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venerdì 15 marzo 2013

Una Social-media-regata.

Domenica 10 marzo 2013.
Prima giornata del Campionato Primaverile di Pescara sempre così..., vorrei aggiungere un aggettivo che caratterizzi meglio l'organizzazione di queste regate o le modalità fluttuanti di predisposizione del calendario, ma preferisco lasciare questo privilegio a chi legge.
Come è andata la regata d'altronde non lo so, le classifiche usciranno tra un mese!
Dicono che devono controllare la regolarità delle iscrizioni e dei certificati di stazza, anche se poi non faranno un tubo come al solito. Così, io e un altro paio di armatori, che ieri eravamo già incavolati, saremo i più penalizzati avendo pagato l'ORC Club 2013, rispetto a chi, senza certificato, si è fatto assegnare dei valori incredibili dall'organizzazione. Eppure il bando parla chiaro: iscritti in categoria Gran Crociera chi provvisto di certificato 2013... certo, certo.
Allora la regata... anche stavolta ho sopravalutato l'equipaggio. Molto più social-media che sail-skilled, hanno postato on-line foto del passaggio in boa, durante il lavoro alla scotta del gennaker e altre a mia insaputa. Ma comunque menomale che c'erano loro, altrimenti sarei rimasto in porto.
La prima prova è andata benino fino all'arrivo. Il vento oscillava da SE a E tra 8 a 18 nodi. E come al solito è stato moscio quando SEA AMOR era alla prima boa di poppa per strambare a vele bianche ed è stato forte quando all'arrivo della prima prova sotto gennaker abbiamo incartato tutto.
Ho tentato mille regolazioni sulla prima bolina e qualcosa ho azzeccato. Sulla seconda il vento era ruotato e abbiamo fatto la corsa dei cavalli. All'ultima boa, come detto, per poggiare troppo il gennaker ha cambiato mure passando tra strallo e albero. Quando abbiamo ricambiato mure si è arrotolato... un film già visto qui, e sempre all'arrivo eh!? Stavolta ci siamo liberati meglio della scorsa volta e la regata l'abbiamo chiusa.
La seconda prova: partiti bene, lato sbagliato di bolina. Siamo andati due volte a sinistra e abbiamo perso kilometri (non c'è niente da fare è sulla bolina che si giocano le regate!).
Da notare la battaglia avuta con l'equipaggio di un'altra barca, che non nomino, ma che è stato davvero inguardabile. Di bolina sopravvento, ingaggiato sulla mia poppa, mi ha chiesto acqua! Quando ho poggiato per fargli vedere che l'avrei colpito con il giardinetto ha continuato a non credere che fosse in torto lui... incredibile. Alla seconda prova l'ho ritrovato in partenza di nuovo sopravvento, stavolta ho chiesto acqua per partire... mi ha risposto "Non posso!"... qualcuno sa perchè?

venerdì 5 ottobre 2012

L'invernale di Pescara finisce in autunno

Domenica, 30 settembre 2012.
Prima giornata di regate del Campionato Invernale Vela d'Altura di Pescara. Il primo campionato invernale che finisce in autunno. Il calendario definitivo prevede infatti un massimo di cinque giornate, e come per il calendario del primaverile, sono previste regate anche di sabato.
Secondo il mio modesto parere non è questo il modo di organizzare un campionato di vela. Posso capire l'idea di regatare di sabato, anche se in genere tutte le competizioni sportive andrebbero disputate di domenica, per aumentare al massimo la partecipazione. Ma non comprendo la scelta del Club Nautico di chiudere le attività veliche il 30 ottobre... mi sembra un lusso che non può permettersi nessuno di questi tempi. Inoltre, significa anche salutare più di duecento persone che frequentano il Marina di Pescara, mangiano al ristorante o comprano panini e acqua, ma soprattuto fanno lavorare le barche e tutto l'indotto che ruota intorno (dal benzinaio, al velaio, al cantiere, al sub che pulisce la carena... alla ditta di pulizia dei bagni del Marina, perchè no?!).
Per non parlare del fatto che non viene fatto uno straccio di promozione del Campionato, per cercare in qualche modo di far crescere il numero di barche e di persone.
Io stesso ho ricevuto a casa l'invito ad iscrivere la barca ad un campionato invernale sul Tirreno, con tanto di bando allegato, con la presentazione delle barche più famose che partecipano, delle regate a cui hanno partecipato o vinto. Campionati invernali che si disputano di domenica ogni 15 giorni, allo stesso prezzo di due campionati di Pescara e che vanno da inizio novembre (!) fino a marzo. Ogni domenica ci sono eventi connessi con le regate, in moto tale da attirare anche gli accompagnatori degli equipaggi (famiglie e bambini, per esempio). Ma soprattutto, più di tutto il resto, le imbarcazioni sono suddivise in numerose categorie... che scienza!
Ma che ci vuole a capire che se si fanno categorie omogenee di barche, anche di cinque partecipanti, è più divertente regatare? Sei molto più invogliato se corri vicino ai tuoi competitor, almeno li vedi e ti confronti, invece di salutarli sulla linea di partenza per rivederli dopo pranzo.
Ricordate i risultati di SEA AMOR al primaverile? (qui per chi non si ricorda).
Vabbè bando alle lagnanze, ma come è andata la regata? Nisba. La perturbazione atlantica che finalmente ha interotto il caldo anticiclone africano ha fatto "il bello e il cattivo tempo". Sul campo di regata si passava da 3 a 7 nodi di vento con provenienze ballerine anche di 100 gradi. SEA AMOR è passata da un quasi perfetto assetto di bolina ad una situazione di equipaggio al riparo dalla pioggia, senza motore, a secco di vele, in balia delle onde.
Sarà per la prossima... prevista da qui a tre settimane... mah?! Stranezze del calendario vela d'altura.

