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venerdì 27 marzo 2015

Pescheria di montagna


Sali, Dugi Otok lunedì 18 agosto 2014.
Arrivo a Sali ore 10,45! Finalmente un porto per fare rifornimento di acqua e viveri! I 3 bambini piccoli, più il bimbo Lamberto hanno già fatto un bagnetto nella baia di Mir prima di partire. E poi da "bravi bambini" hanno fatto anche i compiti! All'inizio ci sembrava un paesino di pescatori un pò puzzolente e squallidino con il mercato, le reti qua e là, gente sparpagliata, una stradina stretta che costeggia il mare, dove ogni tanto passava una macchina a fare slalom.
Dopo la spesa, facciamo una sfacchinata per arrivare dal lato opposto al porto per un bagnetto. Anche qui, almeno io, rimango un pò delusa. L'acqua ed il panorama erano stupendi ovviamente, ma la costa era stata cementata per renderla più accessibile e vivibile! Mah! Tutta quella natura, verde, azzurro... e cemento! Comunque i bambini hanno fatto il bagno felici e contenti approfittando delle scalette in acqua e dei passamani.
Nel pomeriggio P.B. ha l'idea di provare ed andare più avanti per vedere se hanno avuto il coraggio di cementare tutto e di lasciare spazio anche un pò alla roccia! Fortunamente poco più in là ci sono delle piccole rientranze nella roccia che formano dei bellissimi "golfetti" per sostare e per entrare in acqua dalla roccia, camminando sui sassi. Stavolta sono soddisfatta!
I fratelli Carta (i grandi) decidono che stasera si deve assolutamente mangiare la pasta col pesce, così fanno il giro dell'isola avventurandosi su per le colline, imbattendosi in via e viuzze, chiese e chiesette, e finalmente arrivano alla villetta con giardino adibita a rimessa barche e pescheria. Vittoriosi tornano con calamari (già puliti!) e birra. I due ai fornelli danno alla luce la famosissima "Calamarata Carta", un successo! Bravi. A pancia piena e in divisa SEA AMOR andiamo a farci una passeggiata per il lungo mare che si sera è zona pedonale, tutta illuminata, ha un suo fascino e viene notevolmente rivalutata da tutta la ciurma.

venerdì 25 luglio 2014

Deddei, Principesse Pirata e Comandanti

Estate 2014.
Quando torni dalle vacanze, se tutto è andato bene e non sempre succede, ti senti riposato e soddisfattto. Ma un pensiero... già aleggia nella testa, ti disturba e cerchi di scacciarlo come una zanzara. Alla fine ti punge: "Manca un anno alle prossime vacanze in barca!". Ma ecco che di nuovo l'estate arriva e manca poco alla partenza per la Croazia.

SEA AMOR è pronta e l'allestimento estivo è stato ripristinato. Eppure mi sembra di aver faticato molto più degli anni scorsi. Forse è perchè sono più stanco, perchè più anziano di un anno?! O forse ho soltanto maggior consapevolezza che faccio tutta 'sta manfrina per due settimane di ferie e una manciata di week-end e poi devo rismontare tutto?
E continuo ad avere la sensazione di aver dimenticato qualcosa. Boh!?
I mascolisti (clicca ed eccoli qui) quest'anno sono saltati... troppi impegni e troppo lavoro, troppe mogli e figli da coordinare, e tanti saluti al week-end di soli maschietti. Anche il tempo ci si è messo in questa estate "primaverile", e l'unico slot disponibile aveva un avviso di burrasca marittima e uno di probabile tempesta domestica.

Purtroppo una altro duro colpo a questa estate è arrivato da Claudio. Il grande nocchiero di SEA AMOR ha dato forfait per impensabili impegni di lavoro. Grande l'arrabbiatura, anche di Arianna che non potrà proseguire la sua opera sul Diario di Bordo.
Confesso siamo tutti molto dispiaciuti...
Fortunamente, ad allietare queste giornate ci ha pensato, anche questo luglio, Aurora la Principessa Pirata di Francavilla con il suo Deddeo. In più di un'occasione con la Principessa a bordo, SEA AMOR ha fatto vedere cosa è capace di fare per le vacanze estive... altro che regate!
Uscite mattutine, bagno a largo, con tanto di ancoraggio a 2 Miglia dalla costa su fondale di 15 metri (incredibile!), aperitivo e veleggiata di rientro in porto per l'ora di pranzo.
Domenica scorsa SEA AMOR ha avuto l'onore di offrire i suoi servigi al Comandate Maurizio, impegnato per l'occasione sul set del suo nuovo Photobook, da presentare e divulgare al pubblico femminile. Per gentile concessione del Com, seaamor.blogspot.it pubblica in anteprima mondiale le foto in alto.
Ringraziamo e speriamo di poter avere di nuovo presto a bordo Deddei, Principesse e Comandanti.

