AMOR mostra le sue doti veliche arrivando senza fatica e con il tendalino aperto ad una velocità di 6.9 nodi in bolina.
Al timone, manco a dirlo, il fratellino dell'Australiano. Gli altri alle manovre, Valerio riesce a sdraiarsi a testa in giù. Poi l'ultimo topic: "Fede ma non c'hai un mazzo di carte che ci facciamo una briscola?", disse Valerio. E poi il resto dell'equipaggio ha messo del suo:"Certo, abbiamo un mazzo di carte piombate". "Non hai quelle col velcro?".
Il vento cala giusto al cambio di timoniere. Secondo me Daniele ha mollato la ruota ad Andrea sapendo che non sarebbe durato ancora molto. C'è il tempo per un ultimo tuffo con Gianni Morandi a tutto volume. Mi accosto al distributore. Faccio il pieno. Faccio un numero in uscita, a cui ancora ripenso. Ormeggio. Doccia e la ragazza di Valerio è in banchina che attende con ansia il suo bel marinaio.
Alla prossima Mascolisti.
SEA AMOR vi aspetta sempre per una partita di briscola o una gita in campagna. Oh? Eh!

venerdì 6 aprile 2012

Arrivederci Croazia.

Komiza, mercoledì 24 agosto 2011.
La mattina dopo ci svegliamo nel nostro marina preferito. Tanti giochi per Alex che si sfrena fino a pranzo. Una bella coppia di austriaci presenta i propri baubbau al cucciolo, sono Billy e Bobby, uno bianco e uno nero come quelli del whisky. Stavolta mangia con pò di strilli e urli del padre. Salpiamo e subito fuori si addormenta tra le braccia della mamma. Nel canale stretto e poco profondo di Marikovac facciamo a sportellate con altre due barche.
L'anticiclone africano ha raggiunto il suo apice e il caldo è rovente. Quindi perchè andare a Vis per poi domani muoversi ancora e andare a Komiza per partire all'alba? Andiamo diretti a Komiza.
Con la randa, un pò di incroci e giriamo VIS dal lato nord.
Al molo siamo i secondi ad arrivare per gli ultimi quattro posti, tutto pieno in 10 minuti (v. VIII Verità). Fatico per il caldo e il bordo alto del molo a mettere a segno SEA AMOR. I gavitelli sono liberi e ne conto almeno 30. Buono a sapersi, ma in due con Alex meno male che ho trovato posto.
Spiaggia della chiesetta. Davvero carina, mi ricorda Fakarawa in Polinesia (confrontare la foto a sinistra). Ceniamo da Bako con un pesciotto chiamato Bocadeoro dal cameriere. Una grigliata notevole e una pizza locale con sardelle sottosale e cipolla.
Buonanotte a tutti.
Altro giro altra giornata di mare. Ma siamo in chiusura. Tre settimane. Tanto motore. Poca vela. Bella tutta la Croazia visitata. Alle 02,20 del 26 agosto SEA AMOR stacca gli ormeggi. Prua su Pescara. La malinconia ci assale. E prima di partire la sera prima ho pure il tempo di rinnovare il posto barca per il 2012... però chiedono l'aumento. Ne riparliamo!
La barca nella foto a destra? SEA AMOR l'ha incrociata poco prima di atterrare... si chiama ITALIA.

venerdì 9 settembre 2011

Croazia 2011: si parte per le vacanze!

Era ora! SEA AMOR sabato 6 agosto ore 20.30 è salpata per le vacanze in Croazia.
Si può dire che durante gli ultimi w.e. la barca è stata sostanzialmente preparata per questa partenza. Tender, fuoribordo, pilota automatico ripristinato all'ultimo minuto e il grande rifornimento di carburante e cambusa, tutto per la partenza. Anche il test per far dormire il cucciolo di marinaio nella cabina dei grandi e lasciare lo spazio a Caponeri ha funzionato.
Il meteo è l'unica incognita. Dobbiamo cercare di partire il prima possibile, evitando di incappare nella sventolata di scirocco che ci aspetta. Arte è riuscita ad anticipare volo e pullman. Per non parlare della Capitaneria croata che la domenica apre alle 09.00 e chiude alle 11.00 di mattina, come abbiamo scoperto telefonando qua e là con il prezioso aiuto di Luca (amico di piscina, madrelingua e assiduo frequentatore di Milna sull'isola di BRAC in gioventù).

