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venerdì 6 aprile 2012

Arrivederci Croazia.

Komiza, mercoledì 24 agosto 2011.
La mattina dopo ci svegliamo nel nostro marina preferito. Tanti giochi per Alex che si sfrena fino a pranzo. Una bella coppia di austriaci presenta i propri baubbau al cucciolo, sono Billy e Bobby, uno bianco e uno nero come quelli del whisky. Stavolta mangia con pò di strilli e urli del padre. Salpiamo e subito fuori si addormenta tra le braccia della mamma. Nel canale stretto e poco profondo di Marikovac facciamo a sportellate con altre due barche.
L'anticiclone africano ha raggiunto il suo apice e il caldo è rovente. Quindi perchè andare a Vis per poi domani muoversi ancora e andare a Komiza per partire all'alba? Andiamo diretti a Komiza.
Con la randa, un pò di incroci e giriamo VIS dal lato nord.
Al molo siamo i secondi ad arrivare per gli ultimi quattro posti, tutto pieno in 10 minuti (v. VIII Verità). Fatico per il caldo e il bordo alto del molo a mettere a segno SEA AMOR. I gavitelli sono liberi e ne conto almeno 30. Buono a sapersi, ma in due con Alex meno male che ho trovato posto.
Spiaggia della chiesetta. Davvero carina, mi ricorda Fakarawa in Polinesia (confrontare la foto a sinistra). Ceniamo da Bako con un pesciotto chiamato Bocadeoro dal cameriere. Una grigliata notevole e una pizza locale con sardelle sottosale e cipolla.
Buonanotte a tutti.
Altro giro altra giornata di mare. Ma siamo in chiusura. Tre settimane. Tanto motore. Poca vela. Bella tutta la Croazia visitata. Alle 02,20 del 26 agosto SEA AMOR stacca gli ormeggi. Prua su Pescara. La malinconia ci assale. E prima di partire la sera prima ho pure il tempo di rinnovare il posto barca per il 2012... però chiedono l'aumento. Ne riparliamo!
La barca nella foto a destra? SEA AMOR l'ha incrociata poco prima di atterrare... si chiama ITALIA.

venerdì 30 marzo 2012

Palmizana, for ever!

Palmizana, martedi 23 agosto 2011.
Sveglia rilassata. Tutto passato... tutti sereni.
Spiaggia con Alex, esplorazione con Fafà sul tender. Oggi il motore non fa i soliti capricci. Altro guasto al clima di bordo dovuto all'atterraggio di ieri sera al ristorante, con il fuoribordo che si spengeva, e poi "Vabbè, usiamo i remi!".
Ma forse ho scoperto perchè fa così. Gli darò un'altra opportunità prima di comprarne uno cinese.
Saliamo a bordo per dar da mangiare al piccolo e si arriva al dunque!
"Secondo noi andare a Korkula passando da Sud per 30 miglia è troppo, soprattutto se dobbiamo fermarci alla spiaggia descritta sulla vostra rivista (che ho suggerito io di acquistare, pure!)."
"Sarebbe meglio passare da sopra per 20 miglia circa e domani da sotto fermandosi per la notte, prima di attraversare per Vis. Così evitiamo di fare 40 Mm domani o oggi rischiare di arrivare tardi al marina di Korkula per Alex e per il posto."
"No, passiamo oggi da sotto, al limite un posto dal benzinaio (che non c'è n.d.r.), o alle brutte resto fuori in mare io con la barca!." "Eh? Non mi sembra una bella idea..."
"Ma allora... beh si era deciso ieri sera tutto quanto ora perchè non manteniamo quello che si era detto? Così non può andare."
"Allora forse la cosa migliore per tutti è separarci." "Ok!." "Ok... andiamo a Hvar, avrete maggiori opportunità per tornare in Italia." "Ok per Hvar, mi dispiace che non siamo riusciti ad andare d'accordo.""Dispiace anche a noi."
C'è un tentativo di conciliazione lungo il tragitto, ma ormai siamo alla separazione consensuale. Al porto di Hvar ormeggiamo all'inglese sotto il fanale verde. Ci salutiamo. Conti saldati, bagagli e documenti ritirati. SEA AMOR mette di nuovo la prua sulla sua amata ACI Marina Palmizana.
In due, con Alex legato al seggiolino dell'auto e la mamma che canta per tenerlo tranquillo mentre prende la trappa del corpo morto, SEA AMOR scopre il suo effetto evolutivo: di retro tira a sinistra e l'ingresso lo ripetiamo tre volte. L'ultima facendo segno a tutti: Ok, ricomincio e mi prendo tutta la distanza che posso. Vai così!
Alex è di nuovo la star di Palmizana.
Cena a bordo con tutto relax. Flottiglia del mercoledì (v. III Verità) che fa festa fino alle tre e sveglia il piccolo! Ari-vai così!

venerdì 9 marzo 2012

Korkula, l'ultima tappa...