venerdì 11 luglio 2014

La vita di Bordo: L'ospitalità di bordo - 7^ Puntata

Arriva l'estate, è tempo di vacanza e come mi capita in questo periodo pubblico un post sulla Vita di Bordo, basato sugli appunti accumulati durante l'anno. Questa puntata è dedicata all'ospitalità di bordo. L'elenco delle puntate si torva in un box dedicato sulla colonna di destra.
In barca a vela, quando si è ospiti, ci si comporta esattamente come in una abitazione: l'armatore e sua moglie o viceversa, sono da considerarsi i padroni di casa.
Il consiglio che spesso "offro" è quello di presentarsi con un bagaglio minimo: una sacca morbida, che potrà essere stivata ovunque (vedi questa puntata sul bagaglio)
Due paia di scarpe sono sufficienti, uno da barca solo per il ponte (anche se i veri marinai vi costringeranno ai piedi nudi, ignari del fatto che le fratture delle dita dei piedi sono il trauma più diffuso sulle imbarcazioni da diporto) e un paio per scendere a terra.
Sassolini, sporco e catrame non sono amati da nessun comandante! Mai si sale sul ponte con i tacchi o con accessori di cuoio, e mai ci si deve sdraiare al sole unti di olio come delle sardine, per evitare che la coperta si tramuti in una pista di pattinaggio.
Mai (anche se capita sempre!!) dovrete chiedere un cambiamento di rotta o una sosta non prevista dalla navigazione: solo il comandante è l'unico che può decidere.
Se siete esperti di cucina offritevi di cucinare un buon piatto alla sera, evitando cibi complicati, di lunga cottura o... digestione.Si dovrebbero osservare i compiti, i turni, le disposizioni del comandante, e uso il condizionale. Diciamo che il comandante dovrebbe essere (ed il secondo condizionale è d'obbligo) in grado di sapere ciò che è giusto per la barca, e quindi deve essere ascoltato; se ritenete di essere più bravi di lui e più esperti non c'é problema: sbarcate ed acquistate una barca vostra. Come ho fatto io, a forza di andare sulle barche degli altri!
Uno sforzo per mantenersi sereni e reprimere le facili insofferenze verso i compagni di viaggio è necessario quando si naviga per parecchi giorni su una imbarcazione di spazio ridotto a costante contatto (vi consiglio la lettura anche della prima puntata).
Evitare di inquinare, e quindi anche ridurre al minimo l'accumulo di materiale da eliminare. Non sempre si avranno a disposizione dei cassonetti dei rifiuti e per diversi giorni si potrebbe essere costretti a convivere con i propri rifiuti. Particolarmente dannosi plastica, lattine e detersivi. Avere l'accuratezza di eliminare gli involucri di plastica e cartone dei prodotti acquistati, prima dello stivaggio in barca: si produrrà meno spazzatura e si risparmierà spazio utile.
Spesso è in agguato il terribile "mal di mare". E' antipatico scherzare con chi ne soffre e molto fastidioso è cercare il compatimento degli altri (ecco la puntata dedicata al mal di mare).Le risorse a bordo sono limitate, in special modo l’acqua e l'energia elettrica, non vanno sprecate!
A bordo di SEA AMOR scoprirete che mentre vi insaponate le mani non c’è motivo di lasciare l’acqua aperta, che per sciacquare l’acqua del mare dal corpo ne basta pochissima (scordatevi le docce di casa), che la luce accesa nella cabina vuota non serve a nessuno e così via…
Probabilmente tornando a casa vi accorgerete di quante risorse sprechiamo normalmente.

venerdì 21 giugno 2013

Mascolisti alla riscossa!