Alle 20.30 SEA AMOR è fuori dal porto. Rotta su Komiza, isola di VIS. Mettiamo subito randa perché lo scirocco debole è già entrato.
Il pozzetto è attrezzato con cinture di sicurezza, tre salvagenti, VHF portatile acceso sul 16, binocolo, fanale da 1 Mil. di candele ed il diario di bordo, sul quale saranno annotate ogni mezz'ora la posizione, la rotta e la velocità della barca.
SEA AMOR attraversa l'adriatico correndo fino a 7.5 Kn ed in 12 ore quasi esatte atterra.
Non si legge bene, ma sulla destra sono riportati anche diversi calcoli e appunti sul consumo di carburante.
Il primo turno lo hanno fatto Stefy, Caponeri e Elvira. Il resto dell'equipaggio (Fede, Artemisia e Alessandro piccolo) è andato subito a dormire perché la sveglia per il cambio turno era puntata alle 02.00.
Arte era lessa per il viaggio e la nottata precedente trascorsa a veleggiare tra la Maddalena e Poltu Quatu, al termine del corso di vela organizzato da La Scuola della Vela di Franco Pistone (il link è tra i preferiti da SEA AMOR). Quindi lei ha dormito come un sasso, io a prua ho sentito bene il mare che montava da SE ed il canale 16 del VHF che di notte trasmette in modulazione di fastidio....

Approfitto per commentare questa cosa: è da veri marinai ignoranti utilizzare il canale 16 di chiamata e soccorso per giocare, fare chiamate stupide e passare il tempo del proprio turno di guardia magari su una nave o su un mercantile. A parte il fastidio che si provoca a chi come me tiene il 16 acceso per sicurezza, devo dire che questo brutto atteggiamento è tutto nostro, perché in Croazia neanche un fiato. Anzi gli unici che ho sentito utilizzare il 16 per chiamare amici e parenti su altre barche nelle acque croate sono stati proprio solo gli italiani. In alcuni casi anche 20 tentativi di chiamata, e poi partiva la domanda geniale: "ma che per caso hai la radio spenta?". Per non parlare dei fantastici intermezzi di parolacce tra colui che tenta inutilmente di chiamare un certo "Alfonso" (avrà provato per un quarto d'ora almeno) e chi lo prende in giro perché proprio non se ne può più e Alfonso fa bene a non rispondere a un tal rompiballe.

In basso a sinistra del diario abbiamo appuntato con Artemisia che sull'isola di VIS, all'alba di domenica, abbiamo visto una stella cadente meravigliosa. Questa foto è stata scattata un attimo prima. Un secondo di ritardo è avrei fatto la foto delle vita...
La seconda parte di traversata è andata bene, ma il mare è continuato a salire sul giardinetto di dritta. Il beccheggio si è accentuato. Mamma e Figlio hanno sentito il mal di mare, ma forse lo stress, la novità, il movimento nuovo, la mancanza di abitudine allo spazio interno della barca hanno avuto il loro peso.
Appena ormeggiati al molo di Komiza e spento il motore, a Stefy e al piccolo è tornato il sorriso, con tanto di applauso.

Da qui in avanti il blog di SEA AMOR riporterà fedelmente ed integralmente il diario di bordo delle tre settimane di vacanza trascorse in Dalmazia. Alla penna si sono alternate Elvira, Artemisia, Stefy del secondo giro di equipaggio, Fede e Alex.
Buona lettura e buon vento da SEA AMOR.


mercoledì 9 febbraio 2011

Inizia l'avventura di Sea Amor...

...e anche la nostra.
SEA AMOR salpa da Rimini.


Al timone il Comandante Fefo e accanto il secondo pilota Antonio.

  


Il primo atterraggio (all'inglese) a Fano, Marina dei Cesari. Davvero gentili e disponibili, al Marina ci hanno assistito e sistemato per la notte.


Il link del Marina lo trovate al precedente post.

L'equipaggio era al suo primo ormeggio e sono stati tutti molto comprensivi. Ho scoperto che il Capitano Stef ha qualche difficoltà con il nodo (parlato) per i parabordi.
E così il giorno dopo abbiamo fatto scuola di parabordo e lancio della cima.

Il Marina dei Cesari ha poi offerto all'equpaggio un prezioso regalo di piccole bottiglie con olio di oliva locale, che sicuramente sarà buonissimo.
Non solo, prima abbiamo scoperto dei bagni molto curati e puliti, poi che c'erano delle biciclette messe a nostra disposizione gratuitamente.

Certo, eravamo i primi ospiti a transito del 2011.
Antonio ha perso il cavalletto della sua bici con tutto il bullone. La mia era senza freni e ho consumato la suola delle scarpe.

Tutte erano senza luci... macchisene, e via a zonzo per il centro di Fano.
Abbiamo fatto l'aperitivo sulla piazza XX settembre.
Poi siamo andati al ristorante Ciles, consigliato da Ilaria dell'Ufficio del Marina.
Davvero buona la carbonara di pesce ("ne fanno 400 a settimana") ed i Cappellacci fatti a mano con baccalà.
Vino e limoncino... e via di nuovo in giro in bici senza smettere di ridere come matti.

Il tasso alcolico e la grande mangiata, però, non ci hanno fatto perdere quest'alba meravigliosa.

La prima alba su SEA AMOR.

Il termoventilatore è andato bene. Lo abbiamo spento per la notte.
La mattina faceva freddo e si è creata molta condensa. Così la notte dopo abbiamo cambiato.
Un osteriggio aperto, ventola accesa al minimo, porte delle cabine aperte. Condensa molto diminuita.
Dobbiamo studiarla meglio!

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