Gradina, lunedì 22 agosto 2011.
Sveglia rilassata ma notte un pò movimentata. Alex si è svegliato alle 2, forse per il rumore dei nostri ospiti che rientravano. Doccia, perchè per averla calda a Palmizana è meglio farla la mattina (v. VII Verità). Spesa al market un pò lunghetta. Stef come al solito pensa un pò troppo a tutto l'equipaggio e parla con gli scaffali del minuscolo, fornito e caro arrabbiato mini-market del marina.
Anche in questa occasione non immaginavamo davvero, soprattutto Stef, di imporre una qualche dieta di bordo ai nostri ospiti. I quali trascorrono tutta la mattina al bar, sarà il caldo o sarà che il posto non gli piace, ma tendono ancora a separarsi dal nostro clima: puoi sempre fare quello che ti pare su SEA AMOR, certo ci vuole un pò d'iniziativa!
Le istruzioni sul clima di bordo le trovate a questo post: Istruzioni di Bordo
Dopo che Polpetto gioca, corre e come al solito fa lo show per i pontili del marina, salutando tutti gli equipaggi e fermandosi a ballare di fronte ad un catamarano con la musica a palla, poi mangia, dorme... SEA AMOR salpa, rotta KORKULA, baia di Gradina. Non l'abbiamo proposto noi, ma non pensavamo di dover andare a Korkula city invece che island.
"Ma lo facciamo il bagno lungo il tragitto?". "Beh non ci sono baie tra qui e lì, ma dove siamo diretti sembra essere un bel posto descritto con acqua turchese." Risposta di chi ha studiato solo mappe e portolani (v. V Verità). Poi tutti a dormire sotto il tendalino, senza mettere vela: anche qui ignari che sarebbe diventato un altro punto nevralgico.
La proposta di fare un tuffo in mezzo al blu è stata accettata (cioè rifiutata) con grande ironia. Quindi appena arrivati vicino alla punta dell'isola di KORKULA, in mezzo al piccolo canale (che non mi è sembrato praticabile per attraversare) che separa l'isolotto riservato ai naturisti, abbiamo calato l'ancora e fatto il bagno.
Arrivati alla bella baia circolare di Gradina ho preferito prendere il gavitello del ristorante, tanto è gratis se vai a mangiare da loro: "Ristoran Siloko". Bagnetto, gita con Alex per le spiaggette e due belle orate ordinate per tempo al ristorante.
Poi i nodi vengono al pettine! Mentre Alex si diverte a fare conoscenza di una bella triestina bionda di nome Matilde, la conversazione dell'equipaggio perde la rotta.
"Rientriamo un giorno prima! Visto il clima a bordo". "Maddai, non è così". "Allora partiamo adesso per Pescara!". "Vogliamo andare a Korkula!". "Non siamo in sintonia". "Ma perchè noi abbiamo delle esigenze". "Anche noi.". ecc. ecc.
"Allora domani Korkula, passando da sud, poi rientro a Vis passando da Nord...". "Però! Sono più di 40 miglia!". Buonanotte!

venerdì 10 febbraio 2012

Non si può non vedere Hvar...


Palmizana, domenica 21 agosto 2011.
Il diario torna nelle mani del capitano. Se non ci penso io...
Partenza rallentata dalla baia di Stari Grad. Anche se cerco di mettere un pò di fretta perchè voglio arrivare a Hvar in tempo e non stare sotto al sole per fare benzina. E invece alla fine ci starò un ora abbondante. Ma è l'ultimo distributore utile prima del rientro.
840 kune per 91 litri di gasolio, consumo orario 2,6 litri a 156 ore motore.
Ieri, sabato, non abbiamo potuto far rifornimento al distributore di Milna per la fila lunghissima di charter in rientro settimanale. La mattina della partenza un autocisterna ha rifornito il distributore, così una barca italiana si è accosta a SEA AMOR per avvertirla di non far gasolio, perchè sicuramente avrebbe pescato la "morchia" della vasca smossa dalla cisterna.
Durante il tragitto ho osservato le varie calette descritte dal 777 intorno alla costa NO di HVAR. Alcune sono molto valide altre sono sembrate scomode. Ma per la notte 100 kune per il gavitello alla baia Zavala di Starigrad sono sempre meglio.
Al porto di Hvar c'era anche posto, al gavitello con cime a terra sul lato sinistro che mi era già piaciuto quando l'avevo visto da terra. Purtroppo alcuni malumori già traspiravano a bordo, quindi dopo il rifornimento la scelta è stata fatta per andare a fare il bagno.
SEA AMOR ha pensato bene di portare i propri ospiti nella bella baia di Vinogradisce. Ancoraggio su 10 metri, stavolta 35 metri di calumo e poco vento tengono senza problemi.
Bel bagno, anche Giuliano incredibilmente si è tuffato. Io no, come al solito, giusto per vedere la catena.
Poi pranzetto e "cosa facciamo per stasera?"
"Beh non possiamo lasciare la barca qui e andare in città con il taxi-boat, andiamo dentro Palmizana. Ho chiamato e c'è posto." Sono le 16,00 circa, salpo rapidamente l'ancora e andiamo in marina.
Nel girare l'isola faccio a gara con un Bavaria che riconosco solo dal numero 17 che porta sul mascone di sinistra. SEA AMOR ha il 19. E' Marco Bovani con Unca Tri de La Scuffia (vedi siti preferiti).
Noi a Palmizana stiamo bene, ma i nostri ospiti per niente. Mi dispiace. Eppure lo abbiamo fatto per loro perchè Hvar merita.
Loro in taxi-boat a cena dove gli dice la rivista sulla Croazia, tornano tardi, svegliano il cucciolo e non gli è piaciuto niente.
Noi a cena da Zorin, con Alex show sul seggiolino della Ston messo a disposizione dal ristorante. E' stato proprio bravo e mamma e papà passano una bella serata di vacanza.
La mattina se non ricordo male si era detto di andare a KORKULA. Aspettiamo che mangi Alex, per traversare mentre dorme. Speriamo che il posto nuovo sia di maggior gradimento per i nostri ospiti.

venerdì 27 gennaio 2012

Milna, Bol, Hvar... e più Dalmazia non si può!