Adriatico, 7-9 giugno 2013.
Ci siamo. I Mascolisti son tornati... pochi, ma son tornati.
Certo la presenza de iDiso Brother (vedi l'equipaggio di Vahinè) di nuovo insieme fa la differenza in questo week end di fuga da mogli, figli, compagne, suoceri, capiufficio, professori, clienti... mutui, tasse, elezioni... e ne ho altre, molte altre. E invece un paio di Mascolisti si sono fatti incastrare da compleanni di zie e battesimi di cugine... incredibile!
Appuntamento Marina di Pescara venerdì ore 21. Cena di equipaggio, stavolta al ristorante del Marina, che finora ha ospitato in varie occasioni gli amici di SEA AMOR senza mancare un colpo. Resisto alle pressioni di Antonio che vuole partire dopo cena... "e lasciami dormire qualche ora". Macchè, alle 03,30 sono afflitto da incubi notturni... sicuramente per colpa sua. SEA AMOR salpa.
La meteo la conosco. Dopo l'alba verso le isole incontriamo l'onda di maestale, che ci spinge verso le Tremiti ma che disturba il sonno di Antonio. Eh, già. Dice di aver fatto le prime due ore di guardia... dice lui. Poi sottocoperta e ciao fino alle 10 passate. Tra lui e Valerio lo scorso anno ci passa poco.
Proprio mentre siamo in vista di San Domino la barca inizia vibbrare. E così abbiamo fatto anche questa esperienza... due belle reti di plastica sono finite nell'elica. In pratica, ho controllato il vano motore e tutto era regolare. I giri però non salivano più di tanto e qualcosa è migliorato dopo aver fatto retromarcia un paio di volte. Ma niente da fare, bisognava andare sotto lo scafo a vedere.
Le Tremiti sono sotto sequestro, per le solite beghe sui gavitelli, concessioni, burocrazia, soldi... tutte cose già incontrate dai Mascolisti due anni fa a Ponza.
Mettiamo ancora sul limitare dell'ordinanza della C.P. di Termoli. E ora, accidentaccio, tutti a fare il primo bagno della "stagione", anche se la termperatura dell'acqua è ancora quella di marzo.
Pasta al pesto, sole ristoratore, vino... Mascolisti in siesta. SEA AMOR salpa per il Marina San Pietro di Termoli. Doccia con l'acqua calda regolata oltre il limite, e via con la divisa di ordinanza per lo struscio del sabato sera.
Mangiamo in una trattoria di pesce e pizza con tanto di foto appesa fuori di una Rana Pescatrice di 14Kg: "Stasera fettuccine al sugo di Rana e Rana Pescatrice 10 euro". Ma è l'Oste che fa il gioco delle tre carte con i piatti, il pane e l'acqua, la vera attrazione del locale. Ogni due per tre si avvicina, ti chiede "Va bene così?" e ti stringe la mano... Entusiasta.

SEA AMOR la mattina inizia un triste rientro verso le mogli, i figli e tutti i suddetti... Abbiamo il tempo di pescare (niente, tranne le nostra stessa esca finta che sembra proprio un pesce vero) e prendere un paio di groppi termporaleschi vicino Vasto con raffiche oltre 20 nodi.
Al Marina di Pescara ci aspettano. Alla prossima Mascolisti, ci vediamo a luglio.




venerdì 21 settembre 2012

Regata non competitiva...

...ovvero, non valgono le regole di regata ma le disposizioni per la Prevenzione degli Abbordi in Mare NIPAM. Ma tanto, da quello che ho visto in acqua domenica scorsa, in pochi conoscono queste norme generali di buona navigazione.
Domenica 16 settembre, SEA AMOR alla Velandiamo 2012, "passeggiata" velica organizzata dal circolo La Scuffia.
Lo scorso anno ci era sfuggita per colpa di un brutto virus che in genere colpisce i bambini e mette KO gli adulti. Quest'anno non potevamo rinunciare. Anche se fino al sabato precedente la prima goccia fredda autunnale ha imperversato su Pescara, minacciando l'esondazione del fiume, con il contributo del mancato dragaggio della foce... ma questa è un'altra storia.
Organizzazione della manifestazione perfetta e puntuale. La mattina è limpida e fresca come deve essere settembre. Il vento entra da NordNordOvest come previsto e..., come deve essere per una bella regata velica, soffia proprio dalla prima boa anche se si tratta di un percorso costruito. Perfetto.
A bordo anche quest'anno ho invitato i colleghi di ufficio, pescaresi, abruzzesi di nascita, acquisiti per matrimonio (come me), e appassionati di vela. Bravi per essere dei neofiti e per la sfida che abbiamo affrontato.
Sì perché il mare, giustamente, ci aspettava con un metro di onda e il vento ha toccato raffiche di 18 nodi. Avete voluto fà la regata? E mò schiacciate bene col sedere!
Il giorno dopo in ufficio mi hanno chiesto le pagelle... eccole per il blog di SEA AMOR:
Good job crew... ecco le pagelle.
Paolo: voto 8 (--). Una vera pallina impazzita. Si presenta sul molo quando io sto ancora a dormire in barca. Conosce tutti in giro per il Marina. In barca cura la strategia ma nessuno lo capisce... ingestibile.
Luca: voto 6,5. Ha preso la patente nautica da poco... Svolge il suo ruolo, fa quello che deve fare e poi se ne va a fare peso. Quando la barca entra con tutto lo scafo dentro un'onda bella grossa il suo cellulare si immola per tenere all'asciutto l'equipaggio. Sottomesso.
Simone: senza voto. Dice di essere sempre andato in barca (a motore). Alla prima virata accatasta tutto... si impegna per districare la matassa... diventa tutto verde per la concentrazione, e resta così fino al rientro in porto. Tappetino.