lunedì 4 giugno 2012

Sesti, primi o ultimi meglio non si poteva!

Sabato 19 maggio 2012.
Ultima giornata di regata. SEA AMOR non ha ancora capito bene a quale categoria appartiene... e forse neanche gli organizzatori. Fatto sta che il regolamento vela d'altura dice una cosa, il bando di regata ne dice un'altra, ed il campo di gioco un'altra ancora.
Vabbè, diciamo che ci manteniamo in Gran Crociera, anche se in Libera Relax avremmo preso la coppa del terzo posto al Trofeo Masturzo.... diciamolo.
In fin dei conti abbiamo organizzato l'equipaggio proprio per questa categoria... certo, certo. L'ultima di campionato su SEA AMOR eravamo tre, il sottoscritto, la Stefy al timone, la Liana alle vele... Pescara x 3. E siamo stati anche molto bravi!
Il vento è pochino da ESE, abbastanza stabile sui 6/7 nodi. Mare calmo e partenza unica. Sì perchè con la combinata del golf serviva una regata sola, classifica over all, il golfista non sale a bordo (avrà parlato con lo sciatore, vedi qui), il totale diventa sette e facciamo un solo scarto, chiaro no?
Certo, certo ma con poco vento e la partenza unica... ciao ciao flotta. Invece no, per una volta. Troviamo un bel punto, siamo ben lanciati e SEA AMOR è tra le prime sulla linea e con aria pulita, incredibile!
Fila tutto liscio, per tutta la regata. Manteniamo sempre il passo e gli angoli con le altre del nostro gruppetto di sei / otto barche, finalmente. Tre sole note negative, per ciascuno dell'equipaggio... ma non potevamo di più. Stefy ha inciampato sull'arrivo della seconda boa, per forzare il passaggio ha stretto troppo la bolina. Liana sullo stacchetto dell'arrivo concentrata sulle vele di prua, che sono le sue predilette, ha dimenticato la randa. Una barca avversaria, che avevamo superato alla grande sulla poppa si è infilata di nuovo tra noi e la boa, complice anche il troppo spazio lasciato dalla nostra timoniera. Io, beh non dovevo proprio inventarmi di ammainare il gennaker per fare l'arrivo... avendo più volte sperimentato che possiamo stringere fino ai 60° di AWA.
Così finisce il Campionato Primaverile Vela d'Altura di Pescara, dietro Stefy gli organizzatori, dietro Fede i vincitori, davanti a noi un piatto di pasta e una caraffa di birra!
SEA AMOR si classifica in sesta posizione su dodici. Davanti a noi cinque barche imprendibili (che potrebbero / dovrebbero gareggiare in altra categoria), dietro tutte le barche del nostro livello, che grazie all'unico scarto siamo riusciti a sopravanzare, anche se in alcune regate ci hanno battuto.
E già, perché noi siamo stati davvero bravi e le abbiamo fatte tutte, anche con il tempo infausto, anche quando abbiamo avuto un pò di danni, e abbiamo preso i nostri rischi, mentre loro sono rimasti al calduccio.
Ciao, ciao... flotta!

P.S.: per motivi davvero indipendenti dalla volontà di chi scrive, questo post viene pubblicato con un leggero ritardo rispetto al solito, mi scuso con i lettori del Diario di Sea Amor.

sabato 26 marzo 2011

ITA 16513

SEA AMOR ha il numero velico.

ITA 16513

Chissa che non si riesca a mostrarlo in tutto il suo splendore domenica 27 per la regata di recupero della Pescara x 2.

Vediamo... dobbiamo tirare giù la randa, e che ci vuole!
42 Mq di vela in Dacron, un monolocale da sganciare dall'albero, stendere a terra (dopo aver pulito il pavimento: la vela è tutta bianca!), attaccarci i numeri... su due lati... e via inferire di nuovo, ricollegare le mani di terzarolo e tutti gli angoli (tre, è un triangolo) di mura, quello vicino all'albero, di penna, quello dove è attaccata la drizza, di scotta quello a poppavia.

Ci vorrà un mezza giornata? Mi sa...



Dal sito di UVAI riporto per info il regolamento riguardante il numero velico.

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