Milna, venerdì 19 agosto 2011.
Il Diario di queste due giornate è stato scritto dalla nuova scriba Fafà (Stefania). I miei interventi tornano di colore blu e stavolta all'inizio del post per anticipare l'ottava Verità.
VIII Verità sulle vacanze in Croazia: muoversi presto per cercare posto in porto è sempre un arma a doppio taglio. Se parti presto e arrivi prima di pranzo, trovi posto ma soffri il caldo. Se parti dopo pranzo puoi non trovar posto, oppure devi conoscere come funziona la destinazione (v. I e III Verità).
Siamo arrivati al marina di Milna (isola di BRAC) prima di pranzo e Fafà ha prontamente elaborato un fantastico sughetto Barilla per la pasta, ma proprio nel bel mezzo del tempo previsto di cottura dei rigatoni, il gas è venuto meno.

Allora la cuoca interdetta ha chiesto ai due marinai Fede e Giuls "cosa è successo?" Ecco! si doveva cambiare la bombola uffah!
Nonostante tutti gli ostacoli per la Stefy è riuscita a servire la pasta al sugo Barilla che non sembrava malaccio!
La giornata è proseguita a Milna, caldo, negozietti etc. Mentre Polpetto con mamma e papà ha fatto gita su spiaggetta e la sera, sfinito, il piccolo è crollato mentre il resto della ciurma si è goduta una buonissima cena al ristorante Palma, consigliato dal Giorgiolano. Ottimo il dentice con verdure che hanno preso Giuls e Fafà Stefy, (dopo una faticosa corsetta tra gli olivi!) e ottima la ciccia che hanno preso Fede e Stefy: era una super mega ciccionissima carne! e poi... notte!! P.s. maledette zanzare croate!

Stari Grad, sabato 20 agosto 2011.
Dopo una notte di zanzare contro Fafà, la mattina ci siamo svegliati e sistemati e abbiamo lasciato il marina di Milna direzione Bol. Stefy mamy ricordava Bol come una striscia di spiaggia deserta e invece... dopo una bella veleggiata che ha fatto divertire bambino Giuliano con tanto di strambata... siamo arrivati vicino a Bol dove c'erano parecchie barche e la spiaggia era fitta di ombrelloni. Commento di Giuliano: Rimini!
Invece... Stefy Fafa si è lanciata a nuoto dalla barca verso la spiaggia ed ha visto che il fondale era bellissimo. Piano di pesci e tanti sassolini piccoli e visti sul fondo che risultava chiarissimo! Una volta giunta sulla spiaggia Giuliano è venuto a prendere con il tender.
Tutta la ciurma ha poi mangiato una fantastica insalata di pomodori, tonno, etc e poi Polpetto è stato portato con il tender sulla spiaggia di sassolini... insomma alla fine della gita SEA AMOR era piena di sassolini!
Verso le 15.00 ci siamo diretti verso la baia di Zavala dove abbiamo gustato ottimi fusilli alle zucchine e tutte altre cosine. E' calata la notte e... lo spettacolo di stelle è stato bellissimo. Stefy Fafa ha pure visto una stella cadente. E poi il traghetto tutto illuminato in lontananza sembrava il Titanic.
Spalmato un pò di antizanzara qua e là... buonanotte a tutti e sogni d'oro. La luna si è alzata.
21 agosto 2011. Dopo una abbondante colazione con qualche piccolo danno di caffè... colpa sempre degli uomini a bordo!! Siamo salpati con direzione Hvar (n.d.r.).


venerdì 20 gennaio 2012

Cambio di equipaggio e di penna al diario.

Trogir, mercoledì 17 agosto 2011.
Il diario di queste due giornate lo tiene il sottoscritto. Elvira e Arte sono state occupate nel preparare il bagaglio.
A Trogir cambio di equipaggio (sig!). Le Due-miti(che) ci mancheranno a bordo (sob!).
Giro per l'isola medievale, Stefy fin sopra il campanile. Alla banchina del paese una barca a vela di Roma il Kanap One e uno yacht inglese con le guardie per le fotografie dei turisti, che vogliono per forza salire sulla scaletta.
Al marina tanto per cambiare acqua fredda in doccia.

VII Verità delle vacanze in Croazia: le docce dei marina la sera ad agosto sono fredde. Sempre. Anche se il meteo è buono (v. prima Verità). Anche se il marina è vuoto (v. terza Verità). Meglio farla di mattina... presto.

Cena con spigolone da 1,3 Kg al ristorante Lucica dietro il marina. La cena è stata gentilmente offerta da Arte (pure!).