Marco: voto 5,5. Dice di essere già andato in barca a vela (ma oggi nega di esserci andato veramente). Non azzecca una manovra e cerca in tutti i modi di rallentare la barca. Il timoniere lo rimprovera continuamente e subisce l'onta di essere aiutato da Paolo. Dimissionario.

Federico: voto... Non riesce a staccarsi dal timone... ma vorrebbe. Trova un posto in partenza che neanche Paul Cayard... ma alle vele c'è Marco e il resto della flotta passa al galoppo. Se la fa sotto quando un barchino pugliese vuole salire sulla poppa di SEA AMOR, ma raggiunge il suo obiettivo: non fare danni. Agguerrito.
Risultato finale: 29mo posto su 69 barche partite (diversi ritiri e un paio di botti in boa, viste le importanti condizioni meteo). 13mi nel raggruppamento, ma davanti a noi tutte barche molto più grandi di SEA AMOR.
Bravi.
Alla prossima... forse.

venerdì 3 agosto 2012

Mascolisti alle Tremiti!

Sabato 28 e Domenica 29 luglio 2012.
Finalmente. Dopo due stagioni di rincorse, inviti, scuse e ritardi, SEA AMOR ha felicemente ospitato un gruppetto ristretto di amici in fuga dalle proprie donne di casa...

Il quintetto di marinai era il seguente: il sottoscritto, Andrea che ogni volta che incontro dice: quando ci porti in barca?, Massi che vorrebbe venire sempre, Daniele dei iDiso Brothers, fratellino dell'Australiano (vedi qui) e membro di equipaggio di Vahiné (e qui) e soprattutto l'inaffondabile corazzata Valerio, il primate genetico dei Mascolisti di SEA AMOR.
Ma veniamo alla ricca cronaca del w.e. che ha reso questo post pieno di topic.
Venerdì sera siamo di partenza e sembra una di quelle gite che si fanno da adolescenti: prepariamo la cambusa, facciamo il piano di navigazione, organizziamo le cabine, fissiamo l'orario di partenza... e via, verso il Marina di Pescara, anche se due fenomeni si portano il trolley (incredibile!).
Purtroppo anche se si è detto "senza donne", l'equipaggio viene incastrato dalla ragazza di Valerio. L'idea era di preparare la barca, mangiare qualcosa, dormire poche ore e salpare per la traversata verso le Tremiti. Macché. Con grande maestria la coppietta ci porta al Plinius: "dai che si trova subito dopo il ponte" (a me sembrava quasi Montesilvano), "dai che mangiamo il pesce buono" (avremo mangiato una pagnotta a testa di pan grattato con un leggero sapore di pesce... Massi di che sa la sogliola tua? Di limone, e la tua?), "dai che c'ho voglia di sabbia e di brace" (ma soprattutto ci sono le più belle palme arancioni del litorale). Alla fine, mangiato male, speso troppo, fatto tardi, però... Oh? Eh!
E' il primo topic di questo w.e., si allargano le braccia e: Oh? Eh!
Arriviamo in barca alle due di notte. Valerio ha male al pancino e va a dormire (incredibile!). I Mascolisti rimasti si guardano in faccia, al buio, e decidono di andare. Lo skipper ha bisogno di compagnia e Massi, Andrea e Daniele si alternano in pozzetto. Bravi. Senza troppa fatica arriviamo alle Isole Diomedee.
Ci mettiamo al gavitello di Vincenzo, che si rivela sempre molto gentile. Valerio risorge dal loculo, anche se a onor del vero, alle 8 di mattina, andando al bagno, si era informato se tutto stesse andando per il meglio. Sono convinto che se gli avessi detto che avevamo colpito un iceberg avrei ottenuto la stessa risposta: Mhm! Beh, per lo meno il tender lo gonfia lui.
Il fuoribordo anni '80 senza l'insonorizzatore fa un gran casino ma parte al primo colpo. I ragazzi partono per un giretto di esplorazione su San Nicola, io resto a bordo con Valerio, che dopo le telefonate di rito alla ragazza si richiude in cabina...
Ne approfitto per farmi un bel bagno sotto lo scafo, l'antivegetativa auto levigante messa qui regge bene.
Daniele alla pasta col pesto, caffè con gelato gentilmente offerto da un altro giro in tender e, prima del momento di salpare, arriva il secondo topic: "Io non sono mascolista", disse Valerio. E poi il resto dell'equipaggio ha messo del suo: "Ciao, sono Valerio, ho 43 anni e... sono Mascolista", "Tutti a bordo del Mascolista Latino", e molte altre che spero finiranno nei commenti.
Prua sul Marina di San Pietro a Termoli. Lungo la rotta, ancora tutta a motore, incrociamo un paio di gommoni che con la manetta tutta abbassata ci passano molto vicini. Un bel tonno salta fuori dall'acqua, ma lo vedo solo io. Ormeggio. Doccia tutti insieme neanche fossimo al militare. E via, cerchiamo un ristorante nel bel centro di Termoli. Troviamo il Federico II. Andrea chiede se sul pesce mettono il pan grattato. No-o?! Allora mangiamo qua. Tutto buono. Un'orata e una spigola dagli allevamenti di Trani. Ci vuole un sacco di tempo ma spendiamo come a Pescara... ho detto tutto.