Krknjas, giovedì 18 agosto 2011.
Alla mattina presto Stef è andata al mercato a comprare un'orata bella e buona per Alex. Il piccolo l'ha divorata tutta, con contorno di fagiolini che la mamma si è "capata" da sola come una vera donna di altri tempi. Io intanto facevo la fila da solo in capitaneria per registrare Giuls e Stefania (Fafà) arrivati alle 13,30 di giovedì.
Baci abbracci e lacrimucce per Elvira e Arte.
Usciamo dal posto barca con vento in poppa...
Attenzione! Attenzione! Il cervello del capitano è spento! Attenzione!
...Intraverso la barca e finiamo sulle ancore delle barche di fronte. Che spavento! Soprattutto per Stefy.
Fafà ha portato l'orsetto di Easyjet per Alex ed è subito grande amore.
Una bella bolina e SEA AMOR tutta sbandata ci porta alla baia di Krknjas sull'isola di VELI DRVENIK. Bella l'acqua, tre volte gli ancoraggi (in ricordo dei bei tempi trascorsi a Vinogradisce) e il terzo con la Fortress. Bellissima nottata, con cena alla Konoba della baia. Alex addenta e spolpa un merluzzo locale.

venerdì 13 gennaio 2012

Il più bel marina dell'adriatico.

Rogoznica, martedì 16 agosto 2011.
Direzione Rogoznica. Arrivo al marina più famoso del Mediterraneo (Sì boom, dell'universo... la pubblicità diceva dall'adriatico!). Marina Frapa, attrezzatissimo dagli edifici rosa. Dopo mangiato giretto lungo la riva con pineta stupenda. Giochi spassosi tra i maschi Leonardi. Ore 17 lago Occhio del Drago salato e poi happy hour alla piscina del Marina Frapa condito dai tuffi a scale di Ale piccolo con papà.
Cena nella città vecchia di Rogoznica, ristorante da Antonio dove l'equipaggio di SEA AMOR ha gustato un'aragosta fantastica con riso e spaghetti. Seguita da calamari alla griglia e fritti. Passeggiata di rientro con musica da discoteca anni '70.

Il Marina Frapa è sicuramente molto bello e molto caro. Immancabili le file alle docce e l'acqua fredda la sera... se si vogliono quella con l'idromassaggio orizzontale (ehò, dovrai essere il miglior marina del mondo...o no?).
Altrimenti è meglio usare quelle semplici e povere che si trovano all'ingresso vicino il ristorante del marina.
Il marina è sostanzialmente privato, quindi per il transito è utilizzato il lungo molo esterno. Gli Assistant for mooring tendono a piazzare le barche all'esterno verso il paese. SEA AMOR ha continuato a beccarsi l'anticiclone africano (vedi motore di giorno e caldo di notte), quindi siamo stati bene anche all'esterno, di fronte al paese.
 La riva con pineta che cita la scriba Elvira è all'inizio dell'insenatura di Rogoznica, quindi per arrivarci c'è da camminare, ma è una spiaggia valida per la giornata di mare.
All'Occhio del Drago si può buttare un occhio, ma è impraticabile.
La piscina! Ah, che meraviglia. Finalmente. Non posso farci niente, il bagno in piscina mi attira sempre d'estate. E l'aperitvo compreso nel prezzo d'ingresso ha attirato tutto l'equipaggio di grandi e piccini. Alex ha imparato ad usare la cannuccia con il suo cocktail.
La sera la Guida Stella, in contatto con noi dall'Italia, nel suo servizio gratuito di sms con le informazioni turistico-gastronomiche del luogo visitato da SEA AMOR, ci ha segnalato il ristorante "da Antonio". Una scelta superba. Antonio ci ha raccontato che gestisce il ristorante da 15 anni. Secondo lui quando mangi un'aragosta così è una festa per tutti. In effetti un equipaggio di giovani italiani accanto a noi che non ha praticamente ordinato pesce, giusto un paio di fritture, lo ha rattristato... e si è di nuovo avvicinato a noi che stavamo festeggiando.

venerdì 2 dicembre 2011

Che caldo a Sibenico!

Sibenik, lunedì 15 agosto 2011.
Navigazione sul fiume sino a Sibenik. Nel pomeriggio giro turistico per la città, tra cui visita alla famosa cattedrale. Vicoletti piccoli (beh se sono "vicoletti" non possono essere superstrade?!) e tante scale (troppe per il caldo che ho sentito). Elvira e Arte giretto serale con cena in mezzo ad un bel borghetto.
Il ritorno da Skradin è stato di tutto riposo lungo il fiume. Sempre a motore (vietate le vele sul fiume) e con il bimini aperto, ma il caldo è stato comunque molto intenso.
Come scriverò nelle Verità sulle vacanze in Croazia, muoversi presto per cercare posto in porto è sempre un arma a doppio taglio. Se parti presto e arrivi prima di pranzo, trovi posto ma soffri il caldo. Se parti dopo pranzo, a parte che puoi sentire caldo nel marina di partenza, puoi non trovar posto, oppure, vedi altre Verità, devi conoscere come funziona il porto di destinazione.
Ad esempio Sibenik, la banchina è rimasta vuota fino a sera.
 