L'equipaggio con la divisa di SEA AMOR offre tutto il suo splendore allo struscio della sera. In giro a fare vasche notiamo sempre le stesse facce, e loro notano noi. Si dice che alcune ragazzine si siano avvicinate a Valerio e Massi (gli altri avevano ceduto le armi, subito dopo il terzo e ancor più bello topic di Valerio). "Ma voi siete qui per le regate dei 3 mari?" e i due Mascolisti hanno accesso tutti gli special: "Certo che siamo qui per le regate"... poi più niente, pare.
Qual'è stato il terzo topic? Eccolo: "Andiamo a prendere una cosa da bere, mica mi vorrete portare a dormire adesso dopo che ho fatto una giornata in alta campagna!", ridisse Valerio.
La mattina, nuovo rituale del bagno stile truppa. Salpiamo per il rientro. Bagno al traino. Avvistati delfini. Ed ecco il vento. Un bel maestrale tra Vasto e Ortona di circa 12 Kn. Certo è proprio sul naso, ma SEA AMOR mostra le sue doti veliche arrivando senza fatica e con il tendalino aperto ad una velocità di 6.9 nodi in bolina.
Al timone, manco a dirlo, il fratellino dell'Australiano. Gli altri alle manovre, Valerio riesce a sdraiarsi a testa in giù. Poi l'ultimo topic: "Fede ma non c'hai un mazzo di carte che ci facciamo una briscola?", disse Valerio. E poi il resto dell'equipaggio ha messo del suo:"Certo, abbiamo un mazzo di carte piombate". "Non hai quelle col velcro?".
Il vento cala giusto al cambio di timoniere. Secondo me Daniele ha mollato la ruota ad Andrea sapendo che non sarebbe durato ancora molto. C'è il tempo per un ultimo tuffo con Gianni Morandi a tutto volume. Mi accosto al distributore. Faccio il pieno. Faccio un numero in uscita, a cui ancora ripenso. Ormeggio. Doccia e la ragazza di Valerio è in banchina che attende con ansia il suo bel marinaio.
Alla prossima Mascolisti.
SEA AMOR vi aspetta sempre per una partita di briscola o una gita in campagna. Oh? Eh!

venerdì 20 luglio 2012

Lo scarroccio (con il baby test)

A tutti coloro che seguono questo blog durante l'inverno, non sarà sfuggita la bella avventura nella regata del Campionato Zonale Pescara X 2. Qui ritrovate il link.
In quella occasione il vento era arrivato anche a 22 nodi e si era formata una bella onda lunga che, come sempre succede alla barche da crociera, tendeva a stoppare SEA AMOR sull'angolo di bolina. Il post racconta in effetti di come non si riusciva a superare i 4,5 nodi di velocità, con quel vento teso e l'onda 20 gradi più a poppa. Lo scafo molto sbandato tendeva infatti a ridurre la presa in acqua, portando SEA AMOR allo "scarroccio". In pratica la barca subiva anche una spinta laterale nella direzione del mare e del vento che faceva aumentare la distanza dalla boa di bolina.
I libri (e le scuole di vela "personali" che si possono trovare su internet), dicono che bisogna scaricare le vele dal vento. Così può ridursi lo sbandamento provocato dal vento e la barca riprende un più efficace equilibrio in acqua.
Ma cosa significa ridurre lo sbandamento, scaricare le vele, ridurre lo scarroccio.... in pratica riuscire a far dormire dei bambini sulle panche del pozzetto, senza farli rotolare sul paiolato e mantenere velocità e prua desiderati?
Ecco fatto... e che ci vuole.
Anzi, in questo w.e. con Minosse, la seconda ondata di calore di questa estate 2012, siamo usciti pure con il tendalino. E pensare che ho fatto arrostire al sole della Croazia quasi tutti gli equipaggi dello scorso anno, convinto che non sarei riuscito a manovrare la barca ed a vederci poco (che mi da ancora più ansia).
Il tendalino comunque prende vento eccome! Confesso che all'uscita dal posto barca, con il vento sul naso nel canale dei moli, con il motoscafo di fronte che colpisce il musone dell'ancora delle gemella di SEA AMOR.... mmmh, vabbè!
Invece, ci è venuta a trovare una molto velica famiglia di amici, con due piccoli davvero bravi. Nel primo pomeriggio di sabato e soprattutto di domenica, la brezza termica di 12 nodi ha spinto SEA AMOR placidamente sui 5.6 di velocità, mantenendo uno sbandamento di tutto riposo (vedi foto). I piccoli ne hanno approfittato per una pennichella dopo pranzo.
Per raggiungere questo risultato con un andatura di bolina comunque sui 40 AWA le vele sono state regolate con il massimo scarico. Un volta che SEA AMOR ha raggiunto una buona velocità, e non ci ha messo molto, abbiamo cominciato a chiudere un pochino le vele per verificare l'inclinazione migliore.
La randa era cazzata sulla drizza e sulla base, mentre abbiamo alzato il boma con il vang e cazzato il paterazzo, lascando leggermente la scotta (che con il sistema alla tedesca funge da trasto). Il fiocco era cazzato di drizza, con i punti di scotta arretrati (giusto un paio di buchi indietro, altrimenti si rischia che la barca resti troppo orziera).
Fatto. Lo scafo è molto meno inclinato e la rotta percorsa non subisce lo scarroccio. Anzi, lasciando la ruota del timone, SEA AMOR procedeva in perfetto equilibrio senza compromettere il baby test!

venerdì 4 novembre 2011

Le isole Spalmadori? Le abbiamo girate tutte!

Palmizana, venerdì 12 agosto 2011.
Per questa giornata ho preferito inserire i miei commenti lungo il testo registrato sul Diario di Bordo di SEA AMOR. Ricordo che il testo originale ha il carattere nero, mentre i commenti sono in blu.

Da Palmizana partenza di tutto l'equipaggio (la bellezza di Hvar ha stregato pure Caponeri, che invece di cercar di rimorchiare da solo tutto il giorno decide di seguire l'equipaggio) con similmotoscafo, noleggiato a Hvar, per gita calette circunavigando isola Pakleni.
Prima fermata: caletta di fronte Dobri Otok, dalla parte opposta alla nota baia di Vlaka visitata dai barconi di turisti, dove però non c'era stata possibilità di fermarsi. Con pineta (zozza! purtroppo!) con scogli terrazzati. Bagni solo Elvira e Arte.
Seconda fermata: caletta di Tarsce con spiaggetta di sassi (gioia di Ale piccolo) e mare bellissimo. Stefania scoperti coralli gialli. Arte pennichella in barca. Ancorati grazie Hulk Caponeri.
Terza fermata: complicatissimo ormeggio con passaggio da barca dei vicini (disponibili e prestanti spagnoli) (Elvira! Eh allora? Noi fatichiamo e tu ciocchi i pischelli spagnoli!) e su scogli appuntiti (che male!!) sino a giungere al locale "Carpe Diem". Molto trendy con palme, divani, musica, ecc. Dopo abbiamo l'aperitivo con cocktail squisiti. Bagno solo Elvira (non è vero io anche mi sono buttato in una specie di piscina a mare, con scaletta, galleggianti, docce e fari subacquei: che lusso!) dall'altra parte dell'isolotto dove scoperto un moletto (Federico: "Siamo una barca di deficienti! La c'è un molo comodissimo") da cui si è ripartiti molto soddisfatti per il marina, con grande invidia dei partenti dal molo perché in possesso di barca privata!
Serata Caponeri, Arte ed Elvira a Hvar tra i localini per i vicoletti pieni di vita.
Le ragazze sono uscite da grande acchiappo e sono tornate alle due di notte con l'ultimo taxi... evvai così!

Questo è l'ultimo giorno di vacanza trascorso insieme a Caponeri (sig!), domani e per tutto domani sarà di ritorno sulla via di casa. Dai messaggi scambiati, Alessandro è sbarcato dal SEA AMOR alle 08,00 di Sabato 12 agosto ed è entrato a casa alle 02,00 di Domenica; manco Ulisse!
 

venerdì 26 agosto 2011

Vela di Famiglia



A pieno carico... SEA AMOR porta a spasso Marione and Family, oppure è il contrario?
Beh giudicate voi... ma la foto a sinistra mi sembra eloquente.
SEA AMOR sbandata viene governata da un abile Skipper griffato Costa Mediterranea, con tanto di bandiere di cortesia dei paesi in cui è atterrato.
Purtroppo nel video non si sentono i gridolini di paura di Mamma Vera... che alternava anche qualche invito a recarci in luoghi ameni, manifestando la forte determinazione a non farsi più fregare da noi (i.e. da me e Marione).
La crisi di astinenza da Travelgum si è manifestata subito mollati gli ormeggi del Marina... ma il braccialetto consigliato dalla medicina orientale si vede bene, indossato al polso neanche fosse un tennis di Cartier. Seguite i prossimi post sulla Vita di Bordo, quando si palerà del mal di mare.
Guardali i due tesserati Costa Club Pearl come se la ridono!