Nelle foto in sequenza si può osservare l'importante differenza che passa tra l'accoglienza di un marina attrezzato e la semplice indicazione di dove ormeggiare alla banchina comunale. Segnalo che la risacca della banchina di Sibenik è importante, causa traffico del canale di accesso al fiume, dei piccoli traghetti turistici e del distributore. Quest'ultimo segnalato dal portolano 777 con un punto interrogativo, ma dopo aver trascorso diversi minuti ad osservare da terra il rifornimento, l'unico "disservizio" notato ha riguardato il modo di gestire la fila di attesa, in pratica le barche a vela (meglio se straniere) possono aspettare...
VI Verità delle vacanze in Croazia: i distributori sono pochi e qualcuno è segnalato pure come "pericoloso". Calcolare bene i consumi e munirsi di tanica per qualsiasi evenienza. 
Certo Sibenico (all'italiana) è bellina, veneziana, accogliente, con un panorama mozzafiato... ma quando sei giovane, senza carrozzino e bimbo al seguito, o quando non fa un caldo infernale come ha trovato SEA AMOR in quei giorni, allora sì che tutte quelle scale non ti ricordano la sfida di "Escalibur".
La sera, come recita la scriba Elvira, solo lei e Arte sono uscite. Il resto dell'equipaggio ha fatto un buco nella cuccetta.

venerdì 25 novembre 2011

SEA AMOR in navigazione fluviale

Skradin, domenica 14 agosto 2011.
Direzione Skadrin. Navigazione lungo fiume. Nel pomeriggio parco nazionale di Krka con cascate. Arrivo con barca. Passeggiata in mezzo ai boschi (anche Ale). Visita al mulino. Bagno nelle cascate: Elvira apripista, seguita da Stefania d'istinto, poi attirati dall'entusiasmo anche Arte e poi Federico. Anche Ale piccolo ha goduto con le sue scarpette in alcuni angoli con acqua e roccia. Cena nel paesino con agnello cotto nella Peka (da Toni) dove abbiamo lasciato Mario il fidanzato di Arte.
Non credevo di riuscire nell'impresa... le notizie ricevute in banchina, da altri velisti che avevano fatto questa rotta, o dai tanti forum on line, avevano forse lo scopo di scoraggiare SEA AMOR nell'affrontare la lunga navigazione per raggiungere il parco delle cascate del Krka.
V Verità delle vacanze in Croazia: in tanti ci sono stati e tutti hanno la propria verità; se la raccontano andrà usata solo come confronto con la propria esperienza!
Per non essere troppo turistici ecco una foto delle cascate con qualcuno dell'equipaggio, che con grande riluttanza ha poi fatto il bagno insieme a me. In effetti io e Arte con l'acqua dolce del fiume non abbiamo avuto una buona sensazione... vabbè che alla fine... a me neanche quella salata fa impazzire.
Eccole che si tuffano le prime inafferabili ragazze.
 
Tornando al diario di bordo, l'ingresso al fiume nel canale che porta a Sibenik e tutta la navigazione fluviale è molto bella. I due laghi che si attraversano, i ponti dove sembra sempre che l'albero non passi per l'effetto ottico. Ci sono i limiti di velocità da tenere sotto controllo, soprattutto rispetto alle altre imbarcazioni. La profondità è sufficiente, anche negli incroci con grandi yacht che tendono a rimanere al centro. Certo si va parecchio all'interno ed il clima cambia, soprattutto in caso di anticiclone africano, come ha trovato SEA AMOR in quei giorni... un caldo rovente e secco tipo forno.
A proposito, Skradin è molto carina, sembra Ortisei. Abbiamo scoperto un ottima macelleria suggerita dal fidanzato di Arte, tale Mario della Konoba Toni. E qui casca l'agnello!
Da non perdere la tipica cottura dell'agnello sotto la Peka, una campana di bronzo (credo) ricoperta dalla brace, dove per tre ore almeno viene cucinato con patate e verdure. Possono essere cotti sotto la Peka anche altre carni o il pesce, ma per l'agnello croato "è la morte sua". Attenzione, in qualsiasi Konoba va prenotato in anticipo, visto il lungo tempo di cottura. Oh, mi è venuta una fame!

venerdì 18 novembre 2011

Primosten da non perdere!

Primosten, sabato 13 agosto 2011.
Partenza di Caponeri. Direzione Primosten che ci è piaciuta immensamente. In paese con la navetta. Giro turistico tra i negozietti e intorno lungo il perimetro con scogli e piante. Ale ha trottato tanto, noi belle foto. Alle 19,30 cena meravigliosa in riva al mare a base di pesce cotto là per là: risotto con cozze giganti, sardelle alla griglia squisite, calamari fritti una goduria, cozze, salsicce e zeppoline per dolce.

IV Verità delle vacanze in Croazia: il primo sabato di agosto a Komiza e il secondo a Primosten si svolge la festa del Mare. Tanta allegria e si mangia a "sfondo" a prezzi popolari!
Ero gonfio come un soggetto affetto da carenza di Bifidus eppure ancora cercavo di addentare una sardella fresca cotta sulla brace. Mi è tornata in mente una serata così, trascorsa su Lampedusa, con un amico gestore del bar a Cala Madonna, dove vengono liberate le tartarughe. Anche lì non riuscivo a smettere di mangiare sgombri freschi alla griglia...
In effetti Marina Kremik è davvero comodo e bello. Tutto sommato è una valida alternativa a Komiza, soprattutto se non si vuole fare la dogana che abbiamo fatto e se la rotta delle vacanza punta verso il nord della Croazia.
La navigazione da Palmizana a Primosten con un po' di vento sul naso non è il massimo. Lenta e tutto motore. Meglio una sosta all'ancora a Krknjas sull'isola di VELI DRVENIK, dove in effetti ci siamo fermati la settimana successiva.
Il marina è ben attrezzato ed è la base di grandi (enormi) società di charter. L'unica cosa che non comprendo è la chiusura del distributore... boh. Poi non ho ben capito se arrivando dall'Italia devo entrare per l'ormeggio di fronte gli uffici della Capitaneria o posso andare ai pontili e poi andare a piedi. Si vedrà.
Non conviene andare al paese e mettersi alla ruota. Certo io sono un velista comodo, docce, corrente elettrica, e magari anche il pontile-finger per buttare un occhio sulla murata.

venerdì 4 novembre 2011

Le isole Spalmadori? Le abbiamo girate tutte!

Palmizana, venerdì 12 agosto 2011.
Per questa giornata ho preferito inserire i miei commenti lungo il testo registrato sul Diario di Bordo di SEA AMOR. Ricordo che il testo originale ha il carattere nero, mentre i commenti sono in blu.

Da Palmizana partenza di tutto l'equipaggio (la bellezza di Hvar ha stregato pure Caponeri, che invece di cercar di rimorchiare da solo tutto il giorno decide di seguire l'equipaggio) con similmotoscafo, noleggiato a Hvar, per gita calette circunavigando isola Pakleni.
Prima fermata: caletta di fronte Dobri Otok, dalla parte opposta alla nota baia di Vlaka visitata dai barconi di turisti, dove però non c'era stata possibilità di fermarsi. Con pineta (zozza! purtroppo!) con scogli terrazzati. Bagni solo Elvira e Arte.
Seconda fermata: caletta di Tarsce con spiaggetta di sassi (gioia di Ale piccolo) e mare bellissimo. Stefania scoperti coralli gialli. Arte pennichella in barca. Ancorati grazie Hulk Caponeri.
Terza fermata: complicatissimo ormeggio con passaggio da barca dei vicini (disponibili e prestanti spagnoli) (Elvira! Eh allora? Noi fatichiamo e tu ciocchi i pischelli spagnoli!) e su scogli appuntiti (che male!!) sino a giungere al locale "Carpe Diem". Molto trendy con palme, divani, musica, ecc. Dopo abbiamo l'aperitivo con cocktail squisiti. Bagno solo Elvira (non è vero io anche mi sono buttato in una specie di piscina a mare, con scaletta, galleggianti, docce e fari subacquei: che lusso!) dall'altra parte dell'isolotto dove scoperto un moletto (Federico: "Siamo una barca di deficienti! La c'è un molo comodissimo") da cui si è ripartiti molto soddisfatti per il marina, con grande invidia dei partenti dal molo perché in possesso di barca privata!
Serata Caponeri, Arte ed Elvira a Hvar tra i localini per i vicoletti pieni di vita.
Le ragazze sono uscite da grande acchiappo e sono tornate alle due di notte con l'ultimo taxi... evvai così!

Questo è l'ultimo giorno di vacanza trascorso insieme a Caponeri (sig!), domani e per tutto domani sarà di ritorno sulla via di casa. Dai messaggi scambiati, Alessandro è sbarcato dal SEA AMOR alle 08,00 di Sabato 12 agosto ed è entrato a casa alle 02,00 di Domenica; manco Ulisse!
 

venerdì 28 ottobre 2011

SEA AMOR: di corsa al Marina, via!

Palmizana, giovedì 11 agosto 2011.
Alle 08,00 chiamata dal marina di Palmizana per entrare e ormeggiare. Arte, Caponeri ed Elvira in taxi a Hvar per visita per la cittadina. Pranzo ad insalate lungo il molo, tra yacht miliardari.
Bighellonando per il posto magnifico, ricongiungimento con famiglia Leonardi e passeggiata lungo la scogliera con hotel di tipo termale-paradisiaco.
Mare stupendo. Tuffi di Arte. Cena da Lucullus (molto chic!) in un cortiletto all'aperto tra le stradine in salita con tante scale lungo le quali ci sono localini deliziosi e negozietti splendidi.
Sembra di stare a Venezia! Rientro in taxi al marina verso mezzanotte felici!

Secondo me, il giorno prima di questo, Stefania con Alessandro piccolo in braccio, fintamente piagnucolante, nella loro massima performance di recitazione di Mamma straniera incavolata (scritto con due Z) perché il Marina non ha permesso alla barca di entrare, mettendo in difficoltà il suo tenero baby... mostrando un fusibile bruciato, dichiarando "avaria" e citando fantomatiche consuetudini internazionali di marineria infantile... deve aver colpito davvero duramente.
Se consideriamo che l'ufficio del Marina apre alle 07,30 e che a quell'ora pochi matti vanno a pagare per partire, altrimenti l'avrebbero fatto la sera prima, ci hanno chiamato praticamente appena aperti.
Magari nella notte qualcuno era già uscito per iniziare il rientro verso la base charter.
III Verità delle vacanze in Croazia: nei marina lontani dalle basi charter da giovedì al sabato è facile trovare posto. Anche se si applica la 1^ Verità sulle previsione meteo.
Quindi è molto facile che posto al mitico Marina Palmizana l'avremmo trovato lo stesso. Infatti nei giorni a seguire il marina si è svuotato. La sera aveva ancora diversi posti, con tutto che si avvicinava ferragosto. Infatti la 3^ Verità ha trovato conferma sulla via del rientro, alla terza settimana di agosto, quando Palmizana, di martedì e con bel tempo, alla sera era di nuovo pieno.
Cosa posso aggiungere su Hvar...? Aveva ragione l'amico di Stefania, il Sig. Quinto della Pentatur di Pescara (un po' di pubblicità se la merita). E' davvero un posto di vacanza... vero. Bella, giovane, curata, profumata di lavanda, affascinante, naturale, divertente... devo dire che Hvar ci ha stregato!

venerdì 21 ottobre 2011

Prima o poi bisogna andar...