"Alle manovre ciurma... Pronti alla vira!?"
Ordina lo Skipper, e subito intervengono i marinai Fede e Stefy.
Orza, lasca, cazza, zig, zag... sinistra, dritta, poggia, di là... vai così.
Poi il vento rinforza e il mare monta come da previsione.



Meglio rientrare... prima che Mamma Vera tiri fuori il battipanni!

venerdì 15 luglio 2011

La vita di Bordo: Obbedire allo Skipper... vi prego! - 5^ Puntata

Sempre navigando... non sul mare ma sulla rete, ho trovato queste norme di comportamento nelle escursioni in barca a vela, che devono essere accettate e firmate dai partecipanti. Forse si tratta di un documento indirizzato agli studenti, ma è comunque una simpatica lettura per gli equipaggi di SEA AMOR.
  1. Quando si sale su una imbarcazione è buona regola togliersi le scarpe.
  2. Durante la navigazione è tassativamente vietato tuffarsi in acqua.
  3. Durante la navigazione a vela attenersi ai comandi dello skipper.
  4. Vietato toccare (salvo comunicazioni dirette dello skipper) centrali di navigazione, strumenti di navigazione e timoni.
  5. Se si vuol provare a timonare, chiedere allo skipper.
  6. È consigliato portarsi un telo da mare per sdraiarsi sul ponte della barca.
  7. Evitare di salire sulle cuscinerie interne dell'imbarcazione con i piedi.
  8. Evitare di spargere sul ponte della barca creme o oli abbronzanti (si può scivolare).
  9. Portare un cappello per ripararsi dal sole (e una crema ad alta protezione se si ha la pelle delicata).
  10. Tenere i bambini sempre sotto controllo e non lasciarli vagare per la barca.
  11. Chiedere sempre allo skipper per ogni dubbio o curiosità.
  12. E infine...
  13. Lo skipper ha sempre RAGIONE!
Tralasciando il punto 12, che spero sia comunque discutibile, visto il nome della nostra barchetta... gli altri punti sono discreti "punti" di riferimento per la vita di bordo. Poi, sempre dalla rete internauta...

La barca e la sua attrezzatura sono la tua sicurezza ed il tuo guscio, rispettale e usale come se fossero tue, tenendo presente che sono molto delicate ed è facile danneggiarle: basta fare attenzione, non è necessario muoversi con il terrore di combinare guai!
Fai molta attenzione a non portare a bordo piccoli sassolini (con le scarpe dalla strada o dalle spiagge) perché sono capaci di distruggere in breve tempo i paiolati di legno (i pavimenti) ed anche le parti in resina spaccandole.
In barca bisogna obbedire alle disposizioni e agli ordini dello skipper (o dell’istruttore) che se ne assume la responsabilità: sarà lui ad indicarvi il modo migliore per salire o scendere dall’imbarcazione e dove stare durante la navigazione. Lo skipper spiegherà e illustrerà le varie tecniche di manovra, come regolare le vele e darà a tutti l’opportunità di governare la barca con il timone.
E’ bene ricordare che occorre molta cautela nel muoversi a bordo, specie in coperta, quando la barca è in navigazione: spostarsi lentamente e soprattutto tenere a mente la regola fondamentale:
UNA MANO PER TE ED UNA PER LA BARCA !
A vostra discrezione, o su ordine dello skipper, indossate il giubbetto di salvataggio che si trova fra le dotazioni (obbligatorie) su tutte le imbarcazioni.
ATTENTI alla TESTA: il boma (base orizzontale inferiore che tiene tesa la vela di randa) può oscillare e anche ruotare durante le manovre di virata o strambata.
Durante la navigazione di bolina, cioè risalendo la direzione del vento, la barca si inclina su un fianco: niente paura! È normale e non c’è pericolo di scuffiare (capovolgere lo scafo). Sotto la chiglia c’è un contrappeso che funge da zavorra di controbilanciamento.
  • Se sei in porto e ci sono i servizi igienici usa quelli al posto di quelli della barca.
  • Se sei fermo in una rada, cerca di non usare inquinanti di qualsiasi genere.
  • Se fumi, fallo sempre sottovento e all’aperto e non gettare i filtri in mare, ci mettono qualche anno per essere digeriti!
  • Se non cucini, tutti apprezzeranno la tua offerta di lavare i piatti e mettere in ordine.
  • Se non sai fare una cosa non farla prima di avere chiesto spiegazioni, improvvisare può creare problemi.
E, per finire: dopo cena non bere un bicchierino di RUM, meglio DUE! Ma ricordati di offrirlo agli altri e di aver controllato le scorte in cambusa.

venerdì 20 maggio 2011

E Pasquetta? In mare solo SEA AMOR...