Vinogradisce, mercoledì 10 agosto 2011.
Impegnativa traversata da VIS a HVAR, 24 nodi e mare forza 5. Bolina strettissima. Insistente (via radio) tentativo di entrata al porto di Palmizana non riuscita (ore 11). Arte alla radio: "Marina Palmizana, marina Palmizana, marina Palmizana, here Sea Amor, Sea Amor, Sea Amor, at the entrance of the port: we have a infant on bord and we need to get in the port for tonight please... over".
"Here marina Palmizana, we are completely full... over and OUT!"
Ancoraggio nella baia opposta al porto (stupenda) di Vinogradisce.
Ancoraggio molto complicato fatto di infiniti tentativi causa terrore scogli e ancora troppo leggera. Dalle 13 alla 15.30 barca in movimento con aiuti esterni barca vicino.
Arte in acqua con cime lunghe da piazzare sugli scogli, compresa catena pesantissima.
Alle 15.40 qualcuno ha detto "Aho, ma sò le quattro! Mangiamo??!"
Pomeriggio Ale, Mamma e Caponeri passeggiata per pineta e raggiungimento del porto a piedi per conquistare il posto al marina per il giorno dopo (tutto Stefania); Arte dormiva, Elvira lungo bagno. Federico a controllare la distanza dagli scogli.
Cena al Meneghello con mazzata di tipo italiano.

Per forza! Tutto sommato la traversata andava fatta. Ho provato SEA AMOR in queste condizioni. E con tutto l'equipaggio a bordo. La mamma con il cucciolo si sono posizionati al centro del pozzetto, seduti spalle al tambuccio. Hanno faticato parecchio anche loro. Forse non era la miglior posizione.
Durante la bolina ho preferito tener il motore accesso, in modo da stringere il più possibile tenendo la barca piatta. Tutta randa scaricata di balumina e tutto fiocco. Divertente, ma accidenti quanto sale. Eravamo tutti imbiancati. Sul fuoribordo di colore nero sembrava avesse nevicato. 

I Verità delle vacanze in Croazia: se c'è brutto tempo (anche solo previsto) i marina sono pieni già dalla mattina.

In questa prima settimana di vacanza, la seconda di agosto, era anche pieno di flottiglie straniere. Notevoli con le bandiere della propria nazionalità in bella mostra sulle sartie, di sinistra o di dritta, tanto erano tutti charter croati senza il problema di dove issare la bandiera di cortesia.
II Verità delle vacanze in Croazia: devi ancorare con cime a terra? Solo se il vento soffia lungo la linea di ancoraggio e sempre su due punti a poppa. La cima meglio su alberi che su rocce taglienti.
Per la pressione del vento, anche solo di pochi gradi oltre la prua, esercitata sullo scafo non esiste ancora che possa tenere. Il motoscafo di Bari che ci ha aiutato (davvero gentili, soprattutto quello che ho pensato fosse il marinaio dello scafo grigio che si vede nella foto e che si è meritato il piccolo cadeau di vino locale offerto da SEA AMOR) aveva filato 70 (settanta!) metri di catena da 12mm e 40Kg di ancora. Ti credo che stava fermo.
Noi: Fila la catena. Fondo all'ancora. Indietro col motore. Artemisia si tuffa con la prima cima. Dai catena. Prendi la cime da Arte. Prepariamo l'altra cima sottovento (che stanotte gira sicuro). Mettiamo un pezzo di catena intorno allo scoglio. La porta Arte ha nuoto. A nuoto? Vabbè, speriamo non la metta intorno al collo. L'ancora non fa testa, stiamo andando a terra con la poppa perché fa perno la cima sopra vento. Ricominciamo, che ci aiutano i vicini con il loro tender. Fila 50mt di catena. Si blocca il verricello, come ha fatto Caponeri? BOH? Ha bruciato un fusibile! Indietro col motore. Il tender del vicino prende la nostra cima di terra nell'elica. Resta fermo con la barca per carità. Prendi la cima. Fissa quella sottovento. Recupera catena per avanzare. L'ancora non fa testa eddue! Ma sai che c'è? E' il momento della WORLD'S BEST ANCHOR.

E andiamo a dormire stanchi morti dopo questa giornata grazie alla leggendaria ancora FORTRESS. Con neanche 30mt di cima ha tenuto tutto lei. Chiaramente afforcata sopra vento dal tender dei vicini tornato in funzione.

venerdì 14 ottobre 2011

Martedì per le spiagge di VIS

Komiza, martedì 9 agosto 2011.
Giornata per le spiaggette di VIS:
Mattina a Stoncica. Spiaggia consigliata per il bimbo con sabbia fangosa. Scogli intorno, mare bello al largo.
Dopo pranzo trasferimento a Rukavac. Spiaggia a terrazze e scogli. Acqua favolosa. Entrate in acqua anche dei coniugi Leonardi (Arte ed Elvira entrano sempre prima per testare l'acqua!). Ale piccolo con le scarpette nuove di plastica ha testato anche lui gli scogli, anche bagnati dall'acqua. Da qui gita in barca. Venduta per Stiniva e Grotta Verde a 350 kune. Giro bellissimo.
Stiniva. Splendida. Bagno nell'insenatura: Elvira (come sempre) ma anche lo Skipper. Ale piccolo felice, alle prese col lancio dei sassi in mare. Grotta Verde non visitata causa venditore di gite mendace*. A Stiniva rissa con botte tra due donne croate.
* Discussione animata e volate parole grosse (zingari! A noi?)
Ritorniamo in barca dopo attesa di un'ora del taxi, che ci ha riportato a 15/20 Kmh, con giro panoramico e Caponeri (sempre a fare immersioni e a caccia di donne belle da rimorchiare, ma rimasto solo tutto il giorno) che ci scriveva: 'ndo minchiastate?!

Non potevo evitare di aggiungere un piccolo testo alla parentesi sulla caccia di Caponeri. Capisco che in assenza di una collaudata spalla da rimorchio sia più difficile agganciare le ragazze, di più ancora se sono straniere. Però devo anche confessare che di occasioni ce ne sono state... Almeno due barche di sole donne erano ormeggiate lungo la banchina di Komiza... neanche un invito a bordo per un caffè o un aperitivo è saltato fuori. Vabbè che su una di queste barche le ragazze di sera si mettevano sedute in pozzetto, nude, tutte candele accese, musica new age, e imponevano le mani sulla cena vegetariana e sulle fette di cocomero prima di iniziare a mangiare. Come fai ad invitarle a bordo di SEA AMOR con il circo che c'è tutte le sere per far mangiare il cucciolo! A proposito di imposizione delle mani...

Tornando al diario della giornata, Stoncica ha deluso molto. Tanto pubblicizzata come baia rifugio per barche, con ristorante famoso e gavitelli. La spiaggia di sabbia e fango non è granché e mi è sembrata anche molto sporca, vista la quantità di cani presenti sul campetto di pallavolo, che sembra togliere spazio ai bagnanti, ma è meglio così, fidatevi. Il ristorante non apprezzabile, gavitelli non pervenuti. Insomma meglio andare a Kut dietro l'angolo per mettere la barca.
Da Rucavac, durante la gita abbiamo visto altre spiaggette. Ma alla fine quella della chiesetta di Komiza mi è piaciuta più di tutte.
Stiniva vale la gita, a piedi su e giù per il dirupo o in barca con il bel tempo, perché il fondale fuori la baia è improponibile. Anche mettere una cima a terra significa fare Manolo su una parete verticale per trovare un appiglio.

Ancora due appunti.
1. Artemisia irriconoscibile un secondo prima dell'evento: "Ooh, Regà, rissa!". Ci siamo girati tutti neanche ci fosse una carica della polizia allo stadio. E sono convinto che la giovane laureata in curva all'Olimpico non c'è neanche mai andata.
2. La discussione sulla Grotta Verde ha avuto un valore di 100 Kune = 13 euro, per negoziare uno sconto di 50. E' vero che il tipo si è rivoltato troppo presto senza possibilità di parlare (peggio per lui), ma gli insulti  per così pochi soldi potevano starci. Oltretutto, ci siamo chiariti con il venditore... speriamo di non essere parte della rissa la prossima volta.

venerdì 7 ottobre 2011

Troppo vento per la grotta azzurra di BISEVO.

Komiza, lunedì 8 agosto 2011.
Bagno alla spiaggetta con la chiesa. Pranzo in barca. Pomeriggio passeggiata a Vis paese (bellissima). Concerto all'aperto di banda di ragazzi. Cena al ristorante "Val" con le palme a Kut. Caponeri dedicato alle immersioni.
Nella foto accanto premiamo i ragazzi che suonano un Jazz molto simpatico per il lungomare di Vis, con i soldi della cassa comune.
Beh in effetti anche questa annotazione del lunedì è un pochino scarna. Confermo però che si è fatto poco o niente durante il giorno. Imperversava lo scirocco e Komiza ha dichiarato SOLD OUT. Era davvero tutto esaurito, tra molo, gavitelli (ne ho contatti tanti) e ristoranti.
Con l'onda di SE non è possibile entrare alla Grotta Azzurra di BISEVO, l'isolotto di fronte a Komiza, che dicono siamo paragonabile a quella di Capri. Non la vedremo per questa vacanza. Anche nelle ultime due giornate prima del rientro, io e Stefy abbiamo pensato bene di non andarci. Non sarebbe stato carino visitare la grotta senza le ragazze (Elvira e Arte).
I pasti sono stati fatti tutti a bordo, avendo un'ampia scorta di cambusa da primi giorni. Anche questa pratica va rivista, perché sull'isola di VIS si mangia davvero bene.
La sera siamo andati a cena al "Val", che si trova a Kut. Io e Arte abbiamo preso la pasta e fagioli di pesce, piatto tipico della chef: un signora molto energica che viene a prendere le ordinazioni di persona.
Prezzi accessibili e ambiente rilassante sotto un folto palmeto. Qualcuno dell'equipaggio ancora non perfettamente rilassato non l'ha vista come gli altri: "Signora, che pesce c'è alla griglia?" "Tanto pesce... dentice è buono." "La ricciola c'è?" "Sì, c'è, ma dentice è buono." "Allora prendo la ricciola".... "Non mi va più la ricciola... è secca... non mi piace... (forse era meglio il dentice)".

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