La meteo di Pasquetta non ha permesso la tradizionale gita su gran parte dei litorali italiani, tranne che per quello pescarese. Chissene se il cielo era coperto..., con un piccolo refolo di 4/5 Kn, come da previsione (menomale), siamo usciti in gita con tanto di Gennaker e Benedizione di SEA AMOR.
Stavolta a governare ci si è messo Lucio... Ma la barca si muove? Dici?
Sì pare anche a me! Chissà come mai!
Da Roma ci hanno raggiunto anche due modelli del gruppo nuoto NBA (vedi i preferiti da SEA AMOR). I quali, più che lavorare alle scotte o comportarsi da prodi prodieri, si sono messi in posa.
Belli eh?

Ma le bella sorpresa è stata Cecilia, davvero un donna di mare... Mai andata in barca a vela? Vabbè non sai cazzare una scotta o drizzare un vela, ma sempre meglio tu dei modelli in posa.
Ah... prima che mi dimentico, è tutto vero quello che si dice in piscina:
Michele ha fatto correre SEA AMOR più di Giovanni
Grazie a tutti per la vostra compagnia a bordo, SEA AMOR vi aspetta sempre.

mercoledì 20 aprile 2011

I Sondaggi di SEA AMOR: Il Gennaker


Cos'è il Gennaker? Intanto è una vela, e visto che ha vinto il secondo sondaggio di SEA AMOR, riporto un articolo che ho trovato su Internet, che anticipa anche un eventuale post sulle famose "Polari".

Buona lettura...


Durante le crociere estive a vela, spesso capita di trovare condizioni anticicloniche in cui le brezze termiche sono piuttosto deboli. In pratica, ci troviamo a navigare con un forza 2 – forza 3. Questo vento è perfetto per le andature di bolina, in quanto ci consente di raggiungere quei 5-6 nodi di velocità che rendono piacevole la nostra navigazione, ma se abbiamo il vento al portante le cose cambiano radicalmente, e spesso siamo costretti ad accendere il motore per sopperire alle scarse prestazioni a vela che caratterizzano queste andature con poco vento.
Se poi la nostra meta si trova proprio nella direzione verso cui spira il vento, allora siamo nella condizione peggiore. Se ci mettessimo in rotta col vento in poppa, infatti, la velocità sarebbe davvero bassa anche utilizzando un buon spi tangonato, e ben presto ci troveremmo costretti ad accendere il tanto detestato motore.
Allora cosa possiamo fare per andare più veloci? La risposta è semplice: dobbiamo orzare per crearci del vento apparente ed aumentare in questo modo la velocità della barca!
Sì, va beh, direte voi, ma orzando cambio rotta e non arrivo più a destinazione…
Sì, è vero che dovremo fare dei bordi, ma è altrettanto vero che  il notevole incremento di velocità ci avvantaggerà in misura molto maggiore rispetto all’allungamento del percorso.
Per fare un esempio, deviando anche solo di 20 gradi rispetto alla rotta diretta, la distanza da percorrere aumenta solo del 7%, mentre l’incremento di velocità sarà facilmente superiore del 20%.

sabato 2 aprile 2011

Il Programma di Aprile

Aprile dolce dormire... Macchè, pronti a salpare!


Tre/quattro week end disponibili, escludendo il primo, perché impegnato dall'ultima gara combinata di nuoto pinnato, organizzata presso la piscina NBA - Nuoto Belle Arti (vedi sito preferito di SEA AMOR).

Quindi SEA AMOR propone il seguente programma, condi-meteo permettendo:

09/10 aprile: possibile uscitina di allenamento, prova tender e fuoribordo.
Disponibilità: Ampia, cabine tutte libere.

16/17 aprile: sabato uscitina di allenamento, domenica probabile regata di recupero in classe Libera / Relax del Campionato Primaverile - Club Nautico Pescara... eh sì!
Ci abbiamo provato per la domenica del 20 marzo, ci hanno registrato, ma poi il tempaccio e il fondale del marina hanno agevolato l'annullamento della prova.
Quindi ci riproviamo il 17, giornata stabilità dal Bando di Regata per eventuali recuperi.
Segnalo, prima che fate domande, che le regate del 6 marzo e del 10 aprile sono le cosiddette "lunghe", da Giulianova a Pescara la prima, da Pescara a Vasto e ritorno la seconda... non ci è sembrato il caso, diciamolo!
Disponibilità: Discreta a bordo per possibile giro di visite annunciato, cabine comunque tutte libere.

giovedì 17 febbraio 2011

Il Buono Invito

Avete conservato i buoni invito?

SEA AMOR è pronta per voi nel Marina di Pescara http://www.marinape.com/
Molo Fox Trot 8

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